Archivio news Luglio 2010 - parte 02

01 SPAZIO
Fotografata la luce del Big Bang


Il satellite artificiale Planck ha inviato sulla Terra la prima fotografia a tutto cielo dell’universo. Protagonista la radiazione fossile, ciò che resta della luce del Big Bang. Aiuterà gli scienziati a capire cosa ha innescato il tutto? Cronaca di un’immagine ai confini tra scienza, filosofia e fede. (Focus.it, 8 luglio 2010)

La foto che vedete qui accanto non solo è la più cara mai scattata nella storia (è costata oltre 600 milioni euro di investimenti in ricerche e tecnologie) ma è anche quella che ritrae il soggetto più antico dell’intero universo: la luce del Big Bang o, meglio, ciò che ne resta. È stata realizzata in oltre 6 mesi di osservazioni da Planck, un satellite artifciale lanciato dall’ESA, l'Agenzia Spaziale Europea, nel maggio del 2009 e attualmente in orbita a 1,5 milioni di chilometri dal nostro pianeta, in una zona del cosmo chiamata punto lagrangiano L2.   »»»


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http://www.focus.it/Scienza/spazio/news/la-prima-foto-a-tutto-cielo-dell-universo1234_61438.aspx





02 ARCHEOLOGIA
I Rotoli del Mar Morto sono stati fatti a Qumran


Uno studio dell'INFN sui testi biblici più antichi mai conosciuti è riuscito a risalire alla provenienza analizzando i campioni con una tecnologia d'avanguardia, brevettata dagli stessi laboratori catanesi di SARA FICOCELLI

ROMA - Da quando sono stati trovati nelle 11 grotte di Qumran, mezzo secolo fa, i Rotoli del Mar Morto hanno riempito i dipartimenti di archeologia di punti interrogativi. In quale Paese del mondo sono stati scritti? E dove sono state lavorate le pergamene? A questa seconda domanda è riuscito a rispondere uno studio italiano dei Laboratori Nazionali del Sud (LNS) di Catania dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN). Con un acceleratore di particelle. La pergamena di pelle di cammello di cui sono fatti 900 documenti sarebbe stata prodotta proprio nel luogo in cui sono stati trovati, vicino alle rovine dell'antico insediamento di Khirbet Qumran, sulla riva nord-occidentale del Mar Morto.

"I residui di bromo che abbiamo trovato nei campioni analizzati - spiega il fisico che ha condotto la ricerca, Giuseppe Pappalardo - sono compatibili con la composizione delle acque di quella zona, che contengono una quantità di bromo tre volte superiore a quella di qualunque altro mare. Si tratta di uno studio ancora in fase preliminare, ma ci sono buone probabilità che l'origine sia quella". La datazione si aggira fra il 200 a.C. e il 60-70 d.C., ma non è detto che i testi siano stati scritti nello stesso luogo in cui sono stati creati. L'analisi degli inchiostri verrà fatta dallo stesso team che ha condotto lo studio, ed è quindi probabile che i ricercatori italiani riescano, tra qualche anno, a svelare tutti i misteri che girano intorno a questo rompicapo dell'archeologia.   »»»


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http://www.repubblica.it/scienze/2010/07/02/news/manoscritti_del_mar_morto-5337328/





03 ASTRONOMIA
Giove e l'impatto misterioso. Sulla Terra sarebbe stata una catastrofe


Una cometa o un asteroide della dimensione di alcuni chilometri è caduto nell’atmosfera

MILANO - Il mistero del corpo caduto su Giove si infittisce nonostante il telescopio spaziale Hubble della Nasa cominci a fornire qualche ragionevole risposta. La storia inizia per caso il 3 giugno scorso quando l’astrofilo australiano Anthony Wesley scrutando il più grande pianeta del sistema solare vede per caso un bagliore, riprendendolo. Nello stesso momento nelle Filippine un altro astrofilo, Chris Go, registra la stessa cosa. L’immagine fa il giro degli osservatori amatoriali e professionali per cercare di dare una risposta alla causa del fenomeno. I bagliori osservati si rivelano intanto due esaminando i video, complicando ancora di più le cose.

HUBBLE - Il 7 giugno la Nasa puntava su Giove persino il suo più potente occhio orbitale, l’Hubble, per investigare eventuali cambiamenti nella zona della caduta. E in effetti analizzando il luogo con varie lunghezza d’onda (visibile, infrarosso e ultravioletto) si vede traccia dell’accaduto. Così si cominciano a tirare le file dell’intrigante vicenda che per fortuna ha riguardato Giove e non la Terra.   »»»


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http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/10_giugno_17/giove-impatto-caprara_98f9dffe-7a2e-11df-b10c-00144f02aabe.shtml





04 MISTERI
Le incredibili tavolette enigmatiche di Cavriana (MN)


Vengono chiamate anche “BROTLAIBIDOLE” nome che in tedesco significa “Idoli a forma di pagnotta” e sono piccole tavolette della lunghezza di circa otto centimetri, di forma ovale o rettangolare, stanno infatti comodamente in una mano e recano scolpiti piccoli segni molto semplici, come cerchi, linee, croci. Sono prevalentemente fatte di terracotta (solo 5 sono in pietra) e la loro diffusione va dal 2100 a.C. al 1400 a.C (età del Bronzo Antica e Media), data in cui misteriosamente iniziarono a scomparire. Le zone in cui sono state ritrovate investono l’Italia centro-nord e l’Europa centro-est.

