Team HWH22 - Sezione Notizie

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SCELTI PER VOI

ESP
PARANORMALE
REINCARNAZIONE
TESTI
MISTERI
FISICA
   La mente crea la realtà... Ergo anche alcuni eventi ritenuti paranormali?
   Hotel infestato: il caso del Martha Washington Inn
   Tutti noi nasciamo con un progetto dell'Anima
   E Gesu' sposò Maddalena...
   L’idolo di Shigir, la scultura in legno più misteriosa al mondo
   Che cos’è il tempo? Linearità, circolarità ed eterno ritorno



01 ESP
La mente crea la realtà... Ergo anche alcuni eventi ritenuti paranormali?


Stavo riflettendo da alcuni giorni sulla possibilità di superare determinati limiti, grazie alla presa di coscienza di determinati fatti per me ormai indiscutibili ma non ancora ben delineati a livello concettuale.
Mi son chiesto più e più volte se questo mio limite concettuale, questa limitata capacità di definire determinati fenomeni sotto una forma ed una sostanza, fosse il motivo della scarsa o assente percezione degli stessi.
Come spesso accade quando mi sento un po' confuso, ho cercato di chieder consiglio al “vecchio” Albert Einstein, un uomo che reputo abbastanza simpatico, ho cercato in siti che pubblicano aforismi e citazione ed alla voce relativa allo scienziato ho trovato una frase veramente interessante.

“Tutto è energia e questo è tutto quello che esiste. Sintonizzati alla frequenza della realtà che desideri e non potrai fare a meno di ottenere quella realtà. Non c'è altra via. Questa non è filosofia, questa è fisica. (Albert Einstein)”.

Tutto quello che esiste è energia, ed esiste una relazione tra frequenza, lunghezza d'onda ed energia.
In poche parole tutto ciò che noi percepiamo attraverso i nostri 5 sensi, è un costrutto mentale basato sulla percezione di parte dello spettro elettromagnetico, di energia che si propaga a lunghezze d'onda differenti e che “prende forma e consistenza” in relazione alla nostra percezione.

Secondo le ultime teorie della fisica delle particelle elementari, o fisica sperimentale, l’osservazione di un fenomeno influenza e modifica il fenomeno stesso.
Per osservazione è da intendere la presa di coscienza del fenomeno in essere, ergo la coscienza influenza in qualche modo la realtà.

Siamo punto e d'accapo!!!

Non è che questo mi aiuti più di tanto nelle mie strampalate ricerche ma è già qualcosa, andiamo avanti.   »»»


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02 PARANORMALE
Hotel infestato: il caso del Martha Washington Inn


Il Martha Washington Inn è una struttura molto antica.

Questo hotel infestato venne edificato nel 1832 dal Generale Francis Preston, eroe di guerra, come dimora per la sua numerosa famiglia composta da ben nove figli.

Il palazzo però rimase nelle mani della famiglia Preston, ma fu venduto nel 1858, ad alcuni uomini di affari che trasformarono l’immenso palazzo nel Martha Washington College. Durante la guerra civile, questo luogo fu trasformato da college femminile in ospedale militare. Molte delle studentesse rimasero al suo interno come infermiere.

Soltanto dopo del tempo la struttura è stata convertita in un hotel. Un hotel che sembra essere un luogo davvero interessante per tutti coloro che vogliono avere un incontro paranormale. Duecento anni di storia e una lunga fase come ospedale militare, hanno fatto sì che in molti uomini e donne abbiano perso la loro vita tra le sue numerose camere. Ancora lo spirito di alcuni di loro si aggira per i corridoi, i giardini e le stanze senza trovare pace.

