Archivio news Maggio 2010 - parte 02

01 SCIENZE
Vulcani, la cenere "buona" che fertilizza gli oceani


Uno studio californiano spiega che l'eruzione del Eyjafjallajökul islandese avrà effetti positivi sull'ambiente. Secondo i ricercatori, rafforzerà l'ecosistema dei mari, favorità il rilascio di ossigeno e l'assorbimento di CO2
di SARA FICOCELLI

NON tutta la polvere vulcanica viene per nuocere. O almeno questo è ciò che sostengono gli scienziati del Monterey Bay Aquarium Research Institute, in California, secondo i quali "nel lungo periodo gli oceani trarranno un enorme beneficio dall'eruzione del vulcano islandese". Con queste parole Ken Johnson ha commentato i risultati di una ricerca che dimostra come, tra una decina d'anni, le distese azzurre del pianeta dovranno dire grazie proprio al fenomeno naturale che per settimane ha paralizzato gli aeroporti di tutto il mondo. Questo perché, spiega lo scienziato, circa il 30% degli oceani è povero di ferro, sostanza contenuta in abbondanza proprio nella polvere del vulcano Eyjafjallajökul. Nei prossimi anni, quando la polvere si sarà depositata del tutto, mescolando nel bene e nel male le sue sostanze a terra e mari, la sua azione fertilizzante sarà, è proprio il caso di dirlo, una "manna dal cielo".
Il contributo in ferro secondo gli studiosi permetterà agli ecosistemi marini di rigenerarsi: introducendo la sostanza nello strato più superficiale degli oceani aumenterà infatti la quantità di fitoplancton (plancton vegetale) e ciò a sua volta farà aumentare la quantità di cibo nel mare e, soprattutto, favorità il rilascio di ossigeno e l'assorbimento di CO2.   »»»


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http://www.repubblica.it/scienze/2010/04/30/news/vulcano_cenere_oceani-3738213/





02 UFOLOGIA
Degli UFO volavano sopra l’aeroporto di Forlì?


La segnalazione, come le fotografie, ci arrivano dal signor Brusa Daniele (nickname Danyalina). Ringraziamo vivamente il signor Brusa per averci concesso gentilmente il materiale, che noi pubblichiamo. Ecco il racconto del signor Brusa:

Le foto sono state scattate la mattina del 2 maggio 2010. Mi trovavo all’aeroporto di Forlì con mio figlio e ho scattato delle foto all’aereo, in sequenza con la mia reflex. Stava per incominciare a piovere e allora siamo scappati a casa e solo lì mi sono accorto di queste “macchie” sulla foto. Ho esaminato anche altre foto e in ben quattro di queste c’erano in diverse posizioni dell’immagine. Quello che mi fa specie è che non poteva essere sporco sull’obbiettivo, nè uccelli in volo perchè nell’ultima sequenza questo oggetto era molto, ma molto più in alto. Non sono un appassionato di queste cose, però mi è rimasto un forte dubbio. Allora ho chiamato un mio amico fotografo e vedendo le foto è rimasto basito. Le mie foto sono in alta risoluzione e tengo a precisare che non sono un truffatore.   »»»


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http://centroufologicotaranto.wordpress.com/2010/05/04/degli-ufo-volavano-sopra-laeroporto-di-forli/





03 UFOLOGIA
Luci misteriose fotografate nei cieli di Pollena Trocchia (NA)


Ci giunge notizia da un nostro affezionato lettore questa testimonianza (con foto) che volentieri pubblichiamo:

Salve a tutti, sono un assiduo lettore del Vostro fantastico Magazine. Volevo segnalarVi questo avvistamento Ufo avvenuto proprio ieri sera. Il giorno 1 maggio 2010 alle ore 23.00 ho avvistato due luci nel cielo di Pollena Trocchia (Provincia di Napoli). All’inizio le luci erano molto basse e molto grandi alchè si sono fermate molte auto assieme alla mia tutti pronti a scattare foto. Le luci sono partite dal basso ad un altezza di circa 100 metri e andavano verso l’alto. Ho fatto in tempo a fotografarle solo quando erano lontane. Si muovevano con movimenti molto lineari e sempre parallelamente. Le luci erano formate prevalentemente da un colore rosso mischiato con il verde. Sono salite molto velocemente e disolte nello spazio ad una velocità di almeno 4 volte quella di uno shuttle!
Spero di essere stato chiaro nella descrizione vi allego le foto delle due luci. Saluti F.P.   »»»


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http://centroufologicotaranto.wordpress.com/2010/05/03/luci-misteriose-fotografate-nei-cieli-di-pollena-trocchia-na/





