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Il vampiro di Kosilova

Il marchese d'Argens, favorito di re Federico II di Prussia e autore di " Lettres, Chinoises et Cabalistiques", narra, nella 137° lettera ebrea ,la storia del vampiro di Kisilova, un villaggio situato a tre miglia da Gradisch. " In Ungheria - scrive il marchese - hanno avuto un caso di vampirismo esaurientemente attestato da due funzionari della Corte di Giustizia di Belgrado, che si recarono sul luogo, e da un ufficiale della guarnigione imperiale di Gradisch, che era stato testimone oculare degli avvenimenti" In questo villaggio, all'inizio del mese di settembre, era morto un uomo di settant'anni. Venne sepolto, e tre giorni dopo comparve, nel cuore della notte, e chiese del cibo al figlio, il quale glielo diede e lo spettro mangiò di gusto. Lo spettro tornò varie volte e ben presto il figlio venne trovato morto nel suo letto e lo stesso giorno morirono altre persone del villaggio. Venne inviata una relazione alla Corte di giustizia di Belgrado e degli ispettori vennero mandati a controllare la situazione.
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