Gruppo HWH22 - Sezione Notizie

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CONTENUTO

UFOLOGIA
ARCHEOLOGIA
COSMO
GEOLOGIA
ARCHEOLOGIA
UFOLOGIA
   Story Musgrave: l’astronauta che vide i dischi volanti
   Maya, si affacciano nuove ipotesi sulla nascita dell'antica civiltà
   Dalle fasce di Van Allen al fallout radioattivo e al clima
   Le isole Hawaii si stanno dissolvendo
   I graffiti della Grotta dell'Addaura
   Argentina, turisti fotografano un oggetto non identificato



01 UFOLOGIA
Story Musgrave: l’astronauta che vide i dischi volanti


Gli astronauti della Nasa hanno rilasciato dichiarazioni importanti sulle loro esperienze con gli Ufo. L’ultimo in ordine di tempo è l’astronauta della NASA Story Musgrave ritiratosi dalla Nasa nel 1997. Musgrave ha dichiarato di aver vissuto un incontro ravvicinato con un UFO durante la missione STS-80 dello Space Shuttle Columbia. Durante la missione ad un’altitudine di 190 miglia nautiche, ha avvistato fuori da uno degli oblò dello Shuttle un oggetto di grandi dimensioni a forma di disco che volava al di sotto del Columbia. Il disco volante comparve all’improvviso, dal nulla, e ha volato poi attraverso le nuvole procedendo da destra verso sinistra.
L’astronauta non è stato il solo ad essere testimone dell’accaduto, anche il resto degli astronauti hanno assistito increduli e meravigliati all’evoluzione del “disco volante”

Secondo le testimonianze si è trattato di un oggetto di grandi proporzioni, con una dimensione stimata tra i 50 e i 150 piedi (cioè tra i 15,24 e i 45,72 metri, N.d.T.). Questa stima si è potuta dedurre comparando l’UFO alla comune spazzatura spaziale e ai pezzi di ghiaccio vaganti lì attorno; inoltre lo scafo del velivolo sembrava ruotare in senso antiorario.   »»»


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02 ARCHEOLOGIA
Maya, si affacciano nuove ipotesi sulla nascita dell'antica civiltà


Recenti scavi in un sito archeologico guatemalteco forniscono nuovi indizi sulle origini dell'antica civiltà mesoamericana, finora avvolte dal mistero
di Nicholas Mott

Le civiltà sorgono e crollano, a volte in modo spettacolare. Le loro origini invece tendono in genere ad essere più oscure, se non addirittura avvolte nel mistero. Nel caso dei Maya, una ricerca appena pubblicata sulla rivista Science getta una nuova, inattesa luce sulla nascita della loro civiltà.
Se il periodo classico - dal 300 al 950 d.C. - è una fase molto studiata dagli archeologi, meno si sa degli albori dell'era pre-classica, ovvero antecedente al primo millennio a.C. Gli studiosi in genere si dividono in due scuole: coloro che ritengono che i Maya derivino direttamente da un'antica "cultura madre", quella degli Olmechi, o che siano apparsi in maniera del tutto indipendente.
Takeshi Inomata, professore of antropologia alla University of Arizona, nonché beneficiario di un fondo di ricerca National Geographic, si distacca sia dalla prima che dalla seconda ipotesi. Gli scavi da lui condotti al sito di archeologico di Ceibal, in Guatemala, stanno portando alla luce una storia ben più complessa.

Antichi spazi rituali
I Maya sono generalmente noti per le monumentali opere architettoniche. Le imponenti piramidi, o i loro piazzali sterminati, testimoniano una cultura complessa e affascinante. Basta la parola "Maya" a evocare sovrani e sacerdoti sontuosamente abbigliati mentre salgono le ripide scalinate di piramidi come quella di Tikal (foto in alto). Ma le piramidi non spuntano nella giungla dalla sera alla mattina, né lo fa una civiltà complessa come quella maya. Inomata e il suo team hanno effettuato scavi sotto imponenti strutture di Ceibal per capire come sono state create.   »»»


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03 COSMO
Dalle fasce di Van Allen al fallout radioattivo e al clima


Pochi ne hanno parlato. Pochi lo sanno e pochi hanno fatto domande su questo gravissimo passaggio verso una manipolazione massiccia della biosfera del pianeta. Si ricordano Hiroshima e Nagasaki, ma non le oltre 2000 esplosioni di test, molte delle quali estremamente più potenti delle due atomiche lanciate sul Giappone (1).
Rosalie Bertell era una dei pochi scienziati a denunciare nel suo libro “Planet Earth the Latest weapon of War“ gli innumerevoli esperimenti segreti condotti da parte dei militari, tra i quali esplosioni nucleari che hanno perturbato strati vitali dell’atmosfera. Questi esperimenti sono stati eseguiti per decenni senza discutere pubblicamente dei rischi e dei danni a cui sottoponevano la vita sulla terra. 60 anni di interventi e manipolazioni dell’atmosfera terrestre con uno scopo ben preciso: il controllo ed utilizzo del pianeta ma anche dello spazio. A partire dagli anni ’50 gli Stati Uniti iniziarono una serie di esperimenti con la ionosfera per sondare gli effetti sulle trasmissioni radio ed operazioni radar dell’intenso impulso elettromagnetico prodotto dalle deflagrazioni delle esplosioni atomiche.
Il 9 luglio 1962, un razzo contenente un ordigno da 1.4 megatoni fu lanciato e fatto esplodere a 400 km di altezza, lacerando la cintura di Van Allen (2). Questo danno, secondo la Bertell, fu aggravato da esperimenti dell’Unione Sovietica. Sempre secondo la Dottoressa Bertell gli scienziati americani si resero conto che sarebbero stati necessari moltissimi anni prima che la schermatura vitale della terra delle fasce di Van Allen potesse riprendersi da tali assalti. Le fasce di Van Allen erano una delle prime scoperte americane dell’era spaziale (1958, satellite Explorer 1).
La maggior parte dei veicoli spaziali cerca di evitare le fasce di Van Allen. La NASA ha lanciato due navicelle pesantemente schermate direttamente nelle cinture. Le sonde hanno una missione di due anni per studiare le fasce e svelare il mistero della loro imprevedibilità. Un video della NASA illustra la loro complessità:   »»»