04 SCIENZA
Nanotecnologie, creato un "buco nero" su scala atomica


I fisici dell’Università Harvard hanno scoperto che usando nanotubi di carbonio,attraversati da alti voltaggi elettrici, si possono causare dei particolari effetti sui atomi freddi vicini. Più precisamente questi cominciano a cadere a spirale verso il tubo, subendo una drammatica accelerazione prima di disintegrarsi violentemente. I loro esperimenti, i primi a dimostrare qualcosa simile ad un buco nero su scala atomica, sono descritti nella ricerca da loro pubblicata sul Physical Review Letters.
“Su scala nanometrica,creiamo un inesorabile e distruttiva attrazione simile a quella che i buchi neri esercitano sulla materia su scala cosmica,” spiega Lene Vestergaard Hau,professore di fisica alla Harvard. ” Importantissimo per gli scienziati di tutto il mondo è che questa è la prima fusione tra gli atomi freddi e la scienza a scala nanometrica, e apre cosi una grande porta su una nuova generazione di esperimenti su scala atomica e la creazione di dispositivi su scala nanometrica.”
Hau insieme ai suoi co-autori Anne Goodsell, Trygve Ristroph, e Jene A. Golovchenko, hanno raffredato con del laser nubi di milioni di atomi di Rubidio fino ad una temperatura di solo una frazione di grado sopra lo zero assoluto. I fisici poi hanno lanciato questa nube di atomi lunga 1mm verso un nanotubo di carbonio, che si trovava circa a 2 cm di distanza ed era caricato con centinaia di volt di energia.   »»»


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http://link2universe.wordpress.com/2010/04/08/creato-un-buco-nero-atomico/





05 ASTROFISICA
Allarme! L'Italia sta perdendo i contatti con Radio Universo


PIERO BIANUCCI

La radioastronomia italiana è in crisi, e non per mancanza di idee e di bravi ricercatori ma per mancanza di finanziamenti. Un discorso che purtroppo, con i tagli effettuati dalle ultime leggi finanziarie, ormai vale per quasi tutti i campi della ricerca. Eppure, se si guarda al rapporto tra numero dei ricercatori e pubblicazioni prodotte, l’astronomia italiana è da anni tra le migliori del mondo per qualità e quantità. Anche la strumentazione, grazie alla partecipazione a grandi collaborazioni internazionali come l’Eso, European Southern Observatory e all’LBT, Large Binocular Telescope, in Arizona, per non parlare di numerose missioni spaziali, finora è stata più che soddisfacente. Ma adesso si incomincia ad arretrare pure nel campo dell’hardware, e la radioastronomia è la prima risentirne perché le sue strutture richiedono un forte impegno nella manutenzione e nella gestione.
Come diremo tra poco, il nuovo grande radiotelescopio da 64 metri costruito in Sardegna rischia di fermarsi prima ancora dell’inaugurazione per mancanza di fondi destinati al suo funzionamento. Ma gli altri due importanti radiotelescopi italiani, quello “storico” di Medicina in provincia di Bologna (dove Marcello Ceccarelli 45 anni fa costruì la famosa antenna Croce del Nord), e quello di Noto in Sicilia, non stanno meglio.   »»»


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http://www3.lastampa.it/scienza/sezioni/il-cielo/articolo/lstp/204812/





06 ANOMALIE
Non esiste alcun Ziggurat su Marte !!


Circola su internet,sulla stampa e su diversi libri, la notizia che sia stata scoperto uno ziggurat su Marte.. Non fattevi ingannare, non esiste alcuna prova neanche lontanamente plausibile di una cosa del genere.E no, non sono tenute nascoste da malvagi astronomi in combutta con gli alieni, semplicemente non esistono.
Questo tipo di notizie sono un insulto a tutti gli astronomi e scienziati che si fanno in quattro per anni e anni cercando di capire davvero il nostro universo.
Se c’è una cospirazione a riguardo e quella dei editori che sanno che notizie del genere vendono tantissimo, e cosi scienziati improvvisati si mettono a scrivere libri su ipotesi fantascientifiche e cospirazioni oscure. Sono cose studiate apposta. Si tratta di un enorme mercato con grandissimi guadagni. C’è molta gente dietro che specula e crea notizie virali studiate apposta per anticipare un certo libro.

Il dottor Angelo Carannante, presidente del Centro Ufologico di Benevento afferma che da una foto scattata da Mars Express, nel 2004, si vedono strutture altamente artificiali. Ovviamente non da alcun collegamento ne alla provenienza della foto, nessun link agli archivi di provenienza ESA, o ufficiale dichiarazione di qualsiasi ente che si occupi anche indirettamente di Mars Express.   »»»


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