Avvistamenti UFO nelle zone dell'Oltrepo Pavese, intera casistica dall'anno 1962

Dicembre 1962, Stradella, PV.
Ore 18:30. Testimoni avvistano un oggetto a forma di ellisse con un volo molto rapido e con una luce verde intensa.
27 maggio 1967, Stradella, PV
Ore 21:15. Testimoni avvistano un oggetto opaco di colore biancastro in volo ad una quota di circa 40 metri.
1970. Anni Settanta, Corvino S.Quirico o Casa Chiodi, PV
Scattata foto tipo polaroid ad una torta; l'immagine, rovinata, viene presentata nel 1997 da una rivista milanese come la foto di un UFO nei cieli romani.
1972, 20 agosto, S.Margherita Staffora, PV
Ore 00.15; avvistata una sfera multicolore con relativa scia.
1973, marzo, Godiasco, PV
Ore 21.00; avvistata una luce rossa intermittente.
1973, novembre, Voghera, PV
Ore 10.03; Un pilota insegue una luce pulsante.
1974, 09 agosto, Pietragavina, PV
Ore 21.00; Avvistato un UFO sferoidale in evoluzione, che sparisce dietro gli alberi.
1977, 15 settembre, Varzi, PV
Poco prima delle 06.00 è stato avvistato un UFO con potenti fasci luminosi.
1978, maggio, Voghera, PV
Ore 21.00; un pilota viene affiancato da una palla di colore verde smeraldo.
1978, Casteggio, PV
Una mattina d'estate è stato visto un sigaro metallico che sorvola lentamente una piazza gremita di gente.
1978, 21 giugno, Torrazza Coste, PV
Ore 01.30; un vigile nota una sfera che illumina le viti.
1978, 28 agosto, Oliva Gessi, PV
Ore 23.00; avvistato un punto rosso.
1978, 15 settembre, Varzi e Pietra Gavina, PV
Prima delle 06.00; avvistato uno strano veicolo con luci in virata sul monte Penice.
1978, 31 dicembre, monte Penice, PV
Avvistato un UFO sopra il monte Penice.
1979, 1 gennaio, monte Penice, PV
Ore 05.30, avvistato nuovamente un disco luminoso sopra il monte Penice.
1979, 11 gennaio, Torrazza Coste, PV
Ore 01.30. Una luce rossa illumina a giorno l'interno di una stanza. Fuori viene visto un punto luminoso che si allontana.
1979, fine gennaio, Voghera, PV
Ore 23.00. Dalla statale 461 viene notata una palla di colore rosso arancio.
1983, gennaio, Pavia
Ore 18.30. Atterraggio di un sibiliante oggetto a forma di piatto rovesciato.
1983, 06 giugno, Varzi, PV
Una sfera luminosa diretta verso Zavattarello, viene vista alla sera.
1983, 07 giugno, Ca' Bianca di Varzi, PV
Ore 07.00. Atterraggio di un ovoide a Varzi. Allertati i CC che si avvicinano con i mitra spianati all'oggetto. Ritrovamento di tracce e di sostanza schiumosa.
1983, 07 giugno, Varzi, PV
Ore 23.00. Un CC nota una scia arancione attraversare il cielo.
1983, 06 luglio, provincia PV
Dalle ore 22.30, viene visto un sigaro dai comuni di Dorno, S.Genesio, Casteggio, Cortelona, Lanfranco, Linarolo.
1984, estate, Voghera, PV
Ore 21.00. Una luce viene osservata sulla verticale della centrale ENEL.
1985, 17 agosto, Pavia.
Ore 10.30. Avvistamento di un globo verde arancio roteante.
1988, 17 agosto, Corvino S.Quirico, PV
ore 22.27. Avvistata una scia bianca. (stella cadente ?)
1988, 18 agosto Corvino S.Quirico, PV
Ore 22.20. Puntino luminso in direzione Sirio-Piccolo Carro che velocemente sparisce nel nulla.
1990, 5 novembre, provincia PV
Ore 19.05-19.10. Una luce bianca con cinque scie viene segnalata da sei aerei di linea e privati in volo tra i 4000 ed i 9300 m su una zona a triangolo comprendente Torino, Voghera e Genova. Forse trattasi di IFO: missile sovietico Proton. L'oggetto viene notato anche a Pavia.
1993, 10 luglio, Lirio, PV
"E' atterrato un Ufo"
Alle 8:30 del sabato mattina l'appuntamento ravvicinato nella sua campagna. Poi la chiamata ai Carabinieri. La moglie conferma.

