Note supplementari ai misteri di Canneto di Caronia (ME)
supposizioni geofisiche

Caronia e' un centro in provincia di Messina; comprende 4.156 abitanti. La citta' probabilmente ha un'origine saracena. Tra le varie attrazioni offerte, innanzitutto una bella vista panoramica sul mare, la Chiesa Madre cittadina dedicata a San Nicolo' di Bari ad una sola navata e ricordata soprattutto perche' nella volta presenta un affresco dedicato al Paradiso ed il Castello Normanno costituito da un blocco centrale suddiviso in due piani - il primo riservato ai magazzini ed il secondo per le abitazioni - protetto da un recinto munito di torri. Le sue forme squadrate presentano delle finestrelle sormontate da cieche arcate ogivali. Al suo interno si puo' trovare un raro esempio di Cappella Normanna a tre navate.





Esistono inoltre, i resti della cinta muraria trecentesca, e l'antica Calacte, citta' fondata da Ducezio intorno il V secolo A.C., la necropoli ubicata nel sito del castello normanno citato e le varie tombe disseminate lungo la strada che va dall'arco medievale al castello, sul colle di San Teodoro e vicino la Chiesa dell'Annunziata.
Da citare il bosco di Caronia, un tempo molto piu' esteso rispetto all'attuale dimensione, ma sempre dal notevole fascino e dalla grande suggestione.
La bellezza cittadina e' completata, infine, da chilometri di spiagge suggestive che fanno da degna cornice al mare incontaminato e cristallino che le bagna.


CARONIA (MESSINA) - «Non abbiamo idea», dice il prefetto di Messina Stefano Scammacca che ha deciso il presidio dell'area 24 ore su 24. «Non abbiamo mai pensato al dolo», gli fa eco il pubblico ministero Enza Napoli. A distanza di mesi dagli incendi inspiegabili a Caronia va in scena un copione ormai consueto: saranno le centraline di monitoraggio, istallate dalla Protezione Civile in ogni casa ormai disabitata da due mesi, e l'arrivo di apparecchiature sofisticate, attese per domani, a tentare di chiarire perché, dopo 45 giorni di quiete sul lungomare di Canneto il 'diavolo' (o chi per lui) è tornato a divertirsi: non gioca più con il fuoco, ma fa impazzire le chiusure centralizzate delle auto e i telefoni cellulari, le prime improvvisamente animandosi, i secondi squillando a vuoto, o scaricandosi senza un perché.
Stavolta da Messina è arrivato il prefetto, a testimoniare che la faccenda è seria: il rappresentante del governo ha rassicurato i cittadini sull' impegno dell'amministrazione a fare luce sul mistero, accompagnandoli in una veloce passeggiata dentro le proprie case, sequestrate dal pm, oltre la zona transennata. Per loro, ha assicurato il prefetto, sono già pronti gli alloggi in appartamento. Dopo essere stato liquidato come un fenomeno naturale dalla Protezione Civile siciliana, il mistero di Caronia si arricchisce adesso di un nuovo capitolo che richiama, ancora una volta sulla spiaggia transennata, il prefetto di Messina, il professor Giuseppe Maschio, della commissione Grandi rischi, il sindaco del paese Pedro Spinnato, carabinieri, agenti di polizia e persino i periti del pubblico ministero di Mistretta, Enza Napoli, che professando comprensibile scetticismo hanno esordito esclamando 'non scherziamo', alle prime, allarmate, testimonianze.
Che raccontano delle chiusure di sei auto andate improvvisamente in tilt stamane, dopo che ieri due incendi si sono sviluppati all'interno di due abitazioni già colpite e alcuni cellulari, sequestrati dai carabinieri, hanno iniziato a squillare senza essere chiamati con le batterie scaricate di colpo. Sul display di uno di essi, inoltre, sono apparsi strani segni, apparentemente inspiegabili.
«Il ritorno dei fenomeni ci dà probabilmente qualche elemento in più - dice il sindaco - però è fondamentale che venga rispettato l'impegno di sistemare le centraline di monitoraggio 24 ore su 24». L'impegno della Protezione Civile, preso dal suo coordinatore regionale, l'ingegnere Tullio Martella, è stato 45 giorni fa quello di istallare centraline per tenere sotto controllo la zona, ma poi non se ne è fatto nulla. Il dirigente, infatti, è rimasto vittima di un incidente stradale e l'intero iter ha subito un rallentamento. Nella zona, interamente transennata, è al lavoro di nuovo il professor Giuseppe Maschio, docente dell'Università di Messina e componente della commissione grandi rischi della Protezione Civile, tra i pochi a professare scetticismo sulle cause naturali del fenomeno.
E su Canneto si sono accesi anche i riflettori della giustizia: «Il nostro sequestro delle abitazioni è mirato esclusivamente alla salvaguardia dei cittadini e alla sicurezza delle loro case - ha detto il pm - l'ipotesi del dolo è stata sollevata ma mai la procura l'ha considerata un' ipotesi investigativa».
All' interno di ogni casa è stata intanto piazzata una centralina di rilevamento; fuori, per tutto il pomeriggio di oggi, infine, si sono susseguite attivazioni spontanee di chiusure centralizzate di auto in sosta. Testimoni ne hanno contate anche dieci.
[ 17 Marzo 2004 ]

