Team HWH22 - Sezione Notizie

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Archivio anno 2016

QUESTA SETTIMANA


UFOLOGIA
ARCHEOMISTERI
UFOLOGIA
ARCHEOLOGIA
SPAZIO
MISTERI
   Torriglia: UFO avvistato da due testimoni nelle zone del caso Zanfretta
   Decifrato un antico codice degli incantesimi Egiziano
   Flottiglie di sonde robotiche aliene stanno già osservando il nostro Sistema Solare
   Le scoperte di Padre Carlo Crespi e gli artefatti che fanno traballare l’archeologia convenzionale
   I nostri nipoti andranno in vacanza su Marte
   Il mistero del Drago di Atessa: nel duomo di S. Leucio si conserva una sua costola



01 UFOLOGIA
Torriglia: UFO avvistato da due testimoni nelle zone del caso Zanfretta


A ? Torriglia? si torna a parlare di ? avvistamenti? ? UFO. A 37 anni dalla prima avventura di ? Pier Fortunato Zanfretta?, nella serata di Venerdì primo gennaio 2016, un grosso disco volante che volava a bassa quota sulla direttrice Marzano-Rossi (entrambi luogo dei presunti incontri con ?alieni? da parte dell’ex metronotte genovese), sarebbe stato visto chiaramente da due giovani donne. Il condizionale è d’obbligo, in quanto della vicenda si hanno soltanto le testimonianze. Dunque, nessuna foto o qualunque altra traccia obiettiva. Alcuni elementi, però, fanno pensare che anche questo ??avvistamento? rientri nella casistica tradizionale di Torriglia. Anche nel passato, infatti, e parliamo tra la fine degli anni ’70 e ’80, i testimoni dell’epoca parlavano di grossi ??dischi? volanti che volavano a bassa quota, intorno ai 20 metri d’altezza. E’ dalla mia inchiesta sul caso Zanfretta che non mi occupavo più di avvistamenti ufologici. La mia attività professionale mi aveva portato verso altri argomenti. Tuttavia, non appena ho sentito di questo ultimo evento, ho deciso di incontrare le testimoni per verificare quanto vero ci fosse nelle loro dichiarazioni. L’incontro si è svolto in casa di una delle due, alle ore 15,45 di domenica 24 gennaio 2016.

Per ragioni anagrafiche, non si possono citare i nomi delle due testimoni. Chiamiamole dunque Paola e Marta, con nomi di fantasia, dicendo che l’incontro si è svolto in una casa dell’area di ?Marzano?. Deve essere comunque chiaro che abbiamo le complete generalità delle testimoni. Insieme a me, all’incontro hanno partecipato anche il dottor Giorgio ?Pattera?, responsabile scientifico nazionale del Centro ??Ufologico? Nazionale (??CUN?) e la signora Emilia Ventura ??Balbi?, coordinatrice regionale del CUN per la ? ?Liguria?. Oltre, ovviamente, alle madri delle due testimoni.   »»»


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02 ARCHEOMISTERI
Decifrato un antico codice degli incantesimi Egiziano


Alcuni ricercatori dell’Università di Macquarie a Sidney, in Australia, hanno recentemente decifrato un antico codice di incantesimi egiziano, svelando quali tipi di sortilegi, magie e rimedi fossero utilizzati per risolvere le pene e i problemi in Egitto durante l’Alto Medioevo. Il libro, chiamato dagli autori dello studio Malcolm Choat e Iain Gardner “A Coptic Handbook of Ritual Power“, contiene incantesimi per realizzare pozioni d’amore, esorcizzare gli spiriti maligni e curare l’ittero nero, un’infezione batterica potenzialmente letale per l’uomo.

Il piccolo volume ha circa 1.300 anni ed è scritto in copto, l’ultima evoluzione dell’antichissima lingua degli antichi egizi. Le 20 pagine costituenti il libro sono di pergamena, e il trattato apparteneva con ogni probabilità ad un professionista della magia. L’inizio contiene una lunga serie di invocazioni che culminano con dei disegni e delle parole che rappresentano il potere. Questi sono seguiti da una serie di incantesimi per curare la contaminazione dagli spiriti maligni e altri disturbi paranormali, per poi arrivare a parlare di come avere successo in amore o negli affari.   »»»


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03 UFOLOGIA
Flottiglie di sonde robotiche aliene stanno già osservando il nostro Sistema Solare


“Manufatti extraterrestri potrebbero già essere nel nostro Sistema Solare a nostra insaputa, semplicemente perchè non abbiamo ancora cercato abbastanza”, scrive Jacob Haqq del Rock Ethics Institute in un documento del 2011. La domanda è, se sono qui, perchè non le abbiamo ancora viste?

Flotte di sonde robotiche spaziali provenienti da civiltà aliene potrebbero già essere arrivate nel nostro Sistema Solare!

Detta così, sembra la trama di un romanzo fantascientifico o l’affermazione di un ‘fuffaro’ appassionato di Ufo.

Si tratta, invece, dell’ipotesi avanzata da un autorevole studio pubblicato sull’International Journal of Astrobiology da Duncan Forgan e Arwen Nichols, due matematici dell’Università di Edimburgo.

