Team HWH22 - Sezione Notizie

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SCELTI PER VOI

PARANORMALE
ARCHEOMISTERI
ASTRONOMIA
CRONACA
VAMPIRISMO
UFOLOGIA
   Paranormale e fisica quantistica
   Le incredibili (e taciute) scoperte di Padre Crespi
   Un enigmatico oggetto ai confini del Sistema Solare
   La balla colossale dell'ISIS
   Scoperta in Bulgaria la tomba di un vampiro
   Ufo, l'avvistamento sulle Apuane è il più importante degli ultimi 15 anni



01 PARANORMALE
Paranormale e fisica quantistica


Di Massimo Rossi

Approfondiamo alcuni aspetti del paranormale legati a doppio filo con la fisica quantistica.

Affrontiamo il problema dello spazio. La quantistica ha dimostrato che se prendiamo due quanti di luce o fotoni “ pensanti e telepatici” li facciamo interagire tra loro, li separiamo e uno lo prendiamo a calci, bene si prenderà i calci anche il quanto di luce separato. Questo significa che apparentemente sono stati separati, in realtà non lo sono, perché lo spazio non esiste.

All’inizio la meccanica quantistica si occupava dell’infinitamente piccolo, poi le implicazioni hanno esteso la meccanica quantistica anche sull’infintamente grande così oggi parliamo non più di meccanica ma di fisica quantistica.

Se dunque con l’esperimento dei due quanti di luce, lo estendiamo all’essere umano, questa reale mancanza di spazio, vale anche per lui. A noi sembra che due persone si allontanino? in realtà non è vero, è solo una costruzione mentale. Il cervello ha un ruolo importante, ma più il pensiero ancor più quella parte che chiamiamo immaginazione, è fondamentale, poiché il pensiero crea attraverso l’immaginazione. In quantistica esiste il visibile e l’invisibile e già questo significa che ciò che sfugge alla nostra anzi soggettiva realtà, non significa che non ci sia mai stato o sia scomparso, è solo invisibile ai nostri occhi. Questo dovrebbe sollevare un po’ chi soffre per la perdita di un amato, poiché è solo scomparso dalla nostra realtà, è divenuto invisibile ai nostri occhi, ma esiste, vive. La morte fisica è una mutazione di stato profonda, ma soltanto quella e noi non abbiamo esclusivamente un corpo fisico che ci compone.

La realtà è una nostra illusione, tutto ciò che vediamo, sentiamo, gustiamo, annusiamo e tocchiamo, non è la realtà ma è frutto della nostra elaborazione celebrale. Ognuno però può condividere la propria realtà con quella degli altri, attraverso il concetto di “campo” che in sintesi sarebbe come condividere la visione di uno stesso film dove siamo protagonisti.   »»»


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02 ARCHEOMISTERI
Le incredibili (e taciute) scoperte di Padre Crespi


La storia di Padre Crespi è una delle più enigmatiche mai raccontate: una civiltà sconosciuta, manufatti incredibili, enormi quantità d'oro, simboli appartenenti ad una lingua sconosciuta e strane rappresentazioni che collegano l'America Precolombiana agli antichi Sumeri. La cronaca degli eventi, e il modo in cui sono stati trattati, secondo molti rivela ancora una volta una cospirazione per nascondere la verità sulla storia dell'umanità.

Padre Carlo Crespi nacque a Milano nel 1891 e morì nel 1982. E’ stato un prete missionario salesiano che ha vissuto nella piccola città di Cuenca, in Ecuador, per più di 50 anni, dedicando la sua vita al culto e alle opere di carità.
Il religioso era una persona dai molti talenti: è stato educatore, botanico, antropologo, musicista, ma soprattutto un grande umanista.

Nel 1927, la sua vocazione missionaria lo ha portato a vivere fianco a fianco con gli indigeni ecuadoregni, facendosi carico degli indigeni e conquistandosi il rispetto della tribù dei Jibaro, i quali cominciarono a considerarlo come un vero amico.

Come segno di riconoscenza, nel corso dei decenni gli indigeni hanno donato a Padre Crespi centinaia di manufatti archeologici risalenti ad un’epoca sconosciuta, spiegando che si trattava di oggetti trovati in un tunnel sotterraneo che si trovava nella giungla dell’Ecuador. Molti di essi erano in oro, intagliati con geroglifici di una lingua sconosciuta e che ancora oggi nessuno è stato in grado di decifrare.

