Archivio news Agosto 2010 - parte 01

01 SPAZIO
Egitto, cratere meteoritico scoperto con Google Earth da una spedizione italiana


l'impatto di Un blocco metallico di una decina di tonnellate

L'intuizione venuta dal Web si è poi rilevata corretta con un'esplorazione direttamente sul luogo

Egitto, cratere meteoritico scoperto con Google Earth da una spedizione italiana
Era l’età della pietra, circa 5 mila anni fa, e nell’Egitto meridionale già avanzava il processo di desertificazione, quando un blocco metallico di una decina di tonnellate, poco più di un metro di diametro, piombò dallo spazio sulla Terra e colpì una località che oggi si chiama Kamil, al confine con Libia e Sudan, non lontana da un villaggio neolitico. Gli uomini assistettero atterriti a un’esplosione, al tremore della terra e alla frantumazione del corpo impattante in milioni di pezzi. Sul terreno fumante rimase una buca grande una cinquantina di metri e profonda poco meno di venti: uno dei crateri da impatto che costellano la superficie del nostro pianeta.   »»»


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http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/10_luglio_22/cratere-meteorite-foresta-martin_6634cf48-9590-11df-91c3-00144f02aabe.shtml





02 UFOLOGIA
UFO fotografato da un aereo in Brasile


La foto è stata scattata da un aereo di linea civile a Rio de Janeiro (Brasile). Le immagini sono state inviate dal signor Henrique Costa al sito di ufologia di http://www.ufocasebook.com . Le foto non sono state scattate dal signor Costa, ma sono state fornite da un suo amico. L’uomo ha scattato delle foto, tre in totale. Stava facendo un viaggio per vacanze e si trovava in volo sopra Rio de Janeiro. Dalle poche informazioni che sono pervenute, alcuni passeggieri avrebbero visto l’oggetto in questione, che per la prima volta fu descritto come una sfera di luce, simile ad un pallone da football. Diversi passeggieri avrebbero gridato perchè hanno visto l’aereo vicino all’oggetto sconosciuto e pensavano alla possibilità di una collisione. Secondo le dichiarazioni dei passeggieri, l’ignoto oggetto volante si è mosso tra le nuvole, ma ha continuato a seguire l’aereo per circa due minuti. Secondo le informazioni della fotocamera, le fotografie sono state scattate alle ore 15:30 ora locale, il giorno 14 luglio 2010. La fotocamera usata è stata un Nokia, 3120 Classic. Al momento non sono state divulgate informazioni sul tipo di aereo, ma alcuni ipotizzano sia stato un Boeing 767.   »»»


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http://centroufologicotaranto.wordpress.com/2010/07/26/ufo-fotografato-da-un-aereo-in-brasile/





03 ASTRONOMIA
Luna di Saturno crea giganti palle di ghiaccio


Una piccola luna di Saturno sta creando una traccia di giganti palle di ghiaccio, che per la prima volta gli astronomi sono sati in grado di individuare e seguire nella loro formazione.
L’ anello F, il più esterno degli anelli distinguibili di Saturno, è plasmato dall’ azione di Prometeo e Pandora, due lune “partner”. E’ spesso soltanto 100 km, e rimane stabile proprio grazie all’ azione di queste due lune.
Prometeo, scoperto dalla voyager 1 nel 1980, è una luna a forma di fagiolo lunga circa 100 chilometri, e considerata una “luna pastore”, una luna che mantiene un confine netto tra l’anello e l’esterno.
Pandora è stata scoperta nello stesso anno, ed è anch’essa una luna pastore dell’anello F, lunga circa 100 km e decisamente simile a Prometeo. E’ considerata partner di Prometeo per via della risonanza del moto che mantiene con questa luna.
Prometeo viaggia più velocemente delle particelle che compongono l’anello F, e ogni circa 68 giorni entra all’interno dell’anello, dove la gravità di questa luna è abbastanza forte da creare dei flussi di particelle.   »»»


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http://www.direttanews.it/2010/07/22/astronomia-luna-di-saturno-crea-giganti-palle-di-ghiaccio/





04 LEGGENDE
Le leggende e i miti sulle Fate


Le leggende e i miti sulle Fate sono molti e diversi, spesso contradditori: solo una cosa e certa, che nulla e certo, tutto è possibile nella terra delle Fate. Sin dai tempi antichi il mistero delle fate è stato oggetto di congetture da parte dell'uomo. Che cosa sono le fate? Da dove sono venute? La mitologia norvegese racconta che le larve che uscirono dal cadavere del gigante Ymir si trasformarono in elfi delta luce ed elfi delle tenebre. Gli elfi della luce, the vivono nell'aria, sono creature buone e felici; gli elfi delle tenebre, i cui domini sono sottoterra, sono di carnagione scura e cattivi, e hanno influssi malefici. La versione islandese, invece, dice the Eva stava lavando tutti i suoi figli in riva al fiume, quando Dio le parlò. Piena di paura e di sgomento Eva nascose i bambini che non aveva ancora lavato. Dio le chiese se tutti i suoi figli fossero li: Eva rispose che c'erano tutti. Dio allora dichiarò che quelli che aveva nascosto a lui, sarebbero stati nascosti agli uomini. Questi bambini occultati diventarono gli elfi e le fate e nei paesi scandinavi furono noti come Popolo di Huldre. Le fanciulle Huldre sono eccezionalmente belle, ma hanno lunghe code di mucca oppure hanno un bell'aspetto ma dietro sono cave: perpetuano quindi l'inganno della loro origine. Altrove si crede the le fate siano angeli caduti oppure i morti pagani, non abbastanza buoni per il Paradiso e non abbastanza cattivi per l'Inferno, obbligati a vivere per l'eternità "a metà strada" nelle regioni del crepuscolo, nel Regno di Mezzo. Nel Devon, per esempio, si ritiene che i folletti dispettosi siano le anime dei bambini non battezzati. Queste credenze, tuttavia, sono successive all'avvento del cristianesimo poiché il battesimo non era sconosciuto prima di allora: non si possono quindi ritenere degne di fede. Il mondo delle Fate è antichissimo e precede il cristianesimo di parecchi millenni.   »»»