LIRIO - Un agricoltore, Domenico Casarini, 60 anni, ha incontrato gli extraterrestri. L'uomo ha raccontato ai Carabinieri di essersi imbattuto, mentre si recava nelle proprie vigne, in almeno "5 figure alte 2 metri, luminose ed evanescenti". I militi hanno subito fatto ricerche e sono state notate chiazze di bruciato sul terreno nel punto in cui il viticoltore ha detto di avere incontrato le strane creature.

Il racconto di un contadino di Lirio.
Bruciato il terreno
- Ho incontrato cinque extraterrestri - l'Aeronautica controlla subito la zona.
Domenico Casarini, l'altra mattina, come di consueto si stava recando nei suoi vigneti, quando è stato avvicinato da un uomo dall'aspetto "luminoso ed evanescente". Preso dal timore il viticoltore ha pensato di correre a casa a prendere il fucile, ma la "creatura", leggendogli nel pensiero, lo ha invitato a non temere, dicendogli: "Sta tranquillo, non ti vogliamo fare nulla di male." Domenico Casarini, sbigottito è tornato precipitosamente a casa. Verso le 10 è riuscito per tornare nei campi. La sosta a casa lo ha rincuorato e probabilmente ha pensato che l'incontro con lo strano essere fosse stato solo un sogno. Ma prima di giungere al vigneto, altri 4 individui "luminosi ed evanescenti" lo hanno bloccato e con la forza del pensiero gli hanno comunicato un secondo messaggio: "Fa attenzione a non dire nulla; in questa zona siamo in 17 e ritorneremo ben presto". A questo punto il viticoltore visibilmente sconvolto è tornato nuovamente a casa e ha raccontato tutto alla moglie. La donna sulle prime è stata incredula, poi lo ha esortato ad andare dai Carabinieri a raccontare il fatto. Le forze dell'ordine ascoltano con attenzione e forse con un po di scetticismo il racconto di Casarini, ma alla fine gli credono; l'uomo è persona nota per la sua serietà. I Carabinieri effettuano allora un sopralluogo e notano delle singolari bruciature sul terreno, dove evidentemente è atterrato il veicolo spaziale. Il racconto di Casarini viene preso molto sul serio e la voce dell'incontro con gli extraterrestri si diffonde ben presto in paese, mobilitando centinaia di curiosi. Anche l'Aeronautica di Piacenza è stata avvisata e subito 2 elicotteri si sono levati in volo per controllare dall'alto le tracce impresse sul terreno. Dopo la diffusione della notizia, sono giunte altre testimonianze: una vicina di casa di Casarini ha confermato di avere notato un oggetto volante nella notte di giovedì.


Domenico Casarini
Il luogo in cui sarebbe atterrato ET

Quanto potrebbe essere accaduto in Oltrepo, segnalato più volte negli States.
Atterre l'Ufo, ed è la prima volta in Italia.
E' la prima volta che si verificano "incontri ravvicinati" con creature spaziali nel nostro paese; prima d'ora erano stati comunicati semplici avvistamenti di Ufo o di strani bagliori notturni, ma sempre a distanza. Per quel che mi risulta, episodi come come quello raccontato dall'agricoltore di Lirio, si sono verificati finora solo negli Stati Uniti, in Cina, in Russia.
A parlare così è Marco Montagna, membro dell'Associazione Astrofili di Rivanazzano. La vicenda di Lirio lascia dubbi e perplessità; non la si può negare a priori, ma senza prove scientifiche non la si può neppure considerarla credibile.

