Asteroide 433 Eros
( di Alberto Pilolli )
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BIOGRAFIA

Alberto Pilolli, nato a MILANO il 12 Giugno 1946, si è trasferito a 15 anni a SANREMO con la famiglia ove ha frequentato il locale Liceo Scientifico G.B.CASSINI. Come fotografo dilettante ha partecipato a numerosi concorsi aggiudicandosi il primo o secondo posto sviluppando e stampando egli stesso le sue foto in un laboratorio "realizzato" in cucina. Appassionato di astronomia e missilistica ha frequentato i primi due anni dei corsi di FISICA e GEOLOGIA all' Università di Genova. Grande appassionato della montagna, nel 1973 ha potuto raggiungere la cima del mitico OLIMPO la cui scalata fu organizzata assieme agli amici del CTG di Sanremo. Dal 1973 al 1988 ha vissuto a Genova svolgendo la sua attività in qualità di Agente nel settore assicurativo. Nel 1976 durante una vacanza negli USA ha visitato lo UTAH dove ha potuto conoscere i Mormoni diventando, dopo il suo ritorno in Italia, membro della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni.
Nel 1989 si è trasferito a Torino dove ha lavorato per alcuni anni nel settore assicurativo, finanziario e dei servizi. Durante il periodo torinese ha approfondito i suoi studi sull'Antico Egitto frequentando a lungo il Museo Egizio dove ha potuto approfondire le sue ricerche astronomico-religiose sui miti della razza umana dedicandosi in particolare allo studio della stella Sirio e sui motivi che spinsero gli Egizi a darvi grandissima importanza nella vita economica, sociale e religiosa. Fin dal 1989, dopo il suo secondo viaggio negli USA, ha iniziato lo studio e la progettazione di una stazione spaziale modulare ad assetto variabile (MOSS) che rappresenta un SALTO GENERAZIONALE rispetto ai progetti russo-americani in corso di realizzazione (ISS). E' anche autore di arditi ed elaborati progetti architettonici che, se realizzati, porterebbero alla costruzione di città che avrebbero la singolarità (rivoluzionaria) di poter assumere una geometria rinnovabile a secondo le esigenze e le necessità dei suoi abitanti che potrebbero modificarne l'aspetto a loro piacimento. Tra le sue invenzioni una scala scivolo utile per abbandonare senza pericolo un edificio in caso di emergenza. Del tutto casuale, invece, una sua scoperta nel 1990 per eliminare alcuni tipi di verruche senza ricorrere a interventi chirurgici. Sempre nel periodo torinese avendo conosciuto da un amico montenegrino una metrica poetica giapponese (TANKA); in soli due mesi ha scritto 365 poesie riunite in una raccolta mai pubblicata. Raggiunto il padre a Sanremo, dal 1995 ha iniziato a sviluppare il suo amore per la pittura realizzando murales per il MOAC, per abitazioni ed alcuni ristoranti nella provincia di Imperia. La sua opera preferita era quella realizzata nel ristorante dello Sporting Club (tiro al volo) di Sanremo dove aveva dato spazio alla sua fantasia immaginando la Sanremo del 2020 dove passato, presente e futuro si alternavano senza soluzione di continuità. L'opera, dipinta su un muro del ristorante, al primo piano, si estendeva per oltre 50 metri quadri ed era unica nel suo genere in tutta la LIGURIA. Per oltre due anni migliaia di sanremesi e turisti ne avevano potuto ammirare la bellezza e le incredibili soluzioni architettoniche che ridavano a Sanremo l'aspetto di una cittadina immersa nel verde, percorsa da viali trasformati in parchi con fontane e cascate degradanti verso il mare. Di chi sia stata l'incredibile iniziativa non è dato sapere ma certamente ha avuto il beneplacito dei gestori dello Sporting Club, uno dei quali è il genero del patron del MOAC, Antonio COVATTA.
Ma veniamo a quello che lo stesso Pilolli definisce un momento topico nella sua vita. La sua passione per l'astronomia lo ha portato a seguire , via INTERNET, dai primi del 2000 il sito della NASA dove ha potuto individuare, anche grazie alle sue conoscenze nel settore della fotografia, sull'asteroide 433 Eros le strutture da lui definite assolutamente artificiali e che potrebbero determinare una svolta nella conoscenza delle nostre origini o dei rapporti con altre civiltà della galassia. Dal primo novembre tiene un corso base di Astronomia.