REP. 001
Il signor Marzio Mangialajo, il 16 febbraio alle 18:49 scriveva dando possibili spiegazioni: Escludiamo diavolerie e dolo perché non abbiamo tempo da perdere.
Sono senz'altro (quelli di Canneto) fenomeni elettrici di origine sotterranea, molto probabilmente di carattere impulsivo; non posso escludere campi elettromagnetici concomitanti. Che siano campi elettrici sul terreno che mandano in corto circuito cavi ed apparecchiature elettroniche non c'è dubbio. L' origine è, probabilmente, dovuta a fenomeni di piezoelettricità (proprietà di alcuni cristalli di generare una carica elettrica quando sollecitati meccanicamente), che possono avere due origini distinte:
1) Scorrimento o compressione di due strati rocciosi sotterranei, tali da provocare la creazione di campi elettrici riscontrabili anche in superficie.
2) Consistenti infiltrazioni d'acqua negli strati profondi, tali da provocare compressione degli strati stessi e quindi produzione di campi elettrici, anch'essi riscontrabili in superficie.

REP. 002
Quella seguente è un'altra dichiarazione mandata al Sindaco di Caronia da parte di questo personaggio:
Messaggio: La Principessa Yasmin von Hohenstaufen Avril de Burey d'Anjou, Presidente e Founder dell'Ucert-Ucle,archeologa e scienziato, autrice di Ecofuturism ,chiede al sindaco di Caronia di effettuare un sopralluogo mediante la propria equipe di scienziati, tra cui il Coordinatore per l'Italia , per verificare scientificamente le sue tesi sui fenomeni di combustione a Caronia ,attraverso formule alchemiche del Sigillo della Sacra Scienza di Federico II.
La Principessa ipotizza che vi siano Correnti magnetiche sotterranee , correnti vaganti e varie ipogee , che innescano un procedimento di fusione a freddo che accade in presenza di tungsteno e falde acquifere, in situazioni geologiche magnetiche che subiscono catalizzazioni varie, in presenza di fonti di elettricita', fulmini e onde magnetiche Tale processo alchemico e'l'asse degli studi esoterici degli Imperatori Potior Valens suoi antenati ,detti Filosofi della Ciotola ,e delle tavole di Ermes Trimegisto.In tale fenomeno vi e' il Talbot della mistica della fusione del metallo vile in oro che non e' una mera favola, come quella del Sol Invictus . I misteri di Eracles Invictus comprendevano rivelazioni scientifiche di cui erano custodi la Gens Potitia ,cui apparteneva anche la Regia Stirps Weiblingensium, come riporta il Genoma del Graal ed. Ecp, autrice la Principessa Yasmin von Hohenstaufen gia' Presidente del Reader's Digest e Giornalista, docente Universitaria.

