Archivio News Settembre 2004 [04f]
Tornano gli « ufo » . E sembrano quelli di Panocchia

Un agroglifo, identico a quello comparso in un campo di grano a Panocchia nel giugno scorso, è apparso nella notte in un campo di erba medica a Coloreto. « E' la prima volta nel mondo - spiega il biologo, e ufologo del Centro ufologico nazionale Galileo, Giorgio Pattera - che si ripete un pittogramma uguale, si tratta davvero di un fatto eccezionale » . Il disegno riproduce cerchi incatenati, e la gente si affolla sul posto. Si trova in un campo, a soli 150 metri dalla strada, ma non è visibile dalla carreggiata. Se ne è accorto il titolare del podere, ma solo quando ha visto l'erba schiacciata in modo strano, innaturale. Naturalmente nessuno, tra gli abitanti della zona, ha visto nè sentito niente di strano. Si parla di ufo, di presenze aliene, ma Pattera invita alla cautela. « Questo pittogramma - dice il biologo - è di dimensioni minori rispetto a quello di Panocchia, e leggermente pi ù impreciso, ma il disegno è inequivocabile. I tre cerchi non sono uguali nè perfetti. Quello pi ù a sud ha un diametro di 6 metri e 10, come quello verso nord. Quello pi ù a est ha invece un diametro di 6 metri e 80 centimetri. Ora dovremo analizzare l'erba medica piegata, e ci vorranno almeno una decina di giorni. Tuttavia, se per l'episodio di giugno avevo espresso un parere «a caldo» di 50 per gli ufo e 50 per qualche buontempone, questa volta sento di sbilanciarmi maggiormente anche prima delle analisi. L'ipotesi dello scherzo «umano» è senz'altro pi ù consistente. Forse sono addirittura le stesse persone, che non hanno nemmeno voluto fare uno sforzo di fantasia in pi ù » . Nonostante le smentite, e le rivelazioni dell'opera di mani terrene nei campi per creare questi disegni da pi ù parti del mondo, i crop circles continuano a esercitare il loro fascino, e a scatenare curiosità e fantasia. E' di domenica scorsa la notizia di un curioso disegno apparso in un campo di riso ( coltivazione usata a questo scopo per la prima volta in Italia) a Vigevano, sul quale indaga anche la Galileo di Parma. « All'inizio venivano definiti «cerchi nel grano» perchè erano i campi di questo cereale a essere scelti. Ora invece si trovano dappertutto: riso, mais, colza, avena, orzo. E poi in questa stagione il grano è già stato mietuto, quindi, chiunque sia stato, ha dovuto ripiegare sull'erba medica. E' molto curioso però che a tre mesi esatti di distanza e nella stessa zona si ripeta un agroglifo uguale, realizzato solo in scala minore » . Cecilia Benaglia

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