PER ISCRIZIONI AL CORSO BASE DI ASTRONOMIA (2 ore la settimana per 15 settimane) :
UNIVERSITA' POPOLARE DON ORIONE GENOVA, Sezione di Sanremo
Segreteria: Studio Sanremo, Musica 2000 Foto & Video, Via Gioberti 25 Tel/Fax: 0184 50 26 75
mailto: apillol@tin.it


DOSSIER 433 Eros & STARGATES
Scienze & paranormale
Rubrica D&R a cura di Alberto Pilolli e collaboratori
Numero 1 - Anno 2000
COME UN'ASTEROIDE DEDICATO ALL'AMICA ILEANA
POTREBBE ESSERE UNA BASE "ALIENA"


433 Eros: LA SCOPERTA L'asteroide Eros fu individuato per la prima volta, sabato notte del 13 agosto 1898, da Gustav Witt, direttore dell'osservatorio "Urania" di Berlino e fu pure fotografato quella stessa notte da August H. P. Charlois a Nizza, ma, avendo quest'ultimo esaminato le lastre solo il 16 agosto, perse l'onore di essere lo scopritore o almeno il co-scopritore.
Non appena ne fu calcolata l'orbita, questa apparve molto particolare, in quanto non si trovava tra Marte e Giove, ma si avvicinava sia alla Terra che a Marte. Il suo anno è di circa 642 giorni ed il suo piano orbitale inclinato di 10°49' rispetto all'eclittica e ruota su un asse ogni 5 ore e 16 minuti. Questi alcuni valori della minima distanza dalla Terra:
DATA

11 novembre 1900
27 febbraio 1931
04 dicembre 1937
13 gennaio 1975
05 febbraio 2012
Dist. in Unità Astronomiche

0,32 AU
0,17 AU
0,22 AU
0,15 AU
0,12 AU
Distanza dalla Terra (Km)

49.000.000
26.000.000
33.000.000
23.000.000
18.000.000
Da questa tabella possiamo capire che 433 Eros si sta avvicinando alla Terra con una periodicità di 37 e 44 anni. Nel 2012 passerà a 18 milioni di Km dalla Terra, ma, al successivo passaggio, potremmo rischiare un impatto che, date le dimensioni dell'asteroide, porterebbe all'estinzione di qualsiasi forma di vita sul nostro pianeta.

NEAR SHOEMAKER
Dal 14 febbraio 2000 un piccolo satellite, NEAR, lanciato da Cape Canaveral il 17 febbraio 1996, è in orbita attorno a 433 Eros. NEAR, dopo la morte dell'astronomo Shoemaker, è stato rinominato NEAR Shoemaker (d'ora in poi useremo per convenzione la sigla NS). Di 433 Eros ora conosciamo:
  • Dimensioni : 33x13x13 km
  • Composizione : magnesio, ferro, silice, alluminio e calcio.
  • Massa : circa 7 trilioni di tonnellate.
  • Densità : 2,5 gr. per cm.cubo.

    NS è dotato di 6 strumenti:
  • MSI : Fotocamera multispettrale
  • NIS : Spettrografo all'infrarosso
  • XRS : Spettrometro Raggi-X.
  • GRS : Spettrometro Raggi Gamma
  • NLR : Misuratore Laser
  • MAG : Magnetometro.

