15 Gennaio 2004
Oltre le 'interferenze' aliene...il mistero dei rapimenti alieni

ASSOCIAZIONE LIBERO ARBITRIO con il patrocinio del COMUNE DI BUDRIO
Giovedì 15 gennaio, ore 21 BUDRIO (BO) Presso ”Sala Auditorium” - Via Saffi, 50


Il termine abduction, in ufologia, indica quei casi in cui una persona ritiene di aver subito un vero e proprio rapimento da parte degli occupanti degli UFO. Queste esperienze vengono anche definite incontri ravvicinati del quarto tipo (IR4) con un’interpretazione estensiva della nota classificazione ideata da Joseph Allen Hynek. Il primo caso di rapimento, divenuto ormai un vero e proprio classico nella casistica ufologica, è quello dei coniugi Betty e Barney Hill (19 settembre 1961). A partire da questo caso, assistiamo ad un'escalation nel numero delle segnalazioni e, ormai, la casistica conta migliaia di episodi ben documentati, non solo negli Usa, ma in tutto il mondo. Le esperienze vissute dai rapiti presentano una serie di costanti ricorrenti nella maggioranza dei casi e le modalità con cui un rapimento inizia e si sviluppa sono spesso simili. Si tratta di eventi, spesso ricordati solo in stato di Ipnosi Regressiva, in cui il protagonista dichiara di essere stato condotto (o essersi ritrovato) a bordo di un UFO e di essere stato solitamente sottoposto a delle specie di "esami" o "esperimenti" medici. Quello dei Rapimenti è un Fenomeno nel Fenomeno…

PROGRAMMA

ORE 21:00 Inizio dei lavori e presentazione della serata
ORE 21:15 RELAZIONE DI FEDERICO DEZI (Ufoitalia.net; Operazione “W”) “Un nuovo approccio al fenomeno: l’Operazione “W” ”
ORE 22:00 RELAZIONE DEL DOTT. CARLO SABADIN (“Fondazione Sentinel”, Stargate Group, GRUPPO CAMELOT)
“Evoluzione del fenomeno, tentativi di studio, nuove prospettive”

SEGUIRA' DIBATTITO CON IL PUBBLICO
Per informazioni:
Anna Maria 333/6619187 Serena 347/5110008

INGRESSO LIBERO

REPORT DELLA SERATA

Ieri sera, giovedì 15 gennaio, si è svolto con notevole successo a Budrio (BO) il Meeting dedicato alle nuove tecnologie e metodologie di ricerca sui casi di abduction. Carlo Sabadin esordisce presentando ai convenuti il significato dell'evento e introducendo il debutto quale relatore di Federico Dezi, definendolo "il più giovane ufologo italiano", spendendo per lui importanti parole di elogio e riassumendo le tappe della carriera del nostro amico e collega, da "I want to believe" a "Operazione W". Federico supera l'emozione in pochi istanti, agevolato da un ambiente attento e accogliente: i presenti si stupiscono del suo talento di "enfant prodige", ma quasi immediatamente entrano in sintonia con la sua professionalità, la sua preparazione,il suo carisma e la sua spontaneità. Federico presenta alpubblico il team Ufoitalia, l'Operazione W e i casi studiati in esclusiva, da quello vissuto da una testimone nell'Oregon negli anni '40 al caso Diego F., fino all'ultimo straordinario evento che vede attualmente protagonista un rappresentante delle forze dell'ordine, concittadino del giovane relatore. Dezi è in forma, anche grazie al sostegno di Carlo Sabadin e di Eugenio Ballini, che si prodigano per creare attorno a lui un ambiente ricettivo ed empatico. Dezi mostra alcune immagini, fra le quali desta un particolare interesse quella realizzata nel 1997 da me insieme a un fotografo appassionato di fenomeni anomali (pubblicata nella penultima pagina del mio libro "Archivio X - Storia, geografia e scienze degli UFO, Milano 1998). E' una delle rarissime fotografie che riprendono entità osservate da testimoni, ma invisibili ad osservatori esterni, indizio di una contaminazione fra spazi fisici e metafisici.
Federico spende quindi alcune parole per ufficializzare la collaborazione di Carlo Sabadin e di alcuni membri del suo gruppo riguardo all'Operazione W, ilustrando metodologie e tecnologie attualmente in uso e prospettive per il futuro. L'interesse dei convenuti è alle stelle. La relazione di Federico Dezi è seguita da quella di Eugenio Ballini, che interviene su tematiche legate all'elettronica e all'informatica. Eugenio cattura l'interesse della platea ponendo l'accento su quello che sarà il fattore critico di successo per qualsiasi ricerca volta a monitorare una fenomenologia elusiva. Solo avvalendosi correttamente e scientificamente degli strumenti hardware e software che la tecnologia ci propone in versioni sempre più avanzate si potranno cogliere risultati attendibili e consentire alla ricerca di compiere balzi significativi in avanti.
L'applaudito intervento di Eugenio è seguito dalla relazione di Carlo Sabadin, che descrive nei particolari la storia del fenomeno conosciuto come "abduction" e pone in risalto la necessità di studiarne scientificamente alcuni aspetti, fra cui le interferenze fisiche nell'ambiente attorno al presunto "rapito" e gli strumenti di indagine in corso di sviluppo, proprio per affrontare in prima linea la sfida più difficile e affascinante. Seguirà una relazione più dettagliata sul meeting.
(Grazie a Federico Dezi per le notizie che mi hanno consentito di riassumere brevemente l'evento di Budrio)

Roberto Malini


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