Landriano si trova nella bassa pianura, al centro del territorio compreso tra Milano, Pavia e Lodi.
La superficie del territorio è di 15,48 kmq, con un’altitudine media di 88 metri sul livello del mare.
Il territorio comunale è attraversato, nella direzione da nord-ovest a sud-est, dal corso del fiume
Lambro Meridionale, sulle cui rive è sorto il paese. Parallelamente al corso del fiume attraversa il
territorio e l’abitato di Landriano la Strada Statale n.412, detta della Val Tidone, la principale via di
comunicazione presente entro i confini comunali, proveniente da Milano e diretta verso il Po.
Nel corso della sua storia, per la particolare posizione “di confine” in cui si trovò, il territorio
di Landriano fu nell’età antica in rapporto con Laus Pompeia (l’attuale Lodi Vecchio), in età
medioevale e moderna con Milano e infine passò alla provincia di Pavia dal 1800.
Alcuni cenni storici:
L’abitato di Landriano ebbe probabilmente origine in epoca romana (I secolo a.C.); diversi ritrovamenti
(monete, sepolture, pozzi in mattoni ecc...) confermano che già a quei tempi esistevano piccoli
insediamenti di coloni lungo le rive del fiume Lambro meridionale, allora molto importante per
la navigazione ed il commercio fluviale tra Milano e il Po.
Anche il nome del paese, tipicamente romano, conserva l’appellativo personale latino "Adrianum",
evidentemente il nome dell’originario proprietario del fondo. Del resto, l’importanza assunta da
questa zona, specie in epoca tardo antica, trova riscontro nelle più remote tradizioni della
chiesa ambrosiana, secondo le quali un importante personaggio locale, San Glicerio, occupò la
sede arcivescovile milanese nel V secolo.
Circa in quello stesso periodo, un nucleo di genti barbariche, più precisamente Ostrogote, si
affiancò agli insediamenti romani. La loro presenza è attestata dal ritrovamento, avvenuto nel
1897, in riva al Lambro, di un prezioso tesoro comprendente alcuni gioielli del VI secolo, tra
cui una splendida fibbia di cintura con teste d’aquila, in oro e gemme di almandino rosso,
considerata come uno dei più noti e significativi esempi di arte barbarica.
L’insediamento in questione sorse probabilmente come posto di blocco militare lungo il fiume, ai
tempi dell’assedio di Milano, durante la guerra tra Goti e Bizantini (538-539).
Trovandosi in una zona confine, contesa tra Milano e Pavia, Landriano nel Medioevo ebbe a subire
frequenti devastazioni e saccheggi da parte dei Pavesi e degli imperatori, loro alleati.
Sappiamo che il castello venne attaccato e distrutto una prima volta, nel 1037,
dall’imperatore Corrado il Salico e in seguito, per ben due volte, da Federico Barbarossa, che
tuttavia poi lo fece ricostruire e lo scelse come propria residenza ai tempi della distruzione
di Milano (1162). Nell'ottobre del 1154 Federico I Barbarossa scese in Italia alla guida di un
forte esercito. Nel mese di novembre l'imperatore, nel corso della Dieta di Roncaglia, impose
la fine delle ostilità tra Milano e Pavia e pretese la consegna dei prigionieri di entrambe le parti.
Al termine della Dieta, il Barbarossa si diresse verso il Piemonte, portando con sé i consoli
milanesi, ai quali affidò il compito di condurre l'esercito per la strada migliore. I consoli
cercarono di evitare il transito delle truppe nel territorio milanese, e le condussero dal
Lodigiano al Pavese. Presso Landriano l'esercito fece una sosta, ma non vennero trovati i
rifornimenti sufficienti. L'imperatore si infuriò: liberò i prigionieri pavesi e trattenne
quelli milanesi, che legò alle code dei cavalli facendoli trascinare nel fango. Quindi le truppe
imperiali, prima di allontanarsi, saccheggiarono e incendiarono il borgo e il castello di Landriano
I capitani di Landriano, feudatari del paese dal secolo XI, seppero comunque restare sempre fedeli
alleati di Milano, tanto che, dopo la sconfitta subita dal Barbarossa a Legnano, fu proprio uno di
loro, Guido Landriani, a firmare la pace di Costanza con l’imperatore per conto dei milanesi (1183).
