Team HWH22 - Sezione Notizie

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Archivio anno 2016

QUESTA SETTIMANA


UFOLOGIA
SPAZIO
SCRITTURE
UFOLOGIA
SCIENZA
ARCHEOMISTERI
   NASA dichiara "sonda Voyager ha mandato messaggi in una lingua misteriosa"
   La vera storia dei 6 misteriosi segnali captati fuori dalla nostra galassia
   Viaggio nel mondo attraverso 5 scritture antiche mai decifrate
   Marte: UFO crash nel canyon di Candor Chasma?
   Forme di vita elettrica potrebbero sopravvivere nello spazio nutrendosi di Pura Energia
   Il guerriero di Capestrano: un antico astronauta italico?



01 UFOLOGIA
NASA dichiara "sonda Voyager ha mandato messaggi in una lingua misteriosa"


Secondo molti accademici è probabile l'ipotesi aliena; la NASA continua la ricerca dell'origine del fenomeno.

Di notizie di stampo ufologico che balzano da una testata giornalistica all'altra ce ne sono davvero tante, ma questa ha davvero dell'incredibile. Il fenomeno di cui parleremo, non gode ancora di una spiegazione; la stessa #NASA, infatti, non sa cosa pensare in proposito, ma non è improbabile una spiegazione che includa forme di vita aliena.

Questo non è l'unico evento insolito capitato negli ultimi giorni, infatti è stato ritrovato uno scritto del primo ministro britannico Churchill, in cui espone le proprie teorie sull'esistenza di intelligenze aliene nell'universo. Ma, adesso, vediamo cosa è accaduto a Voyager 2 durante il suo viaggio stellare.

Il viaggio di Voyager 2 e il messaggio alieno
La storia della sonda Voyager 2 ebbe inizio nel lontano 1977 ed è stata l'unica navicella a transitare non solo vicino Urano e Nettuno ma ad approdare anche su Giove e Saturno.   »»»


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02 SPAZIO
La vera storia dei 6 misteriosi segnali captati fuori dalla nostra galassia


Nuovi enigmatici segnali provenienti dallo spazio sono stati captati da un team di scienziati. Già nel mese di marzo si erano rilevati 10 forti impulsi radio provenienti dalla medesima posizione nello spazio profondo. E ora i ricercatori hanno appena appreso che altri sei dei segnali provengono dalla stessa regione, ben oltre la nostra Via Lattea. Naturalmente i tabloid dal Sun, al Daily Mail hanno già rilanciato che sia un tentativo alieno di mettersi in contatto con noi. Ma in tutta questa storia l'unica cosa che sappiamo con certezza è che allo stato dei fatti gli extraterrestri non c'entrano nulla.Tuttavia i Fast Radio Burst rimangono ancora un mistero.

Le sei "esplosioni" sono state registrate arrivando al radiotelescopio di Arecibo a Puerto Rico nell'intervallo di soli 10 minuti l'una dall'altra, tutti provenienti dallo stesso luogo. L'anomalia -o se preferite il fatto intrigante- è che gli ultimi 16 rilevamenti (10 scorsi e i 6 nuovi) sono invece tutti provenienti dalla medesima zona nello spazio profondo, fuori dalla via Lattea. Cosa sta succedendo laggiù ? I FRB hanno una causa univoca? Anche questo non lo sappiamo, ma si tende a escluderlo.

Poco alieni ma molti enigmatici
Partiamo dal principio. Sappiamo etichettare questi segnali, per caratteristiche e durata ma non sappiano esattamente la logo genesi. E' difficilissimo intercettarli perchè durano pochi millesimi, appaiono in punti causali del cielo e non lasciano traccia. Ma c'è una cosa che sappiamo, sono presumibilmente di origine naturale, per cui non sono segnali alieni, o almeno non sembrano.

Già da tempo i Fast Radio Burst (FRB), sono croce e delizia degli scienziati. Nel 2012 grazie ad un'osservazione dal radiotelescopio di Arecibo, un team internazionale aveva osservato un FRB il 2 novembre 2012, dimostrando che il suo punto di origine si trovava al di fuori della nostra Galassia. Era seguita una pubblicazione su The Astrophysical Journal.   »»»


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03 SCRITTURE
Viaggio nel mondo attraverso 5 scritture antiche mai decifrate


Sin dagli albori della civiltà l’uomo ha sentito il bisogno di ricorrere a forme di scrittura (prima solo grafiche, poi sempre più tendenti all’astrazione via, via che si passava da sistemi logografici a sistemi sillabici ed alfabetici) per fini commerciali e di trasmissione di conoscenze, prima ancora che per la produzione culturale. Molti di questi sistemi non sono stati decifrati e rappresentano una sfida per archeologi e linguisti, oltre che un tema appassionante per gli amanti della storia e del mistero. Facciamo un breve viaggio intorno al mondo concentrandoci su cinque scritture mai decifrate.

