Le sorprese di Partinico (PA)

ARTICOLO DI GIUSEPPE GAROFALO
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(di Vito Piero Di Stefano e Salvatrice Migliaccio)

Giorno 16/07/2003 in serata, ricevo una cortese telefonata del Sig. Giuseppe Garofalo di Partinico, ma abitante in provincia di Bergamo, socio e membro dell'U.S.A.C (Centro Accademico Studi Ufologici), che mi parla di un avvistamento avuto da lui stesso il 13/07/2003 a Balestrate (PA) e di cui riporto testualmente la testimonianza:
"Chiedo informazioni ed eventuali conferme, sempre se è possibile, di avvistamento avuto in prima persona con un gruppo di parenti mentre eravamo lungo la spiaggia di Balestrate (PA) il 13 luglio alle ore 13.30 circa, ho seguito l'andamento di un oggetto che a primo impatto a causa dell'andatura orizzontale e della forma affusolata e biancheggiante sembrava un aereo, che volava presso Terrasini, ma di colpo si è proiettato in modo verticale salendo lentamente, a tratti sembrava fermarsi, ha iniziato ad avvicinarsi alle montagne con un andamento obliquo tanto da solcare la forma della struttura rocciosa, come se dovesse adagiarsi, poi ha sostato per alcuni secondi nella verticale della montagna, e istantaneamente senza virare, c'è stato un cambio di direzione brusca ed opposta, in accelerazione, sparendo in un baleno!" (Fig. 1)


Contestualmente mi chiede se sono disponibile a condurre una indagine a Partinico ove il sig. G.V. ha assistito ad un particolare fenomeno lunedì 14/07/03.Ringrazio per l’informazione ed in settimana mi procuro il numero di telefono del sig. G.V. con l’aiuto del fratello del sig. Garofalo che lavora assieme a G.V. Fissiamo l’appuntamento per la domenica seguente, 20/07/2003 a Partinico e dopo un buon caffè gentilmente offertoci in un bar della piazza principale ed un bicchiere d’acqua fresca (fa caldo…), col testimone ci rechiamo sul luogo dell’avvistamento.
Si trova in contrada Giambruno a pochi chilometri da Partinico in una zona poco distante dall’autostrada PA-TP (Fig. 2).

Il testimone, quarantasettenne, muratore, è molto deciso nella sua testimonianza; arrivati al villino in campagna, ricostruisce la scena dell’avvistamento posizionando sedie e tavolo nella stessa posizione della sera del 14, ovviamente all’esterno della casa.

Vediamo cosa è successo.
Alle ore 22 circa il sig. G.V. si trova assieme a moglie, figlia ed una coppia di zii seduto con le spalle ad una parete del villino. A destra si trova la moglie in piedi ed a sinistra la figlia. Di fronte gli zii; G.V. è girato a parlare con la moglie e vede sbucare da dietro il villino e lungo il margine degli ulivi, in direzione approssimativa est-ovest una palla di 50-60 cm di diametro apparente, perfettamente rotonda e di un bianco abbagliante come "un cannello ossidrico" dice il testimone. Nel silenzio più assoluto e con un movimento moderatamente veloce sparisce poco dopo dietro gli alberi in un movimento ad arco.Il testimone rimane allibito e sia la moglie che la figlia assistono al fenomeno che dura circa 3-4 sec. Presume che quell’oggetto, (Fig. 3)

