Archivio News Ottobre 2003 [29a]
Ecco come gli alieni riescono ad arrivare sulla Terra

Trenta anni fa le congetture relative a come le ipotetiche astronavi aliene attraversassero i grandi spazi cosmici sembravano fantasiose congetture da far invidia al più geniale Giulio Verne. da molti anni invece i fisici sembrano diventati più possibilisti riguardo i presupposti fisico-matematici che rendono plausibile attraversare il tempo e lo spazio: oggi essi discutono, quasi alla Star Trek, di tunnel spaziotemporali, wormholes, iperspazio e universi paralleli. Schema di wormholes, zone diverse dello spazio-tempo che collabiscono funzionando da vere e proprie scorciatoie. Sono presupposti dalle più moderne vedute della fisica moderna: attraverso i wormholes due aree distanti anche anni luce sono percorribili istantaneamente. Vari ufologi hanno prospettato che gli Ufo non provengano da pianeti più o meno distanti ma percorrano queste strutture dinamiche apparendo e sparendo subitaneamente. La possibilita' che un'astronave possa lasciare il proprio pianeta sfidando le leggi di Einstein ed in particolare la contrazione del tempo non e' piu' molto fantascientifica. , A tale proposito sembra molto affascinante la considerazione di come all'interno delle scorciatoie temporali il tempo scorra lentamente e, all'esterno, molto velocemente. A tal proposito gli UFO di Crosia e Mount Rainier mostrano una sorta di 'buco nero al centro. Altri UFO presentano fasce scure attorno al centro dell'oggetto o veri e propri buchi neri al centro dell'asse di simmetria. La presenza di queste zone puo' essere messa in relazione ad alcuni effetti di natura elettromagnetica che questi stessi oggetti producono sulle radiazioni che li colpiscono. Infatti sono noti casi in cui questi oggetti emettono fasci di luce (definiti dagli addetti ai lavori "luce solida") che non si propagano in linea retta ma "curvano" nello spazio. Tale effetto e' proprio non solo di fasci luminosi che escono da tali oggetti (luci di torce elettriche, fasci di luce di lampade di automobili eccetera). Non risulta tanto differente il risultato con un fascio di raggi X o radar inviati contro l'UFO; questi non tornano quasi mai indietro a segnalare la presenza dell'oggetto ma vengono o inghiottiti o evidentemente deviati dall'oggetto stesso. Un'ipotesi di notevole rilievo e' stata avanzata dal chimico Corrado Malanga dell'Universita' di Pisa sulle pagine della prestigiosa rivista Notiziario UFO (n. 112). "Dall'osservazione di quasi tutte le foto scattate sugli UFO - ha scritto Malanga - non dichiarate false dagli esperti, si evince un particolare. La ricostruzione fatta con il calcolatore rispetta fedelmente la teoria delle luci e delle ombre; che pero' non vengono rispettate, a quanto pare, nelle immagini fotografiche in nostro possesso. In parole povere, esistono sensibili differenze tra la ricostruzione al computer e l'immagine fotografica: infatti mentre ci sono in questi oggetti parti molto luminose, dovute verosimilmente a emissioni di energia nello spettro visibile, esistono alcune zone scure non solo nella parte che dovrebbe essere in ombra ma anche nella parte illuminata dal sole o dalle luci circostanti". Effetti dello stesso tipo sono riscontrabili sulle onde radio e sulla corrente elettrica (cioe' su un campo elettromagnetico) in vicinanza di questi UFO (le radio si spengono, la luce si abbassa, le automobili si fermano). Ancora un tale effetto e' riscontrabile sugli orologi dei testimoni che si sono avvicinati troppo a tali oggetti. Vicino a loro il tempo scorre più' lentamente! Numerosi sono gli esempi in cui la grandezza tempo è stata alterata come nel caso dell'aereo di linea americano avvicinato in volo da un UFO e scomparso per cinque minuti dal controllo radar di terra. All'arrivo i passeggeri avevano l'orologio indietro di cinque minuti rispetto all'ora ufficiale di volo. Nelle abduction gli addotti (i rapiti) raccontavano di aver trascorso solo poche ore in volo mentre sulla Terra erano passati dei giorni (gap temporale). Un altro effetto molto particolare che sembra giustificato e supportato dalle moderne vedute della fisica è la modalità di accelerazione, degli UFO: essa assume valori infiniti per archi di spazio brevi. Quando questi oggetti accelerano, passano da una velocita' ad un'altra di scatto, senza passare attraverso valori intermedi: in parole povere in modo "quantizzato", come direbbero i fisici atomici. Ecco come la fisica conforta la possibile lettura dei fenomeni elettromagnetici che sembrano accompagnare i fenomeni UFO: un oggetto volante si muoverebbe come un elettrone. Quando viene eccitato puo' passare in un secondo orbitale atomico. La risposta che le funzioni matematiche danno e' univoca: l'elettrone e' scomparso da qui per passare la' in un altro livello! Infatti non e' possibile trovare l'elettrone in una zona di spazio intermedia; per la meccanica quantistica infatti tutto e' quantizzato cioe' espresso da pacchetti di energia indivisibili. Questi quanti di energia consentirebbero all'elettrone di trovarsi solo in certe aree energetiche e non in altre poichè, appunto, la distribuzione dell'energia non è continua ma discontinua .L'accelerazione degli elettroni quindi sarebbe quasi infinita...come quella degli UFO. Il moto degli UFO sarebbe dunque quantizzato ed esprimibile con leggi fisiche simili alle equazioni di Schroedinger. Il buco nero, gli elettroni e gli UFO hanno un punto in comune. Tutti e tre ruotano attorno ad un asse. La teoria degli spazi curvi ci dice come un buco nero attrae tutte le radiazioni, proprio come un UFO che puo', in linea di principio, aprire un varco, un buco, nel continuum spaziotemporale permettendo l'acceso a un'altra lontana zona di spazio. Percorrere distanze di centinaia o migliaia di anni luce sarebbe quindi possibile utilizzando le scorciatoie come entrare in un buco nero, opportunamente orientato, e passare dall'altra parte in un solo attimo, utilizzando questo sentiero privilegiato Il risultato finale sarebbe che volando a una velocita' di gran lunga inferiore a quella della luce si percorrono spazi enormi. Invece di aumentare la velocita' che non puo' andare oltre il limite fisico della luce (e anche su questo si potrebbe discutere...) si può contrarre lo spazio. L'UFO deve percio' ruotare sul suo asse, come l'elettrone, e deve creare un campo gravitazionale o qualcosa di simile in grado di fare un buco fisico nello spaziotempo..." . Fantasia? Assolutamente no, soltanto acquisizioni teoriche che richiedono tempo per confermarsi, nel frattempo, forse nello spazio, oggetti volanti, fanno la spola tra il loro pianeta e la Terra impiegando un battito di ciglia...

 Back