La scrittura della Valle dell’Indo
La civiltà della valle dell’Indo vissuta tra il 3300 e il 1500 a.C., popolò, come suggerisce il nome, l’area geografica estesa lungo il fiume Indo, a cavallo tra il Pakistan e l’India nord-occidentale. Le difficoltà legate alla decifrazione di questa scrittura sono dovute principalmente alla brevità dei testi a disposizione, il più lungo dei quali conta appena 26 caratteri, al punto che qualche ricercatore ha proposto che non fosse una scrittura vera e propria, ma un sistema di identificazione ad uso commerciale.

Altri hanno invece ipotizzato che si tratti di una scrittura ideografica o logo-sillabica, comprendente circa 200 segni principali e altrettante derivazioni, per un totale di circa 400 simboli (tra cui figure umane ed animali), e che testi più lunghi non siano reperibili perché consumati dal tempo.   »»»


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04 UFOLOGIA
Marte: UFO crash nel canyon di Candor Chasma?


L'immagine sembra mostrare una struttura sepolta nel terreno e la lunga scia di terreno più scuro al seguito dà l'impressione di essere stata scavata da un velivolo discoidale prima di schiantarsi al suolo.

Le immagini non lascerebbero spazio a dubbi: quello mostrato nelle immagini scattate dalla sonda Mars Reconnaissance Orbiter della Nasa sarebbe un UFO crash in piena regola.

L’immagine è stata acquisita con lo strumento HiRISE montato a bordo della sonda e ritrae una parte del canyon denominato Candor Chasma, all’interno del sistema Valles Marineris.

L’area si caratterizza per un massiccio accumulo di strati sedimentari, poi successivamente erosi dal vento.
L’immagine sembra mostrare una struttura sepolta nel terreno e la lunga scia di terreno più scuro al seguito dà l’impressione di essere stata scavata da un velivolo discoidale prima di schiantarsi al suolo.   »»»


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05 SCIENZA
Forme di vita elettrica potrebbero sopravvivere nello spazio nutrendosi di Pura Energia


"Mi chiamarono pazzo nel 1896 quando annunciai la scoperta dei raggi cosmici. Ripetutamente si presero gioco di me quando scoprii qualcosa di nuovo e poi, anni dopo, videro che avevo ragione"NikolaTesla.

Secondo Kenneth Nealson della University of Southern California, Los Angeles, la scoperta di batteri in grado di nutrirsi di energia elettrica dimostra che alcune basilari forme di vita possono fare a meno di intermediari e gestire l'energia nella forma più pura, attraverso l'approvvigionamento di elettroni.

I biologi avrebbero scoperto una nuova forma di vita, i batteri elettrici in gradi di vivere di energia pura. A differenza di qualsiasi altra forma di vita sulla Terra quest'ultimi utilizzano l'energia nella sua forma più pura, cibandosi esclusivamente di elettroni che raccolgono da un particolare tipo di roccia e su alcuni metalli non presenti sulla Terra.

Può sembrare strano, il flusso di corrente da loro assorbita tende a rimanere costante per tutta la vita grazie agli elettroni che vengono immagazzinati sotto forma di pura energia .   »»»


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06 ARCHEOMISTERI
Il guerriero di Capestrano: un antico astronauta italico?


I ricercatori non hanno ancora scoperto chi è raffigurato nella statua, né è stato possibile datare con esattezza il misterioso reperto. Secondo l'opinione di alcuni, nelle fattezze fisiche il guerriero ricorderebbe l'enigmatico faraone Akhenaton.

Nel lontano settembre del 1934, il signor Michele Castagna sta lavorando la sua terra non lontano da Capestrano, in Abruzzo.
L’uomo non immagina di stare per diventare il protagonista di una delle scoperte archeologiche più importanti del XX secolo. Affondando la sua zappa nel terreno per piantare una vigna, Castagna colpisce qualcosa di molto duro.

Continuando a scavare, il contadino porta alla luce un reperto straordinario, quello che poi passerà agli onori delle cronache come ‘Il Guerriero di Capestrano’, un’imponente statua antropomorfa di marmo e pietra.

Poco dopo, fu avviata sul luogo una campagna di scavi che portò alla luce una necropoli, con alcune tombe e corredi funerari risalenti al VII-VI secolo a.C., non lontana dall’antico insediamento vestino di Aufinum. La statua è attualmente conservata nel museo archeologico di Chieti.   »»»


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