Team HWH22 - Sezione Notizie

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SCELTI PER VOI

TECNOLOGIA
ALIENI
UFOLOGIA
CRIPTOZOOLOGIA
ARCHEOMISTERI
SCIENZA
   La sedia che replica le sembianze della carne umana
   Anche gli extraterrestri vogliono andare in TV
   Cile, un Ufo sulla miniera: “Nulla di conosciuto”
   Il terribile mostro degli abissi: il Kraken
   La Misteriosa Città di CARAL
   Le forme di vita che si nutrono di pura energia



01 TECNOLOGIA
La sedia che replica le sembianze della carne umana


L'ha realizzata un artista londinese

Ora arriva anche la sedia che replica le sembianze, il profumo e la consistenza della carne umana. A idearla è stata un artista londinese, Gigi Barker, e l’ha realizzata con una base di silicone impregnata di feromone, una sostanza biochimica prodotta dalle ghiandole esocrine emesse da organismi viventi.

Adagiarsi su una di queste sedie sarà come stare sulla carnosa e confortevole pancia di una persona, scrive Quartz. Per Barker ci sono voluti circa due anni per perfezionare il tessuto, che ha un color rosa carne ed è leggermente macchiato. Il profumo arriva invece dal dopobarba dell’anonimo uomo sulle cui forme è stata modellata la poltrona.

I prezzi sono un po’ alti. Leggiamo sul sito di Barker che la sedia costa 1.500£, quasi 1.900 € e il poggiapiedi da abbinare 440£, 550€ circa.

Sarà possibile vedere la sedia al London Design Festival, che si terrà nella capitale britannica dal 13 al 21 settembre.   »»»


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02 ALIENI
Anche gli extraterrestri vogliono andare in TV


Lo strano caso del messaggio dell’alieno Vrillon

Che la televisione sia il più potente mezzo di informazione, capace di influenzare e determinare la pubblica opinione, lo hanno capito bene sia i politici, che cercano di lucrare consenso elettorale occupando costantemente le più svariate trasmissioni, sia i poteri che agiscono ‘dietro le quinte’, che con l’aiuto del piccolo schermo cercano di tenere a bada le società occidentali.

Per tale ragione, non sorprenderebbe se eventuali intelligenze extraterrestri scegliessero proprio la televisione per lanciare un messaggio alla popolazione terrestre, oppure per inaugurare con essa un primo contatto.
Un assaggio di qualcosa del genere è riportato nelle cronache del 1977, quando nel tardo pomeriggio del 26 novembre, durante la messa in onda del notiziario dell’emittente inglese TV England Southern Television, un segnale pirata di provenienza sconosciuta si inserisce nella trasmissione ufficiale.

Il segnale conteneva la strana voce di un essere definitosi Vrillon, rappresentante del Comando Galattico di Ashtar. Il messaggio, il lingua inglese, conteneva 600 parole, con una durata di circa 6 minuti.

Il segnale ‘prese possesso’ di 5 ripetitori monitorati, come consuetudine, dall’IBA (Independent Broadcasting Authority), spingendo la trasmissione a distanze importanti, fino a raggiungere città come Andover, Londra, Newbury, Oxford, Reading, Southhampton e Winchester.

I tecnici dell’Autority, quando si accorsero della trasmissione pirata, cercarono di individuarne la fonte e di schermare la fonte, fallendo in entrambi gli obiettivi. Il segnale pirata cessò subito dopo che il messaggio fu consegnato, poco prima della fine di un cartone animato Looney Tunes.   »»»


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03 UFOLOGIA
Cile, un Ufo sulla miniera: “Nulla di conosciuto”


Un Ufo nei cieli deIl Cile. A diffondere le immagini che ritrarrebbero un oggetto volante non identificato e le relative analisi, è stato il CEFAA, il Comitato per lo Studio dei Fenomeni Aerei Anomali, un organo ufficiale incaricato, per l’appunto, di indagare su tutto ciò che di strano appare sopra le teste dei Cileni. Come nel caso di questo avvistamento, verificatosi in pieno giorno.

