Archivio news Novembre - parte 02

01 GEOMAGNETISMO
Studio danese rivela: «Improvvisi mutamenti del campo magnetico terrestre»


I movimenti del cuore liquido della Terra stanno mutando in maniera sorprendentemente veloce, con conseguenze dirette sul campo magnetico terrestre. E' quanto emerge da uno studio condotto dall'Agenzia spaziale danese Dtu, basato sui dati del satellite Oersted, lanciato nel febbraio 1999.

Il dato, frutto delle osservazioni condotte nei nove anni di attività del satellite danese, è stato pubblicato sulla rivista Nature Geoscience. «A sorprenderci sono stati i rapidi e improvvisi mutamenti del campo magnetico, che ci fanno ipotizzare che stia avvenendo qualche cambiamento nella parte di metallo liquido al centro del nostro pianeta», ha spiegato Nils Olsen della Dtu.   »»»


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http://www.stazioneceleste.it/articoli/Mutamenti_campo_magnetico.htm





02 MISTERI
I segreti del monastero di Tuerin, rimandano al mistero delle Pleiadi


di Francesco Lamendola

Il tempio buddhista di Tuerin, in Mongolia, è circondato da numerose leggende e da racconti i quali hanno dell'incredibile e che, tuttavia, non abbiamo il diritto di liquidare - senza prima averli seriamente studiati - come totalmente inattendibili, solo perché contrastano con certe nostre categorie mentali di matrice razionalista e scientista.
Uno di questi racconti ha a che fare con la presenza di alcune salme antiche, ma perfettamente conservate, tra le quali vi sarebbe anche quella di un alieno (che, forse, non è "morto", nel senso che noi diamo, comunemente, a questa parola), proveniente da un lontanissimo pianeta situato nel gruppo delle Pleiadi, che fa parte della costellazione del Toro.
Uno dei primi studiosi che si sono interessati alla cosa, Peter Kolosimo, che si può considerare un pioniere nel campo della cosiddetta "archeologia spaziale", ne ha parlato in uno dei suoi saggi degli anni Settanta, contribuendo a suscitare un notevole interesse intorno a tematiche che, oggi, sono divenute di moda (anche troppo, per certi aspetti), ma che, allora, non lo erano affatto e, anzi, dovevano scontrarsi con la supponenza degli archeologi e degli scienziati che si autonominavano sacri custodi della Verità "ufficiale".   »»»


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http://www.edicolaweb.net/dimen23a.htm





03 ASTRONAUTICA
Voli spaziali con magnetosfera portatile


Finora si riteneva che per essere efficace, la bolla magnetica protettiva avrebbe dovuto avere dimensioni spropositate

Il maggiore ostacolo a missioni umane su Marte è considerato il rischio per gli astronauti di incorrere durante il viaggio in letali tempeste solari. Ora, come riferisce un articolo pubblicato a cura dello Institute of Physics, alcuni ricercatori sono riusciti a prospettare una soluzione: una magentosfera protatile.

Le particelle solari energetiche, che pure costituiscono solo una parte dello spettro della radiazione cosmica, sono fra quelle che più preoccupano perché più facilmente potrebbero determinare danni anche letali agli astronauti. Enormi quantitativi di queste particelle energetiche vengono proiettate a intermittenza nello spazio sotto forma di vere e proprie "tempeste", che arrivano senza molto preavviso. La vita sulla Terra è protetta dalla presenza del forte campo magnetico del pianeta, che devia e blocca questi flussi.   »»»


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http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Voli_spaziali_con_magnetosfera_portatile/1333754





