Piramide di Risonanza
(Fabrizio Rondina, Luana Baldrighi, Franco Bertelegni - HWH22)
Sottosezione Sperimentale


Schema di costruzione e realizzazione del prototipo della Piramide di risonanza, per la verifica delle energie intrinseche tramite sistema risonatore ad accumulatori orgonici

L'idea di base è quella relativa alla sperimentazione delle ormai note "Energie della piramide". Nei modelli classici, si è sempre mantenuto un apparecchiatura semplice, che normalmente è costituita da un modello in scala della Grande Piramide di Cheope. In questo sistema, sviluppato e realizzato da noi, si è voluto porre l'accento, oltre che sulla struttura propria e intrinseca della piramide stessa, quale "captatore-convertitore", anche su un abbinamento con altre parti "radioniche", che nel loro complesso, dovrebbero costituire un sistema molto probabilmente piu' energizzato e sicuramente anche piu' incisivo per il trattamento dei "testimoni" che vengono ad essere posizionati sulla griglia di base.
Naturalmente oltre ai "testimoni", sarà possibile posizionare anche altri accessori che permettono in seguito di seguire le sperimentazioni, come fotocamere, videocamere o rilevatori di vario genere.
Per quanto riguarda la realizzazione di base, possiamo dire che può suddividersi in 8 parti:
- La struttura piramidale vera e propria
- La grande spirale conica interna
- Il sistema dei 2 accumulatori orgonici
- Il sistema dei plates captatori
- Il sistema benben (la punta con il quarzo monoterminato)
- Il focalizzatore
- Il coil
- La griglia di base energizzata


Per quanto riguarda il coil e il quarzo, abbiamo voluto predisporre un sistema mobile in quanto, date le posizioni in cui vengono a trovarsi le 2 parti, si avrebbe a disposizone un sistema che in un verso "respinge" l'energia; e nel verso opposto "attrae" energia, come viene mostrato in fondo a questa pagina. [A]
Il funzionamento teorico, dovrebbe concretizzarsi in questo modo:
L'energia stessa della piramide viene ad essere amplificata tramite la grande spirale conica, ed interferisce naturalmente con l'energia magnetica nodale captata dai 2 dischi posizionati lungo la direttrice Nord-Sud. La risultante componente di questo insieme viene ad essere caricato ulteriormente e immagazzinato tramite i 2 accumulatori orgonici, che in questo caso funzionerebbero come "condensatori". Il tutto va ad essere concentrato sul "focalizzatore" che provvederà ad influire direttamente sul "testimone". In linea teorica si verrebbe a creare un complesso di "vortici" energetici che fluirebbero avanti e indietro e dal basso all'alto o viceversa all'interno di tutta la struttura; questo darebbe origine ad un vero e proprio sistema risonatore interno; un po come succede all'interno di un comune tubo Laser.


Dettagli generali delle fasi costruttive - pagina 1
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Schema costruttivo dell'apparecchiatura.
Questi sono gli schizzi originali di partenza, per l'ideazione e la realizzazione dell'apparato




Ricostruzione del modello finale in grafica 3D




Ricostruzione del modello in visuale tridimensionale, visibile con gli appositi occhialini a filtri rosso-blu



Sviluppo dell'assemblamento

Realizzazione della struttura piramidale in barrette di rame e del posizionamento provvisorio della spirale interna [1].
Ovviamente le misure della piramide sono rapportate a quelle della Grande Piramide, e le sue dimensioni sono di 46 cm di base per 31 cm di altezza
Successivamente sono state aggiunte altre 4 barrette di rame [2] lungo le facce della piramide, in quanto la spirale deve essere posizionata internamente;
e con questa aggiunta si ha a disposizione anche un supporto di aggancio per la spirale stessa
Si è passati poi alla realizzazione dei 2 accumulatori orgonici [3] secondo lo standard classico con l'aggiunta interna di un "compensatore", per potere interagire con l'accumulatore stesso e trasferire le cariche sul polo di rame.
Costruzione della spirale coil, composta da 4 spire
Assemblaggio dei componenti su una base di faesite. Il punto [4] indica i fissaggi per i terminali del coil, in quanto deve essere possibile posizionare il coil stesso in modalità oraria o antioraria, per il discorso energetico di attrazione-repulsione
Posizionamento del ripiano a griglia in acciaio con le caratteristiche della "Camera del Re", e suo punto di collegamento verso il coil. [5]
Vista superiore del ripiano a griglia e pre-assemblaggio generale del sistema.
Altra vista della spirale interna. Il punto [8] è il terminale della spirale che andrà ad essere collegato col "focalizzatore", sotto alla griglia centrale
Vista d'insieme della base a griglia, e realizzazione del "catodo-condensatore" [11] su cui poggia il cristallo di quarzo, tramite la vaschetta di rame [12]
Struttura del "Focalizzatore"; realizzato con 3 microbobine di rame smaltato del diametro di 0,01 millimetri, avvolto su isolante e il quale incorpora una piccola scheggia di silicio
Vista d'insieme del ponte a griglia, del coil e delle sospensioni che reggono il focalizzatore il quale è posizionato direttamente al di sotto della griglia stessa



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