REP. 003
Il nostro collaboratore E. Calzolari scrive invece:
La notorietà dei fenomeni elettromagnetici di Caronia ha superato i confini della Sicilia, dell’Italia e dell’Europa. A sì grande notorietà non ha fatto seguito un altrettanto grande ventaglio di esami scientifici dei fenomeni, che ai più paiono misteriosi. Questo tipo di manifestazioni rientra a pieno nel principio della super-rotazione del nucleo e nel successivo corollario della emissione a riccio di mare dei flussi che dal centro della Terra si riversano nella superficie terrestre (studi di Giovanni Gregori, membro del C.N.R.). Vero che non si deve intendere che sulla superficie i flussi escano davvero in un semplice puntino, ma si debba parlare meglio di aree privilegiate di emissione, e che la conformazione di queste speciali aree si possa considerare influenzata dalla rotazione terrestre, sembra opportuno esaminare queste aree con l’ausilio delle carte strutturali prodotte dal C.N.R., in particolare la carta STRUCTURAL MODEL OF ITALY – Sheet n. 6, carta che fa parte del Progetto Finalizzato Geodinamica – Sottoprogetto Modello Strutturale Tridimensionale – scala 1 : 500 000. Osservando detta carta appare come la zona in esame sia costituita da una lenticola formata di elemento 53, contornata da una sottile intercapedine fatta degli elementi 54 e 55, a sua volta contornata da elemento 56. Il tutto appare come una schermatura.

- L’elemento 53 è così classificato = Graded sandstones and clays (“Reitano Flysch”) – Lower Miocene-uppermost Oligocene
- L’elemento 54 è così classificato = Quartzarenites, calcarenites and megabreccias; marly limestones – Eocene?-Cretaceous
- L’elemento 55 è a sua volta classificato in (a)-(b)-(c) 55-a = Chaotic complex consisting of variegated clays and shales including more ordered sequences of tuffitic sandstones and marly limestones, marly-silty clays and sandstones (Troina-Tusa Fm) calcilutites and graded calcarenites (Polizzi Fm) – Oligocene-Cretaceous as well as small outcrops of sandstones and conglomerates referable to the Lower Miocene (Reitano Flysch) (a); where possible, chaotic variegated shales and clays (b) and principal bodies of the Tusa, Troina and Polizzi Fms (c) have been distinguished
- L’elemento 56 è così classificato = Graded quarzarenites, shales and marly clays – Langhian- Upper Oligocene

Soltanto poche persone in Italia, anzi pochissime, certamente in numero inferiore alle dita di una mano, sono in grado di capire come possano interagire queste rocce ai flussi di energie provenienti dal sottosuolo e quanto di queste energie possano essere restituite in superficie (principio di riflettanza) ma, prescindendo dai responsi di questi specialissimi petrografi (forse non saranno neppure stati interpellati, perché in Italia è noto che si dà poco peso alla geologia) emerge una singolare coincidenza con uno studio che viene considerato dai più di tipo para-normale, con tutte le preclusioni che ciò comporta. Trattasi di uno studio sulle linee sincroniche, pubblicato da Oberto Airaudi nel 1998. Va detto che il concetto junghiano di sincronico sta a significare il presentarsi simultaneo di due elementi, legati da un significato, ma non dovuto a casualità. Ebbene, Caronia presenta una strana conformazione geologica e contemporaneamente appare attraversata da una di dette linee sincroniche, cioè quelle linee lungo le quali avvengono gli scorrimenti energetici del pianeta Terra. A Caronia sono avvenuti fenomeni incomprensibili ai più, così come appare incomprensibile che corpi umani possano bruciare di combustione spontanea, senza che i loro vestiti brucino. Se prossimamente fenomeni simili si ripresenteranno lungo una di queste linee sincroniche (e ciò sembra possibile, ed anzi probabile, per l’aumento dello stato di eccitazione del pianeta Terra, ampiamente evidenziato nei moti dell’atmosfera) ciò starà a significare che questo concetto non può più essere deriso o considerato esoterico o soltanto assegnabile al mondo del paranormale, ma deve appartenere a tutti gli effetti al mondo del reale e del razionale, attraverso i seguenti principi: - principio di super-rotazione del nucleo;