Altri danni ancora il paese ed il castello subirono nel 1239, con il passaggio di Federico II di
Svevia e di nuovo, nel 1313, per un attacco dei Pavesi.
Ancora nel giugno del 1529, presso Landriano, dove era accampato, l’esercito francese venne
attaccato di sorpresa ed annientato dagli spagnoli di Antonio De Leyva. La battaglia di Landriano
sancì la definitiva supremazia spagnola in Italia nei secoli successivi. Nel 1536, a seguito della
fine degli Sforza, cui erano strettamente legati, i Landriani persero la giurisdizione sul paese,
che passò ai Taverna, fedeli funzionari dei nuovi dominatori spagnoli.
A Francesco Taverna, cancelliere imperiale e primo conte di Landriano, risale l’attuale aspetto del
castello, trasformato in una maestosa ed elegante residenza di campagna (all’interno rimangono molti
saloni affrescati con grottesche e soggetti mitologici).
La storia del castello sintetizza nelle sue vicende, alquanto complesse e tormentate, la storia
stessa del paese e del territorio, dai tempi delle invasioni barbariche all'epoca contemporanea.
La più antica notizia relativa al castello di Landriano risale all'anno 1037, ma è molto probabile
che esso sia in realtà anche più antico. Non può essere infatti del tutto casuale che poco distante
dall'edificio
attuale siano venuti alla luce, alla fine del secolo scorso, alcuni importanti reperti
di oreficeria ostrogota del VI secolo, evidentemente appartenenti a qualche personaggio locale dì
alto rango. La prima notizia del castello, risalente al 1037, riguarda appunto la sua prima
distruzione da parte dell'imperatore Corrado il Salico in lotta contro i milanesi. Feudatari
e castellani fin da quei tempi erano i Capitani de Landriano, potenti nobili milanesi che assunsero
quale stemma l'effigie del castello merlato e turrito, così come appare in alcuni preziosi sigilli
d'avorio della famiglia.
Il castello di Landriano, che comunque è di proprietà privata, a quanto si dice, dovrebbe essere interessato
dalla presenza di un fantasma di una donna, la quale afferma di chiamarsi Janet.
La storia particolareggiata di questo caso, è visionabile al seguente link: http://www.fantasmitalia.it/landriano.htm
Queste che seguono sono invece alcune documentazioni prodotte dai nostri due membri di HWH 22, Tiziano
Vidali e Ivan Diceglia
Data 23/03/2004
RAPPORTO CASO LANDRIANO
In data 13/03/2004 si effettua un sopralluogo in Landriano (PV) ad effettuare rilevamenti fotografici
nei quali si notano alcuni orbs, apparentemente dovuti alla presenza di un entità scoperta in un
filmato effettuato al Castello del suddetto paese il 06/06/2002. L'entità compare ad una finestra
situata al primo piano alla destra (la seconda finestra) di un terrazzino. Secondo il nostro esame,
e secondo la storia riguardante il castello, la suddetta entità è di una strega vissuta in quel
castello, e messa al rogo davanti l'ingresso principale del castello, a causa delle sue pratiche
di stregoneria. Si notano nel frame del filmato: il cappello, il bustino ed il viso. L'immagine è
stata filtrata per vedere meglio i contorni.
La suddetta immagine è stata estratta da un filmato registrato da Diceglia Ivan (HWH 22)
Il sopralluogo effettuato il 13 Marzo 2004 è stato effettuato da:
Tiziano Vidali (HWH 22)
Diceglia Ivan (HWH 22)
Particolare del cancello di ingresso
Particolare del cancello di ingresso
Facciata esterna con alcuni orbs
Facciata esterna con alcuni orbs
Parte interna del castello
Facciata esterna con alcuni orbs
Nightshot con particolare della finestra dove è visibile una strana figura
Nightshot con particolare della finestra dove è visibile una strana figura
Ingrandimenti del particolare
Ingrandimenti del particolare
Ingrandimenti del particolare
Ulteriori filtraggi per evidenziare il particolare
Domanda: potrebbe essere questa strana forma o entità, la figura di Janet ???