La casa di Domenico Casarini

1993, 10 luglio, Valle Schizzola, PV

A Lirio credono ancora al racconto del Casarini

Altra apparizione di E.T.
E' stato visto in Val Schizzola

Si susseguono nuovi avvistamenti extraterrestri nell'Oltrepo. Altri due contadini di Valle Schizzola, hanno raccontato un episodio simile a quello di Lirio. Ieri mattina, mentre i due, moglie e marito, stavano lavorando nel loro frutteto, avrebbero visto un individuo alto 2 metri, lucente come l'acciaio e con 2 strane luci colorate che, senza parlare, sarebbe poi scomparso.


1993, 11/12 luglio, S.Rocco al Porto, PC
Altro avvistamento sul fiume Po

Altre segnalazioni si susseguono in questi giorni. Per una strana coincidenza, alcune di esse si riferiscono all'avvistamento di un misterioso "cerchio di luce nel cielo" e sono giunte nella notte fra domenica e lunedì ai Carabinieri della zona di S.Rocco al Porto, in provincia di Piacenza, una località sul Po ad una quarantina di chilometri in linea d'aria da Lirio.


1993, 18 luglio, Gravellona, PV
Il fenomeno è stato visto da 40 persone, Carabinieri e Polizia "Erano 50 punti luce tutti disposti in cerchio e quando si sono mossi verso la casa, siamo fuggiti spaventati, comprese le forze dell'Ordine che erano giunte subito sul posto". Ma sugli schermi del Centro Radar non è stato intercettato nulla di strano.
A sinistra Alessandro, 19 anni che ha dato l'allarme, con i genitori Rita Monzaschi e Giorgio Ferraris
GRAVELLONA - Un avvistamento collettivo in piena campagna. 40 persone fra cui i gestori di un ristorante, Polizia e Carabinieri l'altra domenica sono stati protagonisti dell'avvistamento di un probabile oggetto volante non identificato di proporzioni gigantesche. Forse una vera astronave. L'episodio si è verificato nei pressi della statale che collega Gravellona a Cassolnovo, al confine fra le provincie di Pavia e Novara. A lato della strada si trova il ristorante "La Primula" gestito da marito e moglie: Rita Monzaschi, 46 anni e Giorgio Ferraris, pure di 46 anni, insieme al figlio Alessandro di 19 anni. E sarebbe stato proprio quest'ultimo, verso le 23 ad accorgersi per primo della miriade di punti luce che stavano in cielo, fra cascine e risaie. "Ero uscito dal ristorante per scaricare l'immondizia. Per caso ho rivolto lo sguardo al cielo e sono rimasto di stucco; ho visto decine di luci, un fenomeno gigantesco. Sono corso in casa per avvertire i miei genitori". Alessandro ha abbandonato la carriola con i rifiuti ed è scappato in casa. Ha chiamato padre e madre che a loro volta si sono precipitati in strada. Così hanno fatto anche i pochi clienti rimasti nel locale. "Sono bastati pochi metri per vedere tutto quanto - dice Giorgio Ferraris - io sono sempre stato scettico agli Ufo e non ci ho mai creduto, ma di fronte a quella scena, ci ho ripensato. Sopra il ristorante, sopra le risaie, sulla strada e la casa che sta al di la della provinciale, il cielo era pieno di luci. Una serie di luci bianco-azzurre, disposte in forma circolare e simmetrica. La prima serie si trovava al centro, la seconda all'esterno. Saranno state circa 50 e delineavano la forma di un oggetto circolare di dimensioni gigantesche". "Abbiamo chiesto l'intervento dei Carabinieri - sottolinea Rita Monzaschi - e contemporaneamente abbiamo anche avvertito il centro Radar di Remondò. Ma sui loro schermi gli operarori della base aeronautica hanno detto che non risultava nulla". "I Carabinieri sono arrivati poco dopo - prosegue Ferraris - . Sei carabinieri di Vigevano e Gravellona e 4 poliziotti sono rimasti a guardare in cielo. Al radiomobile hanno comunicato che non sapevano cosa fosse quella cosa luminosa. Intanto le luci hanno iniziato a roteare. Quando si sono abbassate sul parcheggio in fianco al ristorante, siamo scappati tutti compresi carabinieri e poliziotti.
Un enorme astronave