- principio della risalita dei flussi elettromagnetici a riccio di mare;
- principio di riflettanza (rapporto fra radiazione elettromagnetica riflessa da una superficie e quella incidente);
- principio di transizione (incontro tra radiazione elettromagnetica e materia e variazione del contenuto energetico della materia stessa).
Si deve notare però che lo stesso autore ci tiene a precisare che le linee sincroniche non hanno nulla a che vedere con i campi elettromagnetici, perché sono linee nelle quali viaggiano la conoscenza, l’immaginazione, il linguaggi emozionale, l’elevazione dello spirito, le trasformazioni dal punto di vista psichico, l’accesso alle altre dimensioni e la sostanza-non-sostanza, cioè quella forma di energia sottile che è modellabile con il pensiero. Dal che si deve dedurre che le linee sincroniche sono particolari tracciati in cui sono avvenute ed avvengono le evoluzioni dell’umanità, perché è più facile che ciò vi avvenga in quanto affiora lungo la superficie terrestre il mezzo di trasmissione, cioè la portante, cioè il campo elettromagnetico, sul quale vengono poi modulate le informazioni prodotte dalle forme-pensiero. Sembra quindi opportuno che non vadano confusi i due campi (e ciò per far contenti da una parte i fisici razionalisti e dall’altra lo stesso autore Airuaudi) ma, se avverrano nuovi eventi tipo-Caronia lungo le linee sincroniche, non si potrà negare che le linee sincroniche siano da considerarsi anche uno strumento di lavoro sotto l’aspetto della ricerca dei fenomeni fisici-elettromagnetici-razionali.


Cartina geologica della zona di Caronia


Carta delle linee sincroniche che passano attorno alla Sicilia. Si veda la vicinanza con Stromboli

Probabile esempio dell'effetto di Kite-Acheson
Materiale aggiunto a Febbraio 2004.


L'Enel ha provato a togliere l'alimentazione elettrica alla città dopo che i primi rapporti segnalarono la presenza di continui incendi. Ma le teorie degli esperti per spiegare il fenomeno, sono state molteplici: dall' incendio doloso, all'impulso strano di alimentazione elettrica e persino a cause sovrannaturali.

Mappa della Sicilia che mostra la posizione di Canneto di Caronia

Un ricercatore ha suggerito che gli alti impulsi in ampiezza dei protoni solari del vento, che hanno avuto dei picchi il 9 e il 22 gennaio, possono essere stati un fattore importante negli avvenimenti su questi fatti a Caronia.
Il seguente grafico mostra il flusso di protoni in MeV da settembre 2003 a febbraio 2004.


Secondo l'ipotesi di Kite-Acheson, i picchi di gennaio dei protoni del vento solare, dovrebbero avere indotto una grande carica elettrica positiva sulla superficie della terra. Quella carica elettrica avrebbe dovuto probabilmente attraversare la terra, tendendo a concentrarsi sulle parti superiori delle montagne e sulle linee della scogliera. (la descrizione di Canneto di Caronia sembra concordare con il profilo fisico detto poc'anzi. Se ci dovesse essere stata una grande concentrazione di carica elettrica in una determinata zona ed allo stesso tempo, la presenza di una umidità relativa più bassa del normale, (la Sicilia è conosciuta normalmente per avere una bassa umidità) si sarebbe potuto allora avere la presenza di polvere caricata elettricamente, fino a transformarsi e disperdersi nell'aria a causa della relativa repulsione elettrostatica della terra carica.
(la polvere e la terra, entrambi sarebbero caricate positivamente in questo caso.) Le polveri in sospensione in determinate concentrazioni possono risultare esplosive, come può essere il caso ad esempio della polvere di fecola di patate e la stessa cenere vulcanica.
Gli apparecchi elettrici, generalmente provocano scintille quando si spengono o si accendono. I mobili costruiti con parti di acciaio o ferro, che hanno certa libertà di movimento (antine, sportelli a molla ed i sofà, per esempio) possono produrre scintille quando le parti di metallo strisciano una contro l'altra.
Le scintille abbinate alle concentrazioni esplosive nelle polveri, possono essere le fonti principali di piccoli incendi. Un elettrodomestico, con il relativo cavo di alimentazione disconnesso, se lasciato su una superficie elettricamente isolante, può essere caricato elettricamente, come un condensatore ed allora può scaricare un arco elettrico tramite la relativa spina di alimentazione se si trova abbastanza vicino ad una massa di terra.
Dati medi quotidiani di umidità e precipitazioni piovose, registrati alla stazione metereologica vicino a Catania sul litorale orientale della Sicilia. Per il periodo dal 10 al 20 gennaio 2004 erano così riportati: (Catania è a circa 73 Km a sud-est di Canneto di Caronia.

