|
Voghera (PV)
NEHUSTAN: indizi alieni dal passato
REPORT
Report di Fabrizio Rondina e Luana Baldrighi, HWH 22
Conferenza - NEHUSTAN, indizi alieni dal passato - a cura di HWH22
relatori in ordine di apparizione:
- Maria Gresele - ricercatrice indipendente, collaboratrice HWH22
- Michele Proclamato - ricercatore indipendente
- Carlo Sabadin - Gruppo Camelot e Ass. Sentinel Italia, collaboratore HWH22
Sabato 17 novembre presso il Centro Congressi R. Dagradi di Voghera (PV), si è svolto il terzo appuntamento organizzato
dal gruppo di ricerca HWH22, dal suggestivo titolo: NEHUSTAN. Questo mitico oggetto è stato scelto per rappresentare
simbolicamente e introdurre il tema della giornata: la CLIPEOLOGIA o Archeologia Spaziale; argomento che da oltre
20 anni è sempre stato il punto centrale e la linea guida di ricerca del gruppo stesso .
L'evento si è aperto all'insegna della multimedialità presentando l'operato del gruppo HWH22 con un accattivante e
coinvolgente video introduttivo, preambolo per l'evento stesso.
E' stato dato ampio spazio a chi, interessato agli argomenti protagonisti della giornata, abbia avuto interesse ad
approfondire, allestendo un punto fisso in cui erano esposti libri, riviste, brochure ecc...
Luana Baldrighi, ha quindi dato il benvenuto illustrando brevemente e presentato le tematiche della conferenza con i
rispettivi relatori, ponendo anche l'accento sulla presentazione in anteprima della nuova rivista "Scienza e Mistero"
[www.scienzaemistero.com]
curata dal Gruppo Camelot. [www.gruppocamelot.too.it]
La parola è poi passata al moderatore della conferenza, Franco Bertelegni, il quale ha introdotto i singoli relatori
attraverso una presentazione semplice e personalizzata, partendo appunto dalla prima in ordine nella scaletta: Maria
Gresele.
Ricercatrice "indipendente", collaboratrice di HWH 22, alla sua prima esperienza come relatrice, ha presentato una
relazione dal titolo "Tracce di interferenze aliene nella Genesi e nell'Esodo", dove, da una rilettura della Bibbia,
emergono molti dubbi e molte perplessità su fatti ed eventi in essa narrati. Ottima e meticolosa è stata portata a
conoscenza del pubblico un'analisi attenta, eseguita con occhio critico, evidenziando aspetti che sembrerebbero
denotare fatti insoliti e probabilmente non di umana natura; tracce forse di interventi extraterrestri nell' antica
Storia dell' Umanità. Queste informazioni sono state estrapolate interpretando scritti, alfabeti, disegni e immagini;
e sinceramente visionando tutto questo, ci sarebbe molto materiale su cui discutere, e molto materiale che visto
con gli occhi odierni, non "quadra" molto nel contesto globale in cui quei libri erano stati scritti.
La giornata è poi proseguita con il secondo relatore: Michele Proclamato [www.micheleproclamato.it] con una relazione dal titolo "Scienza sonica e
tecnologia extratterrestre".
L'intervento era incentrato sulla documentazione visiva della presenza, fin dagli albori dell'umanità, di una" Scienza",
non proprio terrestre, basata sulla perfetta comprensione e codifica del sistema "creativo" del "Suono".
Partendo da un periodo antidiluviano, passando per le varie civiltà del mondo e giungendo ai Cerchi nel Grano, tutto
è unito da una tecnologia "madre" dalla quale, in modo esoterico, la nostra "Scienza Ufficiale" ha mosso i primi passi,
distorcendo il "messaggio" iniziale e creando un'insanabile frattura fra Scienza e Natura.
Una tecnologia "madre", non proprio terrestre, capace di unire attraverso la sua conoscenza, capacità creativa e
spiritualità, dove l'unico limite è dato dalla portata interpretativa di chi ne viene a contatto, dove cuore e mente
possono finalmente unirsi e misurarsi con un "unico" ordine, quello Cosmico di un Dio Sonico.
Frutto dei suoi studi, applicati partendo dalla codifica numerica del Rosone Centrale della chiesa di Collemaggio
all'Aquila, si è intuito che appunto, a livello numerico (e letto pure in chiave sonica sulla base delle ottave), esso
riassumeva la Precessione degli Equinozi, precessione, che attraverso l'abbinamento e l'interposizione della cimatica,
denotava essere un fenomeno vibrazionale e non gravitazionale.
La precessione era forse la dimostrazione assiale di una "presenza" sonica alla quale nessuna cosa poteva sfuggire
ed inoltre sembra appunto che tale "Ingerenza" divina si manifestava attraverso un sistema numerico, tipicamente
musicale, in cui era possibile notare una suddivisione "sonora" tipica delle ottave. Queste informazioni pare siano
contenute anche in altri aspetti tramandati dalla storia, uno fra cui lo Zodiaco di Dendera, quello che si trovava nel
Tempio di Hathor in Egitto, ma anche in riscontri odierni, visibili nelle geometrie di certi crop circles e in quelle dei
cristalli d'acqua e neve; insomma, un fattore comune che normalmente si basa sui numeri 6 e 8 e i loro relativi multipli,
fattore che secondo il ricercatore, costituisce una sorta di "filo d'arianna" per riuscire a capire in modo un poco piu' pratico,
i principi essenziali che dovrebbero sottendere al discorso del "Creato" o perlomeno a certi aspetti per cui certe
cose esistono.
