REFERENZE:
http://www.rr0.org/1990.html
13 dicembre, ore 00:07: I dispositivi di controllo del radar a lunga portata della
stazione d'individuazione di Kuybyshev (oggi Samara, Russia) vedono uno
spot apparire sui loro schermi, stimato circa a 100 km.
Descriveranno ulteriormente lo spot come comparabile a quello di un
bombardiere strategico. Il sistema automatico ed elettronico d'identificazione
degli amici o nemici (Identify Fried or Foe ou IFF) cessa di funzionare, cio
impedisce ai dispositivi di controllo di sapere se la macchina è ostile o no.
Circa 2 mn 30 dopo la sua prima comparsa, il grande spot si sparpaglia in una
moltitudine di piccoli ritorni. Sono allora a meno di 40 km dalla stazione radar,
ed il più imponente ha iniziato ad assumere la forma di un oggetto triangolare,
e si dirige ora diritto sulla postazione radar. Come si avvicina, un gruppo di
soldati escono dalla garritta, per vedere di cosa si tratta:
la cosa passa in tromba sopra le loro teste, a meno di 9 m, mentre stanno
uscendo.
|
|
|
Quindi l'oggetto si ferma ed inizia un volo stazionario a circa 90 m più lontano,
dietro un recinto di filo spinato che si trova a meno di 45 m da una fila mobile
di radar a breve portata, conosciuta sotto il nome di posto n°12. C'è un lampo e
le antenne gemellate prendono fuoco; poco dopo, l'antenna superiore crolla. Un
esame ulteriore, condotto da analisti del governo sovietico, rivelerà che tutte le
parti metalliche delle antenne del posto n°12 hanno fuso, certamente sotto
l'effetto del lampo. I testimoni - dei quali si trovavano allo stesso tempo
ufficiali ed uomini di truppa - descriveranno il triangolo misterioso che hanno
visto, come nero e liscio... non come uno specchio; era come uno strato spesso
di fuliggine. Secondo i loro resoconti, i lati dell'oggetto misuravano circa 14 m
di lunghezza ed aveva quasi 3 m di spessore. La macchina non presentava né
aperture né oblo. Continuò a stazionare per circa 90 mn dopo avere distrutto il
radar. Quindi si rimise per strada e scomparì completamente nella notte!!.
|
Tiziano Morresi
|