Giorno 10 - nessuna precipitazione - umidità = 68%
Giorno 11 - nessuna precipitazione - umidità = 61% *
Giorno 12 - nessuna precipitazione - umidità = 72%
Giorno 13 - nessuna precipitazione - umidità = 76%
Giorno 14 - nessuna precipitazione - umidità = 74%
Giorno 15 - nessuna precipitazione - umidità = 62% *
Giorno 16 - nessuna precipitazione - umidità = 69%
Giorno 17 - nessuna precipitazione - umidità = 90%
Giorno 18 - nessuna precipitazione - umidità = 87%
Giorno 19 - nessuna precipitazione - umidità = 85%
Giorno 20 - nessuna precipitazione - umidità = 80%

*) L'11mo ed il 15mo giorno di gennaio erano i giorni più asciutti durante questo periodo. Queste date dovrebbero essere confrontate ai tempi in cui i fuochi a Canneto di Caronia erano più prevalenti.


Immagine dallo spazio della Sicilia che mostra l'eruzione dell'Etna

17 Febbraio 2004 - Nota
Probabilmente un episodio vulcanico dell'Etna, accaduto nell'autunno 2003, ha fatto si che cenere finissima, si fosse depositata dappertutto nelle case e sia rimasta in qualche modo latente.
Gli avvenimenti di apparecchi non elettrici eccitati, che scoppiano nelle fiamme, tenderebbero a verificarsi in case situate più vicino al mare, che sarebbe dal lato sud della via principale. L'idea qui, è che il gradiente del campo elettrico terrestre dovrebbe essere alquanto non-lineare nei pressi delle discese rocciose sul mare.

21 Febbraio 2004 - Aggiornamento
Un amico dell'autore, che vive a Perugia, telefonò al personale dell'hotel Za 'Maria a Canneto di Caronia e segnalò le seguenti informazioni:
L'altezza di Canneto di Caronia è molto vicina a quella del livello del mare. Il villaggio in se non è su una scogliera, (c'è la spiaggia fra il villaggio ed il mare.)
Nelle vicinanze c'è una collina di circa 300 metri d'altezza, con un'altra piccola cittadina (la scogliera si trova a circa 300-500 metri all'interno [ sud ] di Canneto). Le ceneri dell'Etna sono state depositate su Canneto di Caronia circa un anno prima del febbraio 2004. Secondo un articolo su un giornale del 10 febbraio 2004, le case erano divampati questi incendi sono situate tutte in una zona di circa 350 metri e da 70 metri fra la linea costiera e la ferrovia. N. Hawkins, che ha visitato la zona l'8 marzo, ha detto che la parte sud della scogliera (parte interna) di Canneto di Caronia, è composta di rocce verticali, che aumentano repentinamente.

24 febbraio 2004 - Nota
Non dobbiamo poi limitare le considerazioni al solo monte Etna, poichè una fonte possibile delle ceneri vulcaniche recentemente depositatesi su Canneto di Caronia, potrebebro derivare anche da attività del vulcano Stromboli, situato a Nord Est a circa 89 Km da Canneto.

25 Febbraio 2004 - Scariche elettriche da cenere vulcanica
Secondo articoli dell'istituto di scienze geologiche e nucleari, le nubi di cenere possono generare potenti campi elettrici che producono intensi e frequenti scariche, che possono interferire con le comunicazioni radio e danneggiare le installazioni elettriche, o anche generare fuochi in edifici e costruzioni. La suddetta dichiarazione è relativa a fenomeni grandi su larga scala, ma gli eventi a Canneto di Caronia possono rappresentare versioni in piccola scala del processo.

