Archivio News Ottobre 2003 [28d]
Le armi dell'APOCALISSE

fonte: Nexus Italia - aprile 2003

Lo scienziato francese Jean-Pierre Petit e' un astrofisico e direttore al centro nazionale delle Ricerche Scientifiche,la maggiore struttura pubblica di ricerca scientifica in Francia.Petit e' noto anche perche' da qualche decennio divulga una serie di messaggi scritti che sostiene di ricevere da sedicenti rappresentanti degli Ummiti,esseri extraterrestri provenienti dal pianeta Ummo,che tengono sotto osservazione l'evoluzione del nostro pianeta.Naturalmente questa storia gli ha procurato la derisione degli ambienti della scienza ufficiale,ma di questo Petit,che vive e lavora nei pressi di Marsiglia,se ne frega altamente e continua per la sua strada. Lo scienziato francese,che inizialmente si e' formato in ingegneria aerospaziale ed e' stato un pioniere nella ricerca e sperimentazione riguardante la magnetoidrodinamica,ha recentemente rivelato che gli USA,in segreto,hanno messo a punto una serie di armi spaventose su questa e altre tecnologie.Un programma di ricerca tenuto abilmente nascosto agli occhi delle altre nazioni e dei propri cittadini.Uno sviluppo che,sostiene Petit,e' stato consentito utilizzando la retroingegneria per ricostruire la tecnologia di velivoli alieni caduti e anche per realizzare costose e sofisticate sperimentazioni.Una tecnologia di una difficolta' e pericolosita' estrema che non soltanto un suo eventuale impiego ma anche un piccolo errore nella sua manipolazione potrebbe provocare l'Apocalisse.Gli USA hanno sviluppato delle bombe antimateria,chiamate "bucky balls" grandi come una pallina da golf,costituite da un cristallo schermato al cui interno vi e' immagazzinata una quantita' di antimateria incredibilmente piccola,segregata con l'ausilio di potenti forze elettrostatiche.Quando una particella di materia incontra la corrispondente particella di antimateria,esse possono annichilarsi liberando l'energia della loro massa.Le forze elettrostatiche sono molto forti,cosi' quando i fotoni vengono catturati e quando il cristallo arriva al punto di fusione esso esplode con una potenza di 40 chiloton.
Praticamente, basta una quantita' di antimateria infinitamente piccola per avere come effetto un altra Hiroshima. Sono necessari anche soltanto dei nanogrammi di antimateria per realizzare questo tipo di ordigni, ma il pericolo e' che quando si lanciano questo tipo di bombe non si ha piu' l'inverno nucleare. Abbiamo una bomba pulita,niente piu' radiazioni. Petit pensa che gli USA stiano preparando centinaia di questi ordigni per attaccare la CINA in futuro,quando si saranno calmati i venti di guerra nei paesi arabi. I cinesi sono molto ambiziosi,sono appena all'inizio del loro sviluppo,vogliono contare nel mondo,e questo agli Stati Uniti non va assolutamente a genio. Con questo tipo di armi,continua lo scienziato, abbiamo un nuovo rischio elevatissimo di conflagrazione mondiale come non si e' mai presentato prima.

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