Archivio news Giugno 2010 - parte 04

01 UFOLOGIA
Avvistamento Ufo a Padova: «Trenta sfere di fuoco in cielo»


Una coppia ha filmato l'evento misterioso: «Erano luci accecanti a forma di rombo e non facevano alcun rumore»

PADOVA (18 giugno) - Luci dal cielo. Luminose, accecanti e velocissime. Una coppia di Cadoneghe ne ha contate una trentina, ma altri testimoni descrivono uno schieramento di almeno cento palle di fuoco che si sono ricorse sopra il cielo di Cadoneghe.

Oggetti non identificati che domenica sera, poco dopo le 22.30, hanno tenuto Domenico Zanardino, 33 anni, e sua moglie Erika Camparin, 30 anni, con i residenti di via Garibaldi con il naso all'insù. Un insolito avvistamento che Zanardino, è riuscito a filmare con la sua videocamera.
«Ne abbiamo contate trenta: erano luci infuocate a forma di rombo e dalla fessura che s'intravedeva il fascio di luce accecante - racconta la moglie Erika, - eravamo in salotto e siamo stati entrambi attratti dalla strana luce che arrivava dal cielo.   »»»


L'ARTICOLO CONTINUA SU:
http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=107204





02 CROP CIRCLES
Crop Circle da record a Poirino (Torino)


Poirino, paese in provincia di Torino ha regalato meno di una settimana fa, (precisamente il 13 Giugno 2010) un cerchio nel grano di rara bellezza. Nel fine settimana, infatti, nelle campagne di questo ridente paesino ha fatto la propria comparsa un enorme cerchio nel grano, il più grande mai comparso in tutta Italia. E definirlo semplicemente cerchio è davvero riduttivo: siamo infatti davanti a una specie di enorme fiore a sei petali, composto da ellissi e più di un centinaio di cerchi dai diametri più disparati. Complessivamente, l’area occupata è di circa 150 per 150 metri. Dall'alto la formazione risulta perfetta e da del filo da torcere ai crop circles inglesi, regalando un'opera d'arte veramente maestosa. Non è la prima volta che in questo paesino si fanno vivi i cerchi nel grano, già nel 2006 e nel 2007 si erano registrati altri crop.   »»»


L'ARTICOLO CONTINUA SU:
http://www.ufoonline.it/2010/06/20/crop-circle-da-record-a-poirino-torino/





03 CIPEOLOGIA
Arazachena (OT) - Tomba dei giganti di Coddu Vecchiu


Sotto la crosta terrestre scorrono energie telluriche e forze magnetiche che fanno del nostro pianeta un autentico “organismo vivente”. L’uomo, creatura figlia della Madre Terra, ha facoltà di interagire ed essere molto sensibile a questi “movimenti”, e, in particolari situazioni, di assorbirli inconsciamente.
Queste energie sono più intense in certi ambienti piuttosto che in altri e recenti studi hanno rilevato che antichi luoghi sacri sono stati costruiti lungo questi canali energetici. Baluardi accumulatori di tali energie sarebbero proprio le Tombe dei Giganti, quelle strane costruzioni che ricoprono il territorio sardo e che possiamo trovare solamente in questa regione e in nessun’altra parte del mondo, motivo sufficiente per considerarle di importanza senza pari...

La Tomba più grande della Sardegna
L’ingresso di questa tomba è a EST, essa è stata realizzata come riutilizzo di una tomba a galleria di 10.50 metri. E’ ancora integra nella copertura a piattabanda, fatto abbastanza raro tra le Tombe dei Giganti perchè la maggior parte risulta distrutta, persa o depredata per riutilizzi edili.   »»»


L'ARTICOLO CONTINUA SU:
http://www.luoghimisteriosi.it/sardegna/arzachena_codduvecchiu.html





04 SPAZIO
La Terra e Titano, un passato analogo?


La fitta nebbia di sostanze organiche gassose che circondava la Terra primordiale poco dopo la sua formazione potrebbe essere stata simile a quella che attualmente si osserva su Titano, secondo satellite per grandezza dell'intero Sistema Solare e la più grande luna di Saturno.
(Tratto dal blog Una finestra sull'Universo)

