Team HWH22 - Sezione Notizie

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SCELTI PER VOI

SCIENZA
SIMBOLISMI
TECNOLOGIA
UFOLOGIA
MISTERI
REINCARNAZIONE
   I radar militari danneggiano il DNA: un ignoto studio scientifico italiano del 1981
   Il caduceo è uno dei simboli più antichi della storia dell’umanità
   La Tesla Tower: la futuristica struttura che potrebbe illuminare Mosca in 1 secondo !!!
   I dischi volanti della Prima Guerra Mondiale
   Uomini e dinosauri ? Le misteriose impronte del Paluxy River
   Il bimbo di 3 anni che ricorda la vita passata...



01 SCIENZA
I radar militari danneggiano il DNA: un ignoto studio scientifico italiano del 1981


di Gianni Lannes

In Europa si registrano attualmente valori di campo elettromagnetico da un milione a un miliardo di volte più alti che nel 1950. Colpisce il silenzio attorno a questo tema e la mancanza di una normativa europea ed italiana che preservi realmente la salute dell’essere umano e protegga l’ambiente, fornendo limiti di esposizione su basi biologiche (mac zero) e distanze di rispetto da queste potenti fonti di inquinamento.
http://www.who.int/ peh-emf/publications/facts_press/fact_italian.htm .
Siamo assediati da un nemico invisibile e silenzioso: l’elettrosmog. Il 12 novembre 1982 la circolare 69 del ministero della Sanità (“Radiazioni non ionizzanti. Protezione da esposizione a campi elettromagnetici a radiofrequenza e microonde. Informativa generale”), avverte:
«quelle dei radar sono le sorgenti elettromagnetiche più pericolose per l’organismo umano».

Lo Stato, però, non prende alcuna contromisura. In barba al principio di precauzione.
Già all’epoca, attesta la disposizione ministeriale, sepolta in un cassetto ad ammuffire:

«Il numero dei radar attualmente impiegati è elevato ed in continuo aumento. Non sono disponibili dati precisi, perché segreti, sui radar militari, ma è nota la continua richiesta di sempre nuovi e più sofisticati dispositivi di questo tipo».

Il rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità (Istisan 89/29) documenta in maniera inequivocabile:
«l’esposizione a campi elettromagnetici può causare diversi effetti nocivi alla salute. Tali effetti includono la cataratta negli occhi, il sovraccarico del sistema di termoregolazione. Lesioni termiche, quadri comportamentali alterati, convulsioni ed una minore capacità di resistenza alla fatica. Devono essere condotte indagini su tutte le installazioni e su tutti i dispositivi probabili emettitori di radiazione a RF eccedente i limiti accettati. Molte sorgenti di radiazione a RF emettono in modo non confinato (emissioni radio, tv, radar e simili) e le loro radiazioni si propagano su vaste aree. Prima di scegliere un sito sono necessari uno studio appropriato ed un’attenta analisi dell’impatto sanitario ed ambientale (…) le raccomandazioni per la riduzione delle esposizioni a livelli accettabili devono essere messe in atto il più presto possibile».

Nello Stivale le antenne militari sotto lo status della NATO per fare la guerra si moltiplicano. L'esempio più eclatante è il fuorilegge MUOS nordamericano in Sicilia. La legge quadro sull’elettrosmog (legge 36/2001) in relazione all’inquinamento provocato dai radar militari fa un'assurda deroga, una sorta di licenza di bombardare preventivamente la popolazione, poiché non viene applicata cautelativa, e non vi sono mai stati controlli in questo ambito chiuso all'accesso pubblico. Non è stato mai promulgato alcun decreto attuativo. Addirittura, come argomenta il magistrato Luca Ramacci:   »»»


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02 SIMBOLISMI
Il caduceo è uno dei simboli più antichi della storia dell’umanità


Parlando degli antichi simboli condivisi da differenti culture antiche, dobbiamo sicuramente fare un accenno al simbolo comunemente noto come Caduceo. L’origine mitologica del simbolo lo fa risalire al mito di Ermes (il dio Mercurio dei Romani), figlio di Zeus e della ninfa Maia, il quale, sul monte Citerone, si imbattè in due serpenti che combattevano tra di loro. Quando Ermes, per porre fine alla lotta, gettò tra i due contendenti la verga d’oro regalatagli da Apollo, i due rettili vi si attorcigliarono immobilizzandosi: era nato il Caduceo, successivamente ornato con le ali dei calzari del dio greco.

Il Caduceo è uno dei simboli più antichi della storia dell’umanità, comune a civiltà diverse, lo troviamo per esempio a Cartagine presso i Fenici, gli Hittiti, gli Ebrei, gli Egiziani.