Alessandro Ferraris indica il punto nel cielo dove ha visto le luci.
Sembrava che quell'oggetto dovesse atterrare, invece poi si è rialzato. Noi siamo tornati sul posto e abbiamo riassistito a quello spettacolo; era affascinante. La cosa che mi ha colpito è che nel lasso di tempo in cui le luci sono apparse nella zona non si sentiva nessun rumore. Nemmeno il gracidare delle rane". L'apparizione è durata per quasi 1 ora. Sul posto sono arrivate altre persone, inquilini delle cascine vicine al ristorante che volevano assistere da vicino a quel fenomeno. Alcuni ragazzi che in quel momento stavano transitando sulla provinciale in bicicletta a quella vista sono fuggiti a tutta velocità. "Poi, improvvisamente, le luci si sono alzate fino a scomparire - conclude Ferraris - io ho pensato e ripensato a quell'episodio. Adesso posso anche scherzarci, ma al momento ho avuto paura". L'intera famiglia di Gravellona tre giorni dopo si è recata al Centro Astrofisico di Varese, per un colloquio con i responsabili. Questo colloquio è durato per quasi 2 ore ed è comunque stato molto positivo.


1993, 20 luglio, Borgo Priolo, località Barco, PV

Borgo Priolo: è scattato un nuovo allarme Ufo

Borgo Priolo - Una luce rossa, intensissima, con forma vagamente ovale, dai contorni sfumati e che aveva un diametro di circa 40 metri. Dopo avere trascorso una decina di minuti ferma sopra una collina, la luce è sparita. E' questa l'ultima "apparizione degli extraterrestri" in Oltrepo. Il fenomeno si è verificato martedì sera alle 23:15 in località Barco di Borgo Priolo. Testimoni dell'evento sono stati due fra i ristoratori più conosciuti dell'Oltrepo: i coniugi Franco Fiori e Gianna Gandini Fiori titolari dell'azienda agrituristica "Torrazzetta". "A quell'ora ero in auto e stavo tornando a casa - racconta Franco Fiori - ad un tratto ho visto una luce rossa, intensissima sopra la collina di Barco. Ho subito pensato ad un incendio di bosco, doloso: in zona purtroppo non sono una novità. In quel momento ho notato un auto che si allontanava a tutta velocità. Allarmato, sono corso a casa per dare l'allarme. Mia moglie ha chiamato i Vigili del Fuoco di Voghera e i Carabinieri; temevamo che l'incendio potesse avvicinarsi alla nostra azienda". "Sono uscita anch'io a vedere - afferma Gianna Gandini - la luce era effettivamente molto forte. La collina e le case della cascina Barco si stagliavano sullo sfondo della notte. Fuori c'era anche la nostra vicina, Loni Sandermann. Guardando la collina ci siamo però resi conto che c'era qualcosa di strano in quell'incendio: non si vedeva fumo, non c'erano fiamme e non si sentiva il

Il luogo in cui è avventuto l'avvistamento


I coniugi Fiori e Loni Sandermann
crepitare del fuoco. In quel momento Sergio, mio figlio, ha cominciato a gridare 'Si abbassa, si abbassa !'. Pochi minuti dopo era tutto finito: la luce non c'era più". "A quel punto - riprende la donna - in attesa dell'arrivo dei carabinieri e dei pompieri io e Loni abbiamo preso l'auto e siamo andati a vedere; ma non abbiamo trovato alcuna traccia riconducibile a quello strano fenomeno". I carabinieri di Montalto Pavese e Casteggio hanno battuto a lungo la zona con torce e fotoelettriche, ma non hanno trovato nulla neppure loro. "Non sapevamo più che cosa pensare - afferma Franco Fiori - a quel punto era evidente che non c'era stato nessun incendio; eppure la luce l'avevamo vista tutti. Il pensiero di tutti è andato ad una possibile visita di un Ufo, visto quello che sta accadendo in provincia di Pavia nelle ultime settimane. L'unico particolare che ho potuto dare ai carabinieri per aiutarli nelle indagini, riguarda l'auto che si era allontanata a tutta velocità mentre arrivavo. All'inizio, quando credevo che si trattasse di un incendio doloso, avevo pensato che fosse l'auto dei piromani: poi però mi sono dovuto ricredere. Forse era una coppietta appartata". Le forze dell'ordine in attesa di terminare le indagini, non si sbilanciano.