I risultati di uno studio svolto da un gruppo di ricercatori dell’Università del Colorado (Boulder), pubblicati in articolo apparso sulla prestigiosa rivista Science, mostrano che la nebbia di sostanze organiche gassose che circondava la Terra primordiale poco dopo la sua formazione potrebbe essere stata simile a quella che attualmente si osserva su Titano, secondo satellite per grandezza dell'intero Sistema Solare e la più grande luna di Saturno.
Lo schermo costituito da questa cortina di composti organici complessi avrebbe permesso e protetto dagli effetti deleteri della radiazione ultravioletta solare le prime forme di vita apparse sul nostro pianeta.   »»»


L'ARTICOLO CONTINUA SU:
http://www.focus.it/Scienza/spazio/news/la-terra-e-titano-un-passato-analogo.aspx





05 SCIENZA
Biocomputer, futuri medici; diagnosi e cure grazie al Dna


Un team belga-israeliano ha sviluppato delle molecole in grado di agire da nanoprocessori. Riconosceranno le malattie e rilasceranno il giusto farmaco. I risultati pubblicati su Nature Nanotechnology
di GIULIA BELARDELLI

SI AGGIRERANNO nel sangue, pronti a riconoscere la presenza di un virus o di un tumore. E se dovessero incontrarlo, saranno in grado di rilasciare farmaci specifici per contrastare l'infezione o la malattia. Dall'interno, come se fossero pattuglie speciali ricavate dal nostro stesso genoma: in termini tecnici, "circuiti calcolatori a Dna". Al momento i verbi sono ancora al futuro, ma grazie ai progressi della nanobiotecnologia - la disciplina che applica la scienza della vita all'ingegneria su scala nano - un giorno tutto questo sarà realtà. Per quanto ancora agli albori, lo sviluppo dei nanoprocessori bio (piccolissimi computer ricavati da materiale biologico) sta infatti procedendo a ritmi serrati. L'ultima dimostrazione arriva da uno studio pubblicato su Nature Nanotecnology, in cui un gruppo della Hebrew University di Gerusalemme e della University of Liege spiega di essere riuscito per la prima volta a sviluppare una piattaforma computazionale basata sul Dna capace di elaborare risposte complesse data la presenza o l'assenza di una serie di stimoli. Secondo i ricercatori, i risultati rappresentano un modello a partire dal quale nei prossimi anni sarà possibile costruire biocalcolatori sempre più complessi.   »»»


L'ARTICOLO CONTINUA SU:
http://www.repubblica.it/scienze/2010/06/06/news/biocomputer_futuri_medici_diagnosi_e_cure_grazie_al_dna-4558840/





06 UFOLOGIA
Missione Apollo 20, l’astronave aliena sulla Luna e l’entità biologica extraterrestre


Di recente su YouTube, il portale di condivisione e diffusione di video, un anonimo utente, che si firma con lo pseudonimo “RetiredAFB”, ha postato diversi video a suo dire assolutamente autentici. Nei video in questione, basilarmente tre anche se divisi in più tranches, si vedono rispettivamente queste scene:
A - Il decollo di una missione lunare segreta.
B - Il volo radente della navetta NASA sopra la superficie del nostro satellite, nel corso del quale viene inquadrato un UFO apparentemente precipitato all’interno di un cratere.
C - Una EVA (Extra Vehicular Activity, missione fuori dal LEM sulla superficie della Luna) nel corso della quale gli astronauti trovano - e filmano - le rovine di una città aliena abbandonata.
Ovviamente nel corso di poco tempo su Internet è esplosa la diatriba, e nei forum di mezzo mondo tra detrattori e sostenitori della veridicità dei filmati e degli eventi in essi descritti si è arrivati spesso a scontri infuocati. Ma cosa mostrano esattamente i video, e quanto sono credibili le informazioni di RetiredAFB?

A quanto emerge dall’articolo, intitolato “Intervista con W. Rutledge”, il diffusore dei video, RetiredAfb, sarebbe in realtà addirittura uno dei tre astronauti che compirono la rodigiosa impresa dell’Apollo 20, William Rutledge. Oggi 76enne, ex pilota civile di prototipi e in seguito esperto USAF, Rutledge sarebbe stato assoldato per la missione per via delle sue notevoli competenze. Nato in Belgio a (Grembergen), ma residente in Rwanda (Africa) dal 1990, non parla inglese da anni (solo francese e Kinyarwanda), motivo per cui ogni tanto ci sono delle imprecisioni nei suoi scritti. Ma di cose da dirne, ne ha, così come tanta voglia di rivelare il proprio passato.   »»»


L'ARTICOLO CONTINUA SU:
http://blog.libero.it/parascienza/8974290.html