Archivio News Dicembre 2003 [36e]
CONTATTI DEI MILITARI SOVIETICI CON ALIENI E UFO SUBACQUEI

di George Filer, Filer's Files © 2001
Il ricercatore Paul Stonehill scrive che esistono numerosi resoconti sovietici relativi a strani oggetti presenti sotto la superficie del mare. Nell'estate del 1982 Mark Shteynberg e il tenente colonnello Gennady Zverev stavano eseguendo il periodico addestramento dei sommozzatori di ricognizione ("uomini rana") nelle regioni militari del ]ilirkestan e dell'Asia Centrale. Le esercitazioni di addestramento si stavano svolgendo presso il lago Issyk-Kul, profondo bacino dell'area Transiliysk Alatau. Gli ufficiali ricevettero la visita, alquanto inattesa, del generale di divisione V. Demyanko, comandante del Corpo Militare Sommozzatori del Genio del Ministero della Difesa. Egli giunse per informare gli ufficiali del luogo di uno straordinario evento che si era verificato durante le esercitazioni in Siberia. Gli uomini rana si erano imbattuti in misteriosi nuotatori subacquei, molto simili agli umani nell'aspetto ma di dimensioni enormi (quasi tre metri di altezza)! Questi nuotatori erano rivestiti di aderenti tute argentee, nonostante la gelida temperatura dell'acqua. Ad una profondità di 50 metri, questi "nuotatori" non indossavano respiratori bensì elmetti di forma sferica che nascondevano le loro teste. Il comandante locale, allarmato da questi incontri, decise di catturare una di queste creature. Con questo obiettivo in mente, un gruppo scelto di sette uomini rana andò a caccia di uno degli strani nuotatori. Mentre cercavano di coprire la creatura con una rete, l'intero gruppo venne scagliato dal profondo delle acque sino alla superficie da una potente forza. Gli uomini rana rischiarono di morire, poiché avevano bisogno di soste di decompressione per bilanciare la pressione dei loro organismi. Tutti i membri della sfortunata spedizione furono colpiti da malessere da decompressione, noto come embolia gassosa, e l'unico trattamento utile a disposizione era quello di collocarli in una camera di decompressione. Sfortunata-mente, la più vicina poteva contenere solo due individui; quattro uomini rana vennero messi nella camera, tre morirono e gli altri rimasero invalidi. Il generale di divisione si precipitò a Issyk-Kul per scoraggiare simili azioni "avventate". Sebbene il lago Issyk-Kul sia meno profondo del lago Baikal, entrambi ospitavano simili misteriose creature. Poco tempo dopo, i militari del Turkmenistan ricevettero un ordine dal comandante in capo delle Forze di Terra, ordine che richiedeva un'analisi dettagliata dei fatti del lago Baikal. I documenti contenevano bollettini del Genio, elencanti apparizioni di creature subacquee in numerosi laghi, dischi giganti e sfere che andavano e venivano dai laghi, potenti luci provenienti dalle profondità, etc. I documenti erano ultrasegreti ed utilizzati "per prevenire incontri non necessari". Mark Shteynberg prestava servizio vicino al lago Sarez, nelle montagne del Pamir; tale lago è profondo circa un chilometro e mezzo. Nell'area venne eseguito un sofisticato "rilevamento" radar con satelliti statunitensi del SDI ed il radar individuò ripetutamente oggetti discoidali che si tuffavano, si immergevano e quindi emergevano dal lago Sarez per poi levarsi in volo. Gli archivi del Centro di Ricerca Ufologica Russa contengono dichiarazioni analoghe rese da ufficiali della marina e agenti dell'intelligence. Le informazioni più rilevanti verranno pubblicate su un nuovo libro scritto a due mani da Paul Stonehill e Philip Mantle. Gli archivi segreti della Marina Militare Sovietica contengono molte preziose informazioni sugli avvistamenti UFO; i ricercatori militari sovietici erano alquanto meticolosi. Il signor Krapiva frequentò conferenze di sommergibilisti sovietici i quali riferirono di contatti con velocissimi oggetti subacquei raccolti dai sonar sovietici; i tecnici idroacustici "sentivano" strani "bersagli" a grande profondità. In effetti i loro sommergibili venivano inseguiti da altri "sommergibili". Gli inseguitori cambiavano velocità a loro piacimento - velocità assai più elevate di quanto fosse possibile per qualsiasi altro mezzo navale al mondo. Il capitano di corvetta