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di Fabio Siciliano
Perché il 2012 ?
I Maya usavano un complesso calendario basato su cicli differenti:
Ogni 73 Tzolkin o 52 Haab le date dei due cicli tornavano a corrispondere: 260 = 4 x 5 x 13; 365 = 5 x 73; m.c.m. (260, 365) = 4 x 5 x 13 x 73 = 18.980; 18.980 / 260 = 73; 18.980 / 365 = 52;
Il lungo Computo
I Maya NON usavano Tzolkin e Haab per contare gli anni ma usavano il “Lungo Computo”;
Il Calendario maya era in uso non solo presso i Maya (1800 a.C. – 1530 d.C.) ma anche (pur con qualche variazione) presso Toltechi (750 d.C., saccheggio di Teotihuacan – 1544, conquista spagnola della cultura maya-tolteca di Chichén Itzá) ed Aztechi (1325, fondazione di Tenochtitlán – 1521, conquista spagnola), invasori nomadi e guerrieri giunti dal Nord, inizialmente barbari, che in seguito ne subirono fortemente la cultura.
La lingua tolteca ed azteca, il Nahuatl, fa parte del gruppo delle lingue Uto-Aztecan, estese non solo in Messico ma anche in gran parte dell’Ovest americano.
Ne fanno parte anche le lingue parlate dai nativi americani del Nord delle popolazioni Shoshone, Paiute, Ute, Hopi e Comanche.
Koyaanisqatsi
Il Calendario maya nella cultura azteca
La Fine del Quinto Sole?
Otto Heinrich Muck (1892 – 1956), uno personaggio straordinario, benché nessuno oggi sembri “filarselo”;
ingegnere, inventore e studioso eclettico viennese, fu promosso all’Università Tecnica di Monaco di Baviera (TUM) da Arnold Johannes Wilhelm Sommerfeld (1868 – 1951), professore di Werner Heisenberg (1901 – 1976);
collaborò nel gruppo tecnico del centro missilistico di Peenemünde;
fu uno degli inventori dello Schnorchel per sottomarini;
circa 2000 brevetti di cui 40 per le navi a metano dell’armatore greco Stavros Spyros Niarchos (1909 – 1996);
pubblicò due libri su Atlantide:
La traumatica fine del Quaternario
Echi nordici sulla fine del Quaternario
DOMANDA: SE IL SERPENTE DEL MONDO O MIDGARDSORM ERA DAVVERO LA DORSALE MEDIO ATLANTICA, COME POTEVANO I VICHINGHI ESSERE AL CORRENTE DELLA SUA ESISTENZA?
Una civiltà evoluta nel 10450 a.C.?
Nel suo libro Otto Muck commise qualche errore (ad esempio, attribuendo la data Maya 9.10.10.0.0 in un’iscrizione del Tempio del Sole di Palenque al 5/2/383 anziché al 4/12/642), tuttavia l’8498 a.C. come fine del Quaternario è plausibile, per quanto “stranamente” non coincida affatto con alcuna data Maya di qualche rilievo (5/6/8498 a.C. Greg. = 12.6.17.12.8 della 2a Era); a meno che non vi sia un errore di 8498 – 8240 = 258 anni: in tal caso, la catastrofe coinciderebbe con l’inizio della 3a Era, 10.250 anni fa.
Un indizio per tutti: la Sfinge
Per quanto riguarda la Sfinge della Piana di Giza in Egitto, occorre ricordare i contributi:
L’erosione della Sfinge
Il corpo della Sfinge presenta livelli di erosione verticale incompatibili col clima arido della regione negli ultimi 5.000 anni, compatibili invece con l’epoca estremamente piovosa che si manifestò durante la Glaciazione Wurmiana nel periodo immediatamente successivo alla sua fine 10.250 anni fa.
Le proporzioni della Sfinge, in particolare la testa troppo piccola rispetto al corpo, fanno pensare al rimaneggiamento di una struttura già danneggiata dal tempo; il monumento è orientato verso Est e si ritiene che l’aspetto originale fosse quello di un leone che guardava il sorgere del Sole nel Leone all’Equinozio di Primavera nel 10450 a.C.; oggi, a causa della Precessione degli Equinozi, durante tale evento il Sole sorge nei Pesci e inizierà a sorgere nell’Acquario intorno al 2610 (notare che le 12 costellazioni zodiacali dovrebbero occupare ciascuna 360° / 12 = 30° sull’Eclittica e quindi il Sole dovrebbe attraversarle ciascuna in 25.786 / 12 = 2.148,83 anni, ma in realtà hanno tutte estensioni diverse sulla volta celeste).
La rotazione dell'asse terrestre in senso orario descrive una circonferenza completa in circa 25.786 anni, che comporta uno spostamento del sorgere del Sole sulla volta celeste verso Sud-Ovest, a parità di data, di circa 50,26" all'anno.
da entrambe le camere parte un condotto verso Nord e uno verso Sud; più precisamente:
La Trave di Abydos
Scoperto nel 1898 nella tomba di Pa-di-Imen a Saqqara (Egitto, 30 km a S del Cairo); datato c.ca 200 a.C., è conservato al Museo del Cairo; 70 anni dopo, quando nel 1968 l'aviazione era ormai da tempo una tecnologia ben consolidata, il dottor Kahlil Messiha, archeologo ed egittologo, comprese che NON si trattava di un uccello (la cui coda, fra l’altro, NON presenta una deriva). Le Lampade di Dendera Scoperte nel 1857 dall'archeologo francese Auguste Mariette, si trovano nella cripta del Tempio di Hathor a Dendera (Alto Egitto, riva W del Nilo, 4 km a N di Qena, fra Luxor ed il Cairo); le lastre su cui compaiono risalirebbero al termine del periodo tolemaico (I sec. a.C.); secondo l'ingegnere svedese Henry Kjellson, i geroglifici usati per descrivere i serpenti all'interno dei tubi oblunghi si leggerebbero "seref" (illuminare); è chiarissimo che i serpenti sono i filamenti di lampade ad incandescenza, con tanto di cavi di alimentazione nella parte posteriore; per anni si è pensato che i templi e le tombe egizie venissero decorati alla luce di fiaccole, ma non vi è mai stata rinvenuta traccia di fuliggine; si è addirittura ipotizzato che la luce solare raggiungesse gli interni attraverso complicati sistemi di specchi; più semplicemente, forse, all'epoca era ancora disponibile la tecnologia per l'uso della corrente elettrica, residuo di una civilizzazione ormai scomparsa; secondo l'archeologia "ortodossa" le lampade sarebbero invece dei... fiori di loto. Scoperta nel 1938 da Wilhelm König, archeologo tedesco, nei sotterranei del Museo Nazionale dell’Iraq di cui era direttore; si tratta di un vaso di argilla gialla, alto 15,5 cm, contenente un cilindro di rame di 12x4 cm; il cilindro era chiuso in basso da un disco di rame sigillato con bitume, saldato in alto con una lega 60/40 di piombo/stagno e sigillato con uno strato isolante di bitume che manteneva sospesa al centro del cilindro di rame un’asta di ferro, con evidente corrosione acida; König capì che non si trattava altro che di un'antica pila elettrica; ciò che mancava, ovviamente, era l’elettrolita (quello originale, ignoto, era ovviamente assente), ma una volta sostituito la batteria sarebbe stata perfettamente funzionante; questa e le altre batterie trovate in Iraq sono conservate al Museo di Baghdad e risalgono all‘epoca dell’occupazione parto-persiana (248 a.C. - 226 d.C.).Di seguito, alcune immagini molto interessanti del notevole reperto…
Sembra che i Feaci (la cui origine è ignota ma si suppone che fossero atlantidei) disponessero di navi con strane tecnologie: navigazione a controllo mentale, pilota automatico con archivio informatizzato di rotte e destinazioni, capacità di navigare in immersione e di muoversi con sicurezza attraverso la nebbia, forse facendo uso del radar!
"E dimmi la terra, il popolo tuo, la città,
(Odissea, Libro VIII, Versi 555-563)
La "Gloria del Signore" vista dal profeta Ezechiele nel 584 a.C. secondo la ricostruzione fatta nel 1972 dall’ingegnere della NASA Joseph F. Blumrich. Un “caso perfetto” nella storia della Preastronautica? La capsula spaziale monoposto utilizzata dalla NASA fra il 1958 ed il 1963 nell’ambito del programma Mercury. Tomba del Tempio delle Iscrizioni (692 d.C.) a Palenque (Chiapas): sembra che il Re Pacal (603 – 683) stia pilotando una capsula simile alla Mercury o a quella rinvenuta a Toprakkale in Turchia.
Il Mistero di Sirio fra i Dogon del Mali
In “Il Mistero di Sirio” (1976) lo studioso americano Robert Kyle Grenville Temple approfondì quanto emerso nel 1954 dagli studi degli antropologi francesi Marcel Griaule e Germaine Dieterlen sul popolo dei Dogon del Bandiagara, nel Mali.
La letteratura sanscrita dell’India Antica è colma di citazioni relative ai Vimana; nel tempo sono state proposte varie traduzioni del termine (“uccello artificiale”, “come un uccello”, ecc.) ma il significato comune è sostanzialmente quello di “macchina volante”;
secondo numerosi testi indiani (fra i quali Rg Veda, Bhagavata Purana, Ramayana, Mahabharata e soprattutto il famoso Vimanika Shastra o Manuale di Aeronautica) i Vimana erano macchine di varia foggia e dimensioni, in grado non solo di volare in cielo ma anche di navigare nel cosmo o immersi nel mare;
erano comuni fra gli dei ma anche fra uomini ricchi e potenti che potevano permetterseli;
quelli usati per il combattimento erano dotati di un gran numero di armi molto sofisticate e distruttive, alcune delle quali richiamano gli effetti di missili “intelligenti” e ordigni nucleari, mentre altre sono persino in grado di proiettare immagini per disorientare il nemico…
Dal Vimanika Shastra, sul 14° segreto (sistema d’arma) detto SUROOPA:
“Attraendo i 13 tipi della forza Karaka menzionati nel «Karaka-Parakarana», applicando aria sovraccarica di neve e proiettandola attraverso il tubo convettore d’aria verso gli spicchi pushpinee-pinjula nel lato anteriore destro del Vimana, e focalizzandoli sopra il raggio Suragha, apparirà a chi guarda il Vimana una donzella celeste coperta di fiori e gioielli”.
In particolare, nel corso dei suoi studi, David Davenport venne in possesso di informazioni che, annotate su una Carta del Cielo del Nord, suggeriscono senza mezzi termini come in un remoto passato l’India (o chi per essa) avesse addirittura intrattenuto regolari rapporti commerciali con altri mondi.
La Carta in questione indicherebbe infatti non solo i principali sistemi stellari abitati, ma anche le principali rotte seguite dai Vimana per conseguire tali attività commerciali: una sorta di “portolano galattico”, insomma.
Quella che segue è il risultato di un primo lavoro di analisi sviluppatosi nel corso di parecchi mesi, che prossimamente potrebbe portare finalmente alla pubblicazione dei dati raccolti.
Carta del Cielo del Nord:
In Esobiologia, l’Ecosfera è una regione dello spazio dove le condizioni ambientali sono favorevoli alla vita come noi la conosciamo sulla Terra.
L’Ecosfera stellare
L’Ecosfera Stellare (CHZ) varia in distanza ed ampiezza in funzione della luminosità della stella ed è definita come la regione entro la quale l’acqua di un pianeta può mantenersi allo stato liquido, quindi con temperature comprese fra 0 e +100°C;
per una nana gialla come il Sole, con un diametro di 1,39 Gm, il centro dell’ecosfera coincide con la distanza media della Terra (150 Gm) e ha un’ampiezza massima di circa 120 Gm, con Marte sul bordo esterno (228 Gm) e Venere su quello interno (108 Gm);
per una nana rossa come Wolf 424 A (Iumma nel caso Ummo), con un diametro di appena 194.600 e una luminosità inferiore ad 1/10.000 di quella solare, il centro si trova ad 1.481.000 km ed è ampia poco più di 1.184.000 km;
per stelle più massicce e luminose, che tuttavia hanno un periodo di stabilità e di vita sempre più breve, l’ecosfera è molto più lontana ed estesa.