Ne sono state rinvenute 130, abbastanza per meritare uno studio approfondito, considerando il fatto che ne affiora saltuariamente dal terreno ancora qualche nuovo esempio. E’ proprio il caso di dire “nuovo” perché nessuna tavoletta è uguale all’altra, caratteristica che riduce le probabili motivazioni del loro utilizzo, ma che impegna enormemente molti studiosi che stanno lavorando incessantemente per una “soluzione” all’enigma.   »»»


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http://www.luoghimisteriosi.it/lombardia_cavriana.html





05 LUOGHI MISTERIOSI
Praga la magica. Anche stregata


Anna Maria De Luca

Dal Ponte Carlo alla Starometske Namesti, dall'orologio astronomico alla casa del pozzo d'oro, leggende, spettri e fantasmi di una città dai mille volti

Praga dai cento volti, patrimonio Unesco. Una città da visitare con gli occhi incantati. Parliamo della magia delle leggende, che nella capitale ceca si inseguono di via in via, di monumento in monumento, addirittura di casa in casa. Esploriamo dunque l'old town seguendo alcuni dei tanti racconti che si snodano tra rotonde romaniche e cattedrali gotiche, tra palazzi rinascimentali e sinagoghe, tra monasteri barocchi e monumenti cubisti e liberty. Storie che hanno attraversato i secoli per arrivare misteriosamente a noi.
Cominciamo dall'ingresso nella città vecchia: il ponte Carlo IV, oggi meta di innumerevoli turisti, puntellato di banchi di ritrattisti e di artigiani, location amata dagli artisti di strada. Vi consigliamo di visitarlo nel tardo pomeriggio, per godere di uno splendido tramonto con vista sul Castello di Praga. Secondo la leggenda, la prima pietra del ponte fu posta in un momento deciso dagli astronomi di corte che, con misteriosi calcoli, riuscirono ad individuare una particolare combinazione di numeri: 1, 3, 5, 7, 9, 7, 5, 3, 1. Così, il 9 luglio del 1357 alle ore 5 e 31, iniziò la costruzione. Il re Carlo IV scelse l'archietto Petr Parler (lo stesso al quale aveva affidato la cattedrale di San Vito, cuore spirituale della città).   »»»


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http://viaggi.repubblica.it/notiziario-articolo/proposte/praga-la-magica-anche-stregata/221612





06 UFOLOGIA
Velivoli alieni sorvolano la centrale nucleare argentina di Atucha


Secondo un rapporto del Diario Popular, la Centrale Nucleare di Atucha sta registrando una serie di fenomeni misteriosi che i ricercatori definiscono come "forti anomalie che mostrano un comportamento intelligente". I dati e i riferimenti riscontrati da un team di ufologi argentini, pronti ad adottare i più sofisticati metodi di sperimentazione per avere dati più precisi sui misteri che si stanno manifestando, rivelano che l’alta frequenza della casistica documentata risponde a manifestazioni ben lontane dai concetti di ufologia classici. Cristian Soldano, referente di Orbital Visión, uno degli investigatori che a marzo e aprile scorso hanno effettuato degli esperimenti nella zona vicina alla centrale nucleare, ha assicurato a “Expedientes Secretos” (agenti incaricati di risolvere casi senza spiegazione logica), che i documenti filmati e fotografati da lui rappresentano fatti “impossibili da decifrare al momento e che non rispondono ai canoni conosciuti dell’ufologia tradizionale”. Soldano ha affermato che la zona dove sorge la centrale nucleare, una superficie che si estende dalla Strada Panamericana allo sbocco del fiume Areco, e che include la località di Lima, è diventata “zona di fenomeni continui”, dove gli UFO pulsanti, conosciuti anche come ufo flash “lasciano chiara traccia della loro presenza” in cielo con i loro percorsi luminosi.

Da una parte si verifica un’attività non comune di flash anomali, e dall’altra, dal monitoraggio che abbiamo fatto con il laser sugli oggetti luminosi che abbiamo individuato, abbiamo constatato che gli oggetti reagivano di fronte alla nostra segnalazione”.   »»»


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http://noiegliextraterrestri.blogspot.com/2010/07/velivoli-alieni-sorvolano-la-centrale.html