Quando il 23 dicembre 1998 "NS" mancò, per la fallita accensione di un razzo, l'appuntamento previsto per il 10 gennaio 1999 con 433 Eros, la fotocamera riprese l'asteroide mostrandoci per la prima volta la sua immagine da circa 3800 Km. Le bellissime immagini però, ad un certo punto, svanirono gradualmente come se l'asteroide fosse sparito. Cosa era successo ? I tecnici della NASA non sono mai riusciti a spiegarselo e questo è stato il primo di una lunga serie di fatti misteriosi.

14 febbraio
Con un anno, un mese e qualche giorno di ritardo NS riesce ad entrare in un'orbita ad una distanza minima di 321 km da 433 Eros. La NASA riceve le prime immagini straordinarie che ci svelano il volto di questo sasso che assomiglia a una grossa patata sia per la forma che per il colore; tutti gli strumenti cominciano a trasmettere una quantità enorme di dati molto preziosi per approfondire la conoscenza di questo corpo celeste. Il 17 febbraio la NASA pubblica la prima foto a colori e la prima analisi spettrografica; il 18 la prima foto stereo, il 2 marzo il primo esperimento di lasermetria.

6 marzo.
Ci perviene la prima foto che presenta qualcosa di veramente misterioso: la foto mostra una parte di 433 Eros su cui si nota un grande cratere da impatto e alcuni altri più piccoli in basso a destra, quasi al centro del cratere è visibile una piccola macchia tondeggiante scura che forse non avrebbe niente di eccezionale se non si ripetesse in maniera identica in almeno altri 3 crateri. Purtroppo da allora la NASA non ha più trasmesso foto di questi crateri e di conseguenza il mistero rimane tale.

Dal 3 al 24 maggio.
Il 3, l'8, il 22 ed il 24 maggio, NS invia delle foto da unaltezza di 50 km(1) in cui osserviamo alcuni oggetti che, analizzati minuziosamente, possiamo riconoscere, con un minimo margine d'errore, come artificiali. Sono oggetti di dimensioni variabili tra i 30 e i 60 metri e dalle più svariate forme.


Le foto relative sono: 132577092,132926922,134030614 e 134207162.

Il 4 maggio alle ore 9.51 (ora italiana) invio la prima E-mail alla NASA:
Dear Mrs Helen,
I have seen the image of asteroid Eros reported day 3 May taken 1 May and I think that is possible to see in the main crater a huge construction that is not natural. Is it possible to have a more detailed photo on the crater? Many thanks
Alberto Pilolli.

Cara Sig.ra Helen,
Ho visto l'immagine dell'asteroide Eros pubblicata il 3 maggio e ripresa il 1° maggio e penso che sia possibile nel cratere principale una costruzione gigantesca che non è naturale. E' possibile avere una foto più dettagliata del cratere? Molti ringraziamenti.
Alberto Pilolli

(non ho mai ricevuto alcuna risposta, il 5 maggio alle 19:56 (ora it.) la seconda e-mail alla NASA:

Dear Scott,
my name is Alberto Pilolli and it is a long time I like to see photos from space taken by spacecrafts. Surely I have never seen natural objects like that I see in the main crater that is mentioned as large rectangular boulder in the upper right of 45 meters across. Many friends of mine after having seen the image has said to me that it appears as an artificial object (I too think so). Also magnifing the image it is a very strange not natural structure. Is it possible to have another photo more detailed? I am waiting for Your kindly answer.
Your Alberto Pilolli.

Caro Scott,
Il mio nome è Alberto Pilolli e da lungo tempo che mi piace guardare le foto riprese nello spazio da sonde spaziali. Certamente non ho mai visto oggetti naturali simili a quelli visti nel cratere principale dove si dice si tratti di un grande masso rettangolare di 45 metri di diametro. Molti miei amici, dopo aver esaminato l'immagine mi hanno detto che sembra un oggetto artificiale (anch'io la penso così. Anche ingrandendo l'immagine essa appare come una strana struttura non naturale. E' possibile avere un'altra foto più dettagliata? Resto in attesa di una vostra cortese risposta.
Vostro Alberto Pilolli

L'8 maggio alle 15:05 ricevo la seguente risposta:

Angular boulders are in fact very, very common. Think rock of Gibraltar. All you need is a little structure in the rock.