L’Ecosfera galattica
L’Ecosfera Galattica (GHZ) della Via Lattea è evidenziata dai cerchi rossi; il bordo interno è a c.ca 7 kpc (22.830 ly) dal nucleo, quello esterno a c.ca 9 kpc (29.353 ly); il Sole è all’interno, nel cerchio bianco che racchiude tutte le stelle visibili ad occhio nudo, site entro un raggio di c.ca 3.000 ly da noi.
La Magnetosfera
La magnetosfera terrestre, effetto del campo magnetico del nostro Pianeta, domina lo spazio intorno a noi e ci protegge dall’azione diretta delle particelle cariche provenienti dal Sole, che formano il vento solare.
L’Eliosfera
Analogamente a quanto avviene per la Magnetosfera terrestre, l’Eliosfera è prodotta dal campo magnetico solare ed è in sostanza una gigantesca bolla in cui il vento solare domina sulla materia interstellare, in pratica proteggendo l’intero Sistema Solare dai raggi cosmici di origine esterna, provenienti dai venti stellari, dal Nucleo Galattico e da eventi catastrofici ricorrenti quali novae e supernovae, riducendone così gli effetti sulla Terra.
Attualmente l’attività solare, misurabile dalla frequenza delle macchie solari, mostra un minimo MAI registrato in precedenza, che ovviamente tende ad incidere sull’efficacia dell’eliosfera contro i raggi cosmici di origine interstellare.
A destra si vede una simulazione astronomica effettuata con Chris Marriott's SkyMap Pro Version 10.
Inoltre, il Nucleo Galattico è nel Sagittario e il 21/12 (oggi) il Sole è sempre nel Sagittario.
Come Einstein previde nella Relatività Generale, la massa (Sole: 1,9891 × 1030 kg) distorce lo spaziotempo, deviando le onde elettromagnetiche; nell’immagine, il fenomeno della “lente gravitazionale” alla base degli “Archi di Einstein” (immagine di una galassia lontana distorta dalla gravità di ammassi interposti fra la galassia stessa e la Terra).
Il termine greco “Apocalisse” significa “RIVELAZIONE” e non certo “catastrofe”.
Citazioni antiche
“Annienterò i Demoni, Quelli che viaggiano in Cielo, Quelli che vivono sulla Terra, E quelli che viaggiano verso le Stelle, negli Abissi cosmici.”
Toth, Libro dei Morti
“Dio, levandosi in alto, lasciò Abramo.”
Genesi 17,22
Citazioni moderne
Tutti i Popoli della Terra dovrebbero scongiurare il pericolo atomico e fare un fronte comune, data la presenza di un’Aviazione extraterrestre.”
Douglas Mac Arthur
UFO nel Passato
Plinio il Vecchio (23 – 79 d.C.) potrebbe essere definito il primo ufologo della storia: nel II libro delle sue “Naturalis Historia“ (37 volumi) cataloga un gran numero di fenomeni celesti anomali, fra cui apparizioni di TRABES e CLIPEI ARDENTES: travi, i moderni “sigari volanti” o “astronavi madri” e scudi ardenti, i classici “dischi volanti” o “ricognitori” o “scout”; citazioni analoghe si trovano anche in altri testi dell'Antica Roma, come negli “Annales” di Tito Livio (59 a.C. - 17) e soprattutto nel “Liber Prodigiorum” di Giulio Ossequiente (IV sec. d.C.).
I “Foo Fighters”
Gli UFO furono avvistati in numerose occasioni dalle aviazioni coinvolte nella Seconda Guerra Mondiale;
gli Alleati li chiamarono “Foo Fighters” (“caccia di fuoco” dal francese “feu” per la loro luminosità o “caccia folli” dal francese “fou” per le loro manovre “azzardate”); il termine pare sia stato coniato dalla 415a Squadriglia Caccia Notturna USA basata a Digione nel 1944;
furono visti (e fotografati) anche da Tedeschi e Giapponesi;
in Germania fu istituito il Sonder Büro n. 13 (Operazione Urano) per studiare il problema;
Il 24/6/1947 il pilota privato Kenneth Arnold, impegnato nella ricerca del relitto di un aereo militare scomparso qualche giorno prima, sorvolando la catena vulcanica delle Cascades, avvistò una formazione di 9 UFO sfrecciare sul Monte Rainier (WA); l’annuncio che ne seguì fu la prima notizia riguardante il fenomeno che ebbe vasta eco sulla stampa mondiale. Il 3/7/1947 due UFO (uno grey e l’altro orange) entrarono in collisione sul New Mexico per poi schiantarsi in due luoghi diversi, a Corona e a San Augustin;
probabilmente i due UFO monitoravano le attività della vicina base aerea di Roswell (RAAF - Roswell Army Air Field 41/48, poi Walker AFB 48/67), sede le primo stormo da bombardamento atomico (509°) e caddero per avarie prodotte dal radar della base o per un forte temporale;
i primi rottami furono trovati dal fattore Mac Brazel che li portò allo sceriffo George Wilcox che coinvolse la RAAF e quindi il maggiore Jesse Marcel;
8/7: comunicato stampa del Col. Blanchard (RAAF) sul Roswell Daily Record cui seguì la smentita in una conferenza stampa organizzata a Forth Worth (TX) dal Gen. Ramey;
1978: il fisico nucleare Stanton Friedman intervista Jesse Marcel; la verità inizia ad emergere (“The Roswell Incident”, 1980);
USAF: 1995, pallone per rilevamento test atomici russi (Mogul); 1997, memorie distorte o bufale su incidenti aerei e recupero di manichini per crash test (High Dive);
1995: Santilli Footage (“Alien Autopsy”);
1997: pubblicazione di “The Day After Roswell” (Philip J. Corso);
2007: pubblicazione Affidavit del 1st Lt. Walter Haut (RAAF Public Information Officer).
“Astronomi ed astrofili non vedono mai nulla!”
20/8/1949: avvistamento dell'astronomo Clyde Tombaugh, scopritore di Plutone;
Il Rapimento di Betty e Barney Hill
19/9/1961: col rapimento di Betty e Barney Hill di ritorno nel New Hampshire da una gita in Canada ha inizio l’epopea dei rapimenti alieni (abductions);
La “conversione” di Hynek
Joseph Allen Hynek (1910 - 1986) fu astronomo e professore della Northwestern University, direttore aggiunto dello Smithsonian Astrophysical Observatory di Cambridge, Massachussets, direttore del Centro di Ricerca Astronomica Lindheimer e consigliere dell'USAF sugli UFO (1947 - 1967);
inizialmente SCETTICO, lavorò per spiegare e screditare i casi a lui sottoposti, ma già verso la fine della gestione del Project Grudge (1949 - 1951), la II commissione d'inchiesta USAF, cominciò a nutrire il dubbio che la questione UFO fosse seria, con un 23% casi non spiegati;
Il Majestic 12
Majestic 12 sarebbe il nome in codice (in origine Majority 12, secondo i SERPO Files) di un comitato segretissimo di scienziati, capi militari ed ufficiali governativi (in origine 12) che sarebbe stato creato nel Settembre 1947 a seguito di un ordine esecutivo del Presidente Truman col compito di investigare le attività UFO a seguito dell‘Incidente di Roswell.
Le Rivelazioni della “Voliera”
A partire dal 1987 (a scopo di pura disinformazione per alcuni o come inizio di un'opera di preparazione delle masse per altri), una serie di rivelatori composta da vari agenti governativi americani (sia civili, sia militari) fra cui addetti alla sicurezza, membri della CIA e scienziati che avevano lavorato a progetti segreti, inizia a “vuotare il sacco” sui rapporti intercorsi, a partire dal 1947, fra USA e diverse razze aliene:
Le Rivelazioni del Colonnello Corso
Alcune “ricadute tecnologiche” frutto della retroingegneria sui rottami prodotti dall’Incidente di Roswell secondo il Col. Corso:
Le Rivelazioni del Dott. Michael Wolf
Michael Wolf, ebreo di origine russa (Wolf era Kruvant) è morto nel Settembre 2000 di cancro al pancreas; alla sua morte era rettore emerito del New England Institute for Advanced Research e membro della New York Academy of Sciences e dell’American Association for the Advancement of Science, di cui era stato fondatore; tutti gli introiti dal suo libro andarono a una Fondazione senza scopo di lucro, con l’intento di assicurare un mondo migliore ai bambini.
Wolf non dice esplicitamente a quando risalirebbe la “rivelazione abortita” su pressioni del Vaticano, ma a pag. 270 fornisce le indicazioni utili per capirlo; in un colloquio col Presidente, parla infatti delle crescenti preoccupazioni circa “l’accumulo di armi nucleari, chimiche e biotossiche dell’Iran e dell’Iraq e dei progetti che Teheran porta avanti per una guerra santa islamica”; va quindi considerato che:
Il Rapporto COMETA
Il “Referendum” di Jean Ederman
Nel 2003 apparve in Internet e in varie lingue, più o meno contemporaneamente, un messaggio suggestivo così intitolato: "Cambia il Mondo con l'effetto Leva! Decidete se dobbiamo apparire!".
La politica fin qui tenuta dagli Stati Uniti nel minimizzare e nascondere il più possibile la questione UFO (nota come politica della "negazione plausibile") ha portato a una crescente opposizione organizzata, soprattutto da parte di quanti credono che il problema UFO non sia tanto di natura scientifica (la presunta impossibilità, miope ed arrogante, di varcare gli spazi interstellari da parte di QUALSIASI civiltà) ma soprattutto politica (le prove ci sono, ma sono state sequestrate non solo al pubblico ma anche al mondo scientifico, prima vittima di tale politica).
Il Caso Serpo: solo disinformazione?
La Strategia del Contatto
Tralasciando gli accordi con Governi ed agenzie governative, il rapporto degli alieni con la Popolazione terrestre sembra muoversi attraverso le seguenti modalità:
Il Processo di Declassificazione
1992 – la Spagna pubblica i primi documenti UFO;
Apollo 20: ancora disinformazione?
18/12/2007: alle domande dei giornalisti sui recenti avvistamenti UFO, il capo di gabinetto nipponico, Nobutaka Machimura, risponde che “il Governo può solo offrire risposte stereotipate a questa domanda – ma personalmente, credo definitivamente che gli UFO esistano. Non dovrei aggiungere altro, ma vorrei veramente che queste domande venissero poste con più frequenza”.
Riunione ONU a Ginevra
Durante il 9° Simposio Mondiale sulla Colonizzazione dello Spazio e la Vita nel Cosmo organizzato dal CUN, Sabato 5/4/2008 Roberto Pinotti informò i presenti che uno dei relatori previsti, Alfredo Magenta, Presidente della 6a Commissione ONU per le Telecomunicazioni, non sarebbe intervenuto a causa di un’improvvisa riunione ONU a Ginevra.
Atterraggi “Storici”
Fino a pochi anni fa, la sola idea di poter assistere nel corso della nostra vita alla caduta del Muro di Berlino e al tramonto dell’Impero sovietico e della contrapposizione Est-Ovest con la liberazione dell’Europa orientale e la graduale unificazione della Germania prima e del resto del Continente poi sarebbe parsa una pia illusione del tutto irrealizzabile.
Fabio Siciliano
www.fabiosiciliano.it
email@fabiosiciliano.it
Il 21 dicembre 2012 termina il 13° Baktun del Calendario maya e... “tecnicamente” NON ce ne sarà un 14°!
Tzolkin (religioso, 260 gg): combinazione di due cicli di 13 giorni numerali (da 1 a 13) e 20 giorni nominali (Kin: Imix, Ik, Akbal, Kan, Chicchan, Cimi, Manik, Lamat, Muluc, Oc, Chuen, Eb, Ben, Ix, Men, Cib, Caban, Etznab, Cauac, Ahau); ogni giorno i due cicli avanzavano di uno e quindi le varie combinazioni tornavano a ripetersi ogni 260 gg;
Haab (civile, 365 gg): 18 “mesi” (Uinal: Pop, Uo, Zip, Zotz, Zec, Xul, Yaxkin, Mol, Chen, Yax, Zac, Ceh, Mac, Kankin, Muan, Pax, Kayab, Kumku) di 20 gg + 1 “mese” (Uayeb) di 5 gg (infausti);

