Team HWH22 - Sezione Notizie

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Anno 2015

QUESTA SETTIMANA


ARCHEOMISTERI
TECNOLOGIA
MISTERI
COSMO
PARANORMALE
SCIENZA
   L'incredibile rivestimento delle piramidi
   Super laser giapponese da 2 petawatt per incenerire la Morte Nera?
   Il Bigfoot è forse una entità aliena?
   S.E.T.I. - Pericolo?
   Punta Corbin, tra storia e paranormale
   DARPA: Nuovi organismi per terraformare Marte



01 ARCHEOMISTERI
L'incredibile rivestimento delle piramidi


Nel suo stato originale, ognuno dei quattro lati delle Piramidi di Giza aveva un rivestimento di lucidi blocchi perfettamente sagomati per creare un'enorme superficie liscia. Questo rivestimento le copriva interamente, il sole brillante d'Egitto le avrebbe fatte riflendere come degli specchi giganteschi, riflettendo i raggi del sole. Opportunamente, gli antichi egizi chiamavano la Grande Piramide Ikhet , che significa "luce gloriosa". Ora ci tengo a far notare la complessità del lavoro svolto dagli straordinari ingegneri che hanno costruito questo capolavoro dedicando attenzione a questo rivestimento (cosa che non viene mai fatta in modo dettagliato).

A Giza degli interi rivestimenti oggi rimane intatta soltanto la parte superiore della piramide di Chefren, una buona parte si è staccata in seguito a un devastante terremoto che ha colpito la zona del Cairo nel 1301 a.c., il restante invece è stato usato per edificare la città in un periodo storico in cui non c'era alcuni interesse per le antichità, portando la piramide a una progressiva spogliazione.

Questo rivestimento e' un capolavoro dell'ingegneria, immaginate le enormi difficolta' che ci potevano essere nell'adattare i blocchi che componevano il rivestimento a quelli della piramide.   »»»


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02 TECNOLOGIA
Super laser giapponese da 2 petawatt per incenerire la Morte Nera?


Un gruppo di ricercatori della Osaka University ha messo a punto un laser da 2 petawatt. Un risultato record.

Ronald Reagan sarebbe andato in brodo di giuggiole per un super laser da 2 petawatt (2 milioni di miliardi di watt). Il suo scudo spaziale avrebbe potuto incenerire qualsiasi missile nucleare proveniente dall'Unione Sovietica. Però, fortuna per noi, solo oggi un gruppo di ricercatori della Osaka University è riuscito nell'impresa di battere ogni record di potenza laser – un omologo della Texas Petawatt si ferma a 1 petawatt.

Giusto per fare una proporzione è bene sapere che nel 2013 per sperimentare l'abbattimento di un drone a 2 km di distanza sono bastati 50 kilowatt. Con 2 petawatt dovrebbe preoccuparsi persino la Morte Nera.   »»»


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03 MISTERI
Il Bigfoot è forse una entità aliena?


Piuttosto che essere l'anello mancante tra l'uomo e le scimmie, il Bigfoot potrebbe, forse, essere una entità aliena. Questa intrigante possibilità è derivata dall'evidenza in diversi casi UFO probanti.

I primi indizi risalgono all'anno 1888 di due secoli fa, quando un allevatore di bestiame descrisse un incontro con degli indiani amichevoli a Humboldt County, California. Venne portato in una caverna dove vide una ingombrante creatura umanoide coperta di peli lunghi, di colore nero lucido, senza collo, seduta a gambe incrociate.

Un indiano gli disse che tre di questi “Orsi Matti” furono scaraventati via da una piccola luna che cadde dal cielo ed atterrò. La “luna” poi salì di nuovo in aria. Quindi, è altamente probabile che gli “Orsi Matti” siano realmente i Bigfoots, e la “luna” una nave spaziale.
Ora, andiamo avanti velocemente di quasi 100 anni e arriviamo all'anno 1973 del secolo scorso e ci occupiamo del caso della signora Reafa Heitfield. Lei e suo figlio di 13 anni stavano dormendo in roulotte a Cincinnati, Ohio, la mattina del 21 ottobre. Reafa si svegliò alle ore 02:30 di notte (ora locale) per dar da bere al bambino, quando nota delle strane luci nel parcheggio adiacente. Guardando fuori dalla finestra, la sua attenzione fu attirata, in particolare, da un inspiegabile cono di luce, dalla forma simile ad un enorme ombrello, di circa 2 metri di diametro.

Nelle vicinanze vide una creatura grigia, simile ad una scimmia, con un grande muso inclinato verso il basso, senza collo e dalle considerevoli dimensioni. Si spostò lentamente e poi entrò all'interno della luce. Circa cinque minuti più tardi, sia l'ominide che l'UFO scomparvero.

Un altro drammatico incidente si verificò pochi giorni dopo, il 25 ottobre 1973. Un gruppo di agricoltori di Fayette County, Pennsylvania avvistò un UFO munito di cupola, che irraggiava luce e che aveva un diametro di circa 30 metri. Nel mentre la gente del posto si spingeva verso di esso, essi videro un paio di creature giganti ricoperti di peli fitti e arricciati, con occhi luminescenti di colore verde e lunghe braccia che pendevano al di sotto delle loro ginocchia.   »»»


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04 COSMO
S.E.T.I. - Pericolo?


Dopo l'annuncio, la settimana scorsa, dell'eminente professor Stephen Hawking , che sarebbero stati stanziati circa 100 milioni di dollari per la ricerca di intelligenze extraterrestri, dando nuova linfa al progetto SETI, alcuni scienziati si sono affrettati a ribadire che non è detto sia una scelta eccellente provare a contattare altre forme di vita presenti nella nostra o in altre galassie.

