Team HWH22 - Sezione Notizie

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SCELTI PER VOI

ANTROPOLOGIA
SCIENZA
ALIENI
ASTRONOMIA
STARGATE
UFOLOGIA
   Il DNA di un ominide di 400 mila anni fa che confonde gli scienziati
   Verso la costruzione di cellule artificiali
   Ecco perchè agli Alieni piaceva l'odore di carne bruciata
   I marziani? Rimasti di sasso…
   La NASA scopre portali nascosti nel campo magnetico terrestre
   Caso Roswell: l’ipotesi ‘macchina del tempo’ di Philip J. Corso



01 ANTROPOLOGIA
Il DNA di un ominide di 400 mila anni fa che confonde gli scienziati


Nuove analisi compiute su alcune ossa fossili risalenti a 400 mila anni fa stabiliscono il nuovo record di antichità per DNA umano mai codificato, e costringono a rimettere in discussione le teorie che riguardano i nostri lontani antenati.

Un femore fossile rinvenuto nella caverna di Sima de los Huesos, nel nord della Spagna, e appartenuto a un nostro antenato vissuto 400 mila anni fa, ha permesso di recuperare il più antico DNA quasi completo di un ominide, rivelando un legame inaspettato tra gli ominidi europei e i Denisova, una popolazione misteriosa vissuta molto più recentemente nel sud-ovest della Siberia.

L’analisi genetica ha lasciato perplessi i ricercatori dato che la maggior parte di essi credevano che gli abitanti del sito erano evolutivamente più vicini ai Neanderthal che agli uomini di Denisova.

“Il fatto che presentino una sequenza del genoma mitocondriale simile a quello dei Denisoviani lascia a dir poco perplessi”, dice il responsabile dello studio Matthias Meyer dell’Istituto di Antropologia evolutiva Max Planck di Lipsia. “I nostri risultati indicano che la storia evolutiva di Neanderthal e Denisoviani potrebbe essere molto complessa, e forse implicare il mescolamento fra gruppi umani arcaici diversi”.

Il femore fossile è stato scavato nel 1990 in una grotta profonda nel sito studiato approfonditamente di Sima de los Huesos (Fossa delle Ossa). L’osso ed i resti di più di due dozzine di altri individui trovati nel sito erano stati attribuiti sia a forma precoci di Neanderthal, i quali sono vissuti in Europa fino a circa 30 mila anni fa, sia di Homo Heidelbergensis, una popolazione di ominidi poco conosciuta, la quale si ritiene abbia dato origine ai Neanderthal in Europa e forse agli esseri umani in Africa.   »»»


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02 SCIENZA
Verso la costruzione di cellule artificiali


Fabbricate per la prima volta da un’équipe di scienziati dell’Università di Monaco le membrane mobili dello scheletro cellulare. La scoperta su Science

“Tornare all’origine delle cellule”. Suona così lo slogan dell’équipe di Andreas Bausch, biofisico della Technische Universitat Munchen: gli scienziati vogliono riprodurre in laboratorio le cellule primordiali, sistemi minimali – ma perfettamente funzionanti – dotati di una membrana e di una manciata di molecole. E sembra stiano lavorando bene: come raccontano su Science, i ricercatori sono riusciti per la prima volta al mondo ad assemblare una membrana del citoscheletro molto simile, per struttura e fisiologia, a quella naturale. I biofisici hanno seguito i principi di base della biologia sintetica, in cui singoli mattoni cellulari sono assemblati per creare sistemi biologici artificiali più complessi.