Gli oggetti erano stati recuperati dagli indios in una caverna molto profonda, detta in spagnolo Cueva de los Tayos, posizionata nella regione amazzonica conosciuta come Morona Santiago. La grotta, che si trova a circa 800 metri sul livello del mare, fu chiamata Tayos a causa dei caratteristici uccelli quasi ciechi che vivono nelle sue profondità.   »»»


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03 ASTRONOMIA
Un enigmatico oggetto ai confini del Sistema Solare


2002 UX25 è il più grande oggetto solido finora conosciuto nel Sistema solare ad avere una densità più bassa dell'acqua. A scoprire questa inattesa proprietà è stato un planetologo del Caltech di Pasadena. L'esotico corpo celeste si trova alla periferia del nostro sistema planetario, una zona che gli astronomi stanno indagando con interesse sempre crescente.

Qualcosa di strano vaga alla periferia del Sistema solare. Il suo nome è 2002 UX25 ed è un KBO (Kuiper Belt Object), un oggetto celeste del diametro di circa 650 chilometri, come molti altri in quella regione che si estende oltre orbita di Nettuno che prende il nome di Fascia di Kuiper.

Cos’ha dunque di così strano 2002 UX25? La sua densità, che è minore di quella dell’acqua pura. Se riuscissimo ad adagiare questo grande sasso spaziale in una enorme vasca piena d’acqua, questo riuscirebbe a galleggiare.

A scoprire la sorprendente caratteristica che rende 2002 UX25 il più grande oggetto solido del Sistema Solare con una densità così bassa è stato Mike Brown, planetologo del California Institute of Technology di Pasadena, il cui articolo è stato accettato per la pubblicazione sulla rivista The Astrophysical Journal Letters.

Un oggetto di simili dimensioni e così leggero porta un certo scompiglio nell’attuale classificazione dei KBO. Infatti, quelli con un diametro minore di 350 chilometri hanno tipicamente densità inferiori a quella dell’acqua mentre quelli con diametri maggiori di 800 chilometri presentano densità maggiori.   »»»


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04 CRONACA
La balla colossale dell'ISIS


Di Gabriele Sannino

Faccio una piccola premessa: chi vi scrive non crede affatto nel terrorismo, almeno non come lo si immagina comunemente.

Esso, infatti, e' solo la forza d'ostacolo perfetta per poter destabilizzare politicamente, socialmente ed economicamente un paese, per poi, in un momento successivo - se questa destabilizzazione non funziona - intervenire militarmente occupando e conquistando territori.
Il terrorismo - tanto per chiarirci - puo' essere operato sia "in casa" attraverso attentati false-flag (ovvero auto-attentati dove si da' la colpa allo straniero di turno, il caso eclatante e' l'11 settembre, un vero e proprio inside-job) oppure addestrando e finanziando truppe di mercenari (tramite servizi segreti) nei paesi-obiettivo da espugnare e conquistare.

L'Afghanistan, l'Iraq, la Libia, le primavere arabe sono tutti prodotti della prima e della seconda tecnica terroristica.
La guerra al terrore, del resto, e' una guerra senza fine, che non puo' essere ne' vinta ne' persa: semplicemente e' una guerra finta, non esiste!

Essa, pero', consente di centralizzare poteri emanando leggi sempre piu' restrittive nei confronti dei cittadini, i quali accetteranno queste minori liberta' in cambio della "sicurezza" che proprio da loro sara' richiesta.
So che per molti tutto questo puo' sembrare eretico, ma la tecnica della guerriglia, per esempio - e' questo il nome appropriato - e' una tecnica antichissima, si perde cioe' nella notte dei tempi.

L'ISIS, spuntata come un fungo in tutti i media del Pianeta nel giro di qualche ora, e' la tipica guerriglia dei servizi: del resto, chi li finanzia? Chi li arma? Chi li addestra?
L'ex collaboratore della CIA Steven Kelley ha dichiarato che l'ISIS e' "Un nemico totalmente creato e finanziato dagli USA" e che "I finanziamenti arrivano dagli Stati Uniti e dai suoi alleati, e il fatto che le persone pensino che questo sia un nemico che deve essere attaccato in Siria o in Iraq e' una farsa, dato che e' chiaramente qualcosa che abbiamo creato, controlliamo, e solo ora e' diventato svantaggioso".

