Archivio news Ottobre - parte 02

01 CLIPEOLOGIA
Genoma alieno? Prospettiva degli antichi miti della creazione umana


Nel considerare la tematica Ufo si potrebbe rischiare, molto facilmente, di cadere nel ridicolo, considerando solo le supposizioni, e non dati di fatto.Si può discutere all’infinito di tematiche legate all’ufologia come l’esistenza della famosa aerea segreta degli Usa, destinata, a detta di alcuni, a studiare reperti di alieni e dischi volanti, conosciuta col famoso nome di Area 51; o del famoso e presunto UFO-crash di Roswell, o dei vari fenomeni di rapimento (abduction) o di mutilazioni animali; oppure di zone particolarmente a rischio come il Triangolo delle Bermuda, o dei contattisti e dei loro alter ego, gli uomini in nero.
Naturalmente il tutto lo si farebbe con più o meno veritiere prove fotografiche e video, testimonianze personali, avvistamenti visivi, documenti dalla dubbia provenienza: il tutto accompagnato dal sorriso scettico e denigratorio di coloro che non credono all’esistenza di tale problematica, o, quanto meno, ne negano l’esistenza a priori, tanto per far i bastian contrari.
Abbiamo già detto, nel capitolo precedente che l’ interesse ufologico si sviluppò, a partire dal 1947, prima con l’avvistamento di Kenneth Arnold e poi col presunto Ufo-crash, di Roswell.   »»»


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http://www.acam.it/genomaalieno.htm





02 MISTERI
AKAKOR, un mondo sotterraneo in Amazzonia


Il giornalista Karl Brugger conobbe, in uno dei suoi viaggi in Amazzonia, nel 1972, l’Indios Tatunca Nara, uno degli ultimi capi della tribù degli “alleati eletti” e custode di un importante tradizione, conservatasi nei secoli per mezzo di alcuni libri Sacri, scritti in una lingua sconosciuta ai più ma leggibile solo per alcuni, appunto, “eletti”. Questi sono i libri del Giaguaro, della Formica, dell’Aquila e dell’Acqua. Tatunca Nara ne è il custode e permette a Brugger di vederli e fotografarli. In questi libri sono conservate le vicende epiche degli dei che fondarono Akakor.
Si narra che 13.000 anni fa, giunsero dal cielo delle navi dorate con a bordo degli stranieri dalla pelle bianca. Qui, inevitabilmente, viene spontaneo pensare a Kukulcan/Quetzalcoatl/Viracocha. Questi dei avrebbero anche avuto sei dita alle mani ed ai piedi. Un dettaglio curioso che ci riporta con la memoria a Pacal, sovrano di Palenque. Si dice che uno dei suoi figli avesse avuto sei dita alle mani. Una coincidenza? Presso i Maya, fin dai tempi di Teotihuacan, i sovrani erano soliti unirsi con le loro sorelle, che divenivano principesse, così come avveniva in Egitto, dove il faraone e la sua regina e sorella erano le immagini di Osiride e Iside, anch’essa sua moglie e sorella. Poi, questa pratica venne gradualmente abbandonata. Si pensa che i primi Ahauob, sovrani Maya, fossero stati semidei, figli di dei e umani. Se ciò fosse vero, avrebbero potuto conservare nel loro DNA tratti genetici “alieni”, come questa particolarità delle sei dita che poi, col tempo, avrebbero perso   »»»


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http://www.croponline.org/akakor.htm





03 CRIPTOZOOLOGIA
I serpenti baffuti del Pollino e dell'alto Sannio


(di Claudio Bertarelli, Curatore del Museo di Scienze Naturali di Marano sul Panaro - Modena)

