Quarta conferenza organizzata dal nostro gruppo, dal titolo: 2012, l'inizio dopo la fine
ce ne parleranno: Lucio Deplano, Liala Graziano, Carlo Sabadin e Tiziano Vidali
Rivanazzano (PV), 9 novembre 2008 presso sala manifestazioni A. Borgomaneri, via Indipendenza 14
Recensione
CONFERENZA HWH 22
“2012 L’INIZIO DOPO LA FINE”
Domenica 9 novembre, presso la Sala Manifestazioni “A.Borgomaneri” della Civica Biblioteca “Paolo Migliora” di Rivanazzano (PV), si è rinnovato l’appuntamento con la Conferenza Annuale organizzata da HWH 22.
Ormai giunta al quarto anno consecutivo la conferenza autunnale è solita, nell’intenzione degli organizzatori, offrire al pubblico sempre più vasto degli appassionati un tema conduttore, un leitmotiv appartenente all’affascinante mondo dell’insolito e del mistero.
Quest’anno l’argomento trattato verteva sulla fatidica data del 2012, più precisamente il 21 dicembre 2012, come indicata nei calendari Maya; data che ormai nell’immaginario collettivo ha assunto le caratteristiche, a volte inquietanti e a volte semplicemente escatologiche, di fine di un ciclo e radicale rinnovamento.
C'è da dire innanzitutto che durante questo incontro, i relatori hanno saputo tenere viva l'attenzione del pubblico che ha gremito la sala.
La conferenza pertanto prevedeva quattro contributi di altrettanti studiosi di discipline legate all’ignoto, che miravano ad analizzare questa data da diversi punti di vista.
Di fronte ad un uditorio numeroso e attento, dopo un suggestivo filmato iniziale e un’incisiva presentazione a cura di Luana Baldrighi, che con Fabrizio Rondina, è stata responsabile dell'organizzazione dell'evento stesso, Fabrizio Rondina ha abilmente indossato le vesti di moderatore introducendo il primo contributo dal titolo “Cambiamenti, presagi e profezie”, che è stato brillantemente esposto da Lucio Deplano.
In esso una rapida carrellata mirante a sottolineare le diverse profezie e i “segni” anticipatori nei vari aspetti delle culture delle varie civiltà del passato ha sottolineato il carattere fortemente millenaristico che la data del 2012 potrebbe assumere per tutto il genere umano, gettando uno sguardo carico di profondi significati sul nostro futuro prossimo.
Particolarmente interessante anche il secondo contributo “I segni che non possiamo più ignorare” presentato da Liala Graziano, già ufologa del CUN; dove, partendo da una esaustiva sinossi dei principali casi di contattismo in ambito strettamente ufologico, con particolare riferimento al caso Zanfretta, si è giunti ad ipotizzare affascinanti legami tra un possibile “contatto di massa” nel immediato futuro e il 2012 visto altresì nell’ottica di data termine, emergente anche da numerosi riferimenti in diversi crop circles.
La seconda parte della conferenza, abbandonata la visione strettamente ufologica, ha visto, sempre sotto la guida discreta ed attenta di Fabrizio Rondina, l’efficacissimo intervento di Carlo Sabadin nelle vesti di esperto studioso della comunicazione di massa, che con il suo “2012 solo un fenomeno mediatico?” ha sviluppato una visione alternativa del concetto di 2012 in quanto veicolato dai comuni mass-media. Analizzando articoli, programmi, e soprattutto il vastissimo materiale reperibile su Internet, sono state messe in luce le numerose storture, manipolazioni o semplicemente dis-informazioni che contribuirebbero a rendere il “caso” 2012 al pari di un fenomeno costruito ad arte per fini eterodossi (politici, sociali, commerciali ecc...) che nulla hanno a che vedere con la seria indagine e la trasmissione di informazioni corrette.
Infine Tiziano Vidali, l’unico membro effettivo di HWH 22 tra i conferenzieri, ha esposto una ricerca fotografica molto particolare all’interno del suo contributo “Le nostre case Xibalba”.
Il nucleo di questa ricerca, consistente nell’analisi e nell’illustrazione di alcune fotografie scattate in due case considerate “infestate”, localizzate nella provincia di Pavia, ha proposto un inquietante legame tra le stesse e il misterioso regno di Xibalba, come rappresentato nelle leggende dei popoli precolombiani. Anche in questo caso fenomeni inerenti all’immediato, al “vicino” esperibile quotidianamente hanno palesato tratti oscuri e densi di misteriosi significati volti ad indicare nella data del 2012 un momento epocale e degno della massima attenzione.
La conferenza poi è terminata con il consueto spazio lasciato alle numerose domande del pubblico presente in sala e i ringraziamenti finali, con l'appuntamento per il prossimo evento.