Nell’immagine, un calcolatore maya, in pietra, per l’incrocio dello Tzolkin con l’Haab: dall’interno all’esterno i 13 giorni numerali, i 20 nominali (Kin) e i 19 mesi (Uinal
Ruote di calcolo per lo Tzolkin (13 x 20 = 260 gg)
Ingranaggi per l’incrocio dello Tzolkin con l’Haab

La numerazione maya; notare la presenza dello ZERO!
I nomi dei 20 giorni maya (Kin)
I nomi dei 19 mesi maya (Uinal)
Lungo Computo: numerazione degli anni attraverso quella progressiva dei giorni (Kin) in base 20, 18, 20, 20 e 13 (partendo da 0); 1 ciclo completo = 20 x 18 x 20 x 20 x 13 = 1.872.000 gg = 7.200 Tzolkin = c.ca 5.125 anni e 93,75 gg; il mese dei 5 giorni infausti (Uayeb) non era utilizzato; l’ultimo giorno dell’attuale ciclo sarà il 12.19.19.17.19 (20/12/2012) mentre il primo di OGNI nuovo ciclo è sempre il 13.0.0.0.0 (prossimo: 21/12/2012) – equivalente a 0.0.0.0.0 – ed il secondo 0.0.0.0.1 (prossimo: 22/12/2012); le 5 “cifre” di questa notazione si ripetono (da destra) ogni: 20 gg la 1a (Kin), 360 = 18 x 20 gg la 2a (Uinal), 7.200 = 20 x 360 gg la 3a (Tun), 144.000 = 20 x 7.200 gg la 4a (Katun), 1.872.00 = 13 x 144.000 gg la 5a (Baktun); ogni ciclo completo o “lungo computo” è quindi composto da 13 Baktun = un’Era del Mondo.
Mentre per noi il tempo ha un andamento lineare, per i Maya l’andamento è ciclico: come se ogni 13 Baktun tutto ripartisse da zero.
Poiché secondo i Maya l’attuale è la Quarta Era, iniziata dunque nel 3114 a.C., la Terza dev’essere iniziata nell’8240 a.C., la Seconda nel 13365 a.C. e la Prima nel 18490 a.C.
Secondo quanto riferito dal testo maya Popol Vuh, le tre ere precedenti terminarono con un DILUVIO provocato dal Serpente Celeste ed ogni volta il dio Hunab Ku dovette ricreare e ripopolare il Mondo;
COSA DOVREMMO QUINDI ASPETTARCI DALLA FINE DELLA QUARTA ERA? FORSE UN ALTRO DILUVIO?
Ad ogni modo, il 21/12/2012 non inizierà un 14° Baktun, ma il 1° Baktun di una NUOVA ERA (la Quinta, per i Maya).
http://www.pauahtun.org/cgi-bin/mayagreg.py
(correlation constant 584283)

http://www.pauahtun.org/cgi-bin/mayagreg.py
(correlation constant 584283)


Gli Hopi sono nativi nordamericani che vivono in Arizona, dove convivono nelle loro riserve coi Navajo;
vivono al centro della regione che, fra il VII ed il XIV secolo, fu abitata dai misteriosi Anasazi (“antichi” in Navajo);
similmente ai Maya, anche gli Hopi considerano l’attuale la Quarta “era”, che essi chiamano “umanità”;
e, similmente ad altri popoli, anche gli Hopi ritengono che il mondo attuale sarà annientato.
La “Grande Purificazione” potrebbe essere una sorta di rivincita morale contro i Bianchi che conquistarono le loro terre,
perché la profezia predice sostanzialmente una Terza Guerra Mondiale fra gli Stati Uniti ed altre popolazioni di origine
extraeuropea, da cui i primi uscirebbero sconfitti e devastati, a vantaggio dei pochi nativi americani rimasti al sicuro
nelle loro riserve.
Questa profezia, di indubbia rilevanza politica, è quanto di più vicino al tema dell’Apocalisse in senso catastrofico;
curiosamente, anche per l’Induismo l’attuale sarebbe la Quarta Era, proprio come per Maya ed Hopi; è detta inoltre “Kali Yuga” o “Era della Depravazione” o anche “Era della Distruzione”…
gli Hopi rendono questo concetto col termine "Koyaanisqatsi" ("vita in tumulto"), che fu magistralmente ripreso nel 1982 dall’omonimo film documentario di Godfrey Reggio, prodotto da Francis Ford Coppola e con la psichedelica colonna sonora di Philip Glass, attraverso la visione drammatica della collisione fra due mondi completamente differenti: quello della tecnologia e dell'alienante e frenetica vita urbana contrapposto alla pace e all'armonia (almeno in apparenza!) dell'ambiente naturale, sempre più minacciato dal primo.

Il famoso Monolito de la Piedra del Sol, noto anche come Pietra del Calendario Azteco: trovato il 17/12/1790 a "El Zocalo", la centralissima Plaza de la Constitución a Città del Messico (l'antica capitale azteca o Tenochtitlán), è scolpito in un blocco di basalto, ha un diametro di 3,6m x 1,22m di spessore x 24t di peso ed è conservato al Museo Nazionale di Antropologia e Storia di Città del Messico.
Il volto al centro è Tonatiuh, il Sole, o meglio il Quinto Sole…
Anche per gli Aztechi il Mondo ha conosciuto ere diverse, ciascuna delle quali ebbe termine con una grande catastrofe cui seguì la rinascita sotto un sole diverso, nato ogni volta dal sacrificio di una diversa divinità;
in contrasto con Maya ed Hopi, secondo gli Aztechi attualmente saremmo già nel Quinto Sole e dunque già quattro mondi ci avrebbero preceduti;
sulla presunta durata di tali mondi le fonti azteche sono alquanto discordi:
- fonti orali: 1° (676), 2° (364), 3° (312), 4° (676) per un totale di 2.028 anni a partire dal 1558 (quindi il 1° Sole sarebbe iniziato nel 471 a.C.);
- Codex Vaticanus 3738: 1° (4.008), 2° (4.010), 3° (4.081), 4° (5.026) per un totale di 17.125 anni.