Il progetto SETI , fondato da Carl Sagan , ha finalmente avuto il riconoscimento che meritava , probabilmente grazie al fatto che eminenti scienziati hanno sponsorizzato l'iniziativa e che oltre 100 milioni di dollari saranno stanziati per i prossimi 10 anni . Come ricorda chi gestisce il progetto , se una civiltà basata su uno delle 1.000 stelle più vicine alla Terra sta trasmettendo con la potenza di un radar aereo comune o se stanno trasmettendo dal centro della Via Lattea, con più di una dozzina di volte la potenza dei radar interplanetari che gli scienziati sulla Terra usano per sondare il sistema solare, questi radiotelescopi possono rilevarlo.

"E 'una grande scommessa, naturalmente", ha aggiunto Martin Rees, Astronomo Reale del Regno Unito. Addirittura per questa ricerca sarà utilizzato il telescopio Automated Planet Finder a Lick Observatory in California , che si occuperà di rilevare trasmissioni laser . Le trasmissioni laser consentirebbero di aumentare enormemente le possibilità di riuscita in quanto secondo una dichiarazione dei ricercatori, da una stella distante 25.000 miliardi di miglia, sarebbe in grado di rilevare una emissione di energia anche da 100 watt!   »»»


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05 PARANORMALE
Punta Corbin, tra storia e paranormale


Fu uno dei forti italiani che costituivano la linea difensiva sulle Prealpi vicentine, oggi meta di visitatori

Siamo nella zona occidentale dell’Altopiano di Asiago, in prossimità del Monte Cengio e del paese di Treschè Conca. Qui c'è il Forte di Punta Corbin, uno dei forti italiani che costituivano la linea difensiva sulle Prealpi vicentine.

"Costruito a partire dal 1906 su uno sperone di roccia proteso sulla Valle dell’Astico con lo scopo di difendere la vallata da eventuali invasioni austroungariche, il Corbin fu progettato per essere una delle fortificazioni più potenti dell’Altopiano ma in realtà il suo ruolo nel conflitto fu marginale. Dopo pochi mesi dall’inizio della guerra, infatti, il Forte Corbin, così come tutte le altre fortezze della zona, fu privato dei cannoni e si trovò ad essere estremamente debole e inefficace. Durante la Strafexpedition del 1916 il Forte Corbin fu occupato dall’esercito austroungarico, che vi si insediò per un mese mentre si svolgeva la cruenta battaglia contro i Granatieri di Sardegna sul vicino Monte Cengio, in cui perse la vita anche il celebre irredentista Carlo Stuparich.

Alla fine della “Spedizione Punitiva” il forte tornò ad essere italiano e da quel momento, sia per i danni che presentava, sia per lo spostamento dello scontro in altre zone dell’Altopiano, servì come postazione e osservatorio verso il Cimone, occupato dagli austriaci fino al 1918. Finita la guerra, il Corbin fu utilizzato per qualche anno dall’esercito come caserma per addestramenti, per poi essere abbandonato verso la fine degli anni Venti, quando lo stato autorizzò l’asportazione delle sei cupole di acciaio poste sul tetto della batteria lasciandolo a cielo aperto e senza sorveglianza".

Questa bella descrizione del Forte non appartiene a noi, ma ai ragazzi di Ghost Hunter Padova, i nosri amici "acchiappafantasmi" che abbiamo visto all'opera sia a Villa Carpena, nella storica dimora di Benito e Rachele Mussolini, sia nel Castello da cui D'Annunzio partì per il volo su Vienna. Questo gruppo di giovani ci racconta le sue avventure sul sito ghosthunterpadova.com e, tra i tanti "viaggi nel mistero", c'è anche questo. Vediamo però cosa raccontano ancora del Forte: "Quando nel dopoguerra si sviluppò l’attività dei recuperanti, per la struttura del Forte Corbin fu una disfatta. Infatti, se le pesanti bombe austriache avevano fortunatamente causato danni limitati, fu l’azione distruttiva dei recuperanti (che durò per decenni) a smantellarlo e a ridurlo a un cumulo di macerie.   »»»


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06 SCIENZA
DARPA: Nuovi organismi per terraformare Marte


Nell'ultimo decennio c'è stata grande attenzione nei confronti di Marte. Le sonde prima, gli esploratori robotici in seguito, ci hanno rivelato molto sulla storia del pianeta rosso.

Entro il 2030, la NASA spera di inviare una missione umana ad esplorare Marte. È comprensibile, quindi, che vi sia un rinnovato interesse anche per una colonizzazione del pianeta.

Questi piani vanno da un piccolo insediamento di fondatori, al piano di Elon Musk che prevede la realizzazione di una colonia di circa 80.000 persone. Ma, senza dubbio, il piano più ambizioso prevede la trasformazione dell'ambiente di Marte per renderlo adatto alla vita umana (terraformazione).
L'idea ha ovviamente attratto parecchi scienziati. Ma, in una recente conferenza biotech, ospitata dalla DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency), l'agenzia ha annunciato che stanno già lavorando per rendere la terraformazione di Marte una realtà.

Da qualche tempo, DARPA è coinvolta in un immane lavoro di catalogazione genetica di batteri terrestri con lo scopo di selezionare i migliori candidati per la creazione di microorganismi che, non solo possano vivere nell'ambiente ostile di Marte, ma che lo trasformino in un pianeta nuovamente abitabile.   »»»


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