NOTA
Dai risultati dei dati Exif dell'immagine, si può dedurre che la foto in questione non è pervenuta nel suo stato originale, ma passata
successivamente tramite il software Adobe Photoshop 7.0 (DateTime : 2006:09:06 17:18:23)
Questo ad ogni modo però non preclude lo sviluppo di ulteriori analisi dello strano essere o oggetto posto al lato destro in alto
della foto.
Queste sono le relative posizioni ottenute tramite Google Hearth della località di Garni in Armenia e il suo tempio in questione
dove è stata scattata la fotografia inviata dal Sig. Bruno L.
Tempio di Garni, Armenia

Garni, Armenia
40 gradi, 6 primi, 45 sec Nord
44 gradi, 43 primi, 47 sec Est
|
|
Questa invece, sempre tramite l'elaborazione di calcoli distanziali ottenuti successivamente dalle analisi è la posizione relativa
del fotografo e delle altre persone presenti nella foto.
|
|
Ora passiamo alle effettive comparazioni e analisi dello strano essere o oggetto ripreso nella foto.
Il particolare in questione, passandolo ai filtri e ingrandendolo, ha lasciato intravedere diverse vie di ipotesi, due delle quali
a mio modesto parere, non hanno nulla a che vedere con presunte anomalie di tipo alieno o paranormale, ma bensì proprio a
carattere reale, concreto e terrestre; quindi le due ipotesi, dopo svariate ricerche e indagini tramite comparazioni e altro,
sarebbero:
1 - Con molta probabilità potrebbe trattarsi di qualche tipo di insetto, molto simile per caratteristiche ad una razza di Coleotteri
2 - Potrebbe assomigliare anche ad un uccello in volo ravvicinato, passato molto velocemente davanti all'obiettivo della fotocamera.
Ipotesi numero 1
I Coleotteri sono una delle specie di insetti forse fra le piu numerose che popolano il nostro pianeta.
Tranne che ai poli, il resto della Terra è invaso da moltissime specie di Coleotteri.
L'ordine dei Coleotteri (Coleoptera LINNAEUS, 1758) è il più grande raggruppamento sistematico tra tutti gli organismi
viventi sul pianeta, vegetali compresi, con oltre 500 taxa tra famiglie e sottofamiglie. Attualmente sono state classificate
e descritte circa 854.000 specie di coleotteri, ma si suppone che sul pianeta vivano almeno altrettante specie o anche
molte di più ancora non conosciute. Secondo Tremblay, il numero di specie compreso nell'Ordine dei Coleotteri sarebbe
superiore al numero di tutte le altre specie animali. La complessità di questo raggruppamento, pur omogeneo, e le parziali
conoscenze a tutt'oggi raggiunte, fanno sì che la sistematica interna dei Coleotteri sia in continua revisione.
(http://it.wikipedia.org/wiki/Coleoptera)
In questa immagine il particolare sottoposto a ingrandimento e filtraggi.
Effettivamente potrebbe assomigliare a qualcosa di non terrestre, ma se guardiamo con attenzione alcuni particolari
vedremo che la parte anteriore è molto simile ad un becco e le "zampe" raccolte danno quasi l'idea di un particolare
coleottero mentre sta spiccando il volo. La parte invece che potrebbe avere qualcosa di simile al metallo è
la copertura o esoscheletro dell'insetto stesso la quale come noto, riflette i raggi solari.
Qui di seguito ecco alcune comparazioni di vari tipi di coleotteri, giusto per avere una più dettagliata comprensione.
Diciamo che il particolare ha una forte somiglianza con il cosidetto "Macroglossum Stellatarum", detto anche insetto colibrì.
Macroglossum stellatarum
La sfinge del gallio (Macroglossum stellatarum LINNAEUS, 1758) è un insetto dell'ordine dei Lepidotteri, conosciuto anche
col nome farfalla sfinge o sfinge colibrì.
Ha abitudini diurne e crepuscolari. Vola nei mesi caldi dell'anno e si posa solo per riposare dopo il crepuscolo, ben nascosta
dalla vegetazione. Ha un corpo grosso tozzo e peloso, ma il volo rapidissimo di un colibrì, così infatti è spesso nominata.