il Primo Sole, quello della creazione, fu impersonato dal nero dio giaguaro, Tezcatlipoca, signore del Nord; la sua epoca fu dominata dai giganti che gli dei crearono dalla polvere; entrato in guerra col fratello Quetzalcoatl (il Serpente Piumato), fu da questi detronizzato e, per vendicarsi, mandò i giaguari a divorare i giganti

il Secondo Sole fu quello del bianco Quetzalcoatl (il Serpente con le piume dell’uccello Quetzal), dio dell’Ovest, sotto il quale furono creati gli uomini; col tempo questi divennero dissoluti e, per punirli di ciò, Tezcatlipoca li mutò in scimmie, che Quetzalcoatl, in un impeto di rabbia, spazzò via coi venti di un uragano

il Terzo Sole fu il verde Tlaloc, dio della pioggia e dell’acqua; Tezcatlipoca gli rubò la moglie, Xochiquetzal, e così la sua afflizione fu tale che continuò a splendere ma rifiutò di mandare la pioggia; il Mondo allora conobbe una grave siccità, finché il dio, in un eccesso di rabbia, inviò una pioggia di fuoco che lo distrusse

il Quarto Sole fu Chalchiuhtlicue, dea delle acque e sorella di Tlaloc; ingelositi da ciò, Tezcatlipoca e Quetzalcoatl la abbatterono, il cielo si aprì e le acque inondarono il Mondo, distruggendolo per la quarta volta

il parto del Quinto Sole, l’attuale, fu complicato; per quel ruolo si offrì l’orgoglioso Teguciztecatl, ma gli altri dei preferivano l’umile Nanahuatzin (o Nanahuatl); alla fine saltarono entrambi nel fuoco sacrificale e così ad Est sorsero due soli anziché uno; c’era troppa luce, così gli altri dei gettarono un coniglio sul viso di Teguciztecatl, che divenne la Luna
Tuttavia, il culto della divinità solare, per gli Aztechi, aveva un carattere ossessionante: poiché il Quarto Mondo era terminato con una catastrofe e la nascita del Quinto aveva visto gli dei autoimmolarsi nel fuoco per esso, essendo stato lasciato in eredità agli uomini, questi, per mantenerlo in vita, avrebbero dovuto perpetuare il loro sacrificio attraverso il proprio.
Comunque, secondo gli Aztechi, anche il Quinto Sole è destinato a finire con un cataclisma, stavolta dovuto a violenti terremoti che squasseranno il Mondo fino a distruggerlo.
Praticamente in tutti i miti terrestri c’è il tema ricorrente di intere epoche spazzate via da cataclismi di vario tipo, ma quello più presente è certamente il tema del DILUVIO UNIVERSALE.
Per i Maya, ogni era terminò con un diluvio.
Nella cultura classica occidentale, il tema più noto di un mondo annientato da una catastrofe è quello di ATLANTIDE: il primo a scriverne fu Platone nei suoi dialoghi Timeo e Crizia (c.ca 360 a.C.).
I Celti lo chiamavano Avalon e i Germani, come vedremo, Jötunheim.
Le genti Nahua (Toltechi ed Aztechi) attribuivano l’origine della loro civiltà ad Aztlán, “un’isola in mezzo a una distesa d’acqua” (Codex Boturini).
- 1954: “Alles über Atlantis” (in Italia come “I Segreti di Atlantide”: 1979, SIAD; 1986, Euroclub);
- 1956: “Atlantis: die Welt vor der Sinflut”
Per Muck i sacrifici umani del Messico precolombiano furono l’ovvia conseguenza di un’antica catastrofe che traumatizzò i sopravvissuti al punto tale da convincerli che il solo modo per sconfiggere la precarietà del Mondo sarebbe stato quello di assicurargli un perenne contributo di sangue umano;
il cataclisma sarebbe avvenuto alle 13 U.T. del 5 giugno 8498 a.C., quando un asteroide ferroso (siderite) del gruppo di Apollo avrebbe colpito l’Atlantico scavando due ampi crateri, profondi oltre 7 km, nella Piana Abissale di Nares, a Nord di Portorico, e distruggendo così il mondo di allora.
Muck in realtà cita Adone (0,6 km) come “prototipo” del gruppo, tuttavia non è il più grosso; si tratta di asteroidi geosecanti (NEO – Near Earth Objects); fra essi, i maggiori noti sono Sisifo (8,5 km), Toutatis (2,4 km) e lo stesso Apollo (1,7 km).
Il test termonucleare americano "Apache" dell'8 luglio 1956, nell’ambito del programma “Operation Redwing”, quando un ordigno da 1,85 megaton fu fatto brillare su una chiatta nell'atollo di Enewetak (Isole Marshall); l'enorme palla di fuoco generata dall'esplosione è un ottimo esempio di quella prodotta dall’impatto di un asteroide di medie dimensioni, anche se in questo caso l’energia rilasciata può essere pari a decine di migliaia di ordigni come questo.
Foto aerea del U.S. Geological Survey che mostra un grappolo di enormi “Carolina Bays” ellittiche e spesso sovrapposte con bordi rialzati nella Bladen County, North Carolina; questi crateri, che coprono un’area immensa nel Sud-Est degli States e nel fondale marino al largo della Florida in direzione di Cuba, sulla terraferma sono ormai in gran parte riempiti di torba.
L’impatto ebbe molteplici effetti, tutti devastanti:
il bombardamento meteorico della Carolina, con la formazione delle famose “Carolina Bays” torbose intorno a Charleston;
un enorme tsunami, che avrebbe investito le coste atlantiche, spazzando via ogni cosa;
il vapore acqueo e i sedimenti oceanici scagliati nell’atmosfera l’avrebbero saturata, creando nubi imponenti da cui una prolungata oscurità e piogge torrenziali di acqua e fango che avrebbero allagato vaste superfici del pianeta (DILUVIO UNIVERSALE), creando altresì notevoli estensioni di depositi alluvionali finora interpretati come di origine eolica (loess);
eruzioni vulcaniche catastrofiche avrebbero diffuso gas tossici provocando estese morie di animali, fra cui la morte dei branchi di mammut e rinoceronti lanosi in Siberia ed Alaska;
Quelle stesse eruzioni avrebbero destabilizzato l’Atlantico, provocando un vasto dislocamento della crosta terrestre, anche rispetto ai poli, da un lato con l’affondamento di Atlantide e dall’altro col sollevamento delle coste sudamericane sul Pacifico e di quelle africane sull’Oceano Indiano.
I detriti più leggeri (materiale organico, in gran parte vegetale e fanghi) in risalita dalle terre sprofondate, resero quell’area dell’Atlantico difficilmente navigabile per secoli, contribuendo al mito della pericolosità dell’Oceano varcando le Colonne d’Ercole (Gibilterra) dal Mediterraneo (quel mito ebbe quindi una base reale, anche se poi i Fenici lo perpetuarono per difendere i propri commerci, ad. es. di stagno britannico);
Arcipelago delle Azzorre: l’imponente edificio vulcanico del Ponta do Pico (o Pico Alto) visto da Espalamaca, nell’Isola di Faial; il vulcano è alto 2.351 m s.l.m., ma dal fondale su cui si erge raggiunge quasi i 5.000 m; dunque Atlantide sarebbe sprofondato di oltre 2.600 m.
l’affondamento di Atlantide avrebbe infine aperto la strada alla Corrente del Golfo, che finalmente libera di raggiungere l’Europa senza più ostacoli, avrebbe cominciato a sciogliere i ghiacci che la coprivano, portando così alla fine dell’ultima glaciazione, quella wurmiana (110.000 – 10.000 anni fa) e quindi all’inizio del Quinternario.
Il graduale scioglimento dei ghiacci innalzò il livello degli oceani di c.ca 140 m, sommergendo definitivamente regioni vastissime, fino ad allora emerse;
La fine della Glaciazione Wurmiana fece innalzare il livello dei mari di 140m; poiché gli insediamenti umani solitamente prediligono le coste, si può ben immaginare cosa questo semplice fatto abbia significato; prima di allora, vi erano vaste pianure al posto della Sirte, dell’Adriatico e del Mare del Nord e le Isole Britanniche non erano isole; Corsica e Sardegna erano unite; le Bahamas formavano una grande isola; Siberia ed Alaska erano unite dall’Istmo di Beringia; India e Ceylon erano unite; Tasmania, Australia e Nuova Guinea formavano un’unica massa continentale e gran parte dell’Indonesia non era altro che un prolungamento della Penisola Indocinese.
La fine della Glaciazione Wurmiana provocò un'ulteriore catastrofe "a scoppio ritardato" qualche millennio dopo; la crescente pressione delle acque mediterranee, infatti, intorno al 5600 a.C. fece franare l'Istmo del Bosforo che le separava dalle pianure che circondavano le acque dolci del lago che occupava l'attuale Mar Nero; secondo i geologi William Ryan e Walter Pitman della Columbia University, che nel 1998 pubblicarono le prove, «Dieci miglia cubiche [42 km³] d'acqua si riversavano ogni giorno, duecento volte il flusso delle cascate del Niagara. Il Bosforo ruggì e si scosse a pieno ritmo per almeno trecento giorni.» e 155.000 km² furono allagati.

Infine, l’interazione fra le correnti elettriche di origine geofisica che scorrono nella crosta terrestre e i 2 nuclei ferrosi principali in cui si frammentò l’asteroide, che crearono i 2 crateri individuati nella piana abissale di Nares, sarebbero all’origine dei successivi fenomeni di natura elettromagnetica che determinarono il cosiddetto mistero del Triangolo di Bermuda.

