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Caronia e' un centro in provincia di Messina; comprende 4.156 abitanti. La citta' probabilmente ha un'origine saracena.
Tra le varie attrazioni offerte, innanzitutto una bella vista panoramica sul mare, la Chiesa Madre cittadina
dedicata a San Nicolo' di Bari ad una sola navata e ricordata soprattutto perche' nella volta presenta un affresco dedicato al
Paradiso ed il Castello Normanno costituito da un blocco centrale suddiviso in due piani - il primo riservato ai magazzini ed il
secondo per le abitazioni - protetto da un recinto munito di torri. Le sue forme squadrate presentano delle finestrelle sormontate
da cieche arcate ogivali. Al suo interno si puo' trovare un raro esempio di Cappella Normanna a tre navate.![]() ![]() |
![]() Esistono inoltre, i resti della cinta muraria trecentesca, e l'antica Calacte, citta' fondata da Ducezio intorno il V secolo A.C., la necropoli ubicata nel sito del castello normanno citato e le varie tombe disseminate lungo la strada che va dall'arco medievale al castello, sul colle di San Teodoro e vicino la Chiesa dell'Annunziata. Da citare il bosco di Caronia, un tempo molto piu' esteso rispetto all'attuale dimensione, ma sempre dal notevole fascino e dalla grande suggestione. La bellezza cittadina e' completata, infine, da chilometri di spiagge suggestive che fanno da degna cornice al mare incontaminato e cristallino che le bagna. ![]() |
CARONIA (MESSINA) - «Non abbiamo idea», dice il prefetto di Messina Stefano Scammacca che ha deciso il presidio dell'area 24 ore su
24. «Non abbiamo mai pensato al dolo», gli fa eco il pubblico ministero Enza Napoli. A distanza di mesi dagli incendi inspiegabili
a Caronia va in scena un copione ormai consueto: saranno le centraline di monitoraggio, istallate dalla Protezione Civile in ogni
casa ormai disabitata da due mesi, e l'arrivo di apparecchiature sofisticate, attese per domani, a tentare di chiarire perché, dopo
45 giorni di quiete sul lungomare di Canneto il 'diavolo' (o chi per lui) è tornato a divertirsi: non gioca più con il fuoco, ma fa
impazzire le chiusure centralizzate delle auto e i telefoni cellulari, le prime improvvisamente animandosi, i secondi squillando a
vuoto, o scaricandosi senza un perché.
«Il ritorno dei fenomeni ci dà probabilmente qualche elemento in più - dice il sindaco - però è fondamentale che venga rispettato l'impegno di sistemare le centraline di monitoraggio 24 ore su 24». L'impegno della Protezione Civile, preso dal suo coordinatore regionale, l'ingegnere Tullio Martella, è stato 45 giorni fa quello di istallare centraline per tenere sotto controllo la zona, ma poi non se ne è fatto nulla. Il dirigente, infatti, è rimasto vittima di un incidente stradale e l'intero iter ha subito un rallentamento. Nella zona, interamente transennata, è al lavoro di nuovo il professor Giuseppe Maschio, docente dell'Università di Messina e componente della commissione grandi rischi della Protezione Civile, tra i pochi a professare scetticismo sulle cause naturali del fenomeno.
