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Scie chimiche, H.A.A.R.P. e geomagnetismo

Dopo aver sviscerato i vari scopi delle scie chimiche, abbiamo compreso che non è possibile considerare tale ignominiosa operazione avulsa da H.A.A.R.P. o comunque da tutti quei sistemi finalizzati all'irradiazione di onde elettromagnetiche. È vero che la manipolazione climatica è centrale con tutte le sue implicazioni di controllo economico e di dominio strategico, ma, alla fine, è possibile che le élites globali ricorrano ad un'attività tanto dispendiosa e plateale “solo” per soggiogare il pianeta, dal momento che tale assoggettamento totale può essere conseguito con mille altri sistemi meno costosi. Tra l'altro questa ciclopica operazione presenta anche dei rischi, sebbene minimi, il rischio che il numero enorme dei voli sia notato da gruppi sempre più folti della popolazione nonché l'evenienza, per quanto remota, che qualche uomo influente denunci il genocidio occulto.
Dunque perché continuare imperterriti, se la posta in gioco non è altissima, se non è una questione vitale ? A mio parere, per comprendere l'enormità dell'operazione, bisogna riferirsi in primis al magnetismo: non è un caso se l'incremento delle chemtrails è parallelo alla diffusione sempre più capillare di impianti H.A.A.R.P. e di installazioni che irradiano onde di differente frequenza e lunghezza, dall'apparenza di antenne per la telefonia mobile. Si intende creare, attraverso una sinergia tra scie ed antenne, una prigione elettromagnetica che renda le persone sempre più deboli, apatiche, vulnerabili e pronte a diventare altrettanti terminali bionici di una Rete wireless globale.
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