In 2012 si cita la Teoria del Dislocamento della Crosta Terrestre del Prof. Hapgood a fondamento degli eventi descritti nel film.
Charles Hutchins Hapgood (1904 – 1982) fu un insigne storico statunitense che lavorò ripetutamente, fra gli altri, per la Casa Bianca e la CIA.
Fu un sostenitore della cosiddetta "Pole Shift Theory" e nel 1958 pubblicò il suo primo libro "The Earth's Shifting Crust", la cui prefazione fu scritta addirittura da Albert Einstein prima della sua morte (1955).
Muck pubblicò il suo libro nel 1954
Nel 1988 mi accorsi di sorprendenti paralleli fra il quadro dipinto da Muck e la mitologia scandinava; se tali paralleli fossero esatti, l’escatologia nordica sarebbe in realtà incentrata sulla catastrofe che, alla fine del Quaternario, distrusse Atlantide; le fonti principali che documentano tale mitologia, scritte nell’antico Norreno, la lingua germanica dei Vichinghi, sono due, entrambe islandesi:
- l'Edda prosaica di Snorri Sturluson (1178 – 1241), che comprende il Gylfaginning (L'Inganno di Gylfi)
- l'Edda poetica, tratta dal Codex Regius, un manoscritto di origine ignota rinvenuto nel 1643 nel Sud-Ovest dell'Islanda, che comprende 29 canti ed in particolare il primo, il Völuspá (La Profezia della Sibilla).
Nel Gylfaginning, un leggendario re svedese di nome Gylfi viaggia in incognito fino a una mitica cittadella abitata dagli dei, dove incontra Odino e lo interroga sull’inizio del mondo e sul futuro degli dei e degli uomini.
Nel Völuspá, una sibilla narra allo stesso Odino il tragico destino degli dei.
Come per Maya ed Aztechi, anche per i Vichinghi le sorti del Mondo (e degli stessi dei) erano segnate sin dall’inizio: su tutto incombevano i semi della distruzione, il Ragnarök o Destino delle Potenze (erroneamente ripreso dai romantici vittoriani e wagneriani come Ragnarokkr o Crepuscolo degli Dei).
Tutto era nato dal Ginnungagap (Il Grande Vuoto; Atlantico prediluviano), che in origine era diviso in due regioni: il gelido e nebbioso Niflheim a Nord (banchisa polare) e l’infuocato Múspellsheim a Sud (le cime vulcaniche nel Nord di Atlantide, attuali Azzorre), governato dal gigante di fuoco Surtr (corrispondente all’italico dio Vulcano).
Il mondo che ne uscì era circondato da un vasto oceano (Atlantico); ad Ovest c’era Jötunheim, la terra dei Giganti (Atlantide) con la sua capitale Utgard, mentre ad Est c’era Midgard, la terra degli Uomini (Eurasia) con al centro Asgard (Il Recinto degli Asi, la tribù divina di Odino), la città degli Dei situata in Asia (Asaland, la Terra degli Asi).
Il legame degli dei nordici con l'Asia sembra ricordare l'origine asiatica degli Indoeuropei di cui i Germani erano parte.
Il re dei Giganti era il maligno e perverso Loki, la cui radice indoeuropea è la stessa di Lucifero; il carattere di questo semidio è analogo all’egizio Seth, all’ebraico Satana’el, all’italico Saturno e al greco Kronos, re dei Titani; notare che il regno di Saturno fu per i Romani quello della mitica Età dell’Oro e che, secondo Platone, Atlantide governava l’Europa fino all’Italia quando entrò in guerra contro Atene.
Ogni cosa era costantemente minacciata dai Giganti e dal Midgardsorm (il Serpente del Mondo), dormiente sul fondo dell’oceano; la distruzione totale era perennemente incombente.
Un sunto da “Vichinghi” (1976) dell’autore scozzese di origine islandese Magnús Magnússon (1929 – 2007):
"Quando giunge il Ragnarök, il figlio prediletto di Odino, Baldr, viene ucciso da Loki; ogni forma di ordine morale e naturale va in rovina; si diffondono ovunque disonestà, tradimento, fratricidio ed incesto; sopraggiungono tre anni senza estate, l’Inverno di Fimbul, dominato dal gelo e dalle tempeste, mentre il lupo che insegue il Sole e la Luna li raggiunge e li divora, le stelle si spengono e l’universo piomba nell’oscurità; infuriano i terremoti, le montagne crollano, il Serpente del Mondo si avvinghia fuoribondo, il mare invade la terra; i morti escono dagl’Inferi e assieme ai Giganti, guidati da Loki, muovono guerra agli Uomini e agli Dei; il Serpente del Mondo emerge dall’Oceano sputando veleno; la battaglia che segue è una scena di orrore ed eccidio epico, in cui tutto e tutti periscono tragicamente; il mondo trema e scoppia in un incendio, alimentato da Surtr; la terra sprofonda nel mare in un turbinio di fuoco, fumo e sibilante vapore; alla fine l’Yggdrasil, il gigantesco Frassino del Mondo il cui tronco regge l’Universo, non cade, ma anzi i suoi rami coprono due sopravvissuti umani, un uomo e una donna che ripopoleranno la Terra, quando questa sarà riemersa dal mare."

In 2012 si cita la Teoria del Dislocamento della Crosta Terrestre del Prof. Hapgood a fondamento degli eventi descritti nel film.
L’apocalittica visione del Ragnarök non solo sembra una perfetta sceneggiatura per un film come “2012”, ma anche per sintetizzare
in maniera accurata il cataclisma descritto da Muck per la fine di Atlantide.
In particolare, colpisce il concetto del Serpente del Mondo o Midgardsorm che dorme sul fondo dell’Oceano per poi scatenare
una catastrofe terrificante, con tsunami ed emissioni di nubi tossiche; il che fa pensare non solo all’attività di vulcani, ma
ai vulcani della Dorsale Medio Atlantica (o Dorsale di Dolphin), la più lunga catena vulcanica sottomarina di tutto il Pianeta,
che corre da un Polo all’altro in mezzo all’Atlantico e che, col sistema di dorsali oceaniche di cui fa parte, avvolge
effettivamente il Mondo come un’enorme serpente; COME POTEVANO I VICHINGHI ESSERE AL CORRENTE DELLA SUA ESISTENZA?
Domande imbarazzanti….e risposte che non sono da meno!
RISPOSTA: NON POTEVANO CHE AVER ATTINTO A CONOSCENZE DI UN’EPOCA PIÙ AVANZATA CHE LI AVEVA PRECEDUTI.
DOMANDA: ma QUANTO avanzata?
RISPOSTA: COME O PIÙ DI QUELLA ATTUALE.
Per comprendere quanto tale “bizzarra” conclusione sia fondata, occorre tenere in considerazione gli innumerevoli anacronismi ed incongruenze archeologiche, storiche e letterarie che testimoniano nel nostro passato più remoto l’esistenza di conoscenze scientifiche e tecnologiche altrimenti non giustificabili (ad esempio le cosiddette OOPARTs = Out Of Place ARTifacts (manufatti fuori posto o, per meglio dire, fuori TEMPO).
Molteplici studi di ricercatori spesso considerati “eretici” sembrano supportare la tesi secondo cui già nel 10450 a.C. esisteva sulla Terra una civiltà sufficientemente avanzata e diffusa da realizzare grandi monumenti in varie parti del Mondo, come la Sfinge della Piana di Giza in Egitto.
In tal caso, se questa fosse andata distrutta per un evento naturale nell’8240 a.C., avrebbe avuto comunque 10.450 – 8240 = 2.210 anni per svilupparsi ulteriormente prima della sua fine.
del geologo americano Robert Schoch, che analizzando l’erosione del monumento relativamente alla storia climatica della regione fu in grado di retrodatare la sua costruzione dalla data comunemente accettata, intorno al 2500 a.C. (sotto il regno di Khafre, Quarta Dinastia, Menfi), fino al 5000, 7000 o addirittura 9000 a.C. (se non oltre);
dello scrittore belga Robert Bauval, che mise in relazione il suo originale aspetto leonino col fatto che proprio 12.450 anni fa, all’equinozio di primavera, volgeva lo sguardo alla costellazione del Leone.

Robert Bauval ed Adrian Gilbert (The Orion Mystery, 1994), si resero conto che le tre Grandi Piramidi della Piana di Giza, attribuite a Cheope (Medjedu o Khufu, 2570 a.C.), Chefren (Userib o Khafre, 2547 a.C.) e Micerino (Kakhet o Menkaure, 2510 a.C.), furono allineate con le tre stelle principali della Cintura di Orione: rispettivamente con Zeta (Alnitak), Epsilon (Alnilam) e Delta (Mintaka) Orionis; l’allineamento si realizzò perfettamente intorno al 10450 a.C., guardando verso Sud, col Nilo e la Sfinge a Sinistra del complesso.
Sirio è vicino al piede destro, Aldebaran sulla mano sinistra di Orione.
Gli allineamenti stellari dei condotti della Piramide di Cheope
dalla Camera della Regina (in basso):
Nord: Kochab (UMi) - Sud: Sirio (CMa)
dalla Camera del Re (in alto):
Nord: Thuban (Dra) - Sud: Al Nitak (Ori)
Angkor Wat e il Dragone
I monumenti del centro cerimoniale di Angkor Wat (Tempio della Città in lingua khmer), in Cambogia, sono disposti come le stelle della costellazione del Dragone; tuttavia, l’esatto allineamento del complesso monumentale con la costellazione in questione si realizzava intorno al 10450 a.C. Secondo la cosiddetta “archeologia ortodossa”, la costruzione risalirebbe alla prima metà del XII secolo e la sua realizzazione avrebbe richiesto 40 anni sotto re Suryavarman II (1113 - 1150 c.ca), che l'avrebbe dedicato a Vishnu.
La Mappa di.Piri Reis
Mappa dell'Ammiraglio turco Piri Reis, che l'avrebbe redatta nel 1513 su pelle di gazzella; rinvenuta negli archivi del Palazzo Reale di Istanbul (il Topkapi) nel 1929, mostra chiaramente il profilo del Brasile (scoperto ufficialmente il 22 aprile 1500 dall'esploratore portoghese Pedro Álvares Cabral) ma soprattutto, benché unita al primo, la Penisola Antartica con le terre di Palmer ed Ellsworth e l'Isola di Berkner parzialmente sgombra dai ghiacci; l'Antartide fu avvistato per la prima volta nel 1820; pare che Piri Reis la realizzò da fonti portoghesi e dallo stesso Cristoforo Colombo, ma rimane il dubbio che vi abbiano contribuito fonti ben più antiche.
Il Meccanismo di Antikythera
Rinvenuto nel 1900 nel relitto di una grande nave che trasportava statue in bronzo e marmo, affondata intorno all’87 a.C.; la nave fu scoperta da pescatori di spugne al largo di Antikythera (Cerigotto, NW di Creta); incrostato in un blocco di pietra, nel 1902 l’archeologo Spyridon Stais vi scoprì un complesso meccanismo ad orologeria composto da diverse ruote dentate in bronzo (30x15 cm, spesso come un libro); conservato al Museo Archeologico Nazionale di Atene con la sua ricostruzione, è il più antico calcolatore meccanico oggi noto, forse un calendario lunisolare che viene fatto risalire al 150 – 100 a.C.
Il Geode di Coso
Trovato nel 1961 fra i monti di Coso (California) da tre gioiellieri (Mike Mikesell, Wallace Lane e Virginia Maxey); tentarono di tagliarlo per lavorarlo e poi venderlo ma la sega si spezzò; una volta aperto, il geode, incrostato da fossili di 500.000 anni fa, conteneva un cilindretto di metallo lavorato; le radiografie rivelarono una molla a spirale, un chiodo e una rondella; il tutto sembrava una candela di accensione di un motore a scoppio.
Scoperta nel 1997 nel tempio egizio di Seti I (XIX Dinastia, Nuovo Regno, 1290 a.C. - 1279 a.C. ± 30 anni) ad Abydos (oggi Arabet el Madfune) nell’Alto Egitto, 11 km ad W del Nilo.
I segni visibili NON sono scritte geroglifiche.
Vi si riconoscono, in particolare, oltre ad un insetto sulla sinistra: un ELICOTTERO, un sottomarino, un tozzo aereo (simile allo Sky-Diver della serie UFO di Sylvia e Gerry Anderson) e un probabile aliante…
La Colonna di Ferro di Ashoka
Alta oltre 7 metri, con un diametro di 41 cm e 6 tonnellate di peso, riporta un'iscrizione secondo cui fu eretta in onore di Vishnu e in memoria di Chandragupta II Vikramaditya (375 - 414) a Vishnupadagiri (collina dell'impronta di Vishnu, oggi Udayagiri, c.ca 50 km ad E di Bhopal); in seguito fu trasferita a Mehrauli, presso Dheli; i mussulmani vi costruirono attorno il Complesso islamico di Qutb, di cui oggi fa parte; la superficie liscia sembra ottone lucidato ed è composta di ferro (Fe) molto puro (dolce) con una percentuale insolitamente elevata di fosforo (P), che per catalisi favorì la formazione uno strato protettivo composto da Fe/O/H spesso 5/100 mm, che l'ha protetta dalla corrosione e dall'ossidazione che il clima monsonico, caldo e umido, avrebbe dovuto favorire; i detrattori della cosiddetta "archeologia misteriosa" sostengono che la presenza di fosforo non fu dovuta a una pretesa superiorità tecnologia ma all'uso di materiali scadenti e meno costosi (carbonella anziché calce) nelle tecniche metallurgiche.
L’Aliante di Saqqara

