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Ecco la musica del Sole; registrata la voce della stella

Un gruppo di ricercatori britannici rende per la prima volta percepibili dall'orecchio umano le armonie prodotte dagli archi magnetici. La melodia "è una vera noia", ma permetterà di capire meglio il nostro astro di MARCO PASQUA
IL SOLE è sempre stato fonte di ispirazione per musicisti e cantanti. Ma ora gli scienziati sono riusciti a registrare, e a rendere udibile all'uomo, la musica che la stella stessa è in grado di produrre. Un'armonia musicale, generata dal campo magnetico nella parte esterna della sua atmosfera, molto simile a quella delle corde di una chitarra. E di cui, sicuramente, ignorava l'esistenza lo stesso Lucio Battisti, quando, nel 1971, incantò gli italiani con la sua "Canzone del Sole".
La registrazione è stata realizzata dal team di ricercatori che, già tre anni fa, nel corso di un convegno della Royal astronomical society, era riuscito a spiegare, nel dettaglio, il fenomeno di questa particolarissima armonia solare. Robertus von Fáy-Siebenbürgen, a capo del gruppo di astronomi dell'università di Sheffield, ha evidenziato come gli enormi archi magnetici che si generano nella corona solare, possano produrre delle onde sonore che si propagano come quelle di una corda di una chitarra. In altri casi ancora, producono onde simili a generate dagli strumenti a fiato.
Per arrivare a riprodurre i suoni, gli scienziati inglesi si sono serviti delle immagini catturate dal satellite di questi archi magnetici - che possono raggiungere anche lunghezze pari a 96mila chilometri - arrivando poi ad accelerarne la frequenza, in modo che anche l'orecchio umano possa sentirli. Come evidenziato già nel 2007, infatti, la frequenza dei suoni emessi è inferiore alla soglia minima udibile dall'uomo.
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