Questo Sphingidae passa con estrema rapidità da un fiore all'altro senza mai posarsi: resta in volo librato su di essi per
pochi secondi (da 3 a 10 circa) battendo velocemente le ali ad una frequenza di circa 200 volte al secondo e protendendo la
lunga spirotromba verso i fiori per suggere il nettare.
Il suo è un volo stazionario, particolare e molto differente da quello delle altre farfalle; le sue ali sono infatti animate
da un movimento estremamente veloce, molto simile ad una vibrazione. Questo le permette di stazionare in modo fermo e preciso
sui fiori e di gustarne il nettare restando in volo, non difformemente da un colibrì.
Le ali anteriori sono grigie con bande sottili e scure mentre quelle posteriori sono arancioni. Con un'apertura alare di circa
50 mm è tra le sfingidi più piccole. Il ciuffo di peli caratteristico bianco e nero al fondo dell'addome, serve come timone per
stabilizzare il volo.
Può svernare nelle abitazioni, si posa esclusivamente per la notte, coprendo con le ali anteriori le posteriori e lasciando
scoperto l'addome.
I due particolari a confronto. A sinistra il particolare della foto di Garni; a destra il colibri coleottero in volo.
Da notare in entrambi in casi la velocità del battito delle ali, che sappiamo bene risulta essere di circa battiti al secondo,
veramente impressionante; inoltre in entrambi i casi si nota la stessa colorazione arancio tipica della struttura alare di questo insetto.
Ipotesi numero 2
Sempre ingrandendo il particolare, si è ho potuto notare non solo la similitudine con il colibri coleottero o simile,
ma anche con un probabile tipo di uccello (lo stesso colibrì-coleottero è spesso scambiato per un uccello); questo perché
si è potuto prendere i particolari della testa, ingrandirla e ruotarla di 180° e confrontarlo poi con una testa qualunque di uccello,
in questo caso particolare, un Martin Pescatore come esempio, e osservare anche ora la particolare similitudine tra i due.
Questo è il successivo particolare che potrebbe appunto essere paragonato ad una testa, ingrandita e non ruotata; come si può
notare molto bene, è evidente il suo occhio e il becco.
Da un ulteriore analisi delle grandezze, tramite il programma "RangeFinder" che permette di determinare con lo scarto di pochi
centimetri le distanze e le dimensioni calcolate, sono stati inseriti i relativi dati.
Tenendo conto dell'altezza di un uomo che approssimativamente si aggira sui 175 cm e inserendo i dati nel programma stesso,
abbiamo ottenuto come risultati le effettive probabili grandezze del particolare.
Riportiamo qua le analisi della foto all'interno del programma stesso
Dove si ha:
"A" - ALTEZZA DI UN SOGGETTO UOMO DI ALTEZZA DI CIRCA 175 CM
"B" - DISTANZA DEL SOGGETTO DALL'OBIETTIVO
"C" - GRANDEZZA DEL SOGGETTO
Le frecce verdi indicano i parametri sopra calcolati dal programma della distanza del soggetto C e la sua grandezza probabile
espressa in centimetri.
Da questa analisi quindi si è potuto confrontare e paragonare le due classi di insetti o uccelli in questione, anche perché
tale particolare non è riconducibile a nessuna forma aliena ne tantomeno ad altre cose tipo droni ecc...
Non esiste nulla di paranormale o anomalo in questa foto.
Concludendo possiamo dire che per quanto concerne la dimensione del soggetto C analizzato, la sua misura sembra molto vicina a
dimensioni di un volatile o di un coleottero dato che le stesse vanno appunto da pochi millimetri fino 18 cm di lunghezza
per questi lepidotteri, mentre per un volatile di quel tipo risulta essere all'incirca la sua misura standard.
L'immagine sopra riprende il coleottero TITANUS lungo 19 cm circa e molto raro.
Lo strano essere ripreso nella foto quindi potrebbe benissimo appartenere a un uccello o un insetto, infatti
la sua lunghezza, dai calcoli con Range Finder è di 18 cm circa e la sua distanza dall'obiettivo risulta essere piu' o meno
di 4 metri, molto vicino alla fotocamera...
RESPONSO:
Franco Bertelegni, HWH 22
Rivanazzano (PV)
Settembre 2009
|