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04 GEOLOGIA
Le isole Hawaii si stanno dissolvendo


Un giorno, Oahu Koolau e le montagne Waianae saranno ridotto a niente più che un appartamento, basse come le isole Midway.

L’erosione superficiale non è il più grande colpevole,dicono gli scienziati, le montagne di Oahu in realtà si dissolvono dall’interno.

“Abbiamo cercato di capire con quale velocità l’isola sta andando via e l’influenza del clima su tale tasso,” ha detto Steve Nelson geologo della Brigham Young University. “Più materiale si scioglie dalle isole Hawaii rispetto a ciò che viene portato via a causa dell’erosione.”
La ricerca ha analizzato acque sotterrane e acqua di ruscello per vedere quale ha rimosso più materiale minerale. Nelson e i suoi colleghi della BYU hanno trascorso due mesi di campionamento su entrambe le fonti. Inoltre, a terra e le stime delle acque superficiali dalla US Geological Survey li ha aiutati a calcolare la quantità totale di massa che scompare dall’isola ogni anno.

Un giorno le acque sotterranee dissolveranno completamente le isole Hawaii e diventeranno isole piatte come Midway.   »»»


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05 ARCHEOLOGIA
I graffiti della Grotta dell'Addaura


Su segnalazione di un nostro lettore, che ringraziamo, pubblichiamo un approfondimento sulle incisioni rupestri scoperte nella Grotta dell'Addaura, un un complesso di tre grotte naturali poste sul fianco nord-orientale del Monte Pellegrino a Palermo, in Sicilia, collocabili tra i 20 mila e i 14 mila anni fa.
Le incisioni dell'Addaura rappresentano un caso unico nel panorama dell'arte rupestre preistorica, per il numero dei grafiti e la qualità delle figure. Il loro ritrovamento, del tutto casuale, risale al 1943, durante la Seconda Guerra Mondiale, quando gli alleati, in cerca di un ricovero, avevano individuato la grotta come deposito per armi e munizioni.
Una detonazione accidentale dell'artiglieria fece crollare una parete della grotta, portando alla luce i preziosi pittogrammi. Ma quello che più stupisce delle numerose figurine antropomorfe è la loro enigmatica forma e l'indecifrabile posizione del corpo, un vero grattacapo per gli studiosi!

La scena centrale del pittogramma è dominata dalla presenza di figure antropomorfe circondate da una moltitudine di bovini, cervi e cavalli selvatici. Le figure umane sembrano essere disposte in circolo, attorno ad altri due personaggi con il capo coperto e il corpo rappresentato in una posizione quasi innaturale, con la schiena fortemente inarcata all'indietro.

Sull'identità di questi due personaggi sono state avanzate le più disparate teorie. L'ipotesi più famosa è quella che classifica i due come degli acrobati impegnati in una qualche gioco di abilità. Altri hanno ipotizzato che si tratti di una rappresentazione di una cerimonia rituale, che forse prevedeva il sacrificio di due persone. In questo caso, le persone in circolo sarebbero degli sciamani che assistono alla cerimonia. Altri ancora, ipotizzano che si tratti di una rappresentazione di un rito iniziatico.   »»»


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06 UFOLOGIA
Argentina, turisti fotografano un oggetto non identificato


E’ accaduto qualche giorno fa in una località limitrofa a Buenos Aires (la zona termale di San Clemente del Tuyù), durante uno spettacolo turistico di intrattenimento acquatico. Una coppia di giovani turisti, intenta a scattare alcune foto ricordo, ha casualmente immortalato in una delle immagini l’oggetto che potete vedere nell’ ingrandimento.
L’autore della foto, Neri Fernando Colnago, è convinto che non possa trattarsi né di un aereo né di un uccello e a tal fine propone, a chiunque né sia in grado, di analizzare la foto che secondo la sua opinione ritrae un vero e proprio UFO.
Ovviamente, non avendo a disposizione l’immagine originale non possiamo scartare alcuna ipotesi: tra queste, oltre naturalmente a quella non identificata, l’effetto “blurfo”, cioè il passaggio di un insetto o di un volatile dinanzi all’obiettivo, la cui sagoma risulta distorta a causa della velocità di transito.   »»»


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