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Praga la magica. Anche stregata

Anna Maria De Luca
Dal Ponte Carlo alla Starometske Namesti, dall'orologio astronomico alla casa del pozzo d'oro, leggende, spettri e fantasmi di una città dai mille volti
Praga dai cento volti, patrimonio Unesco. Una città da visitare con gli occhi incantati. Parliamo della magia delle leggende, che nella capitale ceca si inseguono di via in via, di monumento in monumento, addirittura di casa in casa. Esploriamo dunque l'old town seguendo alcuni dei tanti racconti che si snodano tra rotonde romaniche e cattedrali gotiche, tra palazzi rinascimentali e sinagoghe, tra monasteri barocchi e monumenti cubisti e liberty. Storie che hanno attraversato i secoli per arrivare misteriosamente a noi.
Cominciamo dall'ingresso nella città vecchia: il ponte Carlo IV, oggi meta di innumerevoli turisti, puntellato di banchi di ritrattisti e di artigiani, location amata dagli artisti di strada. Vi consigliamo di visitarlo nel tardo pomeriggio, per godere di uno splendido tramonto con vista sul Castello di Praga. Secondo la leggenda, la prima pietra del ponte fu posta in un momento deciso dagli astronomi di corte che, con misteriosi calcoli, riuscirono ad individuare una particolare combinazione di numeri: 1, 3, 5, 7, 9, 7, 5, 3, 1. Così, il 9 luglio del 1357 alle ore 5 e 31, iniziò la costruzione. Il re Carlo IV scelse l'archietto Petr Parler (lo stesso al quale aveva affidato la cattedrale di San Vito, cuore spirituale della città).
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