Storie di amore e di morte nell’hotel infestato

Un giorno un giovane capitano, John Stufe, fu catturato e portato in questo ospedale. Il giovane ferito venne portato nella camera 403, dove fu affidato alla cure dell’infermiera volontaria Beth.
Tra i due scoppiò un vero e proprio amore, ma il finale della vicenda non fu affatto felice.
Sono state tramandate due versioni della loro storia, entrambe si concludono con la morte del soldato.   »»»


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03 REINCARNAZIONE
Tutti noi nasciamo con un progetto dell'Anima


Tutti nasciamo con un progetto. Per questo, dopotutto, veniamo al mondo. Decidiamo di nascere, di esserci, di vivere sulla Terra, di esistere assieme agli altri nostri simili.
Tutto fila liscio fino a quando non incominciamo ad andare a scuola e ad essere educati alla razionalità. La razionalità, purtroppo, crea una mente ipertrofica che non lascia più spazio ai progetti della nostra Anima, nascondendoli in un angolo sperduto del nostro dimenticatoio interiore. Col tempo e man mano che la nostra educazione prosegue, il risultato sarà una dimenticanza delle nostre origini divine e dei nostri progetti animici.

A quel punto, le strade che si potranno intraprendere saranno due: una vita meccanica, da robot programmato per eseguire ordini ricevuti tramite l’educazione, oppure andare controcorrente, ponendosi strada facendo le giuste domande. Tutto dipenderà dalla propensione di ognuno di noi. Nessuno è giusto o sbagliato: attenzione a non fare questo errore di classificazione, altrimenti si rischia di cadere nel giudizio. Ciascuno, semplicemente, fa la propria scelta in base a ciò di cui ha bisogno in quel dato momento della propria vita, ed in base alle nozioni e convinzioni acquisite ed elaborate nel tempo. Si può allora vivere da robot tutta la vita senza nemmeno esserne consapevoli, e di fatto la maggior parte delle persone tende a seguire questa strada, e a starci perfino bene in questa condizione. Tuttavia è anche vero, che oggi molte altre persone si stanno avvicinando sempre più alla spiritualità e all’introspezione, e questo, non per seguire una moda New Age o per ricalcare le orme degli hippies sessantottini, ma per convinzione profonda.

Quello che guida molti alla ricerca di qualcosa di trascendente, di spirituale, è un disagio interiore, io lo definirei come un’esigenza dell’Anima. L’Anima, infatti, sin dalla nostra nascita, resta ad aspettare la realizzazione, per il tramite nostro, dei suoi progetti. Essa vuole solo vederci felici e realizzati, nient’altro. Nessuno però c’insegna ad ascoltare i nostri bisogni, le nostre esigenze primarie. Anzi, l’educazione tende soprattutto ad allontanarci dall’Anima.   »»»


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04 TESTI
E Gesu' sposò Maddalena...


Vittorio Sabadin per “la Stampa”

Un altro tassello fortifica la ancora traballante tesi che Maria Maddalena fosse la moglie di Gesù e la madre dei suoi figli. Un libro scritto nel 570 in siriaco su pergamena, e ora custodito alla British Library, racconta una storia diversa da quella dei quattro Vangeli canonici, molto più vicina - come si è affrettata a ironizzare la Chiesa d’Inghilterra - al Codice da Vincidi Dan Brown.

Ma il numero di antichi documenti che conferma questa tesi continua a crescere, e decine di seri studiosi vi si stanno dedicando senza pregiudizi. Domani la stessa British Library terrà una conferenza stampa, e si conosceranno altri dettagli.

Il libro proviene da un monastero egizio ed era stato acquistato nel 1847 dal British Museum. Probabilmente si tratta di una traduzione dall’aramaico di un testo più antico. Redatto in 29 capitoli, racconta la storia di Joseph, un giovane molto noto all’epoca, conosciuto dall’imperatore Tiberio e dal faraone d’Egitto (forse Natakamani), che lo considerava figlio di Dio.

A 20 anni Joseph va in sposo ad Aseneth, che gli dà due figli: Manasseh ed Ephraim. Simcha Jacobovici, giornalista investigativo israeliano che scrive anche sul New York Times, e Barrie Wilson, professore di ricerche religiose a Toronto, hanno studiato per sei anni il manoscritto e raccolto le loro deduzioni nel libro The Lost Gospel, il vangelo perduto.   »»»


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05 MISTERI
L’idolo di Shigir, la scultura in legno più misteriosa al mondo


Quando lo hanno scolpito, le Piramidi di Giza ufficialmente non esistevano ancora. Non esisteva Stonehenge. Non esisteva neppure la scrittura. Eppure, l’Idolo di Shigir, antico di migliaia di anni, prodotto da uno sconosciuto artista dell’Età della Pietra, sembra contenere delle informazioni codificate sotto forma di simboli.