Ma il vaso di pandora, in realta', e' stato aperto da un altro ex agente della Cia, Edward Snowden, che in tempi non sospetti ha dichiarato che la Cia, i servizi inglesi e il Mossad (i servizi segreti israeliani) stavano creando un gruppo di terroristi tra Siria e Iraq talmente imponente... da essere denominato - nel gergo -"nido di vespe", addestrando occidentali per destabilizzare i paesi arabi".

Snowden definisce l'attuale capo dell'ISIS, Al-Baghdadi, "Un attore ebreo il cui vero nome e' Simon Eliot", un attore entrato nel Mossad per poi finire in Al-Qaeda e infine nell'ISIS.   »»»


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05 VAMPIRISMO
Scoperta in Bulgaria la tomba di un vampiro


di Antonella Trifirò

L’affascinante scoperta è avvenuta in Bulgaria, in un antico sito del sud. Lo scheletro è emerso dagli scavi di Perperikon, grazie al lavoro del famoso archeologo Nikolay Ovcharov. Si tratta di uno scheletro medievale che risale al tredicesimo secolo. Secondo i primi rilievi apparterrebbe a un uomo dell’età di 40 anni, con un paletto di metallo conficcato nel petto.

Quest’ultimo sarebbe un segnale abbastanza chiaro del rituale della sua morte: un rituale tipicamente usato contro i vampiri, come spiega l’archeologo. Il paletto conficcato nel petto, infatti, sarebbe il mezzo con il quale impedire all’uomo vampiro di risorgere e di spaventare ancora i vivi. Il rituale era, poi, in particolare, riservato a persone che ad esempio si toglievano la vita e veniva effettuato nei primi 40 giorni dopo il decesso. perchè in questo lasso di tempo? Si presumeva che l’anima del morto si trovasse ancora sospesa tra terra e cielo.

Questo tipo di ritrovamenti non sono una novità per la Bulgaria: nel 2012 furono portati alla luce altri due scheletri di età medioevale anch’essi trafitti in modo simile a quello ritrovato recentemente. Mani e piedi tagliati aggiungono un sapore ancora più macabro al rinvenimento di tali cadaveri.

Inoltre, tra i Balcani e l’Europa dell’Est sono almeno 100 le tombe con resti riconducibili a riti anti-vampiro. Questo costituisce un segnale alquanto forte dell’isteria tipica dei villaggi slavi nei confronti dei morti viventi.   »»»


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06 UFOLOGIA
Ufo, l'avvistamento sulle Apuane è il più importante degli ultimi 15 anni


Al congresso del Centro ufologico nazionale il resoconto dell'episodio avvenuto lo scorso 5 aprile raccontato da due coniugi "UFO SOPRA LA NOSTRA MACCHINA"

Massa, 12 ottobre 2014 - Un disco luminoso di 8 metri di diametro sopra la propria testa. La coppia massese aveva denunciato l'avvistamento al Centro ufologico nazionale. Fenomeno che ora, nel giorno del congresso del Cun, viene definito dal presidente Vladimiro Bibolotti, "il più importante negli ultimi 15 anni".

Un impiegato e la moglie, residenti in un comune della provincia di Massa, entrambi quarantenni, stavano tornando a casa dopo aver cenato da parenti. Mancavano pochi minuti alle 23.00. Giunti a ridosso di una curva, si accorgono che la ringhiera che delimita lo spazio dove si trova un'edicola votiva riflette della luce blu.

Dopo pochi metri di marcia il "disco volante" si materializza a circa cinque metri di quota, a non piu' di 10-15 metri dalla vettura. L'uomo racconta di essere stato investito da luci blu elettrico e poi di aver visto questa sorta di "anello", anch'esso blu, che girava.

Sull'avvistamento hanno fatto una prima indagine i ricercatori del Cun, ma il testimone si e' anche recato dai carabinieri per denunciare il fatto. Alla stazione dell'Arma di Massa gli e' stato fatto compilare l'apposito Modulo di avvistamento di Oggetto volante non identificato, dove l'impiegato ha ricostruito l'episodio, disegnato e fatto uno schizzo dell' "anello" misterioso.   »»»


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