04 TECNICA
Il taccuino di Villard de Honnecourt


di Riccardo Luisi

Vera rarità dell’epoca, il taccuino di Villard de Honnecourt affronta i temi più vari, tutti corredati da schizzi. Abbiamo provato a ricostruire una delle sue ingegnose macchine. E, sorpresa!, funziona
Villard de Honnecourt vi saluta e prega tutti coloro che utilizzeranno le macchine che troveranno in questo libro di pregare per la sua anima e di ricordarsi di lui». Con questa premessa ricca di spiritualità e al tempo stesso di un umanissimo desiderio di venir ricordato dai posteri, inizia una delle più importanti opere di carattere tecnico di tutto il Medioevo. Scritto probabilmente fra il 1225 e il 1235, il lavoro di Villard rappresenta una vera rarità in un secolo, il XIII, che pure vedeva un fiorire di attività e di cantieri in tutta Europa; le città si espandevano e le loro cattedrali salivano sempre più arditamente verso il cielo con volte a crociera, archi rampanti e guglie.   »»»


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05 ARCHEOLOGIA
Monte d'Accoddi (SS) - Ziqqurat mesopotamica, il tempio dedicato alla Luna


Gli scavi che hanno dato alla luce il monumento sono stati quelli seguiti da Ercole Contu. E’ una grande struttura troncopiramidale (m 36 x m 29) costruita su grandi blocchi affiancati riempiti di materiale quale terra, pietre, albino. E’ stata considerata l’unico esempio di ziqqurat dell’intera Europa.

Il tempio è stato datato risalente al 4500 a.C., al Neolitico Medio, quando vi erano insediamenti di capanne a pianta circolare di paglia e legno. L’area sacra è impreziosita dalla presenza del menhir e da un altare sacrificale, oltre che da un omphalos o pietra rotonda. Questa pietra è assai curiosa se si pensa che letteralmente significa "ombelico" e che la sua funzione non è ancora stata scoperta. Si pensa che così lavorata potesse simboleggiare un luogo sacro, dove la realtà del mondo (pietra) era toccata da quella del divino (sfera).

All’inizio vi era solo una rampa alla cui sommità vi si trovava un edificio che era il tempio vero e proprio, intonacato di rosso ocra, ma di esso resta oggi solo il pavimento. Probabilmente distrutto da un incendio, venne innalzata la piramide con una seconda terrazza e ricostruito il tempio.   »»»


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http://www.luoghimisteriosi.it/sardegna_montedaccoddi.html





06 LEGGENDE
Il culto delle Madonne Nere


di Vincenzo Dell'Aere

Fin dalla preistoria la Grande Dea è esistita nell’immaginario di ogni uomo come è dimostrato dal rinvenimento di numerose statuette in terracotta o in pietra nel corso degli scavi archeologici. Perciò la mia indagine parte dalla religione primigenia della Mater Terrae, dea pagana del mondo antico. Alcune sue caratteristiche fisiche sembrano volerci riportare in un tempo arcaico in cui la divinità femminile, dispensatrice di fertilità, amore e giustizia, appare agli occhi dell’uomo come colei che tutto può e tutto vede, perciò definita con l’appellativo di Myrionyme, la dea dai mille volti (Iside, Cerere, Epona, Amaterasu, Ishtar, Artemide, Diana, Demetra ecc.). Il concetto di questa divinità è sopravvissuto nei secoli trasformando i suoi simboli in nuova religione. Il suo volto diventa scuro come quello di Ecate e le sue mammelle allattano il neofita iniziato. L’origine del grande grembo generatore fa parte di un segreto millenario che si perde nella notte dei tempi quando si elevavano i canti e si danzava attorno al fuoco sacro. Questo oscuro rituale, eseguito nelle torri di pietra, finì per diventare oggetto di grande venerazione in tutto il mondo allora conosciuto. Sussistono varie ipotesi sulle origini del suo culto che sembra risalire molto prima delle antiche civiltà.

La Dea Iside
Sulle sue ginocchia Iside tiene Horus che allatta teneramente, con il libro segreto nella mano, mentre il suo volto enigmatico e scuro è coperto da un velo impenetrabile. «Nessun mortale potrà sollevare il mio velo. Solo colui che nascerà dal sacro Abacus potrà vedere il mio volto». La stessa rappresentazione, denominata la Vergine che allatta, la troviamo a Clermont Ferrand, in Francia, nella chiesa del XV secolo denominata Notre Dame du Port. Altra strana coincidenza?   »»»


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