Tutti gli esempi sin qui descritti erano accompagnati da una nutrita galleria fotografica del nostro relatore.
Terminato l'intervento del signor Proclamato, la giornata è proseguita con la presentazione in anteprima della rivista
"Scienza e Mistero", a cura di Sentinel Italia [www.sentinelitalia.org] e del gruppo Camelot. Ad illustrare la nuova rivista sono stati
Luigi "Drago", Eugenio Ballini e Carlo Sabadin, i quali hanno elencato i contenuti di questo primo numero '0', le
modalità con cui collaborare e i relativi prezzi d'acquisto. Ricordiamo inoltre che la rivista "Scienza e Mistero" è una
rivista bimestrale che tratta di ufologia, mistero, astronomia, scienze di frontiera, archeomisteri, informazione
alternativa e molto altro. E' reperibile direttamente contattando il Gruppo Camelot, tramite diverse forme di abbonamento.
Al termine della presentazione di "Scienza e Mistero", e dopo un piccolo break, Franco Bertelegni ha introdotto il
terzo relatore della giornata, Carlo Sabadin, che con la sua relazione "Menzogne, sesso e…Ufo nel passato",
a prima vista "leggera" ha illustrato dei casi particolari di incontri ravvicinati del quinto tipo, IR5, primo fra tutti
quello di Antonio Villas Boas avvenuto in Brasile nel 1957, illustrando particolari importanti di questa storia di cui
pochi sono a conoscenza.
Partendo inizialmente da un doveroso accenno alla ormai dilagante disinformazione, ribadisce il fatto che difficilmente
si riesce a correggere, il discorso si sposta verso il parallelismo che intercorre tra la casistica storico/clipeologica e
le attuali linee interpretative (editoriali/mediatiche e di ricerca "pura"), vengono dunque evidenziati alcuni esempi
(qualcuno noto, altri quasi sconosciuti) relativi al "modus" espositivo scelto (nel passato ed oggi), per "trasmettere"
una determinata notizia. Le varie interpretazioni tendono a sottolineare molte componenti comuni e ripetute del
fenomeno, ma soprattutto la sua continua espansione e diffusione a livello mondiale che lo rende simile ad un mito
soggetto ad una persistente evoluzione nella percezione del testimone. E' ciò che gli ufologi chiamano "impronta
culturale" che, oggi come in passato, individua la capacità, per il fenomeno UFO, di adattarsi al progresso tecnologico
imperante nelle nostra civiltà. In quest' ottica, il ricorso ad una definizione in chiave "parafisica" (anche se in
una prospettiva decisamente originale), sembra "apparentemente" ineluttabile. Mentre, le chiavi di lettura prescelte,
compresa quella esogamica, forniscono diversi spunti per tentare la costruzione di un quadro generale. Insieme
ai riferimenti "antichi", si è presentato anche "casi" attuali (direttamente investigati dal relatore), per mostrare
eventuali parallelismi e similitudini. Le fonti ed i riferimenti bibliografici spaziano da testi storici (non solo di matrice
occidentale) a documentazioni decisamente più recenti.
Dopo la relazione di Carlo Sabadin, avrebbe dovuto presenziare un quarto relatore, Franco Almacolle, con "Vimana e
Valix, meravigliose astronavi di 5000 anni fa", il quale però per motivi personali, non è potuto essere presente
all'evento.
L'incontro è successivamente proseguito con il consueto dibattito finale, dando ampio spazio alle domande di un
pubblico attento e decisamente incantato dagli argomenti trattati. Sono state formulate varie e specifiche domande
ai relatori, il tutto in un clima di buona professionalità.
C'è da segnalare inoltre che l'intera conferenza è stata anche registrata in modalità audio, e verrà resa disponibile quanto prima
nel contesto del "podcast" ufologico del Gruppo Camelot. [Camelot Chronicast] [www.podcast.net]
Complessivamente, si può dire che l'intera conferenza è stata ottima sia dal punto di vista organizzativo che
come atmosfera, creata in un clima di familiarità e nello stesso tempo di grande professionalità confermando
l'appuntamento annuale con il gruppo HWH22 un valido punto di riferimento per tutti quelli appassionati e interessati
a tematiche generalmente un poco fuori dal comune, per una città, come Voghera, che forse è sempre stata carente
in questo genere di informazione, vuoi anche per demerito della stampa che sicuramente non ha mai sostenuto in
modo concreto, questo genere di iniziative.
L'appuntamento ovviamente è per il prossimo anno, con nuove tematiche e nuove informazioni.
Prime immagini dell'evento...





|
|