27 febbraio 2004
Da un altro punto di vista, un ricercatore che si occupa di attività vulcanica a Stromboli ha detto che non pensa che Stromboli possa essere una fonte di cenere sufficiente a creare problemi a Canneto; inoltre ha anche detto che l'Etna non è stato molto attivo ultimamente. Ragion per cui la domanda tipica è: "perchè l'accumulo di polvere o la generazione di fuochi accadono soltanto a Canneto?"
Potrebbe essere allora che che questi fattori non sono la causa dei fenomeni a Canneto. D'altra parte se si considera che l'Etna o Stromboli non siano le cause principali, allora occorre prendere in considerazione il fatto che ci possono essere altre fonti vulcaniche, forse sconosciute, nelle vicinanze di Canneto. Le annotazioni sismiche e le immagini proveniente dai satelliti all'infrarosso hanno potuto fornire alcuni indizi. Si è venuti a conoscenza di un vulcano sottomarino a sud ovest o ovest della Sicilia, trovato forse prima del 1800, che in un primo momento si pensò essere una nave a vapore attraccata da qualche parte appena al di la dell'orizzonte. Inoltre i marinai non riuscivano a collegare i vari eventi che vedevano coinvolti pesci morti e bolle in mare, fintantochè la lava del vulcano non riuscì a salire in superficie. Se i fuochi a Canneto risultano essere collegati con gas infiammabili che filtrano e salgono in superficie attraverso la terra, allora possono essere anche considerati precursori di terremotilocali imminente. (se quello accade molto prossimo nel futuro, allora i fuochi di Canneto probabilmente dovranno essere riidentificati come effetti non Kite-Acheson. C'è una linea sismica connessa con la parte sud della scogliera di Canneto? I residenti della zona hanno rilevato odori insoliti quando ci sono stati quei fenomeni ? Il metano è inodore ed è più leggero dell'aria. Se dovesse filtrare in superficie attraverso la terra, tenderebbe a raccogliersi vicino ai soffitti e forse all'interno di oggetti che hanno notevolmente limitato il flusso d'aria verticale interno. Sono stati usati rivelatori di metano a Canneto? Qualche altro tipo di gas infiammabile può essere ipotizzato come colpevole.

1 marzo 2004
Rapporti di notizie recenti dicono che a Canneto alcuni incendi sono scoppiati persino (o si sono associati) con tubature d'acqua; è come se gas infiammabili possano in effetti filtrare alla superficie. Alcune fonti hanno segnalato che le squadre speciali hanno visitato la zona muniti con sensori sismici. La maggiore attività sismica nella zona, dal 15 gennaio, era stata segnalata a circa 300 KM a sud nel dovuto nel Mediterraneo centrale (Lat 34.9N - Long 14.4E). La posizione di quel terremoto, avvenuto il 19 gennaio, è indicata col puntino bianco sull'immagine qui sotto.
In linea generale si pensa che nessun terremoto di magnitudine maggiore di 1,0 si sia verificato, al di fuori di quello evidenziato, nella zona siciliana dalla metà di gennaio. I numeri totali di terremoti, in una scala di 5x5 gradi in LAT/LONG, sono indicati per il mese di febbraio 2004. Questi totali rappresentano i terremoti che erano come distanza, meno di 1600 Km da Canneto.


Cartina della zona mediterranea che mostra attività sismiche per febbraio 2004
Il bordo rosso rappresenta i contorni dell'area coperta dai bollettini sismici

18 aprile 2004 - nota speciale
Nessun terremoto per la Sicilia o la zona del sud dell'Italia, è stato segnalato dall' USGS per il mese di marzo del 2004.
Il grafico qui sopra potrebbe fare sembrare che nessun terremoto era accaduto nel mese di febbraio del 2004, nella zona della Sicilia. Non è però così in quanto i dati dell'USGS usati, non includono scosse sismiche di grandezza inferiore a 1,0