NOTA: Il fenomeno è stato catalogato come "reale" dagli organismi di indagine. Sono state ritrovate tracce di polvere cosmica sul luogo dell'avvistamento.


1993, 17 agosto 1993, Montalto Pavese, PV

1993, 21 agosto, S.Alberto di Butrio, PV
Ponte Nizza - La testimoninza di un commerciante pavese

PONTE NIZZA - A pochi giorni dall'ultimo segnale d'avvistamento di uno strano oggetto nei cieli dell'Oltrepo, arriva una nuova testimonianza. Ancora una volta, come era successo a 2 giovani studenti di Voghera, nella notte è apparso un globo di luce che ha percorso la volta celeste lasciando dietro di sè una scia verdastra prima di scomparire nel nulla. Questo ennesimo, inspiegabile fenomeno si è verificato davanti agli occhi increduli di Renzo Lorini, un commerciante pavese di 65 anni, nella serata di venerdì scorso. L'uomo si trovava sul terrazzo della sua casa di villeggiatura a S.Alberto di Butrio, quando qualcosa ha attirato la sua attenzione: "Erano le 22 circa, quando ho visto all'improvviso una palla incandescente apparire nel cielo. Sembrava proprio una sfera di fuoco tanto era luminosa, ed aveva dietro di sè una scia di color verde giallastro. La sua velocità era incredibile. Penso che potesse trovarsi ad una altezza di circa tre o quattromila metri dal suolo perchè nello stesso istante è passato anche un aereo di linea che normalmente viaggia a 10000 metri di quota, ed ho potuto così fare un confronto fra i 2 oggetti volanti. Non so di cosa si sia trattato, ma è certo che quella 'cosa' io l'avevo già vista. Infatti anche lunedì scorso avevo notato un identico fenomeno: un oggetto luminoso che si dirigeva rapidamente verso la zona collinare nell'alto Oltrepo. Ma sul momento gli avevo dato poca importanza, pensando che fosse una meteora dalle dimensioni un pò insolite. Ma poi, il giorno dopo, ho letto la testimonianza di quel ragazzo di Voghera che descriveva l'avvistamento di un globo luminoso a Montalto.

UFO, nuovo avvistamento: "Era un globo luminoso"
L'oggetto misterioso appare quasi ogni sera
A Lirio i primi avvistamenti degli Ufo
Ho capito che era proprio lo stesso oggetto che avevo visto anch'io. Venerdì poi l'apparizione del fenomeno si è ripetuta". La testimonianza di Lorini è inquietante per un particolare che l'uomo stesso ha confermato: l'oggetto è apparso quasi tutte le sere, durante la scorsa settimana, sempre allo stesso orario.


1993, 25 agosto 1993, Retorbido, PV
Giovane vogherese scorge nel cielo, lunedi sera a Retorbido, una sfera luminosa

L'Ufo nuovamente avvistato
Coincidenza di orario con le precedenti apparizioni: verso le 22


1994, 10 dicembre, Salice Terme, PV
Ore 19.30. Avvistate 2-3 luci circolari rotanti dalla statale 461
1994, 10 dicembre, provincia PV
Ore 20.30. Tre luci bianche sono viste a Rivanazzano, Godiasco, Salice Terme.
1997, 10 settembre, Voghera, PV
Tra le ore 18.30 e le 18.45, uno strano boato è avvertito a Voghera (20 minuti dopo anche nell'appennino tosco-emiliano).
1998, 11 febbraio, Casteggio, PV
Ore 18.45. Avvistato un oggetto simile ad una stella cadente a parabola. (IFO: meteorite ?).
1998, prima del 10 maggio, Rocca Susella, PV
Trovata una strana traccia in un campo d'avena. (IFO: effetto di diserbante ?)
1998, 31 maggio, provincia PV
Lungo la linea ferroviaria Pavia-Genova, sono state rinvenute tracce nei campi d'erba del pavese, simili a crops
2001, 26 maggio, Remondò, PV
Remondò, la pista dei dischi volanti
Il "Centro ufologico nazionale"
segnala decine di avvistamenti
«Nell'erba i segni tipici dell'atterraggio di Ufo Una palla di fuoco ha sorvolato il Ticino scomparendo in cielo»


