Stabilimento "Oropa Bagni", Oropa, Biella
di Manuela Zambon
Vivo nella zona del Biellese e oggi vorrei parlarvi di un luogo un pò particolare che ha affascinato e tutt'ora attrae
molte persone dedite al mistero e agli enigmi.
Parlo di un complesso situato sui monti Biellesi,"Oropa Bagni".
LA STORIA
Questo edificio fu fondato come cascinale nel 1856, successivamente fu poi ampliato per trasformarsi in uno
stabilimento idroterapico sotto la direzione del dottor Guelpa che lo gestì fino al 1871 al quale poi subentrò il dottor
Mazzucchetti che ne divenne il proprietario nel 1882.
Oropa Bagni fu uno dei primi stabilimenti idroterapici in Italia ed era il luogo dove andava a passare l'estate la bella
ed aristocratica vita dell'800.
La posizione dell'edificio a ridosso della montagna era riparato dai venti e dall'umidità cosicché in estate la temperatura
non superava mai i 23° C, clima ideale tutt'oggi, se si vuole godere di un po' di refrigerio nelle nostre estati torride.
Lo stabilimento poteva ospitare anche più di duecento persone, garantendo comfort adeguati al livello sociale degli
ospiti e un accurato servizio di assistenza clinica.
Era un albergo elegante, circondato da giardini, da laghetti e da passeggiate, con un buon ristorante, con sale di
lettura, da biliardo e da ballo e soprattutto con molte stanze di cura, all'avanguardia e di gran moda.
Schiere di personaggi illustri facevano capolino nello stabilimento idroterapico cito nomi illustri come Carducci,
Marconi, Duse e i principi di Casa Savoia.
Non è ben chiaro poi il motivo del declino di questa struttura (ai tempi) così avanzata, ma nei primi del '900 si preannunciava già
il crepuscolo di questo magnifico albergo. Infatti nel 1910 divenne di proprietà della Curia di Alessandria che lo utilizzò
come colonia estiva, fu poi ceduto nel 1980 alla società di imbottigliamento Lauretana.
Da qui la storia e molto vaga si sa solo che oggi Oropa Bagni è completamente in rovina.
OGGI
Questo luogo ormai abbandonato che è (come si vede dalle foto) molto sinistro e fatiscente è sede di messe nere
e di riti satanici.
Sono stata a visitare personalmente questa zona e mi sono resa conto del mistero che aleggia nello spazio
antistante alla struttura; si ha come la sensazione di essere osservati da qualcuno e sembra pure di percepire un lieve odore di zolfo.
Ma tutto questo è sicuramente dovuto alla suggestione perché Oropa Bagni è, come dicevo, sede di riti satanici.
FATTI VARI
Qualche anno fa sul quotidiano locale venne scritto un articolo che parlava di atti di vandalismo nel cimitero di un
piccolo paesino vicino a Biella. Durante la notte qualcuno si era introdotto nel camposanto e aveva rubato angioletti,
lumini e vasi dalle tombe dei defunti.
Qualche settimana piu' tardi fu scritto un altro articolo, in cui veniva spiegato che gli oggetti rubati erano stati recuperati
dai Carabinieri di Biella nell'ex stabilimento termale ed erano stati rinvenuti su di un tavolo all'interno dell'albergo
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Avevano trovato inoltre animali morti (probabilmente utilizzati come sacrificio), e scritte inneggianti il demonio fatte
con sangue animale sulle pareti.
Dopo questo episodio Oropa Bagni fu fatto oggetto (da parte delle forze dell'ordine) di continui controlli e ispezioni, ma non
accadde più nulla, o almeno io non ho mai sentito più niente a tale riguardo.
Certo però che se ci si trova nelle vicinanze, un' occhiata, anche solo per curiosità la si da ugualmente.
Per arrivarci bisogna percorrere a piedi un viottolo che s'imbocca dalla strada principale.
All'inizio del sentiero c'è anche una piccola piazzola dove potersi fermare con l'auto, anche per il fatto che dopo alcuni metri
si trova una sbarra che blocca la strada e quindi in qualsiasi caso bisogna procedere a piedi.
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Concludendo vi segnalo che se vi viene la voglia di visitare un luogo misterioso e la scelta cade appunto su Oropa
Bagni, fate molta attenzione perché lo stabilimento è in disuso ormai da parecchi anni e dunque si corre il rischio di farsi
male se ci si addentra all'interno del vecchio albergo.
Le foto visibili in questo documento, sono state prese da internet ma appena possibile farò un nuovo sopralluogo
per integrare questo articolo, inserendo anche scatti personali.
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Manuela Zambon
Gennaio 2009
Adattamento del testo:
Luana Baldrighi
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