5 marzo 2004
La squadra di esperti dell'istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Catania, ha trovato quello che si presume essere un un corpo voluminoso di magma solido che si è intruso da circa 4.6 Km di profondità a circa 18 Km di profondità sotto la montagna, e che causa una pressurizzazione dei sistemi profondi di condotte della montagna che ha fratturato la roccia. Il magma liquido in aumento, sta muovendosi attraverso le crepe e le fenditure e si sta raccogliendo in una zona di circa 2.9 Km sotto la superficie. Forse qualche flusso di magma liquido è stato forzato nelle vie sotteranee ramificate e sta avvicinandosi alla superficie nelle vicinanze di Canneto di Caronia. Oltre ai sensori spaziali accennati il 27 febbraio, potrebbe essere usata anche l'accoppiata ASTER, USA/Giappone, per cercare la prova di emissioni gassose di attività vulcaniche vicino a Canneto.

8 marzo 2004
La seguente immagine NASA MODIS, fatta il 27 ottobre 2002, mostra oltre al pennacchio vulcanico dell'Etna, quello che sembra essere un pennacchio marino, che probabilmente inizia sulla zona occidentale della Sicilia. Entrambi i suddetti pennacchi sembrano essere diretti dal vento nella stessa direzione.

I terremoti connessi con la serie di eruzioni dell'Etna, iniziati il 27 ottobre, possono essere combinati con i movimenti dell'acqua di superficie?

9 marzo 2004
La seguente immagine NASA MODIS (31 dicembre), mostra una quantità insolita di materiale effluviale che si sviluppa in flussi lungo il litorale nord della Sicilia il 30 dicembre 2002. Le acque costiere della Sicilia sono normalmente in gran parte prive di tale materiale. Il litorale sud della Sicilia mostra scarichi simili.


Area topologica di Canneto di Caronia

27 marzo 2004
Questa è una modifica della sezione trasversale relativa alla zona del Canneto di Caronia, che mostra un immaginario condotto sotterraneo di magma, connesso con il monte Etna.

I seguenti grafici mostrano informazioni sugli innalzamenti per le linee costiere nor e sud della Sicilia. I puntini rossi e verdi sulle mappe corrispondono a dove sono state effettuate le misure degli innalzamenti delle linee costiere di MIS 5,5.



9 aprile 2004
Nella riesaminazione dei rapporti circa i fuochi a Canneto di Caronia, ci sono due cose che devono essere considerare.
(1) I fuochi sono denominati spontanei.
(2) Sembrano accadere soltanto in presenza di attività umana.

La parola spontanea suggerisce l'idea di cose che accadono senza inneschi apparenti , che possono o non possono essere dovute al caso. Affinchè il fuoco possa generarsi, normalmente occorrone 3 cose: combustibile, ossigeno e qualcosa che inneschi il meccanismo.
L'ossigeno è un elemento sempre presente. Si può pensare al metano o su un certo altro tipo di gas vulcanico come combustibile primario. Le fonti che potrebbero innescare i fuochi, includerebbero archi elettrici che possono svilupparsi negli elettrodomestici o in dispositivi non troppo sicuri (esempio una batteria allentata può generare scintille. Un'altra attività umana legata al sistema di innesco, potrebbe essere la movimentazione di cenere vulcanica per il fenomeno della TRIBOLUMINESCENZA. La polvere spostata o schiacciata, può provocare scintille elettriche che potrebbero innescare un ncendio.
La triboluminescenza, parola composta da tribein (strofinare) e luminescenza, è un fenomeno tipico di alcuni minerali, consistente nell'emissione, sotto forma di energia elettromagnetica, di una parte dell'energia assorbita durante uno sforzo meccanico (sfregamento, rottura, sfaldatura).
Queste luminescenze, le cui cause sono varie e tutt'ora oggetto di studio possono anche essere ritenute all'origine di alcuni rapporti UFO, e sono indicate con la sigla EQL (Earth Quake Light). Le EQL per cause sismiche si sviluppano però solo con terremoti di grande magnitudo, diciamo superiore a 6, e si può pure giustamente supporre che esse seguano le linee di faglia, manifestandosi nei modi più svariati; lampi, colonne di fuoco, travi infuocate, vortici luminosi, globi di luce, semisfere di luce con il cerchio di base rivolto al suolo, fiammelle uscenti dalle crepe, raggi di luce a forma di ventaglio, ecc... Talvolta la frizione tra due blocchi unita alla presenza di particelle d'acqua (inprigionate nella rocce) evaporando possono liberare scariche elettriche. Talvolta ancora si hanno bolle luminose durante un sisma perchè le onde di compressione propagandandosi ad alta frequenza (circa 30.000 pulsazioni al secondo) e che ovviamente si propagano anche nelle acque, possono stimolare l'insorgere di questi globi luminosi.