Massi angolari sono in effetti molto, molto comuni. Pensa alla rocca di Gibilterra. Devi solo cercare una piccola struttura nella roccia...(NON SEGUE LA FIRMA)

sembra quasi che abbia risposto ad un'altra e-mail

STRANE AVARIE
Dal 3 al 29 maggio, 4 strumenti su 6 subiscono avarie:
Il 3 maggio, l' MSI non trasmette per 11 ore.
Il 5maggio, l' NRL non trasmette per 4 ore e 1/2 (eccesso di corrente).
Il 17maggio, il NIS viene messo fuori uso (eccesso di corrente).
Il 29maggio, l' XGRS entra in avaria.

Il 1° giugno richiedo a Donald Savage, responsabile della NEAR Mission, quante foto vengono trasmesse a terra nelle 24 ore e ricevo in risposta da Helen Worth una E-mail in cui tra l'altro scrive:

...From 200 to 800 images a day are taken by the multispectral imager. The best of the images or a mosaic, is picked to post as our Image of the Day on the NEAR Web site. Keep watching our Web site as we get closer and closer. The images will only get better.

...giornalmente sono state riprese dalle 200 alle 800 immagini dallo strumento multispettrale. La migliore delle immagini o il mosaico è scelta per essere pubblicata nell'immagine giornaliera del sito NEAR web. Continui a guardare nel nostro sito web perché ci stiamo avvicinando sempre più. Le immagini saranno sempre migliori.
La NASA nel mese di giugno immette in rete solo 16 foto mentre come risulta dalla risposta ne riceve da 200 a 800 al giorno. Come mai su di un minimo di 6.000 foto ne ha passate in rete solo 16? 433 Eros ha una superfice di circa 1.347 km quadrati; occorrono 650 foto per coprire l'intera superficie, come risulta dal rapporto mensile dell'APL, a fine giugno è terminata l'intera mappatura fotografica di 433Eros.

IMPROVVISI CAMBIAMENTI DI PROGRAMMA
Il 20 marzo la NASA comunica il programma delle manovre tra il 14 febbraio e il 29 dicembre 2000. Secondo questi piani sono previste orbite basse come segue da OCM-1 a OCM-16:
MANOVRA

OCM 6
OCM 7
OCM 14
OCM 16
DIST. da 433 Eros

49 x 51
51 x 52
49 x 51
34 x 35
DAL

30.04
08.08
10.12
29.12
AL

07.04
25.08
17.12
-

Fino al 7 maggio questo è quanto previsto ma il 12 maggio viene cambiato così:
MANOVRA

OCM 6
OCM 8
OCM 10
OCM 11
OCM 18
OCM 20
DIST. da 433 Eros

49 x 51
35 x 37
49 x 51
51 x 52
49 x 51
34 x 36
DAL

30.04
14.07
30.07
08.08
10.12
29.12
AL

06.07
22.07
07.08
25.08
17.12
-

Il 16 maggio nuovo cambiamento:
Il calendario riporta solo le manovre da OCM-3 a OCM-13 senza variazioni.
In una E-mail del 3 luglio, avendo il 19 giugno chiesto tra l'altro il motivo per cui l'orbita a bassa quota (35 km) era di soli 10 giorni, il responsabile del settore fotografico mi ha risposto personalmente quanto segue:

Dear Mr Pilolli,
Thank you very much for your interest. Yes, we would like to remain longer at the lower altitudes, but we do not have enough fuel left. We are planning to obtain more high resolution images of the boulders, as well as more color images. In October, we are planning to acquire images from an altitude of 5 km, giving us 50 cm resolution. Stay tuned!
Anndrew Cheng - Project Scientist

Caro Signor Pilolli,
Molte grazie per il suo interessamento. Sì, vorremmo restare più a lungo a bassa quota ma non abbiamo abbastanza carburante. Stiamo progettando di avere immagini a più alta definizione dei massi come pure più immagini a colori. In ottobre stiamo progettando di ottenere immagini da unaltezza di 5 Km che ci daranno una risoluzione di 50 cm . Continui a seguirci.
Andrew Cheng - Scienziato del Progetto.