La Pila di Baghdad

Le Navi dei Feaci
sicché ti ci portino guidate dal pensiero le navi.
Perché i Feaci non hanno nocchieri,
non ci sono timoni, come ne han l'altre navi,
ma sanno da sole il pensiero e l'intendimento degli uomini,
e san le città e i pingui campi di tutti,
e l'abisso del mare velocissime passano,
di nebbia e nube fasciate; mai hanno paura
di subir danno o d'andar perdute".
Aeromodelli Precolombiani?
Nel 1954 la Colombia invia negli USA parte dei suoi reperti archeologici d’oro per una serie di mostre; in breve, un pendente attira l'attenzione degli studiosi americani: pur databile ad almeno 1000 anni prima (cultura pre-incaica Sinu), mostra inequivocabilmente un aereo con ali a delta ed impennaggi di coda completi di timone su deriva verticale e timoni di profondità orizzontali; sul bordo anteriore delle ali, dei turbini stilizzati sembrano rappresentare i motori del velivolo; inoltre, sulla parte laterale sinistra del timone compare un'insegna, proprio come nei moderni aeroplani, che in questo caso, curiosamente, riproduce la lettera aramaica beth (B)!
Serpenti Piumati?
Quando un’immagine vale più di mille parole…
L’Aeronave di Ezechiele
Dal Libro di Ezechiele (Capitoli 1 – 11): « Nel trentesimo anno, al quinto giorno del quarto mese, mentre mi trovavo tra gli Esiliati sulle rive del fiume Kebar, il cielo si aprì e vidi quindi levarsi un possente vento proveniente da Nord, accompagnato da una grande nube e da una grande massa di fuoco: un abbacinante bagliore la circondava, in mezzo alla massa di fuoco pareva di intravedere del rame… »
La Capsula di Tropakkale
Statuetta d'argilla (22 x 7,5 x 8 cm) risalente ad oltre 3000 anni fa rinvenuta nel sito archeologico di Toprakkale (la Tuspa dell’antico Regno di Urartu) in Turchia; la notizia del ritrovamento fu data dalla stampa slovena il 29/11/1995; il reperto è attualmente conservato al Museo Archeologico di Istanbul; la testa del pilota, che indossa chiaramente una tuta spaziale con stivali, è stata rimossa prima del ritrovamento; si noti l’anello d’inserzione del casco; nella parte posteriore si vedono chiaramente gli ugelli di scarico di un motore a razzo; più che evidente la somiglianza del manufatto con le capsule monoposto del programma spaziale Mercury della NASA (1958 - 1963).
La Capsula del Programma Mercury

Il Coperchio di Palenque
Tomba del Tempio delle Iscrizioni (692) a Palenque (Chiapas): ricostruzione presso il Museo Nazionale di Storia ed Antropologia di Città del Messico: immagine tratta dall’articolo “Fu l’Atene dei Maya” di David Reed, Selezione dal Reader’s Digest, Maggio 1974, Pagina 47; notare la forma a razzo dell’interno del sarcofago in cui fu sepolto Re Pacal (603 – 683); di solito l’attenzione si concentra sul coperchio, ma chissà perché non viene mai mostrato l’interno del sarcofago!
In un remoto passato, i Dogon acquisirono straordinarie informazioni astronomiche dall’incontro coi Nommo di Sirio.
Il loro retaggio culturale, attraverso Garamanti, Egizi e Sumeri, condurrebbe ad un incontro con “dei portatori di civiltà” avvenuto nel Golfo Persico vari millenni fa.
I Dogon SANNO che Sirio è un sistema multiplo; furono i loro mentori alieni a dire ai loro avi che il loro mondo orbita intorno al terzo sole del loro sistema stellare.
La religione ruota intorno al culto di Sirio B, la seconda componente del sistema; essi non solo sanno che è composta di una materia ultrapesante che chiamano sagala, ma sanno anche che ruota intorno a Sirio A in 50 anni e sanno perfino disegnarne l’orbita, come sanno che Sirio A occupa uno dei fuochi in accordo con Keplero.
L’esistenza di una Sirio C non è stata ancora dimostrata, tuttavia Sirio B è invisibile ad occhio nudo e fu solo nel 1970 che Lindenblad riuscì a fotografarla; inoltre si tratta di una nana bianca, una stella morta di materia degenerata ultradensa, di massa paragonabile a quella del Sole ma con un volume pari a quello della Terra, dunque con una la densità pari ad 1 t/cm3.
I Dogon SANNO che le stelle sono organizzate in grandi strutture a spirale (galassie), un concetto sviluppatosi in Occidente all’inizio del ‘900.
Della Luna dicono che “è arida e morta come il sangue secco di un cadavere”.
I Vimana dell’India Antica
In alto a destra, foto di apparizioni mariane a San Damiano (11/1971) e Lourdes (25/09/2001).
La Carta di Davenport
L’opera in questione non esaurì il lavoro di Davenport, ma anzi gettò le basi per nuovi sviluppi ed ulteriori approfondimenti.
principali mondi abitati e principali rotte commerciali seguite dai Vimana.
Cosa dovremmo aspettarci dal.Centro della Galassia?
Il Concetto di Ecosfera
Esistono due tipi di Ecosfera (detta anche fascia abitabile, zona vitale o di comfort):
Ecosfera Stellare o Circumstellar Habitable Zone (CHZ);
Ecosfera Galattica o Galactic Habitable Zone (GHZ).
Entrambe sono in relazione alle radiazioni che possono minacciare la vita su un pianeta:
la prima è legata alla radiazione termica (calore) proveniente dalla stella rispetto al ciclo dell’acqua;
la seconda è legata alle radiazioni ionizzanti (raggi cosmici, gamma e X) provenienti dal nucleo galattico.
La Galassia ha un diametro di c.ca 100 kly e il Sole si trova a c.ca 27 kly dal nucleo su un’orbita percorsa in c.ca 225 – 250 My.
Il Nucleo Galattico, a causa dell’elevata densità stellare che favorisce collisioni e fusioni, è sede di fenomeni violenti (supernovae e buchi neri) che irradiano livelli di radiazioni ionizzanti (raggi cosmici, gamma, X) troppo elevati per qualsiasi forma di vita.
All’interno della GHZ la vita è relativamente al riparo dalle radiazioni letali del nucleo e sufficientemente vicina da poter disporre degli elementi pesanti necessari alla biochimica.
In assenza di tale protezione, le conseguenze per la vita sarebbero gravissime.
Il campo magnetico terrestre e conseguentemente l’efficacia dello scudo offerto dalla magnetosfera contro i raggi cosmici di origine solare e non varia nel tempo; attualmente è in diminuzione dello 0,05% all’anno e al ritmo attuale dovrebbe annullarsi ed invertirsi nel 4000.
Spesso si sente dire che il 21/12/2012 il Sole si allineerà col Centro Galattico e che tale evento sarà straordinario e foriero di una presunta "onda di energia" che dovrebbe produrre effetti non meglio precisati in grado di cambiare il Mondo.
Si vede la posizione del Sole all'alba del 21/12/1988 e del 21/12/2012, visto in entrambi i casi dalla città maya di Chichén Itzá (Lat. 20°40'00" N, Long. 88°36'00" W) alle 7h27m39s.
Il disco solare sorge sulla linea dell'orizzonte (H) muovendosi sulla linea dell'eclittica (E) incrociando la linea dell'equatore galattico (G).
Come si vede, l'incrocio migliore si ebbe nel 1988.
A causa della nutazione dell'asse terrestre, ogni anno alla stessa data e ora il Sole oscilla avanti e indietro intorno a quella posizione, cosicché all'alba l'intersezione dell'eclittica con l'equatore celeste si ritrova all'interno del disco solare ogni 4 anni.
In teoria (ma solo a titolo di provocazione), se nell’attuale fase di scarsissima attività il Sole dovesse allinearsi in modo straordinario col nucleo galattico e se ciò coincidesse con un malaugurato fenomeno parossistico nel nucleo stesso avvenuto 27.000 anni prima, si potrebbe forse azzardare un effetto potenzialmente pericoloso… in sostanza il Sole potrebbe agire come un’immensa lente gravitazionale, focalizzando sulla Terra i letali raggi cosmici del nucleo galattico, anziché farcene scudo!
Cosa significa “Apocalisse”?
Quanto al contenuto catastrofico dell’Apocalisse di San Giovanni (I sec. d.C.), in particolare nell’immagine dei Quattro Cavalieri (carestia, guerra, pestilenza e morte) vi sono fondamentalmente due diverse possibili interpretazioni, che comunque non si escludono a vicenda:
un MONITO contro il carattere antiumanistico della Civiltà contemporanea e sui suoi effetti distruttivi, già allora evidenti in un mondo dominato dalla violenza e dalla sopraffazione;
Una PROFEZIA vera e propria sulla fine dei giorni, il Giudizio Universale ed il ritorno del Cristo con la sconfitta dei malvagi e la premiazione dei giusti.
Il Libro si rivolse alla Sette Chiese dell’Asia Minore, le prime a subire una persecuzione religiosa sotto Domiziano (51 – 96), che alla fine del suo regno pretese dalle Province orientali la propria adorazione come divinità; da qui l’esigenza di infondere ai Cristiani il coraggio per superare le tribolazioni dell’epoca in vista di un futuro di speranza.
Attualmente il concetto di Apocalisse ha assunto un valore millenaristico e catastrofista, ma il futuro potrebbe riservarci, al contrario, una grande rivelazione…
“Questi sono gli accampamenti di Dio.”
Genesi 32,2
“Dio si partì da lui e risalì in cielo.”
Genesi 35,13
“Vengono da Mondi lontani, dagli estremi confini del Cielo… per annientare la Terra.”
Isaia 13,5
“Ci troviamo di fronte a Potenze assai più forti di quanto credevamo fino ad ora, la cui base per il momento ci è ancora sconosciuta.”
Werner von Braun
“Una cosa è certa: siamo da tempo sotto la sorveglianza di esseri provenienti dagli spazi interplanetari.”
Albert Chop
“I dischi volanti sono navi che hanno lasciato la Terra ventimila anni fa e i loro piloti tornano in pellegrinaggio alla sorgente.”
Albert Einstein
“Il problema dei dischi volanti è uno dei più importanti dell’ONU.”
U-Thant
in Italia esisteva già il Gabinetto RS-33 (Ricerche Speciali), presieduto da Guglielmo Marconi, sorto dopo lo schianto di un UFO fra Magenta e Novara nel 1933 (il cui relitto fu portato a Vergiate presso la SIAI Marchetti).
L’Avvistamento di Kenneth Arnold