GAMBOLO'. A Remondò come a Cape Canaveral, con la differenza che da Cape Canaveral partono le missioni dei terrestri verso lo spazio, e a Remondò atterrano quelle dallo spazio verso la terra. L'ipotesi è avanzata dal Centro ufologico nazionale, sezione milanese, che segnala un insolito via vai di dischi volanti che avrebero scelto proprio le campagne lomelline come zona di atterraggio.
«Con l'estate tornano gli Ufo», dichiara con soddisfatta baldanza il comunicato stampa che il centro ufologico nazionale sta diffondendo in queste ore. «I centralini del Cun (il centro ufologico nazionale, appunto) hanno raccolto decine di avvistamenti nella zona di Pavia», aggiunge Alfredo Lissoni, il milanese che

Gli Ufo lomellini sarebbero stati visti sorvolare anche a Milano e Torino
è addetto stampa del Centro e referente per la Lombardia. Ma avvistamenti di che tipo, se è lecito? «Tutto è iniziato ai primi di maggio - prosegue Lissoni -, quando in un campo di grano fra Remondò e Garbana alcune persone hanno trovato una strana forma circolare, filmata da un testimone, tipica delle tracce lasciate da un atterraggio Ufo. Inizialmente pensavamo anche noi ad un fenomeno naturale, ma il fenomeno si è ripetuto nei campi circostanti: l'erba era abbattuta e misteriosamente disseccata». Le indagini del centro ufologico, inoltre, hanno consentito di appurare che molti testimoni hanno visto, nottetempo, diversi elicotteri sorvolare la zona di Remondò. Circostanza, questa, che sembra essere abbastanza normale visto che gli elicotteri sono stati visti nelle immediate vicinanze di una base dell'aeronautica militare. «Dopo gli avvistamenti degli elicotteri - aggiunge però Lissoni - sono aumentate anche le segnalazioni di Ufo. Il primo avvistamento risale alla sera del 21 maggio, sopra il Ticino. Un oggetto ovale, scorto perfino a Torino Mirafiori e filmato, ha sorvolato la zona prima di dirigersi verso le stelle. Il 26 un altro Ufo, descritto da alcuni testimoni come una palla di fuoco rossa, e da altri che l'hanno osservato più da vicino come triangolo circondato da luci rossastre ha sorvolato per alcune ore, dalle 21 a mezzanotte, il corso del Ticino. E' stato visto da Villareale, Cassolnovo, Remondò, ma anche da Vigevano e Milano». Appurato che le segnalzioni sono diverse e coincidenti, il Cun ha deciso di mettersi sulle tracce degli ufo lomellini: l'obiettivo è capire se si sia trattato di esercitazioni militari o di veri e propri avvistamenti di Ufo.

