Presunta fotografia anomala
inviata da Valentino Rocchi

( Analisi di Fabrizio Rondina, HWH 22 )




Premesso che l'immagine rappresentata risulta effettivamente trppo confusa, e a risoluzione molto scarsa, non si riesce a delineare significativamente un contorno che potrebbe rappresentare la figura evidenziata né tantomeno poterla paragonare ad eventuali processi anomali.



Ingrandimento della parte interessata

La determinazione delle matrici di pixel permette di stabilire approssimativamente, quanto le informazioni contenute nei dettagli si scostino dalla scena globale rappresentata e che influenza possono avere aree adiacenti, nel contesto della figura

Passaggio al filtro AW conversion

In ogni caso da una serie di analisi e filtraggi qualitativi, è risultato emergere un altro partiolare che forse potrebbe essere interessante nel contesto della scena (ammesso ci sia un qualche risvolto paranormale nel complesso). Ruotando di - 90 gradi la foto e ingrandendo la parte inferiore sinistra, si nota chiaramente la figura di un volto umano

Immagine ruotata di - 90 gradi

Passaggio al filtro Soft Edges

Come si nota, il particolare ingrandito e filtrato parrebbe ricondurre ad un volto umano. E' l'unico particolare anomalo che è emerso dalle analisi complessive. Viceversa le immagini pervenuteci, evidenziate e/o delimitate, non hanno portato a nulla di significativo. Se questo particolare dunque può avere una sua collocazione nel contesto generale della foto e/o di tutta la scena complessiva (tenendo presente il particolare stato della teste, e del racconto fatto, che non pubblichiamo per questioni di privacy), allora potrebbe indicare effettivamente uno stato "paranormale" in atto all'attimo della ripresa. Se poi i testimoni possono riconoscere in questo volto, un volto a loro famigliare, il documento assume un'importanza molto maggiore. In qualsiasi altro caso, potrebbe comunque essere una forma eterea di varia natura.
Si tenga comunque presente che le immagini possono essere analizzate al meglio quando si presentano nel loro stato grezzo (file .RAW) o perlomeno nel formato .BMP, e ad una risoluzione abbastanza buona.
Immagini realizzate con cellulari, a bassa risoluzione e in formato .JPG, sono sempre difficili da elaborare, in quanto oltre al limite della bassa risoluzione, interviene anche il fattore di compressione tipico delle immagini in formato .JPG che limita moltissimo le informazioni specifiche delle immagini.

Fabrizio Rondina, HWH 22
Voghera, 24 giugno 2005