Questa potrebbe essere in sintesi un tentativo di dare una risposta a questi fenomeni che hanno interessato la cittadina di Canneto di Caronia. Tutti i dati sono stati forniti in un'ottica prettamente scientifica, cercando di analizzare le caratteristiche geofisiche del luogo, che come sappiamo, si trova entro un'area caratterizzata da eventi sismici e vulcanici.

A seguire, alcune testimonianze relative ai fatti di Canneto,
inviateci da un nostro collaboratore residente in quella zona.


Agosto 2004
Sono appena tornato da Caronia dopo circa un mese e mezzo e vorrei dire che l'estate caronese è stata alquanto agitata visti alcuni strani fenomeni: il mare, ad esempio non è stato quasi mai piatto a differenza di sempre e quando era agitato il giorno dopo si acqiuetava non totalmente ma in un attimo, inoltre sono comparse nelle campagne del caronese zucche stile americano di 35-40 kg, mai riscontrate prima. In paese si confabula molto....
Altra cosa: il Cicap il 10 agosto ha tenuto a Napoli un convegno sui rapimenti Ufo nei quali si parlava dell'elettromagnetismo del Canneto come un fenomeno alquanto interessante nell'ambito ufologico, non essendo presente al convegno mi farò riferire dettagliatamente da amici.
Settembre 2004
Ieri ho parlato telefonicamente con alcuni miei parenti che mi hanno raccontato altre storie, ad essere sincero di primo acchito mi sono fatto una bella risata però visto come stanno le cose, mi è sembrato giusto esprimerle, anche perchè nonostante il mio scetticismo ultimamente sto assumendo un atteggiamento da "non è vero ma ci credo". Dice che alcuni giorni fa un contadino di Marina di Caronia attraversando verso le 5 del mattino la statale 113 per recarsi alla sua campagna, ha visto tra i cespugli adiacenti alla statale lato "montagna" due paia di occhi luminosi guardarlo per poi scappare, un gruppo di ragazzi invece nella zona "pantano" (tra la frazione Marina e la frazione Canneto") hanno visto di notte tre "strani esseri" bassi bassi rubare limoni in una campagna. C'è chi dice che gli omini erano verdi, chi grigi... secondo me la sindrome del Canneto ha preso un pò tutti e si stanno mescolando leggende popolari con leggende novecentesche.
A dire la verità l'argomento sta iniziando ad affascinarmi ed ho paura di non essere più obbiettivo, preso dall'esaltazione che al mio paese d'origine stia succedendo qualcosa di unico al mondo.
Resterebbe comunque ancora da stabilire se effettivamente possa esserci una causa legata anche alle linee ferroviarie.
Agosto 2005
Il 21 ricorreva la festa di San Giovanni Evangelista, patrono del Canneto e il sacerdote invitava tutti alla preghiera perchè gli abitanti da poco rientrati vivono ancora nel terrore... I fenomeni sono cessati ma i rilevatori "rilevano" ancora un forte elettromagnetismo.
Mesi fa sono state abbassate le frequenze dei ripetitori dei cellulari siti su una collina a ridosso della frazione Marina, per vedere se potevano essere loro la causa, tempo fa lessi su i.net di un probabile accostamento tra quei ripetitori e lo sviluppo della tecnologia HAARP da parte del governo americano...da ricordare che dietro i Nebrodi in provincia di Enna vi è una base statunitense fino a pochi anni fa segreta.
A quanto pare gli avvistamenti UFO fatte da persone autorevoli fra cui carabinieri si susseguono... non so cosa ci sia sotto...

Pejo

Fabrizio Rondina, HWH 22