Striscia, sfrattato per orma aliena
Lo scultore: "L'impronta era mia"
Il 15 aprile aveva smascherato una presunta orma aliena nel Castello
di Zavattarello, in provincia di Pavia: subito ha ricevuto lo sfratto.
Stefano Bianco, uno scultore che vive da anni
nel piccolo comune in un appartamento ricavato nelle ex scuderie del
castello, il 15 marzo aveva letto sui giornali di una presunta orma aliena
nel cortile fuori da casa sua: ritenendo di essere stato lui a lasciare la
traccia, ha informato gli ufologi e Striscia.
Una troupe guidata dal Mago Casanova si era occupata
del caso trasformandolo in una clamorosa bufala. "Il 20 aprile, 5 giorni dopo la
mia denuncia televisiva, ho ricevuto una comunicazione di interruzione del
rapporto di locazione - dice ora Stefano Bianco - firmata dal sindaco di
Zavattarello, figlio di un assessore della comunità montana, l'uomo che, come
hanno dichiarato in tv gli ufologi, li avrebbe sollecitati a indagare sulla
presunta orma".
La lettera di sfratto, ufficialmente, motiva la decisione con il fatto che
"l'Amministrazione comunale intende adibire l'unità immobiliare oggetto di
locazione a sede permanente del Museo di Arte contemporanea autorizzato dalla
Regione".
"Ora però ho saputo - ha detto Bianco - che nessuna richiesta di
accreditamento per un museo è stata presentata, allo stato, per il Castello
di Zavattarello, e mi sono convinto che si tratti di una specie di ritorsione".
Intanto, sul sito ufologico, sono stati pubblicati i risultati delle analisi che
non avrebbero evidenziato "nulla di anomalo" mentre, sottolineano i ricercatori
"sono state rilevate diverse incongruenze nelle testimonianze".