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IL MISTERO DI ATLANTIDE
di Manuela Zambon
Atlante era un gigante figlio di Giapèto e di Asia.
Fu condannato per aver aiutato altri giganti nella rivolta contro Giove, il quale, adirato dall'affronto lo costrinse a
reggere sulle sue spalle il peso del Mondo esattamente nel punto dove il Sole tramontava.
Il gigante era il possessore del giardino delle Esperidi,il famoso luogo dove crescevano
I "pomi aurei".Ercole che desiderava ardentemente il frutto chiese ad Atlante il permesso di poterne cogliere qualcuno.
Ma Atlante che voleva far pagare caro al gigante la sua audacia,si offerse di andare lui stesso a raccoglierne tre,
purché ,nel frattempo l'altro reggesse il mondo in sua vece.
Ma quando il titano si fu addossato il peso del mondo l'altro non volle più riprenderselo.
Ercole però che era molto furbo, finse di rassegnarsi ma chiese ad Atlante di riprendere il suo posto finché egli non
si fosse procurato un guanciale che lo aiutasse ad attenuare il grave peso del mondo. Atlante ci cascò e il resto s'intuisce.
Prima che Giove imponesse al gigante quel fastidioso dovere,Atlante aveva avuto una assai numerosa discendenza.

statua di Atlante sita in villa
Aldobrandini a Frascati

Pleiadi e le Iadi
Il gigante era il possessore del giardino delle Esperidi,il famoso luogo dove crescevano
I "pomi aurei".Ercole che desiderava ardentemente il frutto chiese ad Atlante il permesso di poterne cogliere qualcuno.
Ma Atlante che voleva far pagare caro al gigante la sua audacia,si offerse di andare lui stesso a raccoglierne tre,
purché ,nel frattempo l'altro reggesse il mondo in sua vece.
Ma quando il titano si fu addossato il peso del mondo l'altro non volle più riprenderselo.
Ercole però che era molto furbo, finse di rassegnarsi ma chiese ad Atlante di riprendere il suo posto finché egli non
si fosse procurato un guanciale che lo aiutasse ad attenuare il grave peso del mondo.

Perseo che mostra
la testa della Medusa
Si narra che al ritorno dall'impresa della Medusa, capitò da lui Persèo che gli chiese ospitalità. Atlante che in passato
aveva avuto una predizione nella quale gli venne detto che un figlio di Giove lo avrebbe privato dell'oro,non solo gli
negò l'accoglienza ma cerco anche di scacciarlo con brutte maniere.
Persèo allora adirato da tale affronto tirò fuori la testa della Medusa e tramutò in pietra Atlante che diventò così la
montagna che ancora oggi porta il suo nome.
La leggendaria isola di Atlantide negli ultimi anni è stata collocata dai ricercatori nei più differenti posti del pianeta.
C'è stato chi l'ha posta nell' Antartide, chi vicino alle coste della Grecia e c'è addirittura chi pensa che Santorini e le
altre isole sarebbero i resti di Atlantide, poi l'hanno niente meno che ubicata nel Mediterraneo, di fronte all' Egitto.
La mia idea personale invece è che il luogo dove possa essere esistita quest'isola con la sua civiltà, sia ben
racchiusa nella descrizione fatta da Platone:

Platone
"In tempi lontani era possibile valicare l' immenso Atlantico perchè vi era un' isola che stava innanzi a quella stretta
foce che ha nome Colonne d' Ercole (lo stretto di Gibilterra). Ed a chi procedeva da quella, si apriva il passaggio
ad altre isole; e da queste isole a tutto il continente opposto. Quest' isola si chiamava Atlantide, ed in essa vi era
una grande dinastia regale che governava l' intera isola e molte altre a parte del continente... Passarono i secoli,
terremoti spaventosi e cataclismi si succedettero; quella stirpe guerriera, tutta senza eccezione, sprofondava
sotto la terra. Il mare sommerse Atlantide e tutto scomparve. Per questo motivo, nel mare, da quella parte, vi
sono fondi bassi e fangosi, che producono grave impedimento alla navigazione. L' isola, sprofondando, a questi
bassi fondali diede origine".
Questa scrittura proviene dal primo dei tre libri che Platone doveva dedicare ad Atlantide, tutto questo è stato riportato
da una delle pagine del "Timeo", basandosi sulle notizie raccolte in Egitto dal legislatore ateniese Solone. Si narra che
durante uno dei suoi viaggi in Egitto, trovò ,inciso sulle mura del tempio di Medinet Habu, delle iscrizioni che si riferivano
a fatti accaduti migliaia di anni prima, scritte che erano state fatte eseguire dal Faraone Ramsete III. Solone ormai
certo di trovarsi davanti ad importantissimi documenti storici si fece tradurre il testo in Greco. Ma la morte impedì
al legislatore l'utilizzo degli appunti che pervennero poi a Platone.Il filosofo però non del tutto soddisfatto e forse
anche un pò scettico, decise di recarsi egli stesso in Egitto alla ricercare di altre notizie e testimonianze.

