
Premesso che l'immagine rappresentata risulta effettivamente trppo confusa, e a risoluzione molto scarsa, non si riesce a delineare significativamente un contorno che potrebbe rappresentare la figura evidenziata né tantomeno poterla paragonare ad eventuali processi anomali.

Ingrandimento della parte interessata
La determinazione delle matrici di pixel permette di stabilire approssimativamente, quanto le informazioni contenute nei dettagli si scostino dalla scena globale rappresentata e che influenza possono avere aree adiacenti, nel contesto della figura
Passaggio al filtro AW conversion
In ogni caso da una serie di analisi e filtraggi qualitativi, è risultato emergere un altro partiolare che forse potrebbe essere interessante nel contesto della scena (ammesso ci sia un qualche risvolto paranormale nel complesso).
Ruotando di - 90 gradi la foto e ingrandendo la parte inferiore sinistra, si nota chiaramente la figura di un volto umano
Immagine ruotata di - 90 gradi
Passaggio al filtro Soft Edges
Come si nota, il particolare ingrandito e filtrato parrebbe ricondurre ad un volto umano. E' l'unico
particolare anomalo che è emerso dalle analisi complessive. Viceversa le immagini pervenuteci,
evidenziate e/o delimitate, non hanno portato a nulla di significativo.
Se questo particolare dunque può avere una sua collocazione nel contesto generale della foto e/o
di tutta la scena complessiva (tenendo presente il particolare stato della teste, e del racconto
fatto, che non pubblichiamo per questioni di privacy), allora potrebbe indicare effettivamente uno
stato "paranormale" in atto all'attimo della ripresa. Se poi i testimoni possono riconoscere in
questo volto, un volto a loro famigliare, il documento assume un'importanza molto maggiore. In
qualsiasi altro caso, potrebbe comunque essere una forma eterea di varia natura.
Si tenga comunque presente che le immagini possono essere analizzate al meglio quando si presentano
nel loro stato grezzo (file .RAW) o perlomeno nel formato .BMP, e ad una risoluzione abbastanza buona.
Immagini realizzate con cellulari, a bassa risoluzione e in formato .JPG, sono sempre difficili da
elaborare, in quanto oltre al limite della bassa risoluzione, interviene anche il fattore di
compressione tipico delle immagini in formato .JPG che limita moltissimo le informazioni specifiche
delle immagini.
Fabrizio Rondina, HWH 22
Voghera, 24 giugno 2005
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