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REP. 001 Il signor Marzio Mangialajo, il 16 febbraio alle 18:49 scriveva dando possibili spiegazioni: Escludiamo diavolerie e dolo perché non abbiamo tempo da perdere. Sono senz'altro (quelli di Canneto) fenomeni elettrici di origine sotterranea, molto probabilmente di carattere impulsivo; non posso escludere campi elettromagnetici concomitanti. Che siano campi elettrici sul terreno che mandano in corto circuito cavi ed apparecchiature elettroniche non c'è dubbio. L' origine è, probabilmente, dovuta a fenomeni di piezoelettricità (proprietà di alcuni cristalli di generare una carica elettrica quando sollecitati meccanicamente), che possono avere due origini distinte: 1) Scorrimento o compressione di due strati rocciosi sotterranei, tali da provocare la creazione di campi elettrici riscontrabili anche in superficie. 2) Consistenti infiltrazioni d'acqua negli strati profondi, tali da provocare compressione degli strati stessi e quindi produzione di campi elettrici, anch'essi riscontrabili in superficie. REP. 002 Quella seguente è un'altra dichiarazione mandata al Sindaco di Caronia da parte di questo personaggio: Messaggio: La Principessa Yasmin von Hohenstaufen Avril de Burey d'Anjou, Presidente e Founder dell'Ucert-Ucle,archeologa e scienziato, autrice di Ecofuturism ,chiede al sindaco di Caronia di effettuare un sopralluogo mediante la propria equipe di scienziati, tra cui il Coordinatore per l'Italia , per verificare scientificamente le sue tesi sui fenomeni di combustione a Caronia ,attraverso formule alchemiche del Sigillo della Sacra Scienza di Federico II. La Principessa ipotizza che vi siano Correnti magnetiche sotterranee , correnti vaganti e varie ipogee , che innescano un procedimento di fusione a freddo che accade in presenza di tungsteno e falde acquifere, in situazioni geologiche magnetiche che subiscono catalizzazioni varie, in presenza di fonti di elettricita', fulmini e onde magnetiche Tale processo alchemico e'l'asse degli studi esoterici degli Imperatori Potior Valens suoi antenati ,detti Filosofi della Ciotola ,e delle tavole di Ermes Trimegisto.In tale fenomeno vi e' il Talbot della mistica della fusione del metallo vile in oro che non e' una mera favola, come quella del Sol Invictus . I misteri di Eracles Invictus comprendevano rivelazioni scientifiche di cui erano custodi la Gens Potitia ,cui apparteneva anche la Regia Stirps Weiblingensium, come riporta il Genoma del Graal ed. Ecp, autrice la Principessa Yasmin von Hohenstaufen gia' Presidente del Reader's Digest e Giornalista, docente Universitaria. REP. 003 Il nostro collaboratore E. Calzolari scrive invece: La notorietà dei fenomeni elettromagnetici di Caronia ha superato i confini della Sicilia, dell’Italia e dell’Europa. A sì grande notorietà non ha fatto seguito un altrettanto grande ventaglio di esami scientifici dei fenomeni, che ai più paiono misteriosi. Questo tipo di manifestazioni rientra a pieno nel principio della super-rotazione del nucleo e nel successivo corollario della emissione a riccio di mare dei flussi che dal centro della Terra si riversano nella superficie terrestre (studi di Giovanni Gregori, membro del C.N.R.). Vero che non si deve intendere che sulla superficie i flussi escano davvero in un semplice puntino, ma si debba parlare meglio di aree privilegiate di emissione, e che la conformazione di queste speciali aree si possa considerare influenzata dalla rotazione terrestre, sembra opportuno esaminare queste aree con l’ausilio delle carte strutturali prodotte dal C.N.R., in particolare la carta STRUCTURAL MODEL OF ITALY – Sheet n. 6, carta che fa parte del Progetto Finalizzato Geodinamica – Sottoprogetto Modello Strutturale Tridimensionale – scala 1 : 500 000. Osservando detta carta appare come la zona in esame sia costituita da una lenticola formata di elemento 53, contornata da una sottile intercapedine fatta degli elementi 54 e 55, a sua volta contornata da elemento 56. Il tutto appare come una schermatura. - L’elemento 53 è così classificato = Graded sandstones and clays (“Reitano Flysch”) – Lower Miocene-uppermost Oligocene - L’elemento 54 è così classificato = Quartzarenites, calcarenites and megabreccias; marly limestones – Eocene?