Uno dei "cerchi" ritrovati in un campo di grano a Remondò
«Le foto confermano le prime osservazioni - spiega Lissoni -. In mezzo al campo le spighe sono state schiacciate a formare una sorta di spiazzo ovoidale molto regolare e le spighe, osservate da vicino, sono disidratate e schiacciate a due riprese: prima uno stato e poi il secondo, in maniera sempre molto "ordinata", difficilmente spiegabile facendo ricorso a spiegazioni naturali».
Osservando le coltivazioni di frumento in questi giorni di temporali, tuttavia, è normale notare come in molti campi le spoghe siano state abbattute e schiacciate da pioggia e vento.
«Abbiamo dovuto escludere cause naturali come l'azione combinata di pioggia e vento in campi molto concimato - replica Lissoni -. In effetti questo fenomeno solitamente porta ad una eccessiva crescita delle spighe che si sdraiano, abbattute dai temporali. Ma in diverse zone dei campi, non in una sola area, molto regolare e ben delimitata e dove le spioghe sono tutte schiacciate nella stessa direzione. Abbiamo escluso anche l'azione di burloni con rastrelli o di animali che si possono essere rotolati nel campo: non c'erano tracce di passaggio verso un cerchio che si trova propio nel centro del campo. L'unico sistema per produrre uno spiazzo come quello segnalato e fotografato sarebbe stato quello di planare
dall'alto». Lissoni, inoltre, supporta l'ipotesi del possibile "atterraggio" con l'osservazione ravvicinata delle spighe schiacciate.
«Osservandole si nota che sono piegate a novanta gradi sui nodi - prosegue -. In casi simili accade spesso, e in Gran Bretagna il fenomeno è noto come "crop circles" (cerchi nel grano ndr). Ma si può notare anche che alcune spighe sono disseccate, altre no. Il che è tipico dell'irraggiamento da parte degli Ufo».
Fin qui la testimonianza del responsabile lombardo del Centro ufologico nazionale. Resta da capire se davvero non esiste una spiegazione naturale (o comunque terrestre) al fenomeno.
Per inciso, va rilevato che il Centro ufologico nazionale è un'organizzazione fondata nel 1966 (è la più antica d'Italia), che ha referenti in tutta Italia e collegamenti con altre associazioni internazionali, pubblica una rivista dal titolo «Ufo», e si può trovare in Internet all'indirizzo http://www.cun-italia.net/.

2002, 14 dicembre, Montù Beccaria (PV)
Montù Beccaria, Pavia
"Abbiamo visto un Ufo e ci siamo spaventate al punto che qualcosa di anomalo è successo visto che anche le lancette dell'orologio si sono spostate prima in avanti e poi all'indietro". Una storia di ordinaria fantasia, allucinazioni oppure un fatto realmente accaduto? Il quesito resta, ma l'insolito episodio ma che ha quasi dell'incredibile, è stato denunciato nientemeno che ai carabinieri di Stradella. Una denuncia che sembra un racconto di fantascienza ma che comporta un lungo iter burocratico con tanto di informazione, da parte dei carabinieri della compagnia di Stradella, non solo ai comandi superiori dell'Arma ma anche una segnalazione all'Aeronautica Militare oltre ad altri enti preposti allo studio di questi fenomeni. Tutto sarebbe accaduto l'altro l'altra mattina, versole 6,40, più o meno all'altezza dell'incrocio della strada provinciale 201 della Valle Versa (Stradella-Zavattarello) e la strada che sale verso la frazione Casa Bianca di Montù Beccaria alla periferia sud di Stradella. Protagoniste due ragazze di Montù, entrambe studentesse universitarie, una di 24 e l'altra di 19 anni. Le due giovani stavano raggiungendo la stazione ferroviaria di Stradella per prendere il treno delle 6,56 e raggiungere, quindi, Pavia. Giunte in prossimità dell'incrocio l'incontro ravvicinato con l'oggetto non identificato: ovale - così è stato descritto - con un diametro di circa 10 metri, che emanava una luce di colore arancio, sormontato da una specie di cupola. Le due ragazze, spaventate, ingranano la retromarcia e tornano a casa. Poco dopo avvertono i carabinieri ed aggiungono un particolare ancora più misterioso: l'avvistamento dell'Ufo, segnalato fermo in uno spiazzo vicino all'incrocio, sarebbe avvenuto verso le 6,45, ma l'orologio di una delle due giovani segnava le 6,50. Poi una volta giunte a casa, distante circa 3 chilometri dal punto del presunto avvistamento, l'orologio segnava ancora le 6,45. Eppure per compiere questo tragitto in auto occorrono non meno di 10 minuti.
29 Settembre 2003, Voghera, PV
Ore 21:30 circa. Testimone filma da casa con videocamera, un ufo di forma sferica di colore giallo in lento movimento.