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Esperimenti chimerici 5

di: Alessio Mannucci
L'agenzia britannica HFEA, che circa un mese fa aveva dato il via libera ai protocolli di ricerca sui “cibridi”, gli embrioni chimera, avrebbe commissionato un sondaggio (con modalità quanto meno discutibili) prima di decidere.
La tecnica in discussione prevede l’inserimento di una cellula somatica umana all’interno del citoplasma di una cellula uovo di origine animale privata del proprio materiale genetico, contenuto nel nucleo, ma con un residuo materiale genetico animale contenuto nei mitocondri, gli organuli deputati, per semplificare, al rifornimento energetico della cellula. La cellula risultante sarebbe così dotata di un nucleo contenente DNA umano e mitocondri contenenti DNA animale e prenderebbe il nome di “cibride” (dall'inglese “cybrid”, ovvero “cytoplasmic hybrid”). Una volta sottoposto ad un processo di attivazione, esso dovrebbe iniziare la sequenza di divisione e moltiplicazione cellulare tipica di qualsiasi embrione e, se in grado di raggiungere lo stadio di blastocisti, sarebbe distrutto per estrarne cellule staminali embrionali.
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