Il modello messo a punto dagli scienziati comprende un guscio a membrana, due tipi di biomolecole e una specie di carburante per far funzionare il tutto. La membrana, anche nota come vescicola, è costituita da un doppio strato di lipidi (allo stesso modo di quella naturale) e viene progressivamente riempita di microtubuli, strutture a forma di tubo, e molecole di chinesina, una proteina della famiglia dei cosiddetti motori proteici, che trasporta i blocchi da costruzione delle cellule sui microtubuli. Il carburante di cui sopra è l’Atp, aggiunto dai ricercatori al setup sperimentale. “I microtubuli”, spiega Felix Keber, uno degli autori dello studio, “si muovono nelle cellule come tronchi d’albero alla deriva sulla superficie di un lago. Quando il traffico si fa troppo intenso, si allineano in parallelo, continuando ad andare alla deriva l’uno accanto all’altro”.   »»»


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03 ALIENI
Ecco perchè agli Alieni piaceva l'odore di carne bruciata


La Bibbia Parla di Coloro che ci Hanno creato, coloro che Hanno formato l’Essere Umano con la Loro immagine e Somiglianza.

IN alcune descrizioni, Racconta dei Loro atteggiamenti, Personaggi,e ci informa di alcune Caratteristiche particolari,dando una Interpretazioni teologiche o spirituali, ma secondo Mauro Biglino le cose sono diverse.

Una delle cose che viene Fuori Dalla Lettura letterale della Bibbia, dice che siamo stati addestrati attraverso un Materiale estratto dal Corpo di cio’ che la Bibbia Chiama Elohim dove la Tradizione religiosa ha poi trasformato in un unico Dio, Spirituale.

In questo articolo scopriremo le Curiosità su questi Elohim.
Gli Elohim amavano annusare Aromi particolari : in Diversi passi della Bibbia leggiamo la descrizione accurata dove spiega come gli Uomini venivano invitati a produrre questi odori e aromi.

La Traduzione Ufficiale della Bibbia dice: Che questi Aromi erano gradevoli,infatti la Traduzione letterale della Bibbia non dice cosi. L’Antico Testamento Nel Suo significato Originario definisce questi Aromi ( Reyàh nichochàh),avevano la funzione di calmante, Aromi rilassanti.
Uno di questi odori preferiti degli Elohim era l’odore di carne bruciata.

È un dato di fatto, le prime cosiddetti rituali che hanno chiesto agli Uomini era quello di Bruciare Completamente una vittima, un Agnello, una capra, vitello.
In altri passi della Bibbia danno anche le ricette dettagliate, elencando quali siano le sostanze che servono per produrre altri sapori, Perché amavano Sentire l’odore di Loro.

Finora, ci si potrebbe chiedere “Qual è il significato di tutto questo”, in effetti é difficile trovare un senso ,ma secondo alcuni vede il fumo come simbolo dell’anima che raggiunge a Dio lo spirito che sale verso il cielo.
Ma alcune risposte alla nostre domande arrivano da astronauti della NASA.

Gli Astronauti che partecipano alle Missioni , in Particolare Quelli che Fanno le cosiddette “Passeggiate”, vale a dire gli astronauti che escono dalle navicelle spaziali per riparare o controllare i motori, dicono qualcosa di molto specifico,inequivocabile, ma inimmaginabile per noi: pensiamo che lo spazio è privo di aromi,invece coloro che sono stati al di fuori della navicella spaziale parlano di un Aroma preciso, carne alla griglia. coincidenza ?   »»»


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04 ASTRONOMIA
I marziani? Rimasti di sasso…


di Davide Coero Borga

Una nuova struttura ovoidale ricca di minerali scoperta all’interno del meteorite di Nakhla, i risultati delle analisi su Astrobiology: il sottosuolo di Marte è davvero una nicchia ecologica per qualche minuscola forma di vita?

Erano circa le nove del mattino quando cadde sulla Terra. Un lontano mercoledì. 28 giugno 1911. I pochi rimasti a letto per godere della frescura mattutina – vogliamo immaginarli così – nel villaggio di El Nakhla El Bahariya, è probabile siano saltati sulle coperte, sotto i duri colpi del primo bombardamento che il governatorato di Alessandria d’Egitto abbia mai dovuto subire: quello di un meteorite, e per giunta marziano.

Da allora il Nakhla meteorite è stato oggetto di numerosi studi da parte della comunità scientifica, ma ancora oggi, a più di cent’anni dal suo ritrovamento, continua a riservare sorprese. Una nuova struttura ovoidale è infatti stata scoperta all’interno del meteorite: composta da nanocristalli di argilla e ricca di ferro contiene un’importante varietà di minerali e mostra segno di aver subito nel suo passato un trauma da collisione, in grado di causare la fusione del permafrost e il rimescolamento dei fluidi di superficie e sottosuolo.