-Cretaceous - L’elemento 55 è a sua volta classificato in (a)-(b)-(c) 55-a = Chaotic complex consisting of variegated clays and shales including more ordered sequences of tuffitic sandstones and marly limestones, marly-silty clays and sandstones (Troina-Tusa Fm) calcilutites and graded calcarenites (Polizzi Fm) – Oligocene-Cretaceous as well as small outcrops of sandstones and conglomerates referable to the Lower Miocene (Reitano Flysch) (a); where possible, chaotic variegated shales and clays (b) and principal bodies of the Tusa, Troina and Polizzi Fms (c) have been distinguished - L’elemento 56 è così classificato = Graded quarzarenites, shales and marly clays – Langhian- Upper Oligocene Soltanto poche persone in Italia, anzi pochissime, certamente in numero inferiore alle dita di una mano, sono in grado di capire come possano interagire queste rocce ai flussi di energie provenienti dal sottosuolo e quanto di queste energie possano essere restituite in superficie (principio di riflettanza) ma, prescindendo dai responsi di questi specialissimi petrografi (forse non saranno neppure stati interpellati, perché in Italia è noto che si dà poco peso alla geologia) emerge una singolare coincidenza con uno studio che viene considerato dai più di tipo para-normale, con tutte le preclusioni che ciò comporta. Trattasi di uno studio sulle linee sincroniche, pubblicato da Oberto Airaudi nel 1998. Va detto che il concetto junghiano di sincronico sta a significare il presentarsi simultaneo di due elementi, legati da un significato, ma non dovuto a casualità. Ebbene, Caronia presenta una strana conformazione geologica e contemporaneamente appare attraversata da una di dette linee sincroniche, cioè quelle linee lungo le quali avvengono gli scorrimenti energetici del pianeta Terra. A Caronia sono avvenuti fenomeni incomprensibili ai più, così come appare incomprensibile che corpi umani possano bruciare di combustione spontanea, senza che i loro vestiti brucino. Se prossimamente fenomeni simili si ripresenteranno lungo una di queste linee sincroniche (e ciò sembra possibile, ed anzi probabile, per l’aumento dello stato di eccitazione del pianeta Terra, ampiamente evidenziato nei moti dell’atmosfera) ciò starà a significare che questo concetto non può più essere deriso o considerato esoterico o soltanto assegnabile al mondo del paranormale, ma deve appartenere a tutti gli effetti al mondo del reale e del razionale, attraverso i seguenti principi: - principio di super-rotazione del nucleo; - principio della risalita dei flussi elettromagnetici a riccio di mare; - principio di riflettanza (rapporto fra radiazione elettromagnetica riflessa da una superficie e quella incidente); - principio di transizione (incontro tra radiazione elettromagnetica e materia e variazione del contenuto energetico della materia stessa). Si deve notare però che lo stesso autore ci tiene a precisare che le linee sincroniche non hanno nulla a che vedere con i campi elettromagnetici, perché sono linee nelle quali viaggiano la conoscenza, l’immaginazione, il linguaggi emozionale, l’elevazione dello spirito, le trasformazioni dal punto di vista psichico, l’accesso alle altre dimensioni e la sostanza-non-sostanza, cioè quella forma di energia sottile che è modellabile con il pensiero. Dal che si deve dedurre che le linee sincroniche sono particolari tracciati in cui sono avvenute ed avvengono le evoluzioni dell’umanità, perché è più facile che ciò vi avvenga in quanto affiora lungo la superficie terrestre il mezzo di trasmissione, cioè la portante, cioè il campo elettromagnetico, sul quale vengono poi modulate le informazioni prodotte dalle forme-pensiero. Sembra quindi opportuno che non vadano confusi i due campi (e ciò per far contenti da una parte i fisici razionalisti e dall’altra lo stesso autore Airuaudi) ma, se avverrano nuovi eventi tipo-Caronia lungo le linee sincroniche, non si potrà negare che le linee sincroniche siano da considerarsi anche uno strumento di lavoro sotto l’aspetto della ricerca dei fenomeni fisici-elettromagnetici-razionali. ![]() Cartina geologica della zona di Caronia
Probabile esempio dell'effetto di Kite-Acheson ![]() Mappa della Sicilia che mostra la posizione di Canneto di Caronia
Un ricercatore ha suggerito che gli alti impulsi in ampiezza dei protoni solari del vento,
che hanno avuto dei picchi il 9 e il 22 gennaio, possono essere stati un fattore importante