L’Incidente di.Roswell

1975: Sondaggio Sturrock: il fisico britannico Peter Andrew Sturrock (Stanford University) sottopone un sondaggio ai membri dell'American Astronomical Society; ottiene 1.356 risposte, il 4% delle quali riporta 62 avvistamenti di cui 7 corredate da fotografie;
1980: Sondaggio Herb-Hynek: l'astrofilo Gert Herb e l'astrofisico Joseph Allen Hynek sottopongono un sondaggio ai membri di tre delle maggiori associazioni di astrofili USA; ottengono 1.805 risposte, il 23% delle quali riporta 427 avvistamenti fra cui 66 casi telescopici e 7 fotografici.
22/2/1964: iniziano le ipnosi condotte dal prof. Benjamin Simon (Boston);
1966: la storia si diffonde con la pubblicazione di “The Interrupted Journey” di John Fuller;
1968: studio dell’astrofila Marjorie Fish sulla mappa vista da Betty a bordo dell’UFO e identificazione del sistema di Zeta Reticuli (39,4 ly).
15/4/1966: riunione della Commissione Affari Militari su pressioni di alcuni congressisti (fra cui Gerald Ford) preoccupati dall'incidenza del fenomeno nei cieli americani; spazientito dall'atteggiamento di sufficienza e rinnegamento del fenomeno da parte del capo del Blue Book (1952 - 1969), maggiore Hector Quintanilla, esplose in un'arringa contro la superficialità dell'USAF e che apertamente che le fosse sottratta ogni ulteriore indagine affidandola invece ad un organismo civile;
1967: in un'intervista a Newsweek dichiara l'esistenza di un Collegio Invisibile composto da un team internazionale di scienziati seriamente interessato al problema, nato grazie ai suoi sforzi nel 1963;
1977, “Rapporto sugli UFO” e cameo in “Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo”.
Il documento che attesterebbe tale ordine esecutivo emerse dagli Archivi Nazionali USA nel 1985; l'FBI si affrettò a dichiararlo falso, ma molteplici fonti hanno suggerito l'esistenza di tale struttura in precedenza e successivamente (lo stesso Michael Wolf, ad esempio).
Secondo tali fonti, il Capo del Majestic 12 (MJ-1) sarebbe stato, negli anni, il Capo della CIA.
Nella trasposizione televisiva del serial X-Files, MJ-1 era praticamente "l'uomo che fuma".
1987: John Lear (CIA) rende noti i primi particolari del cosiddetto "Patto Scellerato" fra USA e Grigi;
1988: FALCON (Richard Doty, addetto alla sicurezza a Wright Patterson) e CONDOR (Robert Collins, capitano USAF) rivelano i contatti di lunga data fra il Governo americano e le sue Forze Armate da un lato e i Grigi di Zeta Reticuli dall'altro;
1989: Bob Lazar (fisico nucleare) dichiara di aver lavorato sotto Edward Teller e su nulla osta del Presidente Reagan a progetti di retroingegneria su scafi alieni a Papoose Lake, Nevada, presso il Settore 4 (S-4) della Base di Groom Lake (Area 51);
1997: Robert Dean (US Army) dichiara di aver visionato, quando prestava servizio allo S.H.A.P.E. (Quartier Generale Supremo delle Potenze Europee Alleate), in virtù del suo livello di autorizzazione “Cosmic Top Secret”, un rapporto supersegreto della NATO intitolato “An Assessment” (Una Valutazione); compilato agli inizi degli anni Sessanta da esperti militari e scienziati di alto livello, proverebbe che la NATO è a conoscenza del fatto che ALMENO quattro diverse razze aliene pacifiche starebbero monitorando la Terra da millenni, attuando un programma di graduale contatto con la nostra gente;
1997: Philip J. Corso (US Army, 1915 – 1998), con un impressionante curriculum militare, dichiara in “The Day After Roswell” di aver diretto personalmente la diffusione di reperti derivati dallo schianto di Roswell al complesso militare industriale allo scopo di assicurare la supremazia tecnologica statunitense durante il suo servizio al Pentagono, quando era a capo della Divisione Tecnologia Straniera nella Ricerca e Sviluppo dell'Esercito sotto il Gen. Arthur Trudeau;
1999: Michael Wolf (neurologo, 1942 – 2000) inizia a fornire le sue rivelazioni all'ambiente ufologico nel 1996 ma è solo tre anni dopo che viene pubblicato il suo lavoro, “The Catchers of Heaven”; sarebbe stato a capo dell'Alphacom Team, un gruppo del Majestic 12 incaricato di stabilire negoziati e mantenere rapporti con diverse razze aliene, fra cui Grigi, Semitici e Nordici.
transistor e microcircuiti integrati;
visori notturni;
fibre ottiche;
laser e derivati (ad es. supporti ottici come CD e DVD);
fibre super-tenaci (il kevlar utilizzato per i giubbotti anti-proiettile);
proiettili all’uranio impoverito (realizzati per perforare lo scafo ultraresistente degli UFO);
armi ad energia diretta (stesso scopo del punto precedente);
studi per la realizzazione di un avamposto militare lunare (Project Horizon) in funzione anti-UFO.
In “The Catchers of Heaven”, il Dott. Wolf spiega che nell’ambito della politica USA verso gli alieni coesisterebbero schizofrenicamente due “anime” opposte:
da un lato l’Alphacom Team che presiedeva, col compito di instaurare negoziati e relazioni diplomatiche con le nazioni aliene;
dall’altro il CABAL, interessato solo a una politica aggressiva allo scopo di carpire la tecnologia aliena (con qualsiasi mezzo); fra i mezzi di quest’ultimo rientrerebbero i sistemi d’arma sviluppati nell’ambito dell’SDI (Space Defence Initiative o “Guerre Stellari”) fortemente voluto dal Presidente Reagan.
Sarebbe insomma una politica a doppio binario dalla lingua biforcuta, del tutto simile a quella con cui Washington da un lato negoziava coi Pellirosse e dall’altra li sterminava; con essi giocò sulla loro inferiorità militare, mentre con gli alieni giocherebbe sulla loro “tolleranza” nei nostri confronti, come se fossimo dei “bambini” un po’ troppo vivaci… MA FINO A QUANDO DURERÀ?
Questo dualismo potrebbe spiegare l’apparente contradditorietà della Politica USA verso il problema UFO, combattuto fra cover-up e sia pur lento rilascio delle informazioni.
Alcune dichiarazioni e considerazioni inquietanti:
in virtù degli accordi presi fra USA e alieni, “più di un cittadino su 40 è stato addotto” (pag. 195);
“(…) cosa succederebbe se loro, non noi, facessero questo annuncio?” (pag. 245);
“(…) il Vaticano sta letteralmente supplicando il tuo Governo di non rivelare l’aspetto religioso. Sugli UFO, intendo” (pag. 264).
l’Iran divenne una Repubblica Islamica il 1/4/1979;
l’Iraq aprì le ostilità contro l’Iran il 22/9/1980;
Jimmy Carter lasciò la Presidenza a Ronald Reagan il 20/1/1981;
dunque il Presidente del colloquio fu Carter e la “rivelazione” poi abortita avrebbe dovuto avere luogo nel biennio 1979/1980.
La preoccupazione vaticana risalirebbe a quanto in seguito emerso nelle dichiarazioni di Falcon e Condor (1988): gli alieni avrebbero instillato il senso religioso nell’Umanità per renderla meno aggressiva e lo stesso Gesù Cristo sarebbe stato una “loro” creazione (o un loro “agente”); ciò sarebbe emerso dal “LIBRO GIALLO” o “BIBBIA” che gli alieni avrebbero compilato a suo tempo e consegnato alle autorità americane e che conterrebbe svariate informazioni sulle loro conoscenze ed attività.
Così riportava nel Maggio 2007 la rivista ufologica Area 51:
“Nel 1999, l’Istituto per Studi Superiori per la Difesa Nazionale ha pubblicato un rapporto (COMETA) di 90 pagine intitolato “UFO e Difesa: a cosa dobbiamo essere preparati?”, divenuto una bibbia per gli appassionati di UFO di tutto il mondo. Nell’introduzione del rapporto si dice: «La raccolta di osservazioni ben documentate ci obbliga a considerare tutte le ipotesi sull’origine degli UFO, specialmente l’ipotesi extraterrestre». (…) Il Rapporto COMETA afferma che i falsi sono facilmente distinguibili e definisce la posizione dell’America «ancora quella della smentita», concludendo: «La realtà fisica degli UFO, sotto il controllo di esseri intelligenti, è quasi certa».”
E aggiungeva: "E' irrilevante conoscere la fonte che vi trasmette questo messaggio, ed è intenzionale che la sua origine rimanga anonima. L’essenziale è cosa farete voi dinanzi a questo messaggio!"
Il messaggio è un'analisi abbastanza profonda ed articolata dell'infelicità umana sulla Terra e delle sue cause culturali, politiche ed economiche; sottolinea che gli autori sono esseri viventi come noi ma "extraterrestri" e che finora non si sono mostrati per rispettare il nostro libero arbitrio e la maggioranza che finora avrebbe temuto un contatto.
In ragione di ciò, il messaggio termina chiedendo a ciascun lettore di rispondere interiormente alla seguente domanda: “VOLETE VEDERCI APPARIRE?”.