Oleg Sokolov informò i suoi studenti che negli anni '60, mentre si trovava in servizio a bordo del suo sommergibile, aveva osservato dal periscopio uno strano oggetto risalire attraverso l'acqua e "decollare". fl professor Korsakov dell'Università di Odessa riferi che degli ufficiali sovietici della Base Navale di Sebastopoli negli anni '50 avevano osservato e fotografato un UFO salire da dietro un incrociatore nel Mar Nero. Nell'agosto del 1965, l'equipaggio del piroscafo Raduga ,in navigazione nel Mar Rosso, vide una sfera ardente sbucare da sotto la superficie e, mentre emergeva dal mare, creare una gigantesca colonna d'acqua in concomitanza con la sua ascesa; la colonna d'acqua si sfaldò alcuni momenti più tardi. La sfera aveva un diametro di 60 metri e si librava a 150 metri di altezza sopra la nave, illuminando il mare. Nel dicembre del 1977, non lontano dalla South Georgia Island, l'equipaggio del motopeschereccio Vasily Kiselev osservò un oggetto a forma di ciambella che saliva dal mare. Il suo diametro era tra i 300 e i 500 metri, e provocò l'interruzione del funzionamento del radar del motopeschereccio; l'oggetto si librò intorno all'area per tre ore e poi improvvisamente scomparve. Nel giugno del 1984, il marinaio Alexander G. Globa, in forza alla petroliera Gori, si trovava nel Mediterraneo, a 20 miglia dallo Stretto di Gibilterra. Alle ore 16.00 Globa era di servizio e con lui si trovava il comandante in seconda 5. Bolotov; erano di guardia quando entrambi videro uno strano oggetto multicolore. Quando l'oggetto fu a poppa, si fermò improvvisamente. 5. Bolotov era eccitato, scuoteva il suo binocolo e urlava: "E un disco volante, un vero disco volante, mio dio, sbrigati, sbrigati, guarda!" Globa guardò attraverso il suo binocolo e vide a una certa distanza, oltre la poppa, un oggetto appiattito che rassomigliava ad una padella rovesciata. L'UFO brillava di uno splendore metallico grigiastro. La parte inferiore del velivolo aveva una forma arrotondata ben definita, di circa 20 metri di diametro; attorno alla parte inferiore, Globa vide anche delle "onde" di protuberanze presenti sul rivestimento esterno. La base del corpo dell'oggetto era formata da due semi-dischi, col più piccolo situato sopra; essi ruotavano lentamente in senso opposto. Lungo la circonferenza del disco inferiore, Globa vide numerose luci sfavillanti, intense, simili a gocce; la parte di sotto dell'UFO sembrava completamente liscia e regolare, il suo colore era quello di un tuorlo ed al centro di essa Globa scorse una macchia rotonda simile ad un nucleo. Lungo il bordo della parte inferiore dell'UFO, che risultava chiaramente visibile, vi era qualcosa di simile ad un tubo, che riluceva di un'innaturale bagliore roseo, come un neon. La sommità del disco medio era coronata da un "qualcosa" di forma triangolare, che sembrava si muovesse nella stessa direzione del disco inferiore, ma ad un ritmo assai più lento. Improvvisamente l'UFO sobbalzò svariate volte, come scosso da un'onda invisibile, e molte luci illuminarono la sua parte di sotto. L'equipaggio della Gori cercò di attirare l'attenzione dell'oggetto usando un proiettore di segnali. In quel momento, il Capitano Sokolovky si trovava sul ponte assieme ai suoi uomini; lui ed il suo secondo stavano osservando intensamente l'oggetto. Ad ogni modo, l'attenzione dell'UFO venne attirata da un'altra nave che si stava avvicinando a babordo; si trattava di una nave araba da carico secco in rotta per la Grecia. Gli arabi confermarono che l'oggetto si stava librando sopra la loro nave. Un minuto e mezzo più tardi, l'oggetto cambiò la propria traiettoria di volo, si inchinò verso destra, acquistò velocità e salì velocemente. I marinai sovietici osservarono che quando salì fra le nuvole, apparendo e scomparendo di nuovo, di tanto in tanto brillava illuminato dai raggi del sole. fl velivolo quindi avvampò, come una scintilla, e in un attimo era sparito.

(Fonti: Rapporti dalla rivista di Odessa, Zagadki Sfinska, 3/1992. Articolo di George Filer apparso per la prima volta su Filer's Files #16, 17 aprile 2001, www.filers-files.com, con ringraziamenti a Paul Stonehill.) Fonte: Nexus

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