negli avvenimenti su questi fatti a Caronia. ![]() Secondo l'ipotesi di Kite-Acheson, i picchi di gennaio dei protoni del vento solare, dovrebbero avere indotto una grande carica elettrica positiva sulla superficie della terra. Quella carica elettrica avrebbe dovuto probabilmente attraversare la terra, tendendo a concentrarsi sulle parti superiori delle montagne e sulle linee della scogliera. (la descrizione di Canneto di Caronia sembra concordare con il profilo fisico detto poc'anzi. Se ci dovesse essere stata una grande concentrazione di carica elettrica in una determinata zona ed allo stesso tempo, la presenza di una umidità relativa più bassa del normale, (la Sicilia è conosciuta normalmente per avere una bassa umidità) si sarebbe potuto allora avere la presenza di polvere caricata elettricamente, fino a transformarsi e disperdersi nell'aria a causa della relativa repulsione elettrostatica della terra carica. (la polvere e la terra, entrambi sarebbero caricate positivamente in questo caso.) Le polveri in sospensione in determinate concentrazioni possono risultare esplosive, come può essere il caso ad esempio della polvere di fecola di patate e la stessa cenere vulcanica. Gli apparecchi elettrici, generalmente provocano scintille quando si spengono o si accendono. I mobili costruiti con parti di acciaio o ferro, che hanno certa libertà di movimento (antine, sportelli a molla ed i sofà, per esempio) possono produrre scintille quando le parti di metallo strisciano una contro l'altra. Le scintille abbinate alle concentrazioni esplosive nelle polveri, possono essere le fonti principali di piccoli incendi. Un elettrodomestico, con il relativo cavo di alimentazione disconnesso, se lasciato su una superficie elettricamente isolante, può essere caricato elettricamente, come un condensatore ed allora può scaricare un arco elettrico tramite la relativa spina di alimentazione se si trova abbastanza vicino ad una massa di terra. Dati medi quotidiani di umidità e precipitazioni piovose, registrati alla stazione metereologica vicino a Catania sul litorale orientale della Sicilia. Per il periodo dal 10 al 20 gennaio 2004 erano così riportati: (Catania è a circa 73 Km a sud-est di Canneto di Caronia. Giorno 10 - nessuna precipitazione - umidità = 68% Giorno 11 - nessuna precipitazione - umidità = 61% * Giorno 12 - nessuna precipitazione - umidità = 72% Giorno 13 - nessuna precipitazione - umidità = 76% Giorno 14 - nessuna precipitazione - umidità = 74% Giorno 15 - nessuna precipitazione - umidità = 62% * Giorno 16 - nessuna precipitazione - umidità = 69% Giorno 17 - nessuna precipitazione - umidità = 90% Giorno 18 - nessuna precipitazione - umidità = 87% Giorno 19 - nessuna precipitazione - umidità = 85% Giorno 20 - nessuna precipitazione - umidità = 80% *) L'11mo ed il 15mo giorno di gennaio erano i giorni più asciutti durante questo periodo. Queste date dovrebbero essere confrontate ai tempi in cui i fuochi a Canneto di Caronia erano più prevalenti. ![]() Immagine dallo spazio della Sicilia che mostra l'eruzione dell'Etna
17 Febbraio 2004 - Nota ![]()
24 febbraio 2004 - Nota
25 Febbraio 2004 - Scariche elettriche da cenere vulcanica
27 febbraio 2004
1 marzo 2004 ![]() Cartina della zona mediterranea che mostra attività sismiche per febbraio 2004 Il bordo rosso rappresenta i contorni dell'area coperta dai bollettini sismici
18 aprile 2004 - nota speciale
5 marzo 2004
8 marzo 2004 ![]() I terremoti connessi con la serie di eruzioni dell'Etna, iniziati il 27 ottobre, possono essere combinati con i movimenti dell'acqua di superficie?
9 marzo 2004 |
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Area topologica di Canneto di Caronia![]() |
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27 marzo 2004 Questa è una modifica della sezione trasversale relativa alla zona del Canneto di Caronia, che mostra un immaginario condotto sotterraneo di magma, connesso con il monte Etna. ![]()
I seguenti grafici mostrano informazioni sugli innalzamenti per le linee costiere nor e sud della Sicilia.
I puntini rossi e verdi sulle mappe corrispondono a dove sono state effettuate le misure degli
innalzamenti delle linee costiere di MIS 5,5. ![]() ![]()
9 aprile 2004 inviateci da un nostro collaboratore residente in quella zona. |
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