Archivio News Settembre 2004 [04b]
La forma dei crop circles

Fabio Borziani Appassionato del fenomeno dei Cerchi nel Grano da alcuni anni e ricercatore presente sul campo inglese nel corso delle ultime stagioni. Laureato in chimica farmaceutica e referente scientifico di Henge.it Stuart Dike del Crop Circle Connector.com forniva nel maggio 2004 una spiegazione razionale del perché in un campo di colza nella località inglese di West Stowell fosse nuovamente presente la proposta grafica di un cerchio nel grano apparso l’anno precedente: www.cropcircleconnector.com/2004/West%20Stowell%20Ghost/weststowellghost2003.html Semplicemente, o più o meno semplicemente, all’interno della formazione creata nel 2003 il grano abbassato a terra e lì rimasto dopo la mietitura avrebbe ostacolato l’attecchimento dei semi di colza seminati in seguito, così che nel corso della successiva primavera là dove era la vecchia formazione si sarebbe mostrato poi il “ghost-fantasma” corrispondente. Un caso probabilmente analogo si esprimeva nella primavera del 2002 in un altro campo ad Avebury Trusloe. Il 22 luglio 2001 era lì riportato un cerchio nel grano.
© Bert Janssen (( 1 )) E nel 2002 i diversi elementi della struttura grafica della formazione erano nuovamente visibili nella colza in piena crescita. Addirittura, pochi giorni dopo la mietitura del cereale il suolo del campo mostrava ancora la stessa figura.
© Filippo Formentini Si nasconde un mistero alle spalle di quest’altro presunto ghost? La precedente asserzione di Dike potrebbe ben spiegare la natura di questo accadimento ad Avebury Trusloe. Ma il tutto è così semplice, esplicito, conclusivo e basta così con questi ghost? Vediamo un po’… "Crop-fantasma, un argomento spesso citato nelle speculazioni sul fenomeno dei crop circles, potrei dire tanto chiacchierato quanto poco indagato o forse, meglio, assolutamente NON indagato da chi pensa ciò possa costituire un evento con aspetti di straordinarietà." Così scrive Margherita Campaniolo in “a ghost crop circle” sul proprio sito personale all’indirizzo internet www.margheritacampaniolo.it/crop.htm Il qui sopra “NON indagato” affiancato al “tanto chiacchierato” mi trova concorde sul fatto che importanti studi su questi fantomatici ghost probabilmente non ne sono mai stati fatti. Al momento però, in mancanza di meglio, concedo alla mia soddisfazione soggettiva di poter consegnare più valore all’esplicita veridicità di una chiacchiera rispetto alla possibile fallacia di una indagazione mal condotta… Chiacchierando qua e là, presto attenzione a ciò che accadeva nel campo proprio sotto l’insediamento funerario di West Kennet Long Barrow. Nella nottata del 2 giugno 2000 veniva completata una formazione nell’orzo, formazione una cui prima abbozzata versione era già presente la mattinata precedente.
La stagione successiva il campo era seminato a grano e il corrispondente ghost era fotografato dalla strada statale alla base della collina.
Cosa direbbe ora Stuart Dike in relazione a questo evento? Qui non siamo di fronte a colza i cui semi non sono stati impiantati nel terreno. Qui siamo di fronte a grano i cui semi sono stati interrati nel suolo dopo che questo è stato arato e trattato per l'imminente stagione e si presume come ogni area del campo si presentasse omogeneamente preparata alla semina. Eppure, il ghost… "Ciò è visibile principalmente dall’alto, a livello del suolo il fenomeno è quasi indistinguibile." Questo riporta la Campaniolo e non mi trovo d’accordo perché sia da lontano quanto anche in prossimità delle aree di campo considerate è possibile notare senza sforzi ciò che riflette pragmaticamente l’espressione visiva della caratteristica dei ghost. Anche da terra era nei fatti facilmente distinguibile durante l’estate 2004 il presunto ghost di Avebury Avenue.
Ancora Campaniolo: "Qui non abbiamo un campo a colza bensì un campo "in rigenerazione" ovvero dove si è lasciato crescere dell’erba foraggiera che, nota agronomica, ha la capacità di arricchire il terreno di quelle sostanze nutritive perse in anni di sfruttamento intensivo dei campi. Le zone in verde corrispondono alle parti, quando vi era il crop circle, interessate dallo schiacciamento delle spighe. Lì non è affatto avvenuta una semina differente: le zone "compresse", hanno lasciato sviluppare nello stesso momento, ma in tempi differenti dal terreno circostante, delle erbe spontanee." Anche io ritengo che il campo fosse in rigenerazione, però senza erba! Per quanto riguarda la mia esperienza personale, so che quando il contadino vuole “rigenerare i campi” o semina qualcosa oppure non semina niente; e se non semina quel qualcosa, quello non cresce e il campo rimane semplicemente incolto per tutta una stagione. E’ questo il caso in questione. Dall’immagine si nota “del verde” nelle zone dove era la formazione del 9 agosto 2003. Tralasciando l’idea dell’erba, quel verde potrebbe essere più semplicemente grano… Accade che il disegno è creato, le piante rimangono orizzontali e schiacciate parallelamente al suolo, piove e vengono calpestate, trascorre il tempo e i semi a contatto con il pianeta germinano. Giunge poi la macchina che miete e il contadino lascia sul terreno i segni del proprio passaggio insieme alle piccole verdi piante di cereale che da poco si sono presentate. Ancora, sempre dall’immagine precedente si evidenzia in lontananza un albero senza foglie, a dimostrarci probabilmente che nel momento in cui quel verde era là forse era autunno, forse era inverno… Passano però le stagioni e il giugno successivo, proprio mentre io camminavo per quelle aree, quel verde non c’era più. Una fotografia dell’1 maggio 2004 è concorde con ciò che vedevo io.