La sua immagine, raffigurante due serpenti attorcigliati in senso inverso intorno ad una verga ornata d’ali, è stata rinvenuta, oltre che nei templi greco-romani, su tavolette indiane dell’antica civiltà vedica e altrove. Il reperto archeologico più anticoè una coppa appartenuta al re Guda della città mesopotamica di Lagash, alla confluenza dei fiumi Tigri ed Eufrate, sulla quale è nitidamente inciso il simbolo.

Il termine caduceo deriva dal greco Karkeion (araldo, messaggero) e rappresentava il simbolo di Ermes o Mercurio,messaggero degli dei, che lo esibiva come simbolo per dirimere le liti. Ma prima che a Mercurio, il magico bastone venne attribuito come emblema a Ermete Trismegisto, mitico progenitore dell’arte magica tradizionale, intesa come sintesi del sapere universale in ogni sua applicazione: medicina, legge morale, filosofia, religione, scienze naturali, matematica, etc. Il mito di Ermete risale alla più remota civiltà egizia, ripreso poi dalla mitologia greca che ne trasse il dio Hermes poi divenuto Mercurio con i Romani.   »»»


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03 TECNOLOGIA
La Tesla Tower: la futuristica struttura che potrebbe illuminare Mosca in 1 secondo !!!


IN UNA FORESTA NEI PRESSI DI MOSCA SI NOTA LA TESLA TOWER. Questa “macchina per i fulmini” di epoca sovietica ha una capacità pari probabilmente a tutta la produzione di energia elettrica della Russia. Curiosi si affollano per vedere questa meraviglia tecnica, che è stata ribattezzata la “High Voltage

Marx and Tesla Generators Research Facility.” la macchina è un ramo del Russian Electrical Engineering Institute, è si trova nella isolata cittadina di Istra, 40 km a ovest di Mosca . E ‘situato in una zona della foresta vicino al monastero di Nuova Gerusalemme ai margini della città. Il dispositivo di prova segreta ad alta tensione è stato costruito alla fine del 1970 per isolatori di prova, per proteggere i veicoli, aeromobili e apparecchiature elettroniche contro i fulmini. La struttura è assolutamente unica; nulla di simile esiste in tutto il mondo, principalmente a causa della sua capacità di carica eccezionale. Alla sua capacità operativa di picco il generatore( chiamato Marx) , quando un fulmine si scarica su una piattaforma isolata, ha il potere uguale a tutti gli impianti di generazione di energia in Russia, tra termoelettrico, idroelettrico, nucleare, solare e centrali eoliche combinati. Ma solo per circa 100 microsecondi.   »»»


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04 UFOLOGIA
I dischi volanti della Prima Guerra Mondiale


Di Alfredo Lissoni

Non molti sanno che i primi UFO dell’Età Contemporanea sono stati visti molti anni prima della costituzione del Gabinetto fascista RS/33, nel Ventennio, o dell’incontro ravvicinato di Kenneth Arnold sui monti Rainier nel 1947. Già nel 1914, mentre la Prima Guerra Mondiale metteva a ferro e a fuoco il Vecchio Continente, misteriosi ordigni vennero visti nei cieli d’Europa. Per alcuni di essi possiamo ipotizzare una spiegazione convenzionale, legata agli eventi bellici dell’epoca; per altri, l’unica interpretazione considerabile è quella extraterrestre. Con l’ipotesi delle luci telluriche possiamo ad esempio spiegare i misteriosi fenomeni luminosi che interessarono la zona di Berbenno in Valtellina dal 1877 al 1920 e che vide protagonisti involontari sacerdoti, militi ed esponenti della crème locale. Per altri eventi, di matrice extraeuropea, è lecito pensare all’invenzione giornalistica.

Una leggenda, ripresa dall’ufologo svizzero Yves Naud, vuole che già nel maggio del 1913, presso una fattoria di Famresville, Texas, tre fratelli, Sid , Silbie e Clyde Latham, attirati da furioso abbaiare dei cani, corsero verso la palizzata del proprio campo di cotone , giusto in tempo per scorgere un essere verde scuro, sui cinquanta centimetri, con una tura aderente e una sorta di cappello. Il “Lillipuziano “ (così i tre lo battezzarono) era riverso a terra, probabilmente morto, con lo sguardo rivolto a nord. Prima che potessero avvicinarsi, i due cani, Bob e Fox, si avventarono sull’essere e lo fecero a brani.

