Oltre le 'interferenze' aliene...il mistero dei rapimenti alieni
ASSOCIAZIONE LIBERO ARBITRIO con il patrocinio del COMUNE DI BUDRIO
Giovedì 15 gennaio, ore 21 BUDRIO (BO) Presso ”Sala Auditorium” - Via Saffi, 50
Il termine abduction, in ufologia, indica quei casi in cui una persona ritiene di aver subito un vero e proprio rapimento da parte degli occupanti degli UFO. Queste esperienze vengono anche definite incontri ravvicinati del quarto tipo (IR4) con un’interpretazione estensiva della nota classificazione ideata da Joseph Allen Hynek. Il primo caso di rapimento, divenuto ormai un vero e proprio classico nella casistica ufologica, è quello dei coniugi Betty e Barney Hill (19 settembre 1961). A partire da questo caso, assistiamo ad un'escalation nel numero delle segnalazioni e, ormai, la casistica conta migliaia di episodi ben documentati, non solo negli Usa, ma in tutto il mondo. Le esperienze vissute dai rapiti presentano una serie di costanti ricorrenti nella maggioranza dei casi e le modalità con cui un rapimento inizia e si sviluppa sono spesso simili. Si tratta di eventi, spesso ricordati solo in stato di Ipnosi Regressiva, in cui il protagonista dichiara di essere stato condotto (o essersi ritrovato) a bordo di un UFO e di essere stato solitamente sottoposto a delle specie di "esami" o "esperimenti" medici. Quello dei Rapimenti è un Fenomeno nel Fenomeno…
PROGRAMMA
ORE 21:00 Inizio dei lavori e presentazione della serata
ORE 21:15 RELAZIONE DI FEDERICO DEZI (Ufoitalia.net; Operazione “W”)
“Un nuovo approccio al fenomeno: l’Operazione “W” ”
ORE 22:00 RELAZIONE DEL DOTT. CARLO SABADIN (“Fondazione Sentinel”, Stargate Group, GRUPPO CAMELOT)
“Evoluzione del fenomeno, tentativi di studio, nuove prospettive”
SEGUIRA' DIBATTITO CON IL PUBBLICO
Per informazioni:
Anna Maria 333/6619187 Serena 347/5110008
INGRESSO LIBERO
REPORT DELLA SERATA
Ieri sera, giovedì 15 gennaio, si è svolto con notevole successo a Budrio
(BO) il Meeting dedicato alle nuove tecnologie e metodologie di ricerca sui
casi di abduction. Carlo Sabadin esordisce presentando ai convenuti il
significato dell'evento e introducendo il debutto quale relatore di Federico
Dezi, definendolo "il più giovane ufologo italiano", spendendo per lui
importanti parole di elogio e riassumendo le tappe della carriera del nostro
amico e collega, da "I want to believe" a "Operazione W". Federico supera
l'emozione in pochi istanti, agevolato da un ambiente attento e accogliente:
i presenti si stupiscono del suo talento di "enfant prodige", ma quasi
immediatamente entrano in sintonia con la sua professionalità, la sua
preparazione,il suo carisma e la sua spontaneità. Federico presenta
alpubblico il team Ufoitalia, l'Operazione W e i casi studiati in esclusiva,
da quello vissuto da una testimone nell'Oregon negli anni '40 al caso Diego
F., fino all'ultimo straordinario evento che vede attualmente protagonista
un rappresentante delle forze dell'ordine, concittadino del giovane
relatore. Dezi è in forma, anche grazie al sostegno di Carlo Sabadin e di
Eugenio Ballini, che si prodigano per creare attorno a lui un ambiente
ricettivo ed empatico. Dezi mostra alcune immagini, fra le quali desta un
particolare interesse quella realizzata nel 1997 da me insieme a un
fotografo appassionato di fenomeni anomali (pubblicata nella penultima
pagina del mio libro "Archivio X - Storia, geografia e scienze degli UFO,
Milano 1998). E' una delle rarissime fotografie che riprendono entità
osservate da testimoni, ma invisibili ad osservatori esterni, indizio di una
contaminazione fra spazi fisici e metafisici. Federico spende quindi alcune
parole per ufficializzare la collaborazione di Carlo Sabadin e di alcuni
membri del suo gruppo riguardo all'Operazione W, ilustrando metodologie e
tecnologie attualmente in uso e prospettive per il futuro. L'interesse dei
convenuti è alle stelle. La relazione di Federico Dezi è seguita da quella
di Eugenio Ballini, che interviene su tematiche legate all'elettronica e
all'informatica. Eugenio cattura l'interesse della platea ponendo l'accento
su quello che sarà il fattore critico di successo per qualsiasi ricerca
volta a monitorare una fenomenologia elusiva. Solo avvalendosi
correttamente e scientificamente degli strumenti hardware e software che la
tecnologia ci propone in versioni sempre più avanzate si potranno cogliere
risultati attendibili e consentire alla ricerca di compiere balzi
significativi in avanti. L'applaudito intervento di Eugenio è seguito dalla
relazione di Carlo Sabadin, che descrive nei particolari la storia del
fenomeno conosciuto come "abduction" e pone in risalto la necessità di
studiarne scientificamente alcuni aspetti, fra cui le interferenze fisiche
nell'ambiente attorno al presunto "rapito" e gli strumenti di indagine in
corso di sviluppo, proprio per affrontare in prima linea la sfida più
difficile e affascinante. Seguirà una relazione più dettagliata sul meeting.
(Grazie a Federico Dezi per le notizie che mi hanno consentito di riassumere
brevemente l'evento di Budrio)
Roberto Malini
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