© Busty Taylor (( 2 )) Camminandoci sopra, ciò che riscontravo erano i resti disordinati, quanto però piuttosto ben conservati, degli steli delle piante di grano rimasti in loco dall’estate precedente proprio nelle zone dove queste erano state schiacciate e proprio per questo non coinvolte nel processo della mietitura! Altro ghost considerato dalla Campaniolo fa riferimento ad una formazione del 2000. © Peter Sorensen (( 3 )) "Qui il campo, dopo la mietitura, non è stato affatto coltivato ma tenuto a riposo. Le piante comunque rimaste al suolo vengono a costituire, a breve come a lungo termine, (ed anche a seguito di particolari condizioni di umidità, precipitazioni ecc…) un microclima ideale per lo sviluppo di piante erbacee. E’ noto inoltre che la decomposizione della "paglia" (intesa come i residui delle piante prostrate) si trasforma in un formidabile fertilizzante ed arricchisce il terreno fino a notevole profondità (questa è una cosa che ci servirà tenere a mente in seguito)." Ancora una volta le piante erbacee a mio avviso erano invece grano, così come l’anno successivo il campo non era affatto a riposo ma coltivato ad orzo… Approfondendo un po’ il discorso su questo campo opposto alla collina chiamata Silbury Hill, ricordo che nel 2000 dopo alcuni giorni di intensa pioggia fu riportato la mattina del 6 luglio una formazione composta da tre cerchi allineati. © Peter Sorensen Da un esame ravvicinato i cerchi si presentavano ben realizzati e dai contorni netti. Alcuni ricercatori furono nostalgicamente e piacevolmente colpiti dalle forme semplici di questa formazione, come a ricordare il fenomeno quale si mostrava nei primi anni ’90, anche se evidentemente l’effetto sui più fu più modesto in quanto non si trattò di una formazione spettacolare, come invece tante altre apparse nel medesimo periodo. Successivamente, qualche giorno dopo, in data 23 luglio 2000 si presentava nello stesso campo un secondo cerchio nel grano, questa volta ben più complesso nell’intima struttura geometrica. © Bert Janssen La formazione a “sei pentacoli” fu riconosciuta uno degli highlights della stagione e tutti si interrogarono sull’apparente errore riguardante il posizionamento di uno degli elementi all’interno del cerchio, elemento esplicitamente fuori posto. Erano i visitatori, veniva l’operazione del taglio, il contadino preparava il tutto per l’anno a venire e nell’orzo dell’estate un'altra formazione appariva il 24 luglio 2001! La visione ravvicinata di questo disegno e della disposizione delle piante di cereale non era proprio esaltante, concedendo molte occasioni all’ipotesi di una creazione operata da persone coadiuvate da semplici strumenti di appiattimento meccanico. Ciò che mi colpiva però di questa formazione era il fatto che per raggiungerla avevo dovuto attraversare il luogo dove l’anno precedente erano posizionati i tre cerchi allineati. Non solo principalmente dall’alto ma anche ben presente a livello del suolo, chi se lo l’aspettava di trovarsi in mezzo a dell’orzo poco cresciuto, se non addirittura nemmeno germogliato? Per una buona porzione della superficie che nel 2000 vedeva i tre circoli di grano, ora nel 2001 era questa particolarità nell’orzo! Un breve filmato video (circa 3,4 MB) del ghost di Silbury Hill 2001. Cosa parimenti interessante è il fatto che nelle zone dove era vissuto il cerchio con i sei pentacoli le piante erano cresciute in conformità con le altre nel resto del campo. Chi può conoscere quale è il motivo di questa differenza di comportamento delle piante d’orzo del 2001? Poi, il 2002. All’interno di due campi attigui in località Alton Barnes, chiamati East Field e South Field, apparivano quattro cerchi nel grano, tra cui la controversa formazione dei “due delfini”. © Filippo Formentini Tutti e quattro poi si riproponevano come “ghost” nell’estate nel 2003… In relazione proprio alla formazione con i delfini la Campaniolo scrive ancora: Sebbene con maggiore rarità, i sensibili cambiamenti avvenuti nella struttura del terreno per cause "di superficie" possono generare piante più rigogliose anche su terreno arato, terreno che comunque, per più tempo, ha avuto modo di interagire con la "paglia" e da questa trarre delle modificazioni (che, è giusto ricordarlo, se sviluppassero funghi o parassiti avrebbero un effetto totalmente opposto, cioè di decremento e non di accrescimento). Potrebbe essere sì così: e speriamo nel futuro di ottenere i dati per confermare questa voce e per capirci dentro tutti qualcosa di più! Per quanto riguarda il ghost della stessa formazione nel campo del 2003, questo non era riferito ad una crescita più rigogliosa delle piante quanto invece ad un “avvilimento” delle stesse e soprattutto delle spighe di grano che apparivano in cattivo stato di salute, malandate e brune, come bruciacchiate. Ecco perché dall’immagine ripresa dall’alto il ghost si presenta più scuro rispetto al resto del campo.
© Peter Sorensen Se finora ho proposto solamente casi in cui l’apparizione di una formazione avrebbe influito sulla crescita delle colture dell’anno successivo in “modo limitativo”, all’interno della letteratura cerealogica è presente almeno un caso in cui il ghost è da riferirsi ad una crescita aumentata delle piante considerate. In uno splendido campo di grano situato sotto il forte di Barbury Castle si presentava il 23 luglio 1999 il bellissimo “tre banane in un cesto”. (( 4 ))
© Janet Ossebaard (( 5 )) L’anno successivo nello stesso campo, questa volta coltivato ad orzo, si esprimeva il ghost.
© Bert Janssen Dal prelievo di alcune piante si comprendeva come l’intensa colorazione verde dell’area dove l’anno precedente era presente il cerchio fosse da riferire al fatto che le piante lì presenti erano più scure e cresciute più velocemente delle altre.
© Bert Janssen Questo può avere una certa affinità con la caratteristica riferita alla differente velocità di germinazione dei semi prelevati all’interno e all’esterno di cerchi nel grano, così come riportato da alcune analisi di laboratorio effettuate in tal senso. Da questi fatti testimoniati e riportati cosa si può finalmente realizzare? Io ho alcuni interrogativi da condividere…
--- Perché all’interno dell’area di una formazione nel grano l’anno successivo è pesantemente presente la mancanza di orzo?
--- Perché all’interno dell’area di un’altra formazione nello stesso campo di grano l’anno successivo è normalmente presente la presenza di orzo?
--- Perché all’interno dell’area di quattro formazioni nel grano l’anno successivo è presente grano meno rigoglioso che nel resto del campo?
--- Perché all’interno dell’area di una formazione nel grano l’anno successivo è presente orzo più rigoglioso che nel resto del campo?