“Noi siamo soltanto dei contadini e non sapevamo che pesci pigliare”, dichiarerà Silbie ai responsabili del Museo di Scienza di Fort Worth. “Cosa vuole, siamo teste di rapa”. Quando, il giorno dopo, i tre ragazzi erano tornati sul posto, dell’extraterrestre non era rimasta più alcuna traccia. Ovviamente trovo molto difficile credere a questa storia; essa, se realmente riferita, potrebbe essere storicamente indicativa del circolare di talune leggende già in quegli anni.

Tra l’ottobre del 1912 e marzo del 1913, gli UFO sorvolarono Inghilterra, belgio, Olanda, Francia e Germania. Lo studioso Peter Brookesmith ci informa che “il panico iniziò con l’avvistamento di un oggetto scuro che produceva uno strano rumore e che sorvolò Sheerness, Kent, la sera del 12 ottobre 1912. In zona c’era l’Eastchurch Naval Flying School. I resoconti dell’avvistamento misero in allarme la Difesa Aerea”. Il 4 gennaio 1913 tre inglesi avvistavano una nave volante (airship), simile ad una luce, che si avvicinava dal mare verso le bianche scogliere di Dover, volando poi in direzione nord-est. L’digno volava rapido, sollevando un forte vento.   »»»


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05 MISTERI
Uomini e dinosauri ? Le misteriose impronte del Paluxy River


L’uomo esisteva già ai tempi dei dinosauri, oltre 65 milioni di anni fa ?

La presenza di impronte umane fossilizzate accanto a quelle di dinosauro nel letto calcareo del fiume Paluxy, vicino a Glen Rose, nel Texas, sembra suggerire questa clamorosa teoria che, se dimostrata, obbligherebbe a riscrivere l’intera storia dell’evoluzione umana inserendosi prepotentemente nel dibattito tra evoluzionisti e creazionisti.

Nel 1908, vicino a Glen Rose, Texas, nel Paluxy River, una violenta inondazione strappò alcune lastre di calcare dal fondo del fiume e portò alla luce tre impronte di piedi di dinosauro. Queste furono scoperte da tale Ernest Adams, ma nessuno a Glen Rose sembrò realizzare l’effettiva portata di quella scoperta. Negli anni trenta le tracce furono scavate e vendute a vari turisti di passaggio, a causa delle grandi difficoltà economiche che seguirono la grande depressione del 1929.

In qualche modo parecchie di queste impronte finirono in una stazione commerciale a Gallup, New Mexico e furono notate dal paleontologo Roland Bird. Egli concluse immediatamente che le impronte erano state intagliate e quindi erano dei falsi. Era però curioso di capire come i residenti di Glen Rose avevano avuto l’idea di contraffare impronte di dinosauro, infatti a quei tempi i dinosauri non erano così largamente conosciuti come lo sono adesso. Decise pertanto di fare una visita al Paluxy River. Sul posto però individuò molte tracce di “camminamenti” di teropodi e di sauropodi e tale scoperta ebbe grande clamore nella comunità scientifica.   »»»


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06 REINCARNAZIONE
Il bimbo di 3 anni che ricorda la vita passata...


Il bimbo di 3 anni che ricorda la vita passata, riconosce il suo assassino e ritrova il cadavere

ROMA - Una storia incredibile che ha appassionato migliaia di lettori in tutto il mondo quella di un bambino di tre anni che avrebbe ricordato la sua vita precedente fin nei minimi dettagli, tanto da arrivare ad indicare il luogo esatto in cui fu sepolto il suo cadavere, l'arma utilizzata per ucciderlo e persino il nome del suo assassino. Ambientata nella regione del Golan, al confine tra Israele e la Siria, la storia fu raccontata dal dottor dottor Eli Lasch al terapeuta tedesco Trutz Hardo, che a sua volta la riportò in un libro sulla reincarnazione. Non ci sono ulteriori testimonianze sulla veridicità della storia, ma la vicenda ha molto appassionato i lettori anglosassoni, che l'hanno resa virale nell'ultima settimana.

Il bambino in questione sarebbe appartenente all'etnia drusa, che crede nella reincarnazione. Proprio per questo i bambini di tale etnia, raggiunta l'età di tre anni, vengono portati nel luogo della loro vita precedente, se ne conservano memoria. In questo caso, il piccolo si sarebbe spinto ben oltre: avrebbe indicato un punto dove scavare, e proprio lì sarebbe stato ritrovato il corpo di un uomo. Poco distante, quella che doveva essere l'arma del delitto, poiché il bambino sosteneva di essere stato ucciso con un'ascia. Inoltre, il piccolo è nato con una voglia rossa sulla fronte: il punto in cui sostiene di essere stato colpito con l'ascia.   »»»


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