NEAR MISSION SPARISCE DALLA HOMEPAGE DELLA NASA
Al suo posto compare una nuova pagina:
Apollo Soyuz e tra le missioni la "GALILEO" raddoppia.
PERCHE NEI "COOL NASA WEBSITES SCOMPARE "NEAR Mission" MENTRE Galileo VIENE RIPETUTO IN "OTHER COOL WEBSITES"?
Un passo indietro; andiamo al 6 luglio sulla pagina Orbit Plan i piani orbitali sono nuovamente riportati fino al 31 dicembre 2000. Il previsto sorvolo a soli 5 Km di altezza viene fissato per il 24 ottobre.
EVENTO ------- OCM 16
ORBITA -------- 50 x 21
PERIODO ------- 0.67
INCLINAZIONE --- 127°
DURATA ------- 2 giorni

Il primo rapporto in cui si accenna al sorvolo di 433 Eros a 6 Km di altezza è riportato su NEAR Asteroid Mission Flash del 28 agosto dove si limita a dire:
The spacecraft will get its closest look yet at Eros in October, when it flies to within 4 miles (6 Km) of the surface.

La sonda farà il suo passaggio più ravvicinato in ottobre, quando sorvolerà la sua superficie da unaltezza di 4 miglia (6 Km).
Non è molto ma la conferma di quanto mi aveva scritto privatamente Andrew Cheng.
Il rapporto settimanale dell'APL riporta solo l'8 dicembre l'OCM-16 postdatandola di un giorno; la notizia più recente sempre sul Mission News Flash del 13 ottobre dove leggiamo:
Well get our highest-resolution images so far, says Dr. Andrew Chang, NEAR project scientist. I really hope to get a look at the structure of the rocks and learn a lot more about the small- scale grooves and ridges-though well be so close I think the team is excited about any images the spacecraft takes.

Abbiamo ricevuto adesso le immagini a più alta risoluzione, dice il Dr. Andrew Cheng, Scienziato del Progetto NEAR.- Spero sinceramente di poter vedere la struttura delle rocce e capire molto di più le scanalature e le creste di piccole dimensioni- sebbene ci avvicineremo di più, io penso che il gruppo sia eccitato da ogni immagine ripresa dalla sonda.
Purtroppo, aggiungo io, subito dopo la doccia fredda, leggiamo infatti:
Several hours after the closest approach-which actually happens at around 3 a.m.(EST) on Oct.26, another maneuver will lift NEAR Shoemaker toward a 200 km orbit.

Alcune ore dopo il maggiore avvicinamento, che avverrà esattamente verso le 3 del mattino (EST) del 26 ottobre, un'ulteriore manovra riporterà l'orbita della sonda NEAR Shoemaker a 200 Km.


RIUSCIRA' IN QUELLE POCHE ORE NEAR A RIPRENDERE LE FOTO
DEGLI OGGETTI CHE HANNO ATTIRATO LA NOSTRA ATTENZIONE ?

