Archivio News Dicembre 2003 [38d]
Un laser per svelare i misteri di Stonehenge

di Michela Rampon

Il cerchio megalitico di Stonehenge, uno dei monumenti più celebri e antichi della Gran Bretagna ha ancora segreti da svelare. Due incisioni finora sconosciute, della lunghezza di circa 20 centimetri, raffiguranti teste d' ascia di bronzo sono state scoperte sui grandi monoliti da un team di archeologi della Wessex Archeology di Salisbury. Il merito, ancora una volta, alla tecnologia. Usando tecniche di scansione con raggi laser di bassa energia, sono stati rivelati particolari inediti. Gli intagli, invisibili a occhio nudo a causa dell?erosione, sono simili ad altri rinvenuti negli anni Cinquanta. Alla ricerca, cominciata nell'estate del 2002, ha collaborato la ditta Archaeoptics specializzata in scansioni laser 3D. "La scansione laser ci fornisce un modo completamente nuovo per studiare Stonehenge. Con più tempo a disposizione ? ha commentato Tom Goskar della Wessex Archeology - potremmo scoprire nuovi indizi e rendere più chiara l'immagine di incisioni già note ma difficili da vedere". Grazie a questi fasci di luce, si è potuto scoprire che i monoliti di Stonehenge risalgono al 2.300 a.C., mentre le teste d?ascia rinvenute al 1.800 a.C., cinque secoli dopo la costruzione dei dolmen. Probabilmente questi intagli sulla pietra venivano associati alle sepolture, come fanno ipotizzare le sette teste d?ascia rinvenute presso una costruzione funeraria nei pressi di Agyll, in Scozia. Stonehenge potrebbe essere dunque un luogo di commemorazione dei defunti. Anche se finora solo tre dei monoliti sono stati sottoposti all?esplorazione non distruttiva di questo macchinario, grazie alle preziose informazioni fornite dal laser, in futuro il gruppo di ricercatori eseguirà l?esame di altri 83 monoliti, dicendosi convinto di poter trovare altre incisioni. Nuove ricerche, dunque, che daranno sicuramente ulteriori risultati permettendo una maggiore comprensione dell?antica struttura e dei suoi costruttori.

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