Archivio news Luglio 2010 - parte 01

01 COSTUME
Il principe Carlo d'Inghilterra condanna Galileo


PIERO BIANUCCI

Il principe Carlo d’Inghilterra (foto), 62 anni, eterno erede al trono della mamma, la regina Elisabetta, ha perso un’altra buona occasione per tacere. Intervenendo al Centro per gli Studi Islamici di Oxford (di Oxford!) sulla questione ecologica – tema che gli è particolarmente caro, insieme con la medicina omeopatica e la botanica sentimentale, quella che nutre le piante con parole d’amore sussurrate – il principe del Galles ha spiegato che il problema ambientale nasce “da una crisi interiore e profonda dell’anima” della quale è responsabile Galileo Galilei, portatore di un “pensiero meccanicista” colpevole di aver prodotto il materialismo e quindi il consumismo.
La frase eretica di Galileo individuata dal Principe questa volta non riguarda il moto della Terra su se stessa e intorno al Sole ma più in generale l’aver affermato che “non c’è nulla in natura se non quantità e movimento”.
Dunque Galileo al principe ereditario fa ancora paura. E con lui la scienza che Galileo rappresenta, cioè la Ragione, il metodo di ricerca fondato sull’osservazione e sull’esperimento ripetibile (da anglicani, cattolici e islamici). Ma l’Inghilterra non era la patria dell’empirismo? E poi di Darwin e di tanti scienziati che hanno reso possibile la modernità, allungato e migliorato la qualità della vita?   »»»


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http://www3.lastampa.it/scienza/sezioni/il-cielo/articolo/lstp/255422/





02 CROP CIRCLE
Misteriosi cerchi nel grano in un campo di Zamparini a Bagnaria Arsa


Tre tondi (il maggiore di 50 metri di diametro) simili a quelli apparsi in altre zone del mondo. C’è un precedente, a Lignano, l’anno scorso

BAGNARIA ARSA. Misteriose forme geometriche, di enormi dimensioni (50 metri di diametro), ben visibili dall’alto, sono apparse martedì a Merlana di Bagnaria Arsa, in un terreno dell’ imprenditore Maurizio Zamparini. Sono molto simili a quelle che appaiono, da diverso tempo, in parecchie zone del mondo. Ufo nella Bassa? Sconosciuti fenomeni della natura o lo scherzo di qualche burlone?
I misteriosi disegni tracciati nel grano (“crop circles” è il termine tecnico) sono apparsi, martedì scorso, in un campo di circa dieci ettari di Maurizio Zamparini, a due passi dal centro commerciale Conforama (l’ex Mercatone) di proprietà dell’i mprenditore.
Ad accorgersene sono stati alcuni lavoratori che hanno informato il presidente del Palermo calcio, il quale ieri mattina ha sorvolato la zona con un elicottero per rendersi conto dello strano fenomeno. E dall’alto sono apparsi nella loro complessità i tre cerchi concentrici, collegati da una retta. Il maggiore, è stato misurato, ha un diametro di una cinquantina di metri. E il grano, come è stato appurato anche da alcuni esperti giunti ieri da Venezia, appare piegato, non dunque schiacciato o spezzato. Come se una misteriosa forza lo avesse costretto a “sdraiarsi”, racconta chi lo ha visto.   »»»


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http://www.alfredolissoni.net/bagnar.htm





03 ASTRONOMIA
Ecco la musica del Sole; registrata la voce della stella


Un gruppo di ricercatori britannici rende per la prima volta percepibili dall'orecchio umano le armonie prodotte dagli archi magnetici. La melodia "è una vera noia", ma permetterà di capire meglio il nostro astro
di MARCO PASQUA

IL SOLE è sempre stato fonte di ispirazione per musicisti e cantanti. Ma ora gli scienziati sono riusciti a registrare, e a rendere udibile all'uomo, la musica che la stella stessa è in grado di produrre. Un'armonia musicale, generata dal campo magnetico nella parte esterna della sua atmosfera, molto simile a quella delle corde di una chitarra. E di cui, sicuramente, ignorava l'esistenza lo stesso Lucio Battisti, quando, nel 1971, incantò gli italiani con la sua "Canzone del Sole".
La registrazione è stata realizzata dal team di ricercatori che, già tre anni fa, nel corso di un convegno della Royal astronomical society, era riuscito a spiegare, nel dettaglio, il fenomeno di questa particolarissima armonia solare. Robertus von Fáy-Siebenbürgen, a capo del gruppo di astronomi dell'università di Sheffield, ha evidenziato come gli enormi archi magnetici che si generano nella corona solare, possano produrre delle onde sonore che si propagano come quelle di una corda di una chitarra. In altri casi ancora, producono onde simili a generate dagli strumenti a fiato.
Per arrivare a riprodurre i suoni, gli scienziati inglesi si sono serviti delle immagini catturate dal satellite di questi archi magnetici - che possono raggiungere anche lunghezze pari a 96mila chilometri - arrivando poi ad accelerarne la frequenza, in modo che anche l'orecchio umano possa sentirli. Come evidenziato già nel 2007, infatti, la frequenza dei suoni emessi è inferiore alla soglia minima udibile dall'uomo.   »»»


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http://www.repubblica.it/scienze/2010/06/22/news/ecco_la_musica_del_sole_registrata_la_voce_della_stella-5008801/





