Archivio news Maggio 2010 - parte 01

01 ARCHEOLOGIA
Ritrovata l'arca di Noè in Turchia ?


AGI) - Ankara, 27 aprile

Un gruppo di ricercatori composto da esperti turchi e cinesi ha ritrovato la biblica Arca di Noe' sul Monte Ararat, secondo quanto riportato dalla stampa turca.
Uno dei membri del gruppo, il documentarista cinese, Yang Ving Cing ha dichiarato di aver individuato una vecchia struttura in legno ad una altitudine di 4 mila metri sull'Ararat, situato a Est della Turchia vicino al confine iraniano. L'esploratore, membro di un'organizzazione internazionale dedicata alla ricerca della mitica Arca che permise a Noe' e alla sua famiglia di fuggire al Diluvio Universale, ha detto che i resti ritrovati sono piu' vecchi di 4.800 anni. "Non e' sicuro al 100 per cento che e' l'Arca, ma pensiamo che lo sia al 99,9 per cento", ha detto Ving Cing in una dichiarazione all'agenzia turca Anadolu. "La struttura della barca possiede molti scomparti e si puo' dire che si tratta degli spazi in cui si trovavano gli animali", ha detto.   »»»


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http://www.agi.it/research-e-sviluppo/notizie/201004271445-eco-rt10182-archeologia_ritrovata_l_arca_di_noe_in_turchia





02 ASTRONOMIA
Individuati ghiaccio e molecole organiche su un asteroide


Corpi celesti potrebbero aver fatto nascere la vita sulla terra

PARIGI
Per la prima volta sono stati scoperti sulla superficie di un asteroide ghiaccio d’acqua e composti organici primari. La scoperta, pubblicata su Nature, rafforza l’ipotesi che gli asteroidi e non solo le comete potrebbero aver portato acqua e i materiali base per la formazione della vita sulla Terra.
L’asteroide studiato da due distinti team di ricercatori Usa è 24 Themis, uno dei più grandi (ha un diametro di 200 km) che si trova nella fascia compresa fra Marte e Giove. I gruppi, coordinati da Andrew Rivkin della università Johns Hopkins e da Humberto Campins della università della Florida Centrale, grazie alle osservazioni condotte con gli strumenti a infrarossi del telescopio della Nasa sul picco Mauna Kea, nelle Hawaii hanno individuato una pellicola di ghiaccio che avvolge tutto l’asteroide al cui interno si trovano lunghe e complesse catene di materiale carbonaceo.
Intrappolate nei meteoriti, queste molecole, «potrebbero essere cadute sulla Terra dando un calcio d’inizio allo sviluppo della vita», ha osservato uno degli autori, Joshua Emery della università Johns Hopkins. Gli asteroidi, quindi, potrebbero aver seminato entrambi gli ingredienti della vita sulla Terra, acqua e molecole organiche.   »»»


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http://www3.lastampa.it/scienza/sezioni/news/articolo/lstp/200282/





03 MEDICINA
A 11 anni è come se ne avesse più di 50: bimbo con malattia unica al mondo


LONDRA (23 aprile) – Ad appena 11 anni è come se ne avesse già oltre 50. Da quando ha sette anni prende antidolorifici quattro volte al giorno per combattere l'artrite, ma la sua pelle ha cominciato a diventare come quella delle persone di una certa età, e le sue ossa ad indebolirsi e a corrodersi. Su di lui è stata fatta una diagnosi che lo porta ad essere l'unica persona al mondo con una rara malattia genetica per cui invecchia 5 volte più rapidamente rispetto alle persone della sua età.

Il caso di Harry Crowther, di Mirfiled nel West Yorkshire, è secondo il Daily Mail senza precedenti, e nonostante il piccolo adori fare tutte le attività dei suoi compagni di classe - nuotare, arrampicarsi sugli alberi e andare in bici- soffre già di una forma di artrite così avanzata da costringerlo a rinunciare a molti sport, facendogli soffrire gli stessi dolori reumatici di una persona di sessant'anni.   »»»


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http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=99108#





04 ALIENI
Gli alieni esistono, stiamo alla larga


Il professor Stephen Hawking: "Gli extraterrestri sono attorno a noi. Ma il contatto con loro sarebbe disastroso per la razza umana. Non resta quindi che evitarli"

