28 Giugno 2009
Locale Ponte Romano, Casteggio (PV)

Open Stage - Analisi grafiche
Metodologia di analisi foto/video


Report di Roberto Boceda
Adattamento del testo: Luana Baldrighi

Il 28 giugno nel locale "Ponte Romano" situato in località Casteggio in provincia di Pavia si è svolto uno stage della nostra Sezione Analisi Grafiche. (S.A.G.) rivolto a chi, per curiosità o per interesse personale, ha voluto approfondire il 'come' si svolgono le analisi sulle foto ricevute dagli utenti e che a prima vista sembrano contenere vere o presunte anomalie.

Fabrizio Rondina e Franco Bertelegni hanno spiegato dettagliatamente ad un cospicuo numero di ospiti gli step relativi alle analisi grafiche e le metodologie applicate.
Lo stage è stato impostato in due parti: una riguardante le analisi grafiche vere e proprie con la spiegazione sull'utilizzo di software grafici e l'altra relativa alle analisi effettuate mediante l'ausilio di strutture fisiche e matematiche.

Franco Bertelegni ha introdotto l'analisi vera e propria delle fotografie spiegando come si analizzano i documenti fotografici con il programma Photoshop, partendo dall'uso di contrasto e luminosità per renderle più nitide e passando poi alle regolazioni dei livelli CMYK per vedere meglio i colori non amplificati dalle luci (abbagli). Oltre alla spiegazione su Photoshop, sono stati illustrati anche due interessanti e comodi programmi che servono ad ingrandire le immagini (sempre fino a un certo punto) senza perdita di definizione, Photozoom e S-Spline. Le comparazioni fra elementi visivamente e graficamente incoerenti l'un l'altro, permette appunto di riuscire a stabilire un certo grado di veridicità nei particolari. Franco ha infatti passato in rassegna i vari tipi di filtri maggiormente usati in Photoshop (ma anche in altri software), per evidenziare al meglio strutture, forme, colori ecc... e mettendo un particolare accento su alcuni passaggi determinanti nelle analisi ai filtri e di forma. Un punto fondamentale specie nelle riprese notturne, è il riscontro tramite mappe e software astronomici per rilevare se al momento della ripresa fossero presenti pianeti o stelle che potrebbero facilemente trarre in inganno l'osservatore.

Continuando nella presentazione dello stage, Fabrizio ha spiegato poi che uno dei primi passi importanti e fondamentali da fare per appurare o meno la veridicità di una foto è la determinazione dei parametri fisici degli oggetti ripresi nei documenti. Partendo dal presupposto che il primo passo è la compilazione dei relativi moduli su cui l'osservatore annota tutti i dati dell'avvistamento (ora, data, luogo, posizione dell'oggetto in cielo e relativa traiettoria, nonchè cambi di colore o cambi di velocità ecc...), ma che ovviamente non vengono mai compilati in quanto la maggior parte delle segnalazioni mandate sono del tutto casuali, si deduce appunto che tutti questi dati, in teoria dovrebbero essere stati annotati da colui che ha avvistato l'oggetto. In pratica però pochissime persone tengono a mente questo genere di informazioni, e purtroppo spesso si hanno in mano solo dati incompleti e frammentari. Continuando il discorso analisi, va detto che il lavoro viene effettuato non solamente sulla fotografia, ma viene controllato anche tramite cartografia e mappatura l'oggetto in questione, per cercare di capirne il percorso oltre che durante l'avvistamento, anche prima e dopo esso; inoltre si cerca di stabilire se nella foto sono presenti riferimenti terrestri come ad esempio alberi, tetti di palazzine o pali della luce, per avere a disposizioni parametri di confronto adeguati.

Come ultima questione, si è posto l'accento sui famosi dati EXIF (Metadata), peculiarità tipica delle fotocamere digitali che comprendono tutta una serie di dati quali i parametri delle foto, data, ora, tipo di fotocamera ecc..., i quali possono essere molto importanti ai fini dell'analisi; va però detto che sono comunque facilmente modificabili tramite piccoli programmi appositi. In ogni caso, integrando questo genere di informazioni con tutte le altre elencate prima, è possibile avere a disposizione un quadro generale delle riprese fotografiche, e verosimilmente riuscire a ricavare in modo abbastanza coerente, se possa trattarsi di oggetti reali o meno o addirittura di foto manipolate o no.
Assieme a tutto quanto elencato ora, nello spazio dedicato a domande e osservazioni, si è anche posta una nota particolare sui cosidetti "Iridium", satelliti per comunicazioni che spesse volte di notte, ma anche di giorno possono dare luogo ai famosi "iridium flares", ovvero illuminamenti provocati dal sole sulle loro antenne, che possono appunto trarre facilmente in inganno ed essere scambiati per UFO.
Complessivamente dunque, evento molto interessante, che vale la pena di essere replicato, magari portandolo in una delle prossime conferenze debitamente ampliato e approfondito.





Alcune foto dello stage (cliccare le miniature)



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