Gruppo HWH22 - Sezione Notizie

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CONTENUTO

SCIENZA
MISTERI
BIOLOGIA
UFOLOGIA
LUOGHI
MISTERI
   Il contributo italiano al cacciatore antimateria
   Misteriosa pioggia di luce in Cina
   Un antico "coccodrillo" con denti da mammifero
   Extraterrestri in Valdassa (VI) nel III° Millennio avanti Cristo?
   Bomarzo (VT) - parco dei mostri
   Mistero vicino Roma: scoperta tomba di piombo



01 SCIENZA
Il contributo italiano al cacciatore antimateria


Costato 1,2 miliardi di euro, e' il frutto della collaborazione internazionale fra 16 Paesi e 65 Istituzioni

ROMA - Parla italiano al 25%, il gigantesco cacciatore di antimateria Ams (Alpha Magnetic Spectrometer) costato 1,2 miliardi di euro e frutto di una collaborazione internazionale formata da 16 Paesi e 65 Istituzioni, che da 14 anni lavora alla realizzazione di questo strumento. Con l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e l'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), l'Italia è il primo Paese contributore a questa impresa senza precedenti, che punta a cercare nello spazio le tracce dell'invisibile materia oscura e dell'altrettanto sfuggente antimateria. "Il lancio di Ams è molto tempestivo", ha osservato il presidente dell'Infn, Roberto Petronzio.

"Oggi - ha aggiunto - siamo ben consapevoli della nostra ignoranza riguardo ai costituenti più abbondante dell'universo, mentre dobbiamo ancora risolvere il puzzle della asimmetria tra materia e antimateria". Anche per il presidente dell'Asi, Enrico Saggese, "é uno strumento in linea con le ricerche del prossimo futuro sull'antimateria e l'energia oscura: comprendere che cosa sono é la grande sfida dei prossimi 10-20 anni". Il contributo italiano comprende la realizzazione di strumentazione di volo, il supporto nel periodo di 14 anni di circa 60 scienziati italiani partecipanti al progetto, nonché contratti con le industrie italiane del settore.   »»»


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http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/scienza/2010/08/25/visualizza_new.html_1790684722.html





02 MISTERI
Misteriosa pioggia di luce in Cina


2 LUGLIO 2010 - Dozzine di luminosi raggi verticali si sono manifestati nel cielo notturno della città cinese di Xiamen la notte di venerdì alle ore 11.30, riporta il Southeast Express. La spettacolare visione che si è protratta per quasi un'ora è stata scoperta da un amico del signor Wang un residente nella zona di Huangcuo vicino la famosa Huandao Road di Xiamen. Concordando con il sig. Wang, il suo amico dapprima ha avvistato in cielo questi fasci o raggi luminosi, e poi lo ha chiamto per farlo uscire di casa e andare a dare una occhiata: tutti e due sono rimasti storditi davanti a quella scena che si presentava ai loro occhi. "All'inizio c'erano solo 5 di questi fasci di luce sospesi nel cielo, ma poco dopo il loro numero è aumentato arrivando a circa 50. Apparivano man mano sempre più in alto assumendo proprio la forma di un pentagramma appeso nel cielo", ha detto Wang. L'osservatorio meteorogico di Xiamen ha detto che tale fenomeno meteorologico non è stato monitorato dall'osservatorio e ha anche escluso la possibilità si sia trattata di una pioggia di meteore.   »»»


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http://www.segnidalcielo.it/index.php/segnidalcielo-news/84-misteriosa-pioggia-di-luce





03 BIOLOGIA
Un antico "coccodrillo" con denti da mammifero


L’animale possedeva una coda dotata di corazza, mentre il corpo ne era sprovvisto, e grazie alle agili zampe poteva muoversi facilmente sulla terraferma
Fossili di un antico coccodrillo con denti simili a quelle dei mammiferi sono stati scoperti nel Bacino del fiume Rukwa, in Tanzania. Secondo quanto riferito nell’articolo pubblicato sulla rivista Nature, il reperto cambierebbe almeno in parte il quadro elaborato finora della vita presente 100 milioni di anni fa in quella che è ora l’Africa sub-Sahariana.

“Se si guarda solo alla conformazione dei denti è difficile pensare che si trattasse effettivamente di un coccodrillo”, ha commentato Patrick O'Connor, docente di anatomia dell’Ohio University College of Osteopathic Medicine e coautore dello studio.