La scultura rappresenta un essere umano stilizzato, con una testa rotonda e un lungo corpo piatto. È stato scoperto in una torbiera in Siberia: l’ambiente anaerobico ha conservato il legno di larice e i segni geometrici che lo decorano. Secondo Svetlana Savchenko, ricercatrice presso il Museo di Storia di Ekaterinburg, dove il reperto è custodito all’interno di una teca di vetro, comprendere il significato della statua potrà aiutare a capire come l’ Uomo del Mesolitico interpretasse il mondo.

Ad oggi, si stima che questo tesoro archeologico abbia 9.500 anni. Una datazione più precisa sarà disponibile nei prossimi mesi: un’equipe di esperti tedeschi dell’Istituto di Stato per i Beni Culturali della Bassa Sassonia lo sta sottoponendo ad esami sofisticati. I risultati- afferma il Siberian Times- dovrebbero essere pronti entro il prossimo febbraio ed accerteranno l’età con uno scarto di pochi anni, al massimo un decennio. Ma già ora gli studiosi non hanno dubbi: è la scultura lignea più antica al mondo.

“Non esiste nulla del genere nell’ intera Europa. Studiare l’Idolo è come un sogno che diventa realtà. Prevediamo di avere un primo esito del test per la fine dell’inverno, ovvero all’inizio del prossimo anno”, ha confermato il professore Thomas Terberger. Gli fa eco il collega russo Mikhail Zhilin, dell’Istituto di Archeologia dell’Accademia delle Scienze: “Lo studiamo con timore reverenziale. Questo è un capolavoro, con un gigantesco valore emozionale. È un pezzo unico, senza precedenti al mondo. Ed è nello stesso tempo vivo e complicato.”   »»»


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06 FISICA
Che cos’è il tempo? Linearità, circolarità ed eterno ritorno


Tommaso Tosi

I concetti di passato, presente e futuro, e quindi di direzione temporale, sono una rappresentazione ambivalente descrivibile tramite delle equazioni (una “simmetria”). Esse possono descrivere l’evoluzione temporale di un sistema (come per esempio, nel caso dell’equazione di Schrödinger), ma senza specificare il verso di percorrenza, cosa che viene stabilita empiricamente (ovviamente, sul piano pratico interessa l’evoluzione “in avanti” verso il futuro e non quella “all’indietro” verso il passato).

Perciò, per definire in quale dei due viaggiamo non c’è bisogno della violazione della simmetria T. Le equazioni sono modelli matematici volti a descrivere le relazioni tra le grandezze fisiche dei fenomeni di un particolare sistema, e i valori che da esse si ricavano poi debbono essere confrontati con la realtà fisica, che ovviamente le precede.

La questione può concludersi se si pensa alla direzione della “freccia del tempo” come la derivazione della composizione del nostro universo come fatto di materia, attribuendo al tempo stesso un carattere comunque spaziale e materiale, privandolo di una dignità ontologica sussistente: prima della bariogenesi, che comportò la rottura di simmetria tra barioni ed antibarioni prima dell’inizio dell’Era dell’Inflazione, l’universo era in perfetto equilibrio e una direzione del tempo non esisteva. Solo in conseguenza di questo evento, a causa di una quantità maggiore di materia rispetto all’antimateria, si determinò l’evoluzione temporale dell’universo come lo conosciamo, anche se la ragione per la quale ciò accadde rimane tutt’oggi una questione irrisolta della fisica teorica.

Infine, rimane il problema della ripetibilità o dell’univocità degli eventi, e cioè, equivalentemente, della linearità o della circolarità del tempo.   »»»


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