04 ARCHEOLOGIA
Ritrovata Avaris, città egizia di oltre 3.500 anni fa


Sotto al delta del Nilo un team di archeologi austriaci ha scoperto i resti di una città che fu la capitale della popolazione Hyksos, una popolazione nomade asiatica

MILANO – Avaris fu, circa 1.500 anni prima di Cristo, la capitale egiziana del popolo Hyksos (il cui nome significa «sovrani dei Paesi stranieri»), stirpe nomade asiatica che discese in Egitto al termine del Medio Regno, per governarvi dal 1664 al 1569 a.C.. Ora una missione archeologica austriaca ha localizzato alcuni resti di questa città nei pressi del villaggio di Tell El-Dab'a, nella regione nord orientale del delta del Nilo.

LA SCOPERTA – È una scoperta importante per gli archeologi di tutto il mondo. Il team austriaco è presente nell’area già da 35 anni: i primi studi per ritrovare Avartis furono avviati nel 1975. Come ha raccontato l’archeologa a capo della cordata Irene Mueller, grazie all’uso del radar il suo gruppo di studiosi ha potuto identificare la struttura urbanistica di Avaris, e riconoscere diverse vie, costruzioni, abitazioni, templi, un porto affacciato sul Nilo, due isole sommerse, pozzi di diverse dimensioni. Il tutto sotto a una zona particolarmente ricca di verde e coltivazioni, come è possibile vedere nelle immagini da satellite in cui viene sovrapposta l’attuale conformazione fisica del territorio all’estensione della vecchia capitale egizia. Proprio per via delle molte abitazioni e aree agricole presenti oggi nella zona, è difficile fare scavi per portare alla luce gli antichi resti.   »»»


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http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/10_giugno_21/ritrovata-citta-egizia-3500-anni-fa_b86ea58a-7d18-11df-b32f-00144f02aabe.shtml





05 PARANORMALE
Le cascine abbandonate di Parona


Molte persone in questi mesi ci hanno chiesto di “visitare” le cascine abbandonate di Parona.

Non molto distanti dal piccolo aeroporto di Vigevano le cascine sorgono in mezzo ai campi.
La prima impressione è quella di un lento declino strutturale, dovuto al tempo e all’ambiente che piano piano le plasma la forma.
Ma addentrandosi nella vietta che porta a questo caseggiato si inizia a notare come le cascine non siano distrutte solo dal tempo, ma anche dall’uomo.
La forma del caseggiato è rettangolare, due abitazioni sul lato destro e sinistro, una grossa stalla che chiude il lato sinistro, al centro un magazzino di raccolta (almeno cosi si pensa) con silos annesso. Il lato davanti (per capire meglio il lato che da su Vigevano) è chiuso da un altro magazzino.
Ma cosa c’è di strano in queste cascine?
Molti ci hanno raccontato varie storie su queste cascine, quelle che seguono sono un paio che vengono abbastanza spesso ricordate.

Primo racconto:
“Un giorno io e dei miei amici decidemmo di andare alle Cascine abbandonate di Parona… Sapevamo che li era stato fatto qualche rito e probabilmente erano infestate da qualcosa. Arrivati alla stradina che conduce alle cascine, parcheggiamo i motorini. Iniziammo a girare, e notammo come non c’era nessuno. Decidemmo di tornare ai motorini dopo che un nostro amico aveva sentito qualcosa a lui sgradito. Ma arrivati a questi notammo che le chiavi non c’erano più. Era impossibile eravamo stati tutti assieme in gruppo, non c’era nessuno. Poco dopo iniziammo a trovare le chiavi, erano messe su alcuni rametti di una pianta li di fianco… Da quel giorno non ci andai più…”   »»»


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http://lomellinaparanormale.blogspot.com/2010/06/le-cascine-abbandonate-di-parona.html





06 UFOLOGIA
Luci misteriose fotografate in Virginia (USA)


L’avvistamento è avvenuto il giorno 29 giugno 2010, a partire dalle ore 22:30 circa, a Culpeper (Virginia). I testimoni vivono in campagna e, mentre uno di essi si trovava fuori con i suoi cani, notano qualcosa di insolito nel cielo. La zona affaccia con una splendida vista di Blue Ridge, che si trova a circa 17 chilometri. Una zona con poco inquinamento luminoso . Il cielo era buio e notano questa “cosa” nel cielo che si muoveva leggermente. Il primo testimone che ha notato ciò, di nome Tom, si muoveva su e giù. Era quasi tremante per quello che vedeva ed ha passato circa 10 minuti per cercare di capire cosa fosse quella luce, ma afferma che “i miei vecchi occhi da cinquantenne non hanno potuto determinare cosa era“. Così ha chiamato il suo figlio di 21 anni e utilizzando lo zoom di un binocolo si accorse subito che in realtà erano tre luci. La figlia di 24 anni poi, uscendo fuori dalla camera da letto, prende la sua macchina fotografica digitale con zoom 10x optical/40x e inizia a scattare delle foto. La cosa interessante è che l’avvistamento è avvenuto in linea d’aria con il Dulles Airport e gli aerei passano di frequente.   »»»


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http://centroufologicotaranto.wordpress.com/2010/07/02/luci-misteriose-fotografate-in-virginia-usa/