La "PARABOLA"
La causa di strani fenomeni, anomalie, interruzioni di segnali ed altri problemi agli strumenti della sonda NEAR Shoemaker sono stati provocati, molto probabilmente dall'oggetto ritratto nella foto del 22 maggio e da me definito fin dallinizio come un'enorme Antenna Parabolica. Ho subito deciso di sottoporre la foto a una serie di analisi da parte di vari tecnici per avere un'autorevole conferma alle mie ipotesi. Ho fatto analizzare la foto ad un astronomo, un radioelettronico e un esperto fotografico. L'astronomo ha eseguito un'operazione di filtratura che ha dato 4 diverse immagini della foto in questione. Da una di queste è emerso un particolare che nella foto originaria non si poteva osservare: l'ombra sul terreno mostra oltre alla forma circolare del "masso" due grandi baffi che potevano essere due antenne per ricevere radiosegnali. Per conoscere la frequenza è molto semplice: si divide 300.000 per la lunghezza in metri dellantenna e dividendo il tutto per 2 si ottiene la frequenza in Hertz. Supponendo che siano lunghi 50 metri, in questo caso, avremmo una frequenza di ricezione di 3 Megahertz. Purtroppo non possiamo sapere se queste due antenne sono fisse o retrattili. A questo punto Il tecnico elettronico mi ha rilasciato la seguente dichiarazione:
L'enorme antenna parabolica potrebbe far parte di un sofisticato sistema di rice-trasmissione di onde elettromagnetiche ad alta frequenza, un sistema siffatto potrebbe aver captato il segnale radio trasmesso dalla sonda spaziale verso 433 Eros. Un'accurata analisi spettrale di questo segnale, effettuata con appositi algoritmi, avrebbe potuto consentire, ad adeguate apparecchiature trasmittenti connesse all'antenna parabolica posta sull'asteroide, di generare un fronte di onde elettromagnetiche in grado di inibire in maniera graduale il funzionamento degli strumenti elettronici costituenti il sistema radioelettronico della sonda spaziale della NASA. Si sarebbe trattato di una sorta di "guerra elettronica" che sfrutta la "vulnerabilità elettromagnetica" che più o meno spiccatamente possiedono tutti i circuiti elettronici. In gergo tecnico questa vulnerabilità è detta "suscettibilità elettromagnetica". (WDG)

Nella foto del 21 giugno (136819148) l'antenna è stata ripresa da un altro punto di vista (perpendicolare) con il sole che illumina l'ateroide dalla stessa parte ma è più basso sull'orizzonte tanto che l'ombra di un "masso" alla destra dell'antenna allunga la sua ombra oltre la stessa, permettendo di fare tre importanti osservazioni:
1) La parte concava del piatto, che nel primo caso era rivolta verso il lato sinistro della foto, risulta essere rivolto dalla parte opposta.
2) Il piatto risulta essere sollevato dal suolo da come si può facilmente osservare dall'ombra del "masso" alla destra dell'antenna.
3) Esiste un quarto oggetto, posto vicino al bordo del cratere dove si trova l'antenna, che pare molto simile a quello che ha per primo attirato la mia attenzione dopo il 30 aprile, foto (132577092).

A questo punto vorrei aggiungere una mia nota:
Una antenna parabolica nel gergo popolare viene detta "PARABOLA"
In senso figurato una Parabola viene usata per illustrare ed esporre un principio Spirituale ed il messaggio implicito spesso è nascosto a chi ascolta se questi non è spiritualmente preparato ad ascoltarlo ed accettarlo. Per questo motivo si può immaginare che non appena le onde elettromagnetiche di NEAR hanno raggiunto la parabola, questa ha trasmesso ha trasmesso un segnale di disturbo causa della graduale scomparsa dell'immagine di Eros.
Il mondo, il 23 dicembre 1998, non era ancora pronto a conoscere questa verità e io, non avendo ancora INTERNET, non ero pronto a scoprire la prima vera testimonianza di una Civiltà Extraterrestre (o Terrestre, nel caso fosse stata costruita da una Civiltà ormai estinta, ma che migliaia di anni fa conosceva i segreti del volo spaziale).