O'Connor e il suo gruppo internazionale di ricerca finanziato dalla National Science Foundation degli Stati Uniti e dalla National Geographic Society, trovarono i campioni di Pakasuchus – questo il nome scientifico attribuito all’animale – nel 2008, riuscendo a stabilire che si trattava di frammenti fossili di ossa di sette diversi individui.   »»»


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http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Un_antico__coccodrillo__con_denti_da_mammifero/1344337





04 UFOLOGIA
Extraterrestri in Valdassa (VI) nel III° Millennio avanti Cristo?


Menzionando le figure antropomorfe intendiamo riferirci a rappresentazioni richiamanti forme umane. Tra questi tipi figurativi, nel sito del Tunkelbald, possiamo trovare in primo luogo una probabile figura di angelo o forse di "dendroforo", ossia portatore di ramo, la cui datazione, pur essendo ancora incerta è attribuibile ad età medievale; ciò non sminuisce il suo valore, in quanto dimostra il perdurare della tradizione di incidere sulle pareti della Val d'Assa. Un'altra rappresentazione che non può sfuggire all'occhio del visitatore è un'interessante figura di antropomorfo con gonnellino. Per la definizione cronologica di questa figura è forse determinante l'associazione di essa con una figura di pugnale a lama triangolare riconducibile all'Eneolitico finale o all'antica età del Bronzo.   »»»


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http://www.comune.roana.vi.it/rete_civica/turismo/estate/graffiti/antropomorfe.html





05 LUOGHI
Bomarzo (VT) - parco dei mostri


Il parco venne ideato nel 1550 dall’architetto napoletano Pirro Ligorio su commissione del Principe Pier Francesco Orsini detto Vicino, Signore di Bomarzo, uomo d’armi e letterato nonché dotato si singolare personalità. Il luogo ove venne stabilito di costruire il Sacro Bosco era località etrusca ed in epoca tardo-romana si chiamò Pomartium e nei primi secoli del cristianesimo divenne persino sede vescovile.

Il Bosco di Bomarzo rappresentava per il nostro illuminato principe il ritorno ad una natura libera e fantastica quasi una reintegrazione dell’uomo nella natura che filosofi più tardi avrebbero espresso come loro principale punto filosofico alla fine del 1700 (Luois Calude de Saint Marin).

L’epoca in cui ci troviamo è quella del Manierismo, termine con cui si identifica quel periodo europeo cha va dalla fine del Rinascimento fino all’inizio del Barocco; Il Manierismo si caratterizza per una spaccatura dell’equilibrio armonico-classicista ed in generale per la crisi della cultura umanistica.   »»»


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http://www.luoghimisteriosi.it/lazio/bomarzo.html





06 MISTERI
Mistero vicino Roma: scoperta tomba di piombo


È stata annunciata la scoperta (avvenuta l’estate scorsa) di un sarcofago di piombo del IV-V secolo d.C. trovato nell’antica città di Gabii (18 km da Roma); tra le ipotesi su chi potesse contenere figurano un gladiatore, un soldato o un vescovo.
Le sepolture romane col piombo non sono comuni: se ne conoscono solo poche centinaia. Ancor più strano, la maggior parte di questi sarcofagi hanno una base rettangolare e un coperchio; in questo, invece, i 362 kg. di piombo avvolgono il corpo come un burrito.
Il piombo era peraltro un metallo di valore all’epoca, perciò un intero sarcofago di questo materiale “è sicuramente un segno di qualcuno in un certo modo importante”, dice Jeffrey Becker, del Gabii Project.
Dentro a sepolture di piombo simili, rinvenute in Europa, finora si erano trovati i resti di soldati, membri dell’élite della Chiesa cristiana, e persino gladiatrici – anche se il professore dell’Università di Oxford, Bruce Hitchner (non coinvolto nello studio), fa notare che nel IV-V secolo d.C. il periodo d’oro dei gladiatori era già finito da cent’anni.
Scoprire qualche dettaglio sul defunto sarà difficile: non ci sono offerte funebri e le scansioni con la tomografia computerizzata (solitamente usate per l’analisi delle bare) non possono penetrare lo spesso strato di piombo.
L’unico indizio, per ora, è un osso del piede “estremamente” intatto che sporge attraverso un buco. Solitamente le sepolture nel piombo offrono una “preservazione straordinaria” dei tessuti umani e dei capelli (anche se il buco potrebbe aver accellerato la decomposizione).
I ricercatori dovranno dunque decidere in che modo agire: aprire il sarcofago potrebbe essere troppo pericoloso sia per i vivi che per i morti.
Tagliare il piombo sprigionerebbe una polvere cancerogena che potrebbe nuocere agli scienziati, mentre l’esposizione ai batteri potrebbe facilmente danneggiare il corpo.   »»»


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http://centroufologicotaranto.wordpress.com/2010/04/01/mistero-vicino-roma-scoperta-tomba-di-piombo/