Secondo i due ricercatori, in un remoto passato, civiltà aliene potrebbero aver lanciato sonde robotiche nello spazio, allo stesso modo in cui gli umani hanno spedito la Voyager dalla Terra.
Attenzione però, si tratterebbe di manufatti altamente tecnologici, capaci di occultare la loro presenza e di autoreplicarsi, cioè in grado di produrre nuove versioni di se stesse utilizzando gas e polveri interstellari incontrate durante la navigazione cosmica.   »»»


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04 ARCHEOLOGIA
Le scoperte di Padre Carlo Crespi e gli artefatti che fanno traballare l’archeologia convenzionale


La storia di Padre Crespi è una delle più enigmatiche mai raccontate: una civiltà sconosciuta, manufatti incredibili, enormi quantità d'oro, simboli appartenenti ad una lingua sconosciuta e strane rappresentazioni che collegano l'America Precolombiana agli antichi Sumeri. La cronaca degli eventi, e il modo in cui sono stati trattati, secondo molti rivela ancora una volta una cospirazione per nascondere la verità sulla storia dell'umanità.

Padre Carlo Crespi nacque a Milano nel 1891 e morì nel 1982.
E’ stato un prete missionario salesiano che ha vissuto nella piccola città di Cuenca, in Ecuador, per più di 50 anni, dedicando la sua vita al culto e alle opere di carità.

Il religioso era una persona dai molti talenti: è stato educatore, botanico, antropologo, musicista, ma soprattutto un grande umanista.

Nel 1927, la sua vocazione missionaria lo ha portato a vivere fianco a fianco con gli indigeni ecuadoregni, facendosi carico degli indigeni e conquistandosi il rispetto della tribù dei Jibaro, i quali cominciarono a considerarlo come un vero amico.

Come segno di riconoscenza, nel corso dei decenni gli indigeni hanno donato a Padre Crespi centinaia di manufatti archeologici risalenti ad un’epoca sconosciuta, spiegando che si trattava di oggetti trovati in un tunnel sotterraneo che si trovava nella giungla dell’Ecuador. Molti di essi erano in oro, intagliati con geroglifici di una lingua sconosciuta e che ancora oggi nessuno è stato in grado di decifrare.   »»»


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05 SPAZIO
I nostri nipoti andranno in vacanza su Marte


Marte non è un miraggio, né un’utopia, ma un obiettivo reale. La prossima frontiera dell’esplorazione spaziale passerà di qua, da questo pianeta roccioso, un po’ più piccolo della Terra e un po’ più lontano dal Sole, ma con caratteristiche tutto sommato non troppo diverse da quelle che possiamo trovare quaggiù. In ogni caso, per ora, è il mondo più simile al nostro che conosciamo. Per questo la NASA sta progettando di portare su Marte il primo equipaggio umano: ormai è questione di pochi decenni.

“Prima o poi capiterà, ma possiamo già anticipare che entro 20 o 25 anni gli uomini potranno visitare Marte”, ha confermato Andrew J. Feustel, astronauta in due missioni dello Shuttle (Atlantis, nel 2009, ed Endeavour, nel 2011). Quando lo ho intervistato durante una visita al Johnson Space Center di Houston mi è apparso molto sicuro. “Il progetto è reale, lo è sicuramente per noi e credo per l’intera comunità spaziale mondiale. La NASA sta già sviluppando i progetti per le astronavi, come ad esempio la capsula Orion, con lo scopo di poter viaggiare al di fuori dell’orbita terrestre. Il nostro obiettivo, oggi, è raggiungere la superficie marziana e favorirne la presenza umana.”

Proprio quello che, sul grande schermo, ha mostrato di recente “The Martian- Sopravvissuto” del regista Ridley Scott. Feustel ha conosciuto il protagonista Matt Damon (“un vero signore, l’ho incontrato in California e ha fatto un gran lavoro nell’ interpretare il ruolo dell’astronauta”, ha detto) e insieme ad altri tecnici ed esperti dell’ente spaziale americano ha dato suggerimenti, consigli e “dritte” per far sì che la trama fosse il più possibile credibile. Insomma, un film di fantascienza- certo- ma non troppo, grazie ai dati scientifici di cui è infarcito.   »»»


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06 MISTERI
Il mistero del Drago di Atessa: nel duomo di S. Leucio si conserva una sua costola


di Kasia Burney Gargiulo

Il mito, la leggenda, l’irrazionale sembrano ormai rimossi dall’immaginario di una società come quella contemporanea votata alla tecnologia, alle scienze fisiche e sperimentali e ai loro metodi, cui si attribuisce (spesso ingiustificatamente) la capacità di soddisfare tutti i problemi e i bisogni dell’uomo. Eppure sotto la patina asettica di tale visione neopositivista, l’uomo continua subire il fascino di quelle storie che hanno la potenza irresistibile dell’archetipo, del simbolo: a partire da quelle in grado di riproporre l’eterna dicotomia fra Bene e Male. In una terra antica come l’Italia, e come il Sud in particolare, le suggestioni in tal senso non mancano, a volte nascoste nelle pieghe più recondite dei luoghi in cui viviamo, e non di rado dimenticate, eppure sempre lì pronte a sorprenderci ancora. E’ il caso ad esempio di Atessa, cittadina abruzzese in provincia di Chieti, affacciata sulla valle del fiume Sangro e posta sulla sommità di un rilievo a forma di mezzaluna, isolato sulla campagna circostante.

Collocato in un territorio che si articola fra pianura ed alta collina, con stratificazioni geologiche sabbiose che ci parlano di remoti fondali marini, il borgo di Atessa custodisce un antico mistero che ha il suo fulcro nel locale Duomo di S. Leucio, intitolato a quel Leucio d’Alessandria d’Egitto vissuto fra IV e V secolo e passato alla storia come primo vescovo di Brindisi e santo venerato dalle chiese cattolica e ortodossa. Costruito nel XIII-XIV sec. su una prima chiesa intitolata al santo nell’874, la cattedrale reca oggi tracce architettoniche e stilistiche che vanno dal gotico al barocco.   »»»


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