L’UFO in questione è apparso nell’ aprile del 2013 sopra la miniera di Collahuasi, a 4300 metri sopra il livello del mare, nella regione settentrionale di Tarapaca. Secondo il rapporto dell’agenzia governativa, diversi lavoratori hanno notato quell’ oggetto luminoso, piatto, dalla forma allungata e dal diametro tra i 5 e i 10 metri che è rimasto a lungo sospeso davanti ai loro occhi.

Infatti, lo hanno visto fluttuare a mezz’aria per almeno due ore. “Si è esibito in movimenti ascendenti, discendenti ed orizzontali per brevi tratti, a circa 600 metri dal terreno. All’inizio, sembrava abbastanza chiaramente un disco, poi ha assunto l’aspetto di un globo incandescente ”, si legge nel rapporto del CEFAA , sulla base di quelle testimonianze.

Non solo. Alcuni dei presenti hanno avuto la sensazione che si trattasse di qualcosa di solido e che quegli spostamenti nell’aria, impossibili per un normale aereo, fossero controllati. Insomma, non movimenti casuali, ma intelligenti. Qualcuno ha scattato anche due foto, che sono state sottoposte a varie analisi con l’uso di differenti filtri, grazie ai quali sono emersi ulteriori dettagli: il misterioso oggetto -apparentemente- risulta composto da due sezioni, una a forma di anello nella parte perimetrale e una al centro, sferoidale.   »»»


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04 CRIPTOZOOLOGIA
Il terribile mostro degli abissi: il Kraken


Il nome Kraken deriva dal norvegese krake, termine che indica un animale malsano o aberrante. Lo stesso significato si trova anche nelle parole inglesi crank e crook, dalla fonetica molto simile a quella norvegese. Sempre nei Paesi anglofoni, possiamo ricordare il verbo to crack, che fa riferimento a una rottura. Nell'area teutonica, invece, esiste proprio l'omografo del norvegese krake, derivante da una radice proto-indoeuropea, che rimanda in maniera specifica a una piovra.

Le origini

Il Kraken viene alla luce nei testi mitologici norreni intitolati Saga di Örvar-Odds e Konungs skuggsjá (1250), dove però viene chiamato Hafgufa. Si tratta di un mostro marino talmente grande che quando si trova in superficie, a pelo dell'acqua, può essere scambiato addirittura per un'isola. Tale caratteristica verrà sviluppata in maniera più approfondita nel Settecento, quando la figura del Kraken raggiungerà l'apice della propria fortuna. All'inizio dunque il Kraken incarna il motivo della balena-isola, che compare in altri miti con il nome di Zaratan.

Il motivo per cui questa creatura è stata ideata nelle regioni nordiche si può riscontrare nelle somiglianze tra le caratteristiche dell'antenato del Kraken e l'attività vulcanica sottomarina in Islanda. Gli spruzzi d'acqua dalle narici del mostro, le correnti e le ondate che esso provocava coi suoi spostamenti possono essere riconoscibili anche come indizi della presenza di vulcani sottomarini, la cui esistenza era ignota all'epoca.

Il Kraken nel Settecento

Del Kraken si occupa addirittura Carl von Linné, conosciuto in Italia come Carlo Linneo, che nel suo Systema Naturae (1735) lo classifica tra i cefalopodi con l'appellativo di Microcosmus marinus. In seguito, il celebre studioso non parlerà più di quest'essere, ma il solo fatto che anche un uomo di scienza come Linneo si sia interessato a questa creatura mitologica la dice lunga sull'importanza del Kraken nel XVIII secolo.

La consacrazione alla fama di questo terribile mostro marino si ha però con la Storia naturale della Norvegia, del vescovo danese Erik Pontoppidan, che costituisce il riferimento principale del Settecento su questa creatura. Costui riprende il motivo originario della balena-isola, sostenendo che molte isole raffigurate sulle carte geografiche corrispondessero in realtà alle emersioni periodiche del Kraken.