Gli autori asseriscono infatti di essere in grado di valutare le risposte telepaticamente e quindi di prendere una decisione in conformità al desiderio della maggioranza.
Il messaggio venne materialmente diffuso da Jean Ederman, un pilota francese, controllore del traffico aereo e manager aeroportuale, il quale dichiarò di averlo ricevuto da un gruppo di visitatori “ET benevoli”.
Esopolitica e Disclosure
In questo ambito è sorta e va sempre più diffondendosi una sorta di "movimento esopolitico": da una parte per ipotizzare quali dovrebbero essere dei rapporti politici fra la Terra ed altri mondi e dall'altra per spingere i Governi ad aprire gli archivi (disclosure) e a dire alla gente la verità su quanto sanno.
E' quindi degna di nota l'opera di studiosi quali Michael Salla, fondatore nel 2005 dell‘Exopolitic Institute a Kealakekua (Hawaii).
L'epilogo di "Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo", in cui 12 persone partono con gli alieni sulla loro astronave sarebbe un fatto storico.
Il 2/11/2005 un sedicente ufficiale in pensione della US Defense Intelligence Agency (DIA) qualificatosi come "Anonymous" iniziò a rilasciare informazioni alla mailing list privata di Victor Martinez su un programma di scambio (Krystal Knight) fra gli Stati Uniti e gli abitanti di un pianeta del sistema stellare di Zeta Reticuli (39,4 ly), battezzato in codice come SERPO.
Le informazioni fornite fra il 2/11/2005 e il 2/7/2008 sono state interamente pubblicate sul sito www.serpo.org creato appositamente da Bill Ryan.
In occasione del Simposio Internazionale di Esopolitica tenutosi a Toronto nel Novembre 2005, l’ex – Ministro della Difesa canadese Paul Hellyer dichiarò apertamente che il Presidente George W. Bush mentiva quando sosteneva che l’ordine di approntare una base lunare entro il 2020 aveva per scopo lo sbarco su Marte; al contrario, il vero obbiettivo sarebbe stato quello di realizzare una base militare di osservazione ed attacco contro gli UFO che continuamente vanno e vengono dalla Terra allo scopo di impossessarsi delle loro tecnologie e fini bellici; dichiarò inoltre che, in base a proprie conoscenze nell’ambito militare, quanto scritto dal Colonnello Corso su Roswell corrispondeva a verità.
Avvistamento: casuale, ma se voluto “noi esistiamo, che vi piaccia o no”;
Rapimento: esami medico-scientifici, programmi di ibridazione;
Contattismo: processo di graduale “inseminazione culturale” e creazione di “alleati” per scopi politici (non necessariamente ostili);
Adamski (1952) , Siragusa (1962), Collier (1964), Denerde (1967), Meier (1975), Cavallo (1982), ecc.
Infiltrazione: raccolta diretta di informazioni a fini di studio e/o di controllo della società ospite;
il Caso UMMO (dal 1964);
AMICIZIA in Italia (dal 1956) e Los Friendship in Cile (dal 1986).
16/07/1999 – Francia: viene divulgato il rapporto COMETA;
09/05/2001 – USA: conferenza stampa del Disclosure Project (oltre 20 militari ed altro personale governativo, privato e testimoni dell'intelligence escono allo scoperto chiedendo audizioni aperte ed oneste di fronte al Congresso su UFO, energia esotica e tecnologie di propulsione;
05/03/2004 – Messico: l'Aeronautica ed il Segretario della Difesa Nazionale affermano alla TV che gli UFO sono reali e che possono essere una minaccia alle attività aerospaziali;
09/02/2007 – Cile: l'Aeronautica prende posizione sulla questione (gli UFO sono reali);
20/04/2007 – Francia: gli archivi UFO vengono resi accessibili in Internet;
12/11/2007 – USA: ulteriore conferenza stampa del Disclosure Project;
14/03/2008 – Vaticano: la vita ET e gli UFO non sono in contrasto con la Fede;
14/05/2008 – Regno Unito: il Ministro della Difesa annuncia il rilascio di dossier UFO;
20/10/2008 – Regno Unito: vengono resi pubblici file governativi sugli UFO;
28/01/2009 – Danimarca: vengono resi pubblici file governativi sugli UFO;
03/02/2009 – USA: Obama dichiara che le agenzie governative dovrebbero lavorare in favore della massima applicazione del Freedom Of Information Act (FOIA); in pratica, senza ostacolare in alcun modo il diritto dei cittadini all'accesso alle informazioni;
17/02/2009 – Canada – il Governo rende accessibile un nuovo archivio virtuale sugli UFO;
26/03/2009 – Regno Unito: terza fase del rilascio di materiale riservato sugli UFO;
04/05/2009 – Brasile: rilascio di documenti UFO;
09/05/2009 – Svezia: il Governo si dichiara favorevole al rilascio di file UFO;
10/05/2009 – Italia: L'Aeronautica pubblica documenti UFO;
09/06/2009 – Uruguay: rilascio di documenti UFO;
28/10/2009 – Ucraina: rilascio di documenti UFO.
Nell’Aprile 2007 un certo “Retired AFB”, poi qualificatosi come William Rutledge, astronauta in pensione in Ruanda, inviò su Youtube un controverso filmato che mostrerebbe la discesa di un LEM americano nei pressi del relitto di una gigantesca astronave aliena sigariforme, approssimativamente delle dimensioni di Central Park a New York (4,5 km) sulla faccia nascosta della Luna, presso il cratere Itzak.
La missione dell’Apollo 20 (1976) sarebbe stata una missione congiunta USA-URSS e avrebbe fatto seguito alla missione fallita dell’Apollo 19 mentre la missione Apollo-Soyuz (Apollo 18, 1975), sarebbe stato un preludio di addestramento congiunto (l’ultima missione lunare ufficiale fu l’Apollo 17 nel 1972).
Dalle foto lunari ufficiali “qualcosa” di anomalo c’è veramente in quella zona; quale verità?
Il Giappone e gli UFO
20/12/2007: il ministro della Difesa, Shigeru Ishiba, risponde ulteriormente ai reporter dicendo che “Non c’è nessun motivo per negare ulteriormente che oggetti non identificati (UFO) esistono e che questi vengono controllati da un’altra forma di vita. (…) Verificherò se l’esercito del Giappone sia in grado di affrontare un attacco alieno. (…) Non si capisce come mai la nostra legislazione non dispone ancora di alcuna direttiva nel caso di un’invasione extraterrestre”.
Alcuni giorni più tardi è la volta del ministro della Scienza dell’Educazione, Kisaburo Tokai: “Sarebbe una bella cosa se esistessero gli alieni. Questo potrebbe anche motivare nei bambini un interesse verso lo spazio, come hanno già fatto a loro tempo film quali E.T.”
Negli stessi giorni circolò insistentemente la voce secondo cui a Ginevra si sarebbe deciso a porte chiuse, in sede ONU, che entro il 2013 i Governi mondiali avrebbero informato la popolazione sulla realtà della questione UFO e sui rapporti in essere da lungo tempo con gli Alieni.
20/2/1954: su questa data esistono voci confuse; una delegazione di Nordici di Epsilon Eridani (10,5 ly) sarebbe scesa al Muroc Air Field in California (oggi Edwards AFB) ed avrebbe incontrato il Presidente Eisenhower e diverse altre personalità scientifiche e religiose, fra cui il Vescovo di Los Angeles James McIntyre; avrebbero offerto agli USA aiuti in cambio della dismissione dell’arsenale nucleare e nel contempo l’avrebbero messo in guardia da qualsiasi accordo coi Grigi; secondo altre fonti a Muroc sarebbero scesi i Grigi, mentre nello stesso giorno o nello stesso periodo sarebbero scesi in Florida i Blu di Andromeda, alleati dei Nordici, che avrebbero fatto tale offerta; IKE rifiutò e chiese che gli alieni evitassero l’incontro coi Terrestri giudicandoli non ancora pronti;
25/4/1964: sbarco di Grigi o di alieni simili (i cosiddetti “Large Nosed Grays” di Betelgeuse, 427 ly) presso la Holloman AFB (New Mexico); in questa occasione sarebbe stato rinnovato il primo patto col Governo USA già siglato nell’incontro precedente;
22/11/2009: secondo “voci” non confermate da alcune settimane a questa parte, una fonte governativa USA avrebbe diffuso la notizia che OGGI dovrebbe verificarsi l’atterraggio di 6 razze aliene “benevole” in uno stadio della Florida nel corso di un importante manifestazione sportiva che assicurerebbe la massima pubblicità e copertura mediatica all’evento.
27/11/2009: le stesse “voci” dicono che, innescata dall’evento precedente, il Presidente Obama dovrebbe effettuare una dichiarazione in mondovisione nella quale rivelerebbe finalmente la realtà della questione UFO e tutta la verità sui rapporti USA-Alieni dal 1947 in poi…
NON RIMANE CHE ATTENDERE GLI EVENTUALI SVILUPPI
Riusciremo, nel corso della nostra vita, a conoscere finalmente la verità sugli UFO e sull’esistenza di altre Civiltà che ci osservano da millenni?
Forse, l’Apocalisse, la Grande Rivelazione sarà alla fine proprio questo!
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