esempio di come doveva essere Atlantide
Secondo gli studi di Platone ,Atlantide fu fondata da Poseidone,egli divise la terra in 10 zone che regalò poi ai suoi figli
maschi. Diede la priorità al figlio maggiore Atlante, e poi collocò il resto dei figli nelle aree che aveva donato loro.
Ogni zona fu chiamata con il nome dei figli di Poseidone: Gadiro, Anfere, Euemone, Mneseo, Autoctono, Elasippo,
Mestore, Azae e Diaprepe. La descrizione che ci ha lasciato Platone sulla topografia della città regale era basata
sul cerchio. Ogni "capitale" era racchiusa in un anello di mura, alle quali succedeva un secondo cerchio di acqua,
e poi ancora una larga fascia circolare di terra, ed ancora un altro cerchio d' acqua, poi terra, poi acqua, ed
ancora terra.
Sulle zone occupate dalle acque costruirono ponti che collegavano le terre tra loro, ed infine
un largo canale che congiungeva il mare aperto con il primo cerchio d' acqua, in modo che le navi potessero
accedervi come in un porto.
Ma tutto questo è fantasia o verità ???
Scienziati di tutto il mondo si sono interessati al mito di Atlantide e sull'argomento sono stati scritti più di 30.000 libri.
Nei primi del '900 a Parigi fu fondata una "Società di studi Atlantiani" che ha raccolse, e tutt'ora raccoglie dati e
testimonianze scientifiche di notevole interesse.
Altre testimonianze sull' esistenza e sulla fine di Atlantide si trovano anche negli antichi testi delle più remote civiltà:
Ad esempio il testo indiano Mahabbaratan (la Bibbia Indiana) narra la storia di sette grandi isole del mare occidentale,
distrutte dall' arma di Brahama.
Si trovano anche delle corrispondenze in alcuni geroglifici nella piramide messicana di Xochicalco,il ricercatore francese
La Plongeon decifrò una scritta che diceva:"una terra posta in mezzo all' oceano, distrutta e scomparsa".
Nel 1930 il filologo brasiliano Brolio fece la traduzione di un antico frammento pre-Maya: "Nell' undicesimo giorno
Ahau Katun (indicazione dell' anno e del mese secondo il calendario dell' epoca) avvenne la sciagura: cadde una
pioggia violentissima e caddero ceneri dal cielo; il cielo precipitò, la terraferma sprofondò e la "Grande Madre"
(Atlantide) fu tra i ricordi della distruzione del mondo.

La Bibbia Indiana
In questa traduzione è importante la frase "il cielo precipitò" perchè, secondo il geologo ed astronomo austriaco Otto H.
Much, la scomparsa di Atlantide fu determinata da un corpo celeste piombato sul nostro pianeta, un asteroide attratto
da una inconsueta congiunzione Terra- Luna-Venere, avvenuta nell' 8.496 a. C. Se è vero che le glaciazioni hanno
provocato un forte abbassamento del livello medio dei mari e degli oceani dell'intero pianeta, sarà stato anche vero
che oggi una parte delle terre sommerse siano state esposte all'atmosfera.
Se esaminiamo i tempi, ci accorgiamo che circa 12.000 anni fa la morsa di ghiaccio che attanagliava gran parte
dell'emisfero settentrionale cominciò a sciogliersi e ovunque il livello dei mari cominciò a salire sensibilmente.
Si deve anche considerare che il fondo dell'Oceano Atlantico è una regione ad elevatissima attività tellurica, e che
la dorsale montuosa che lo attraversa è sede di una notevole e continua attività sismica e vulcanica sottomarina.
Non ci deve quindi stupire che questi terremoti abbiano potuto provocare un ipotetico sprofondamento di un'isola
collocata proprio in mezzo all'Oceano. Un'antica leggenda egiziana diceva che i cataclismi che interessarono il
continente perduto furono ben 4, e l'ultimo la spazzò via definitivamente, circa 12.000 anni fa. Un'altro racconto
mitologico era che gli antichi progenitori di Atlantide provenivano da un pianeta del sistema stellare Tau Ceti, il
cui nome è Phikkesh Tau, che intorno al centosedicesimo millennio a.C., avrebbero scoperto il volo spaziale
ed iniziato l'esplorazione del Cosmo, e nel 92000 una spedizione di Phikkesh Tau penetrò nel sistema solare
e ne colonizzò alcuni pianeti, tra cui la Terra. Manipolando geneticamente una scimmia e attraverso una fusione
del suo DNA con quello extraterrestre, i coloni crearono l'homo sapiens che avrebbe popolato in seguito l'intero pianeta.

un'ipotetica Atlantide
Tutte fantasie? Probabile. Ma, a prescindere dai testi esoterici, la possibilità che Atlantide sia veramente esistita è
sempre più verosimile e l'umanità dovrebbe riappropriarsi di quella fetta del suo passato scomparso e dimenticato.
Ho esposto diverse argomentazioni in questo articolo e per me Atlantide rimane comunque un mistero…tra leggenda e verità.
Manuela Zambon
marzo 2009