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Preliminare di analisi documento "ufo clip.mpg" relativo al 13/01/2008 in località Busto Arsizio, inviato da Alessandro T. ( Analisi a cura di Fabrizio Rondina, HWH 22 ) |
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Il signor Alessandro ci scrive: Allego un "ritaglio" di un filmato video girato il 13/01/2008 in località Busto Arsizio e 2 fotogrammi di quest'ultimo dove vi è un oggetto non specificato che attraversa la parte inquadrata dall'angolo superiore destro verso piu' o meno l'angolo inferiore sinistro dello schermo ad una velocita' molto elevata tanto da lasciare su un fotogramma una doppia immagine di se stesso. Si ricavano degli elementi "inconsueti" che lascio alla Vostra analisi. Consiglio di guardare la clip video non solo su pc ma anche su tv in modo da poter apprezzare la qualita' della ripresa impostata sulla videocamera a 16:9 e poter effettuare il replay fotogramma per fotogramma, noterete che un fotogramma prima della comparsa dell'oggetto si puo' intravedere sempre nell'angolo superiore destro quello che sembra essere una specie di "campo energetico" da cui si "materializza" l'oggetto, Vi prego di prestare attenzione anche a questo. La videocamera con la quale e' stato fatto il video è una Sony Handycam dvd109E,nel momento in cui ho ripreso lo zoom ottico era tra i 35 e i 40x e non ho utilizzato zoom digitale.La videocamera era posta su un treppiedi ed era indirizzata verso sud-ovest.Ora della ripresa 12:15 circa. Alessandro Turco I fotogrammi in questione dove è rilevato il passaggio dello strano oggetto sono i seguenti: ![]() Frame 74 di 99, time 00:00.02.960
Il particolare è stato composto in un'unica immagine per permettere di avere un'idea globale della traiettoria e dell'aspetto fisico. Quello che si osserva nei 2 cerchi collegati dalle frecce, presumibilmente è lo stesso oggetto che, data la velocità di transito molto elevata, produce una doppia immagine di sé stesso. Ricordiamo infatti che l'intevallo fra i fotogrammi 73 e 74 è di soli 00:00:00.040, vale a dire circa 40 millesimi di secondo; e ovviamente la struttura "fisica" dell'oggetto risulta essere "stratificata", a righe orizzontali.
L'immagine è stata successivamente elaborata, intercalando alla posizione dell'oggetto un suo ritaglio duplicato e posizionando la copia in modo da interporre le linee a quelle mancanti; si ottiene così una visione "virtuale" del particolare, ma abbastanza delineata per permettere una visuale un poco piu' definita. ![]() Di seguito è stata evidenziato il particolare, operando su contrasto/luminosità
Il passaggio successivo è stato quello di cercare di evidenziare al meglio la forma e la struttura tramite diversi passaggi ai filtri. ![]()
Piu' generalmente è stata selezionata un'area piu' grande, rendendola "embossed", per meglio capire l'insieme della scena e del particolare.
Ulteriori elaborazioni cromatiche, sempre con l'interpolazione delle immagini, mettono meglio in risalto la forma particolare.
In base alle elaborazioni effettuate e ai ritocchi cromatici per evidenziare la forma, è stato possibile cercare di ricostruire un modello 3D del particolare, modello visibile qua sotto.
La forma non ricorda nulla di particolare o conosciuto, se non per la vaga rassomiglianza con un una specie di dardo uncinato. Difficilissimo, se non impossibile stimare la posizione approssimativa rispetto al testimone. Impossibile inoltre stimare le sue dimensioni relative, in quanto nella ripresa della scena non entra in gioco nessun elemento misurabile, atto a fare eventuali confronti con il particolare stesso. L'unico elemento ricavato dai dati forniti, riguarda lo zoom ottico, impostato fra i 35x e i 40x, ragion per cui si può ammetere che in relazione al piano ottico della visuale, il particolare è grande circa 1/37 delle dimensioni effettivamente osservabili nei frames. L'elevata velocità di transito poi, non concorre in alcun modo ad un'identificazione piu' particolareggiata e/o ad un confronto con eventuali oggetti conosciuti. L'utente ci scrive inoltre: "…noterete che un fotogramma prima della comparsa dell'oggetto si puo' intravedere sempre nell'angolo superiore destro quello che sembra essere una specie di "campo energetico" da cui si "materializza" l'oggetto,Vi prego di prestare attenzione anche a questo…" Dagli ingrandimenti della parte dei frames a cui fa riferimento l'utente, non è emerso nulla di particolare che facesse presupporre la presenza di un eventuale "campo magnetico". L'unica cosa appena distinguibile nei frames, è un piccolo "blurring", che però interessa tutto il fotogramma ed è causato dall'allineamento dell'obiettivo durante la fase di messa a fuoco. Per il resto non è emerso nulla di particolare. Occorre altresì tenere presente che nei casi di "campi energetici o magnetici" che risultano essere molto distanti dall'obiettivo, è molto difficile stabilire la loro presenza, a meno che il campo stesso non sia di forte intensità ed interessi una vasta area direttamente attorno a tutta la scena.
In questa immagine è stato contrastato meglio la zona interessata, ma come si nota, nel fotogramma 72 (precedente a quello in cui compare l'oggetto), non risulta nulla di significativo rispetto a tutti gli altri.
CONCLUSIONI 1. Il particolare è qualcosa di concreto che attraversa il campo visivo dell' inquadratura. 2. La sua velocità è molto alta. 3. Comparando i dati forniti, le sue dimensioni parrebbero essere molto piccole. 4. La sua forma non è riconducibile a nulla di distinguibile. 5. Resta infine il fatto che essendo qualcosa di non identificabile, non è possibile esprimere giudizi particolarmente mirati. ![]() Fabrizio Rondina HWH 22 - 06 febbraio 2008 |