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Chiunque abbia tenuto tra le mani un cristallo o una pietra come quarzo o ametista ne ha ammirato
sicuramente la forma, la lucentezza o il colore soffermandosi magari ad osservare attentamente
una particolare incrinatura o una vena curiosa oppure qualsiasi altro dettaglio che ha attirato
l'attenzione.
Ma le pietre e i cristalli sono molto di più di ciò che si può osservare in superficie, sono molto più
di questo, al loro interno sembrano avere ognuno una storia da raccontare, un cuore… un'anima.
Chi l'avrebbe mai detto che un oggetto così piccolo e apparentemente inanimato possa contenere
un mondo?
Un intero mondo fatto di immagini e informazioni sono intrappolate dentro a questo piccolo
frammento di minerale, impresse per sempre chissà come e da chissà quanto tempo.
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Noi di HWH 22 abbiamo osservato alcuni cristalli e il loro interno tramite la tecnica della
macrofotografia, ne abbiamo analizzato poi i dettagli, ma senza utilizzare particolari filtri o strumenti.
È sorprendente ciò che è emerso da questo semplice studio.
A scopo informativo, vi invitiamo a seguire attentamente i dati e le immagini che abbiamo raccolto e
catalogato nelle pagine di questa sezione.
NOTA) L'osservazione dei particolari evidenziati, al di la del fatto che possono essere piu' o meno visibili, è una
peculiarità puramente soggettiva, in quanto lo stesso particolare potrebbe essere visto benissimo sotto
altre forme.
MACROFOTOGRAFIA
Il magico nome "Macrofotografia" racchiude in sè il fascino dell'inesplorato, del piccolo, dell'infinitesimo,
di ciò che è nascosto al nostro occhio e si presta a numerosi campi di indagine. Quello che stiamo
per affrontare ora è un viaggio verso qualcosa di nascosto contenuto all'interno di alcuni minerali,
qualcosa di talmente sottile da sembrare irreale, ma pronto a mostrarsi ad osservatori attenti,
in svariate forme e raccontare antiche vicende… chiamiamole "memorie".
La sperimentazione è piuttosto semplice come semplici sono gli strumenti che sono stati utilizzati:
- una fotocamera digitale
- un programma di ritocco grafico
- l'occhio umano
e poi naturalmente "loro", le pietre o i cristalli, protagonisti involontari di questo studio.
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PROCEDIMENTO
La prima fase consiste nel fotografare i minerali in modalità macro e in diverse posizioni sia con l'utilizzo di flash
che senza, in modo da poter verificare ed escludere eventuali riflessi creati sulla superficie del minerale stesso.
Si passa immediatamente alla visualizzazione su LCD dove si può ricavare la maggior parte dei dettagli, indicativi
per la fase successiva dato che lo schermo LCD non è così dispersivo come quello di un pc. Successivamente,
una volta individuati i punti interessanti, le foto vengono visionate su pc evidenziandone meglio i particolari con filtri adatti.
Questo è sostanzialmente il procedimento utilizzato.
Quello che abbiamo ricavato è piuttosto interessante.
Per prima cosa, abbiamo sottoposto a più persone il cristallo in questione per confrontare le diverse osservazioni.
Quello che si è notato è che nella maggior parte delle osservazioni risultano identiche le descrizioni di ciò che si vede.
Successivamente abbiamo cercato di capire in che modo potrebbero essere state create queste figure. Proseguendo
dunque nelle ricerche ci siamo orientati principalmente su ciò che viene definito "Registrazioni Akashiche".
Ma cos'è l'Akasha? Secondo i filosofi indiani, l'universo è composto di due entità, una chiamata Akasha, e l'altra Prana.
Akasha è l'onnipresente esistenza che pervade tutto, ma non può essere percepito perché va al di là di ogni ordinaria
percezione; lo si può vedere e toccare soltanto quando si condensa e prende una forma.
Akasha è dunque l'Etere universale che pervade l'intero universo, l'Essenza principiale di ogni cosa.
Le registrazioni akashiche buddiche sono semplici fatti contenuti in forme-pensiero, ed è la memoria astrale che
influenza l'intera vita di ogni individuo presente in questo momento sulla terra. Le registrazioni akashiche sono in
sostanza il nostro dna eterico, della nostra parte di antimateria.
PROVE EFFETTUATE SUI CRISTALLI
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1. Quarzo biterminato
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2. Quarzo biterminato
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3. Quarzo biterminato
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4. Quarzo biterminato
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5. Ametista (burattato)
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1. Ametista (burattato)
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2. Ametista (burattato)
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3. Ametista (drusa)
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INTERPRETAZIONI CONCLUSIVE
In conclusione si potrebbe ipotizzare che queste forme-pensiero vengono "captate" dall'Akasha ovvero quello che
più comunemente viene definito Etere, intrappolate ed impresse all'interno dei cristalli.
Tutto questo però merita e verrà sicuramente approfondito ed esposto in uno studio a sé stante poiché richiede
ricerche più complesse.