Bisogna dire però che Pontoppidan non descrive il Kraken come una bestia ostile, perché i disagi che questo causa con i suoi spostamenti (i gorghi, le forti correnti e le onde alte) non sembrerebbero intenzionali, o meglio, il religioso non lo specifica. Ciononostante, il vescovo precisa che se solo avesse voluto, questa bestia avrebbe potuto trascinare negli abissi addirittura la più potente nave da guerra.   »»»


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05 ARCHEOMISTERI
La Misteriosa Città di CARAL


L’enigma dell'antica città di Caral:
intervista all'archeologo Pedro Novoa Bellota

La città sacra di Caral rappresenta la civiltà più antica d’America: si sviluppò quasi contemporaneamente alle civiltà della Mesopotamia, dell’Egitto, dell’India e della Cina. Risulta che questa civiltà fu anteriore a quella del Centro America. Ci troviamo a 182 Km al nord della città di Lima, nella Valle di Supe, provincia di Barranca. L’insediamento urbano di Caral per la sua estensione - 66 ettari - e per la complessità architettonica è considerato come il principale tra quelli rinvenuti nel nuovo mondo tra il 3000 e il 2000 a.C grandi risultati raggiunti dalla civiltà Caral – Supe nel campo agricolo e della pesca si tradussero nella produzione e lavorazione del cotone nelle società costiere, che si dedicarono alla produzione di indumenti e reti per la pesca massiva e permise un certo grado di specializzazione professionale e un intenso intercambio tra gli insediamenti agricoli e quelli dei pescatori. Ciò rese possibile una intensa produzione che fu la base per la divisione sociale del lavoro.

La società gerarchica che si sviluppò fu dominata da un governo centrale che riuscì a muovere grandi masse di lavoratori e grazie a complesse reti di intercambio riuscì ad ottimizzare i benefici derivanti da una produzione eccessiva in un territorio esteso.

Parallelamente si svilupparono le scienze, la tecnologia e l’arte. Le conoscenze astronomiche, aritmetiche, biologiche etc, si tradussero nella elaborazione di un calendario e di un sistema metereologico, nelle costruzioni pubbliche, nel miglioramento delle tecniche di coltivazione e sfruttamento del suolo, nella medicina, nell’amministrazione pubblica e nel confezionamento di oggetti cerimoniali. Il complesso sistema di credenze miti e simboli fu la forza di controllo in assenza di una struttura militare.   »»»


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06 SCIENZA
Le forme di vita che si nutrono di pura energia


Pianta un elettrodo nel terreno, pompa giù degli elettroni, e verranno: le cellule viventi che si nutrono di energia elettrica. Abbiamo conosciuto batteri che sopravvivono su una varietà di fonti di energia, ma nessuno strano come questo. Pensate al mostro di Frankenstein, portato alla vita dall'energia galvanica, solo che questi "batteri elettrici" sono molto reali e stanno spuntando dappertutto.



A differenza di qualsiasi altra forma di vita sulla Terra, questi batteri straordinari utilizzano l'energia nella sua forma più pura - mangiano e respirano elettroni - e sono ovunque.

A differenza di qualsiasi altro essere vivente sulla Terra, i batteri utilizzano l'energia elettrica nella sua forma più pura - nuda elettricità sotto forma di elettroni raccolti dalle rocce e dai metalli. Già ne conoscevamo due tipi, Shewanella e Geobacter. Ora, i biologi stanno dimostrando che possono adescarne molti di più dalle rocce e dal fango marino tentandoli con un po 'di succo elettrico. Esperimenti di crescita di batteri sugli elettrodi della batteria dimostrano che queste nuove straordinarie forme di vita essenzialmente mangiano ed espellono elettricità.

"Questa non dovrebbe essere completamente una sorpresa", dice Kenneth Nealson della University of Southern California, Los Angeles. Sappiamo che la vita, nella sua forma condensata, è un flusso di elettroni: "Mangiate zuccheri che hanno elettroni in eccesso, e respirate ossigeno che li prende volentieri". Le nostre cellule frantumano gli zuccheri e gli elettroni fluiscono attraverso di loro in una complessa serie di reazioni chimiche finché non vengono trasmessi ad ossigeno affamato di elettroni.   »»»


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