In un affascinante articolo appena pubblicato su Astrobiology, e già disponibile sul sito della rivista, il team di ricerca che si è occupato dell’analisi della struttura ovoidale discute le ipotesi più probabili circa la sua origine e discute di come questa nuova scoperta possa avere importanti ricadute in ambito astrobiologico. Nell’articolo,   »»»


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05 STARGATE
La NASA scopre portali nascosti nel campo magnetico terrestre


Il nostro pianeta ha percorso una lunga strada in scoperte scientifiche. La Scienza ufficiale sta cominciando a scoprire nuovi concetti di realtà che hanno il potenziale di cambiare la nostra percezione circa il nostro pianeta e l’ambiente extraterrestre che lo circonda da sempre. Stargates, wormholes, e portali sono stati oggetto di teorie del complotto e della fisica teorica per decenni, ma tutto questo sta per finire, mentre continuiamo a crescere nella nostra comprensione circa la vera natura della nostra realtà.

In fisica, un wormhole era una caratteristica ipotetica di tempo e spazio che sarebbe una scorciatoia appunto attraverso lo spazio-tempo. Spesso ci chiediamo come gli extraterrestri possono viaggiare così lontano e questa potrebbe essere una delle tante spiegazioni. Anche se gli scienziati ancora non capiscono quello che hanno trovato, lo fa aprire la mente a molte possibilità.

Mutare la fantascienza in realtà per la scienza è una cosa che sembra accadere abbastanza spesso in questi giorni e la NASA lo ha fatto, annunciando la scoperta di portali nascosti nel campo magnetico della Terra. La NASA li chiama X-points o regioni di diffusione di elettroni. Sono luoghi in cui il campo magnetico della Terra si connette al campo magnetico del Sole, che a sua volta crea un percorso ininterrotto che conduce dal nostro pianeta verso l’atmosfera del sole, che è a 93 milioni di miglia.   »»»


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06 UFOLOGIA
Caso Roswell: l’ipotesi ‘macchina del tempo’ di Philip J. Corso


Il 24 giugno scorso, si è ricordato il controverso avvenimento del 1947, quando vennero trovati i resti un veicolo aereo decisamente insolito conficcato in un terreno agricolo nella Lincoln County, New Mexico, non troppo lontano dalla ormai famosa cittadina di Roswell.

L’evento, uno dei più discussi e indagati della storia ufologica, è stato oggetto di decine di libri, studi ufficiali intrapresi sia dal General Accounting Office che dalla US Air Force, una pletora di documentari televisivi, film e una notevole attenzione mediatica favorita dall’interesse del pubblico.

La vicenda, ovviamente, ha lasciato dietro di sè una lunga scia di teorie sulla natura di quanto è stato rinvenuto nel 1947: dal pallone meteorologico al ‘Mogul Balloon’, una sorta di dirigibile segreto utilizzato per monitorare i progressi dei sovietici sullo sviluppo della bomba nucleare; dal razzo nazista con delle scimmie a bordo al test di un superaereo segreto degli Stati Uniti.

Ma i testimoni oculari dell’evento non sembrano aver mai avuto dubbi sulla natura dell’oggetto: un veicolo extraterrestre con a bordo due alieni. Per quanto suggestiva possa essere questa ipotesi, alcuni ufologi nutrono scetticismo, nonostante un’affermazione del genere possa portare acqua al loro mulino.

La domanda è: se a Roswell non è precipitato un velivolo alieno, allora con cosa abbiamo a che fare? Perchè tanta segretezza su questo caso, che non ha fatto altro che alimentare le teorie più svariate. Ad avanzare una teoria davvero affascinante, e più intrigante di quella aliena, è l’ex tenete colonnello dell’esercito degli Stati Uniti, direttamente coinvolto nei fatti di Roswell.   »»»


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