La ricerca continua...
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Postato da Danilo - dabol@inwind
il 03.01.08
Articolo: Identikit della morte: 8 segni di riconoscimento Autore: Fabrizio Rondina Valutazione: Ottimo argomento, esposizione chiara e sintetica, piccolo capolavoro. Congratulazioni! Danilo.
Postato da Fabrizio -
il 07.05.07
Esatto. Anzi in aggiunta a quanto detto da Luana, se qualcuno ha a disposizione dei cristalli e vuole condividere e pubblicare uno studio a tal riguardo, ce lo faccia sapere e saremo lieti di ampliare la ricerca. Ciao, Fabri
Postato da Luana -
il 07.05.07
Grazie a belial e Cri per i commenti... sicuramente amplieremo la ricerca con ulteriori prove cercando di capire come funziona l'Akasha e in che modo (scientifico) avviene la "cattura" dell'immagine. Ciao, Luana
Postato da Fractal1 -
il 22.040.070
Interessante questo lavoro Luana, brava.Io penso che lo stato d'animo dell'osservatore non centri molto con ciò che viene osservato, le "memorie" che alcuni cristalli contengono sono informazioni,acquisite durante la formazione del cristallo,immerso in una frequenza vibratoria costante, e queste informazioni sono contenute misteriosamente in elettroni, e quando avviene il passaggio di queste informazioni a chi le riceve(noi) possiamo essere stanchi, tristi, riposati o euforici che non cambia il contenuto....è come leggere un libro, che dice la stessa cosa in qualunque momento lo leggiamo...penso invece che il luogo e la nostra capacità ricettiva agevolino o inibiscano il flusso delle informazioni.Vi sono poi informazioni accessorie,di tipo sensoriale(piacevole-spiacevole etc)che possono sommarsi al messaggio base.Questo spiega un pò il perchè certe tribù che usavano e veneravano certe pietre usassero trasportare come lo "spirito degli antenati". Discorso ampio cmq, interessantissimo.A presto.Cri
Postato da belial -
il 22.04.07
bravi...mi piace questo sito
Postato da Tiziano -
il 29.11.06
Commenti? MEGLIO DI COSI'.....!!!!
Postato da Fabrizio -
il 29.11.06
Ciao Enrico. Il tuo sito è stato inserito fra i nostri links come da te richiesto. Appena possibile saremo lieti che anche tu possa inserire il nostro sito fra i tuoi links. Cordiali saluti Fabrizio
Postato da Fabrizio -
il 30.11.06
Ciao Sabry, scusa se rispondiamo solo ora… innanzitutto è bene dire che come hai detto tu l'interpretazione delle figure che si vedono possono certamente dipendere spesse volte appunto da ciò che ognuno vede, o il suo cervello interpreta. Però se 2 o più persone vedono le stesse cose nelle stesse modalità allora questo modo di interpretazione decade perchè può volere dire che effettivamente le raffigurazioni sono ben presenti nelle pietre e i cervelli non possono dare adito ad interpretazioni personali là dove non possono sussistere, ma questa cosa la potremmo evidenziare meglio quando inizieremo a fare alcune prove mirate a tal proposito. Per quanto riguarda queste specifiche immagini pubblicate in questa pagina, ti posso dire che sono state sottoposte ad una prova semplicissima. Sono state fatte visionare a più persone che, senza suggerimenti hanno visto le stesse figure. Altre immagini le abbiamo scartate poiché ognuno ne dava una propria personale interpretazione. Infine ti anticipo che questa è stata una prima ricerca, ma continueremo a studiare questo interessantissimo fenomeno sottoponendo le pietre a prove tecniche e scientifiche come d'altronde è la caratteristica del nostro gruppo! Quindi… arrivederci alla prossima puntata Luana e Fabri
Postato da Sabrina - bigsab@dido.net
il 24.11.06
Ciao ragazzi, ho letto attentamente l'iter della Vostra ricerca e mi pongo una domanda: Se "la memoria" ovvero la traccia che emerge dalla pietra potrebbe essere, a vostro giudizio, soggettiva diversificabile e personale, potrebbero le emozioni, le esperienze di vita e gli stati d'animo personali influire nell'interpretazione e di conseguenza nel messaggio finale non filtrato? Kisses e buon lavoro, Sabry
Postato da Enrico - e.valbonesi@libero.it - http://www.antigravity.it
il 23.11.06
perche non inserisci il mio sito come link baci e abbracci enrico
Postato da Fabrizio -
il 12.10.06
Ciao Carlo, thanks del commento. Per Lvdig: se vuoi comunque mandarci dei documenti ulteriori, puoi sempre farlo usando la nostra email principale che trovi alla pagina INTRO. Ciao
Postato da Carlo Sabadin -
il 11.10.06
Ehhilaaà! Bel lavoro raga! Ciao Cralo
Postato da Fleshy - hertzi@tiscali.it - www.hwh22.it
il 28.09.06
bel lavoro complimenti
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