OSSERVAZIONI SUL LIBRO "STRUTTURE ARTIFICIALI EXTRATERRESTRI (GLI ARTEFATTI SUGLI ASTEROIDI)".
Caro Roberto, hai citato Mark Carlotto, Richard Hoagland, Cugnet Bethune, Vincent Di Pietro, Gregory
Molenaar, etc come ricercatori e studiosi delle anomalie marziane dedicando alle stesse un intero
capitolo (da pag. 117 a pag. 140) ma quando a pag. 161 tratti la missione NEAR Shoemaker (in sole
24 righe) la trattazione diventa improvvisamente vaga e generica:
La sonda "ha trasmesso al controllo missione tutte le informazioni via via acquisite, salvo
poi indicare diverse "anomalie" che hanno in breve fatto comprendere a tanti l'apparente natura sui
generis del corpo celeste obiettivo della sonda...ci preme il sottolineare come almeno le immagini
fotografiche (omissis) presentino caratteristiche a dir poco insolite, che hanno subito fatto
parlare senza mezzi termini di possibili presenze intelligenti sulla pur accidentata e limitata
superficie di Eros. Sulla non uniforme ed anzi del tutto irregolare superficie di Eros si
riscontrano infatti strutture apparentemente di forma rigidamente geometrica e regolare, e tali
da poter portare forse ad escludere ogni spiegazione di carattere casuale. Si va da forme molto
elaborate evocanti le immagini ravvicinate di installazioni in piena regola a "complessi" più
modesti ma non meno curiosi per aspetto e caratteristiche.
Eppure alla trasmissione televisiva di Roberto Giacobbo"STARGATE, linea di confine", ove eravamo
ospiti il 12 novembre 2000, avevo mostrato durante l'intervento le foto riportate nella tavola XVI
ed altre da cui si poteva riscontrare la presenza, all'interno di un cratere, di un cono alto 60
metri che nell'arco di un mese risultava ruotato di 180° e che in base alle interruzioni di segnali
di 4 strumenti avvenute durante il passaggio del satellite sullo zenit dello stesso poteva essere
riconducibile ad una antenna parabolica mimetizzata e operativa facente parte di un insieme di
strutture artificiali situate in vari punti dell'asteroide e di sfere metalliche (da 30 a 120
metri di diametro) che potrebbero essere le stesse che da migliaia di anni appaiono nei nostri
cieli. Forse eri distratto e ti sono pure sfuggiti tutti gli articoli pubblicati sulla stampa a
partire da maggio 2000 (Reporter,Il Messaggero,Il Secolo XIX, Il Giorno, la Riviera, STARGATE)
o su INTERNET. Sulla rete, usando un normale motore di ricerca, puoi trovare decine di pagine in
cui ho trattato l'argomento bastava che digitassi "433 Eros" o "Alberto Pilolli".
Sono più di 4 anni che sul sito HWH22 ( www.hwh22.it )
è riportato il Dossier relativo (pubblicato, nell'agosto 2000, sulla rivista "Sanremo notte"), come
sono piu' di 4 anni che si sono notati velivoli anonimi sorvolare questa zona: le
documentazioni sono quindi facilmente rintracciabili.
Per concludere, se vuoi avere delle notizie di "prima mano" su 433 Eros, puoi scrivermi a:
a.pilolli433@virgilio.it
PS: se conosci altri ricercatori che hanno denunciato la presenza di " strutture artificiali" su
433 Eros sarei felice di poterli contattare per un utile scambio di opinioni ...
Alberto Pilolli
Sanremo 15 agosto 2005