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http://www.fabulatia.it/Fra_leggenda_e_realta/html_segreti_fate/le_fate_02.htm





05 MISTERI
Il castello di Mussomeli (CL)


di Laura Scafati

Continuiamo il nostro viaggio attraverso i Castelli d'Italia, che ci avvolgono con la loro magia a distanza di secoli, per andare a visitare la cittadina di Mussomeli, in provincia di Caltannissetta, che fu fondata nella seconda metà del XIV secolo da Manfredi III di Chiaramonte. Una tranquilla e solare cittadina che ospita il famoso Castello di Mussomeli, sempre costruito da Manfredi III, risalente alla seconda metà del trecento e che risulta ancora essere uno dei meglio conservati d'Italia.
Il Maniero si erge sopra una suggestiva rupe isolata, a circa due chilometri dall'abitato, e sembra rappresentare un vero e proprio " nido d'aquila fuso nella rupe", secondo la perfetta descrizione fatta dal Solinas.
Ancora oggi occupa una posizione strategica dalla quale domina il territorio circostante e malgrado sorga sui resti di una fortezza araba, la sua architettura è nuovissima anche per il periodo storico nel quale è stato edificato! Le opere murarie ricalcano, infatti, lo stile militare dell'epoca ma introducono una originalissima fusione della struttura con la roccia!
La facciata esterna del Castello, ricca di decorazioni, presenta un portale e delle finestre di puro stile gotico con archi e merli, che svettano verso il cielo quasi a rappresentare la ricerca dell'eternità infinita. All'interno delle sue mura ospita una Cappella talmente suggestiva da emanare delle intense atmosfere mistiche che rapiscono l'anima di chiunque vi si soffermi anche per pochissimo tempo!
Le stanze interne sono arricchite da colonne e fregi vari con affreschi dai vivaci colori, che raffigurano soggetti sacri o scene cavalleresche. Particolare interesse rivestono la Sala detta dei Baroni, con portali dal pregevole stile chiaramontano e la Camara di li tri Donni, dai gusti delicati e dall'arredamento estremamente curato che rispecchia molto un gusto tipicamente femminile.
Queste stanze sono interessantissime dal punto di vista esoterico poiché la leggenda vuole che vi siano accaduti dei fatti veramente misteriosi! Molti visitatori affermano di aver percepito strani rumori, fruscio di vesti di seta, clangore di armi e strani sospiri da far pensare di essere attorniati da strane presenze. I sotterranei, dove sembra siano stati custoditi meravigliosi tesori, sono anche loro al centro di avvenimenti paranormali di grande entità!
Non a caso il Castello di Mussomeli è stato da sempre un punto di riferimento per tutti coloro che si sono interessati ai fenomeni dell'occulto!   »»»


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http://www.popobawa.it/castelli/mussomeli/index.htm





06 ARCHEOLOGIA
Pallottole contro i Neanderthal?


Nel museo di Storia Naturale di Londra si trova un teschio datato circa 38.000 anni fa, periodo Paleolitico, rinvenuto in Zambia nel 1921. Sulla parete sinistra del teschio c’è un foro perfettamente rotondo. Stranamente non ci sono linee radiali attorno al foro o altri segni che indichino sia stato prodotto da un’arma, una freccia o una lancia.
Nella parete opposta al foro, il teschio è spaccato e la ricostruzione dei frammenti mostra che il reperto è stato rotto dall’interno verso l’esterno, come si fosse trattato di un colpo di fucile. Esperti forensi dichiarano che non può essere stato nulla di diverso da un colpo esploso ad alta velocità con l’intenzione di uccidere.
Chi possedeva un fucile 38.000 anni fa? Certamente non l’uomo delle caverne, ma forse una razza più avanzata e civilizzata. Un altro caso simile viene citato dal giornalista Victor Louis dalla Russia, il quale riferisce che nel Museo di Paleontologia di Mosca si trova un cranio perfettamente conservato di un bisonte dalle lunghe corna rinvenuto nella Yakuzia (Siberia orientale). Secondo i paleontologi tale specie sarebbe vissuta dai 30.000 ai 70.000 anni fa. Al centro della sua fronte è visibile un foro rotondo che, secondo alcuni studiosi, potrebbe essere stato causato da una pallottola.

Il teschio di Moia
Moia’ è un comune di circa 5.000 abitanti, situato a circa 40 km a nord di Barcellona (Catalogna-Spagna). In prossimità di Moia’ si trova Cova del Toll, una cavità naturale sotterranea, coperta da un corso d’acqua che è stato usato come un insediamento umano dalla fine del Paleolitico al Bronzo. Queste grotte note come Toixoneres sono servite da rifugio e camere di sepoltura. Gli scavi cominciarono negli anni Cinquanta (l’ingresso principale è stato scoperto il 29-10-1954) la prova della presenza di una ricca fauna in questo luogo fa si che sia considerata dagli esperti come uno dei settori con una maggiore ricchezza di specie di animali del Quaternario, e che corrisponde all’ultima glaciazione di tale epoca anche detto periodo Wurm. La grotta ha una profondità di 1.148 metri, mentre solo 158 possono essere visitati dalla Cova del Sud Tollcorresponden alla Galleria, che è quello che è stato occupato dal primitivo Neanderthal e successive razze.   »»»


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