Verdi, minuscoli, titanici, spore, con le antennine, come candele nel vento, umanoidi, lucertoloni, deiformi, omerici, con il dito che chiama telefono casa, con la testa ovale e gli occhi a mandorla, ariani, etabetici, invisibili, alghe, marziani, e Joseph K. un giorno si ritrovò trasformato in uno scarafaggio, venusiani, con le orecchie a punta, parassiti, stilizzati, angeli o demoni, con la testa di gatto, con il tuo stesso sguardo, esattamente come te, identici. Insomma, semplicemente alieni.
È una vita che l’uomo sta qui, su questa terra, a cercare d’immaginarlo. Lui, l’altro, quello che viene da lontano, simile o diverso, fratello o bastardo, quello che non ci fa sentire soli, quello che ci fa paura, quello che magari c’è, ma finora si è nascosto bene. Lui, l’ultraumano, l’extraterrestre, il bambino che da piccolo cercavi oltre lo specchio, il disco volante non identificato, quella striscia luminosa che si muove veloce nel cielo e certe notti di agosto t’incanta e non sai mai se è un aereo, un satellite, una stella cadente o un Ufo. Lui, quello che forse ha costruito le piramidi, che guarda dall’alto le pietre di Stonehenge, che ha aperto una ambasciata in Nevada, sulla statale 375, in quella che gli umani chiamano Area 51. Lui, quello di 2001 Odissea nello spazio, di Star Trek, di Alien, Visitors, Indipendence Day, quello di Goldrake contro Mazinga, quello che Astolfo non incontra sulla luna, quelli che non c’erano quando Armstrong e Aldrin hanno fatto un piccolo passo per l’uomo ma un grande passo per l’umanità. Quelli che se esistono sono senza dubbio più intelligente di noi.   »»»


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http://www.ilgiornale.it/interni/gli_alieni_esistono_stiamo_larga/26-04-2010/articolo-id=440679-page=0-comments=1





05 ASTRONAUTICA
La missione segreta (senza astronauti) del nuovo mini-shuttle


Obiettivi: la difesa spaziale e terrestre

Come si addice ad un progetto segreto ha per nome una sigla, X-37B e poco aggiunge la descrizione generica di Orbital Test Vehicle, veicolo di prova orbitale. L’X, comunque, sta per «sperimentale». Così, avvolto dal mistero, è partito giovedì notte dall’area militare di Cape Canaveral un nuovo mini-shuttle americano, completamente automatico, senza astronauti a bordo. Dunque mentre lo shuttle civile della Nasa si avvia al museo una volta completate, entro l’anno, le tre missioni rimaste che chiudono 19 anni di attività, l’Usaf, l’aviazione militare americana, raccoglie il testimone e rilancia con un successore ancora più ambizioso, un avveniristico concentrato di nuovissime supertecnologie aerospaziali.
Facile immaginare le capacità che dimostrerà questo robot alato volando intorno alla Terra soddisfacendo innanzitutto le necessità della Difesa spaziale ma anche terrestre. E la spedizione, iniziata salendo in orbita chiuso nell’ogiva di un razzo Atlas V, ha questo obiettivo: per nove mesi collauderà sia le nuove tecnologie utilizzate sia gli impieghi possibili. Lunga dieci metri, la struttura è completamente diversa dal vecchio shuttle e per proteggersi non ha più le tradizionali e delicatissime piastrelle di carbonio che furono anche la causa del secondo disastro nel 2003 ma materiali compositi di nuova natura. Giunto in orbita, il mini- shuttle ha aperto i portelloni ed esposto un pannello fotovoltaico con celle all’arseniuro di gallio dal quale ricavare energia. Le celle a combustibile del suo predecessore non sono utilizzabili per un periodo tanto lungo perché richiederebbero serbatoi di idrogeno e ossigeno di dimensioni esagerate. A quel punto, ha liberato un satellite portato nella stiva la cui natura è ufficialmente segreta ma del quale sono trapelate le funzioni. I due veicoli hanno infatti cominciato un balletto cosmico cercandosi e inseguendosi a vicenda, collaudando sensori e sistemi di guida e comando che per l’attuale shuttle erano un sogno.   »»»


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http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/10_aprile_27/la-missione-segreta-del-nuovo-mini-shuttle_cc049318-51bf-11df-9da0-00144f02aabe.shtml





06 ASTRONOMIA
Il misterioso esagono di Saturno. Mistero svelato?


Scritto da Federica Vitale

Il grande mistero “geometrico” di Saturno, uno dei pianeti più affascinanti del Sistema Solare, ha interessato ultimamente i fisici dell'Università di Oxford. L'esperimento consisteva nel ricreare in laboratorio l'esagono del pianeta.
Ma cosa è esattamente l'esagono di Saturno?
La sonda Cassini, che lo sta studiando da vicino, ha inviato nuove immagini del gigantesco esagono situato nell’area del polo nord del pianeta. Un’immensa figura perfetta grande due volte la Terra. L’esagono orbita intorno alla zona polare del pianeta. Era già stato osservato ai tempi delle missioni della navetta Voyager negli anni '80. Ma per la prima volta, Cassini ne ha documentato la natura in modo ancora più definito e suggestivo nel 2006, dopo 25 anni di studi e osservazioni.

Essendo tornata la Primavera su Saturno, dopo un inverno durato ben 15 anni, la situazione era ideale per un rilevamento fotografico e Cassini, per la prima volta in cinque anni, ha inviato nuove immagini dell’esagono. La figura ruota su se stessa, a 77 gradi nord di Saturno, ma è ancora in vasta parte misterioso, e si tratta del più interessante fenomeno meterologico del sistema solare finora scoperto. E’ proprio la sua longevità il punto di interesse maggiore visto che, ad esempio, sulla Terra i fenomeni meteo durano massimo una settimana.   »»»


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http://www.nextme.it/scienza/universo/451-il-misterioso-esagono-di-saturno-mistero-svelato