Allo stato attuale credo che siano poche le persone in grado di poter rispondere a queste domande. E i contadini sicuramente non sono tra questi… Se conoscessero realmente il comportamento dei propri campi saprebbero come evitare il localizzato depauperamento del proprio raccolto come qui riportato in alcune occasioni e saprebbero come migliorare la produttività dei propri terreni. Se conoscessero realmente i motivi per cui si è manifestato il ghost di Barbury Castle saprebbero di conseguenza come coltivare piante più rigogliose per ottenerne più frutti. Se, come mi hanno più volte espresso, molti tra loro sono arrabbiatissimi con quei personaggi che nottetempo irrompono nei loro campi per fabbricare la propria “land-art” con il risultato che l’anno a venire potranno ottenere un raccolto migliore, credo che sarebbe il caso che per primi si lanciassero nell’idea di piegare e calpestare le proprie piante. Io glielo consiglio di cuore!
--- E soprattutto, perché alcune volte il ghost si presenta e molte altre volte invece no?
Un po’ dei casi documentati offerti in internet:
http://cropcircleconnector.com/Sorensen/2003/ghost2003.html
http://cropcircleconnector.com/Sorensen/2004/ghost2004r.html
www.circularsite.com/anomalie6-eng.htm

Nel suo saggio “la natura complessa dei cerchi nel grano” il ricercatore Eltjo Haselhoff cita una lapidaria affermazione di Terence Meaden: “Chi non è qualificato per giudicare, dovrebbe astenersi da ogni commento.” Io mi muoverei in direzioni meno estremistiche dei due e sono convinto che il parere di chiunque possa essere importante nel portare infine ad una più approfondita conoscenza del fenomeno e degli aspetti che ne costituiscono anche solo gli aspetti “più superficiali”. Ecco che alcune chiacchiere e testimonianze ritrovate in internet mi sono state di stimolo per esprimere ciò che ho toccato personalmente in Inghilterra, così come auspico che le mie chiacchiere e testimonianze e le imprecisioni presumibilmente qui presenti possano essere di stimolo per chi ne sa più di me a dire di più e meglio.
Fabio Borziani
Note: (( 1 )) www.bertjanssen.nl
(( 2 )) www.busty-taylor.com
(( 3 )) http://cropcircleconnector.com/Sorensen/PeterSorensen99.html

(( 4 )) Le immagini del ghost di Barbury Castle sono tratte da “la natura complessa dei cerchi nel grano”, di Eltjo Haselhoff, Natrix Edition, dicembre 2001. (( 5 )) www.circularsite.com

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