A volte nel mio peregrinare su e giù per l'italico stivale, mi è capitato di udire da abitanti di alcuni luoghi montani della presenza di strani e misteriosi animali che abitavano o abiterebbero tuttora determinati luoghi. Un caso insolito, degno di un'analisi criptozoologica, che potei risolvere in breve tempo fu quello relativo a degli strani e grossi "serpenti baffuti" presenti fin verso la fine degli anni '70 del novecento nei pressi del torrente Raganello a San Lorenzo Bellizzi (Parco Nazionale del Pollino - Cosenza) e lungo alcuni torrentelli nei pressi di Molinara (Alto Sannio - Benevento). I locali mi parlavano spesso di alcuni grossi e terribili serpenti che vivevano nei pressi dell'acqua, lunghi circa 1 metro, grossi come un palo del telefono e di colore bruno-scuro. Questi mostruosi rettili possedevano una grossa testa triangolare (più larga del palmo di una mano) e a lati del muso erano presenti dei spessi e lunghi baffi; il corpo era liscio e lucido e la coda, grossa come un manico di un badile terminava in modo un po' ottuso, come quella delle vipere. Questo mostruoso rettile, viveva in tane attigue all'acqua, spesso scavate sotto radici di vetusti alberi, era inoltre un abilissimo nuotatore e, come le biscie d'acqua, nuotava in modo sinuoso.   »»»


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http://www.criptozoo.com/absolutenm/templates/skin.asp?articleid=222&zoneid=1





04 ASTRONOMIA
Alone misterioso sul Sole


Il Sole è avvolto da un alone di mistero. Non è solo un modo di dire: attorno alla nostra stella, a circa 5 mila chilometri dalla sua superficie, si trova un’area caotica e in continuo movimento che separa la cromosfera dalla corona solare. Invisibile da terra, questa regione è rilevabile però dallo spazio. Gli astronomi la chiamano “zona di transizione” a causa dei bruschi cambiamenti termici e fisici che qui si verificano: la temperatura, ad esempio, passa dai 100 mila a un milione di gradi kelvin e le forze magnetiche prendono il sopravvento sulla pressione dei gas solari.   »»»


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http://www.focus.it/Scienza/fotodelgiorno/26092008_1037_611_Alone_misterioso.aspx





05 GEOMETRIA SACRA
Torino e la Geometria Sacra


a cura di Gaetano Barbella

La Città di Torino nacque nel tratto di pianura che collega il Piemonte settentrionale a quello meridionale, tra i rilievi morenici di Rivoli e le colline del Po, in un'area delimitata dal corso di due fiumi: la Dora Riparia a nord ed il Po ad est. La città venne fondata e costruita ex novo - sul luogo di preesistenti insediamenti di tribù celtiche-liguri (i Taurini) - in epoca romana, ai tempi di Augusto.
I Taurini avevano ottenuto la cittadinanza romana ed era stata insediata una prima colonia romana (Julia Taurinorum) già alla morte di Cesare, nel '44 a.C. Verso il 28-29 a.C. Augusto vi trasferisce una seconda colonia, ricostruisce l'insediamento e da allora la città viene denominata - come noto - Julia Augusta Taurinorum.
Con questi atti la città divenne il più importante insediamento fortificato del Piemonte ed il suo impianto urbanistico, tipico della colonia militare, o castrum, ebbe un ruolo determinante per il successivo sviluppo della città. Si trattava - in origine - di una forma urbis quadrata, cinta da mura e lottizzata a scacchiera, con lati di circa 720x 660 metri (secondo il Promis). La superfìcie della città era, secondo alcuni, di circa 53 ettari (180 jugeri romani), secondo altri di 45 ettari.   »»»


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http://www.daltramontoallalba.it/luoghi/torinosacra.htm





06 CHEMTRAILS
Cani solari o cerchi chimici ?


di: Zret

I cani solari o pareli (dal greco parà, "presso" e hèlios, "sole") sono fenomeni ottici consistenti nella formazione di dischi a sinistra del sole. Sono prodotti - come gli aloni - da rifrazione e riflessione della luce del Sole per opera di piccoli cristalli di ghiaccio in sospensione nei cirri. Questi aloni presentano il rosso all'interno ed il violetto all’esterno.
Il c
irro è una nube del livello superiore della troposfera (altitudine 6.000-12.000 metri circa) che appare come dei filamenti bianchi, formati da cristalli di ghiaccio. I cirri sono trasparenti a causa della grande dispersione di questi cristalli; pertanto la luce attraversa i cirri senza praticamente essere attenuata. Queste nubi assumono una colorazione rosa o rosso immediatamente dopo il tramonto del sole, quando essi risultano ancora irradiati, ma le parti basse dell'atmosfera ormai non vengono più raggiunte dai raggi solari.   »»»


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http://www.ecplanet.com/canale/ecologia-6/scie_chimiche-144/1/0/43160/it/ecplanet.rxdf