Fotografia con oggetto volante sconosciuto

Analisi: Fabrizio Rondina e Franco Bertelegni

TESTIMONIANZA

Mi trovavo sulla statale che da Susa conduce ad Exilles (TO). Il tempo era terso e con leggera brezza; assenza di nuvole. Ho scattato la foto con una fotocamera NIKON COOLPIX P100.

WILLIAM FACCHINETTI KERDUDO


Nikon Coolpix P100
Dati Exif
Dati Exif

Zona, mappa e punto dell'avvistamento

Questa è la foto originale scalata, schiarita e con il particolare evidenziato

Ingrandimento e passaggio al negativo del particolare


01 - Rilevazioni fisiche

Iniziamo cercando di dare qualche definizione di grandezza dei particolari.
Si stabilisce arbitrariamente una altezza sommaria in un punto dove sia possibile indicarne una. A questo scopo si è pensato di indicare un'altezza approssimativa di 175 cm per una persona che si fosse trovata posizionata in quel punto.
Stabilito questo, si è ricavato che la sua distanza dall'osservatore era di circa 700 metri, come indicato nell'immagine.

Comparando queste grandezze e tenendo fissa la distanza, si è passati alla misurazione della larghezza del particolare, la quale in queste condizioni risulta essere di circa 3 metri.

Si è poi pensato anche che l'ggetto possa avere le dimensioni di un insetto e si posto come misura 3 centimetri circa.
Con questa grandezza, la sua distanza risulta essere di circa 6 metri.

A questo punto occorrerebbe proseguire con la logica e cioè:
sarebbe piu' verosimile pensare ad un oggetto con dimensioni di circa 3 metri distante circa 700 metri, oppure è piu' plausibile un oggetto con dimensioni di circa 3 centimetri distante circa 6 metri dall'obiettivo ?
Occorre ora fare riferimento ai dati Exif, i quali ci indicano un tempo di posa di 1/500 di secondo; un tempo molto piccolo, in cui eventuali oggetti in movimento dovrebbero essere resi abbastanza bene e ammesso non abbiano velocità elevate, si dovrebbero osservare alquanto nitidamente.

Nel contesto generale della foto invece, si nota appunto che l'unico "oggetto" in movimento è proprio il particolare incognito; per il resto non c'è nient'altro. E proprio questo particolare, pur essendo ben visibile, risulta molto mosso.
Ragion per cui è logico presupporre che in base al tempo di esposizione dello scatto di 1/500 di secondo, il particolare stesso si trova in rapido movimento; ma per apparire in quel rapido movimento, si deve trovare esso stesso a poca distanza dall'obiettivo e quindi torniamo alla considerazione iniziale:
è possibile che sia qualcosa transitato a breve distanza dalla fotocamera. Inoltre si tenga presente che durante gli scatti normalmente è ben difficile osservare ad occhio o peggio nel mirino della fotocamera un insetto cha passi davanti all'obiettivo, in quanto non se ne ha la percezione istantanea.
Ecco dunque che capita spesso di sentire cose del tipo: "ho ripreso un oggetto, che ho visto successivamente nella foto, in quanto a occhio nudo non si vedeva nulla".

Dalle ultime analisi ai filtri dunque, è possibile all'incirca dare una probabile spegazione all'anomalia fotografata, anche se in tal caso resta sempre difficile stablire la natura vera e propria del soggetto in questione.

Possibili campi di ipotesi

1 - Dai passaggi ai filtri e tenendo presente le dovute proporzioni fatte precedentemente in base ai dati Exif della foto, è molto probabile che al momento dello scatto sia transitato un insetto a poca distanza dalla fotocamera.

2 - Se viceversa si tiene conto della variazione di colore ai filtri e la forma dell'anomalia, si potrebbe paragonare questo particolare a una sorta di oggetto non convenzionale, sia in base alla sua forma piatta, sia per via dell'assenza di riflesso sul corpo stesso; tipica di una apparizione OVNI in un altro stato di forma energetica.

Concludendo appare piu' probabile a nostro parere, l'ipotesi numero 1 scaturita anche da alcune precedenti comparazioni di fotografie già analizzate da noi tempo fa, tra cui una foto che ritraeva una delle famose piramide di Montevecchia ove il testimone della foto ci pregava cortesemente di potere avere ragguagli su cosa potevano essere quegli strani oggetti ripresi nella foto e di uno in particolare, il quale era piu' rimarcato e che allo stesso tempo pare molto simile come circostanza e forma a questo analizzato, nella foto di Exilles.

Non risulterebbe ad ogni modo, come detto in precedenza, la prima volta in cui si scambia un insetto per un Ufo e a tal proposito è stata inserita qua, una ripresa fatta con un cellulare di alcune anomalie in cielo che possono essere tranquillamente scambiate per flottillas Ufo, mentre i nrealtà erano solomente gocce di acqua.

Tutto questo, giusto per capirci, accade quando particolari risultani invisibili all'occhio umano durante uno scatto fotografico, ma che in realtà, l'obiettivo della fotocamera, impressiona ugualmente; ed alla fine risulta poi che le anomalie fotografate, invece di essere di natura extraterrestre o incognita, rispecchiano soltanto un qualcosa di terrestre spiegabilissimo in pochi passaggi.

Responso:      


Fabrizio Rondina, Franco Bertelegni - HWH22
22 ottobre 2010