se fosse caduto, lo avrebbe fatto a circa un chilometro dal punto dell’avvistamento. Nessun rumore successivo, silenzio totale in campagna. Preoccupato da quanto visto finiscono velocemente la cena e verso le 22,30 decidono di ritornare a casa in paese.
La domenica 20/07/03, dicevamo all’inizio, siamo stati in campagna del testimone che ci ha condotto verso la probabile zona di caduta o di passaggio dell’oggetto. Continuava a ripetere "non ho mai visto una cosa del genere, ma non era di sicuro una stella cadente". Una cosa importante che abbiamo notato è stato il fatto che il testimone stesso chiedeva conferme alle persone che incontravamo nei villini della zona ed egli stesso asseriva di aver visto quella palla luminosa. Nella zona nessuno aveva potuto confermare quanto affermato dal testimone, in quanto la sera del 14 molti non c’erano. (ricordiamo che a Palermo, che dista appena 30 km di autostrada, c’era il "FESTINO" di S. Rosalia con scenografie eccellenti, processione e fuochi artificiali la notte. Spettatori circa 200.000).
Abbiamo lasciato nostri recapiti in giro per eventuali comunicazioni.
La mattinata ha comunque riservato grandi sorprese, in quanto nel corso dell’indagine sul campo abbiamo parlato con il Sig. P., in ferie dal suocero che ha un villino in zona, il quale affermava di avere visto sulle montagne che si scorgevano in lontananza (verso Alcamo). Il lunedì o martedì sera (non ricorda bene, visto che è in ferie ed ha cancellato il tempo...) della stessa settimana dell’evento principale della nostra indagine, e verso le ore 21.30, un oggetto con due luci bianche non lampeggianti immobile nel cielo.

Le luci erano stranamente distanti tra loro, molto più della massima distanza delle luci di posizione di un aereo, anche grande. Improvvisamente, dopo circa 3 minuti di immobilità, l’oggetto accelerava molto velocemente in orizzontale e poi compiva un cambio di direzione ad angolo acuto senza rallentare ed in seguito spariva in alto. Anche questo avvistamento che non ha provocato rumori di sorta, conferma che la zona è interessante. (Fig. 4).

Il testimone di questo caso ci ha comunicato che spessissimo ha visto aerei di vario tipo in zona ed elicotteri e che quindi conosce bene le caratteristiche di volo, le loro segnalazioni luminose, ed il loro rumore. (ricordiamo che a poca distanza c’è l’aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo). La zona relativa all’evento fa parte di un sistema collinare-montuoso che arriva fino a Trapani e viene denominato "Montagna Grande" e di cui, da varie fonti, si dice succedano strani fenomeni. Stiamo cercando di indagare anche su questo. Continuiamo a girare in zona e ci imbattiamo nel Sig. N e nel figlio, residenti a Palermo ed in villeggiatura nella zona dell’avvistamento del sig. G.V., che ci informano di un avvistamento avvenuto a Palermo nel 1993 circa, nel periodo estivo ed in serata; faceva buio, ricordano. Erano sul terrazzo di un appartamento della zona di S. Lorenzo (un quartiere periferico di Palermo), di sera a prendere il fresco ed improvvisamente si accorgono di un oggetto luminoso rosso acceso-bianco, molto grande e di dimensioni simili ad una monovolume da 8 posti e di forma "a ficodindia" per via della struttura globale molto simile ad un ficodindia (più o meno simile ad un pallone da rugby, ma meno appuntito). (Fig. 5)

Nel silenzio più assoluto ed a velocità media l’oggetto passa sopra di loro e sembra indirizzarsi verso la facciata di un palazzo che si staglia ad una certa distanza da loro (circa 150 m). Allibiti, aspettano l’impatto, ma ciò non avviene e l’oggetto dopo pochi secondi non è più visibile, scomparendo alla vista dietro il palazzo.
Sono le 13 circa e decidiamo di sospendere le indagini. In qualunque caso abbiamo lasciato "tracce del nostro passaggio", per via dei biglietti da visita consegnati a quanti hanno avuto un approccio con noi; visto il modo cordiale con cui ci siamo intrattenuti a parlare con la gente del luogo, riteniamo che eventuali altri fenomeni con buona probabilità ci verranno comunicati. Dopo esserci riposati, ospiti del sig. G.V., prendiamo la via del ritorno.

Il gruppo che ha condotto le indagini ha la seguente composizione:

- Vito Piero Di Stefano, Coordinatore Provinciale del CUN-Palermo, docente di matematica e programmatore;
- Salvatrice Migliaccio, collaboratore CUN, Presidente dell'IMPRONTA, esperta in etnomusicologia e tradizioni popolari;
- Rosalba Di Maggio, socia dell'IMPRONTA ed esperta in scenografia computerizzata.
- Garofalo Giuseppe, L' U.S.A.C di Santa Maria Maddalena (RO).