IPOTESI SULLA PROVENIENZA DELLE STRUTTURE

EXTRATERRESTRE
Nel caso in cui le strutture siano state costruite per utilizzare questo asteroide come base d'appoggio per osservazioni del nostro pianeta i vari "sabotaggi" agli strumenti di NEAR potrebbero essere il segnale che non è gradita una "presenza indesiderata" sulla loro base. Probabilmente, viste le misure di difesa attivate, avrebbero anche potuto abbattere il satellite ma forse questo potrebbe avvenire nel caso lo ritenessero pericoloso ed ostile.
E' stato solo un modo per farci capire che "loro" sono lì ? Questa base ha solo "strutture artificiali esterne" oppure esiste un complesso di laboratori, hangar e altro allinterno ? E' una BASE unica o fa parte di una "rete operativa" su altri asteroidi o pianeti? Nel suo interno vi sono solo strumenti o robot o creature viventi?
Su NS non esiste un radar che permetta di monitorare l'eventuale movimento sulla superficie o vicino ad essa di "veicoli o astronavi". Solo uno studio meticoloso delle foto ad alta risoluzione può rilevare oggetti in movimento o traccie sospette; per il momento, non resta che seguire l'evolversi degli eventi cercando di studiare una missione "NEAR 2" che, avendo una protezione maggiore agli strumenti, fotocamere e videocamere più sensibili e potenti, radar per il controllo della superfice o dello spazio circostante, potrebbe registrare qualsiasi movimento o segnale e, se possibile, decifrarlo.

TERRESTRE:
Escludendo nella maniera più assoluta che Russia o Cina abbiano potuto inviare decine e decine di astronavi per poter costruire tutte le strutture osservate su 433 Eros non rimane che una seconda ipotesi. Migliaia di anni or sono esisteva sulla Terra una Civiltà supertecnologica in grado di viaggiare nello spazio e di utilizzare un asteroide come base d'appoggio per missioni verso Marte e gli altri pianeti del Sistema Solare. Questo non è da escludere anche perché i miti di Atlantide o di Mu fanno parte della nostra cultura, se ne parla spesso e volentieri anche se poi prove certe se ne hanno poche. Una base del genere potrebbe essere autosufficiente per migliaia di anni se alimentata da centrali termonucleari a fissione e/o fusione che, se ben schermate, potrebbero anche non essere rivelabili. Ma la domanda che si pone a questo punto è questa: chi controlla questa Base? Una o più centrali termonucleari potrebbero essere un rischio molto alto per la Terra in caso di esplosione, nella sua orbita 433 Eros vi si avvicina abbastanza perché questa possa essere raggiunta da frammenti altamente radioattivi.

FOTOMONTAGGI della NASA, dell'APL o di SERVIZI SEGRETI:
Escludendo la NASA che verrebbe trascinata, se scoperta, in uno scandalo senza precedenti che la porterebbe a fine prematura, riguardo all'APL quale vantaggio ne avrebbe? Quanto all'ipotesi di servizi segreti infiltrati questi potrebbero avere due scopi:
Coinvolgere la NASA ed il Governo degli Stati Uniti in un programma teso allo sbarco su 433 Eros per utilizzarlo come base per il controllo della Terra e dello Spazio per installare basi missilistiche difensive e offensive (vedi Scudo Stellare e simili). Creare agitazione e panico nella popolazione mondiale allo scopo di creare un Super Direttorio che controlli la Terra sostituendo i vari governi nazionali e la stessa ONU. Coprire di ridicolo la NASA, una volta che le foto risultassero dei falsi, per provocarne il passaggio da ente indipendente e civile a ente sotto la diretta tutela del Ministero della Difesa, o delle Forze Armate, o di enti tipo CIA o altri servizi segreti.

IL MISTERO DEL 20 LUGLIO
La NASA ha "ritoccato" la foto (138293699) del 6 luglio, inserita nel WEB il 20 luglio. La foto scattata da un'altezza orbitale di 50 Km(1) rappresenta un grande cratere nel cui interno si possono scorgere alcuni massi disposti in modo singolare. Come si può vedere da un'elaborazione della foto (sarà pubblicata nel prossimo numero del DOSSIER) il primo è composto da 4 "massi", il secondo da 12 e all'interno si può osservare un "antenna" a forma di croce. Al di sopra c'è un quadrato scuro che è stato usato per oscurare una grande sfera metallica di almeno 30 metri di diametro.
Questa foto è stata abbinata nella pagina web al famoso "Meteor Crater" dell'Arizona, formatosi 50000 anni fa a causa di un meteorite ferroso del diametro di circa 30 metri che ha formato un cratere largo 1265 metri e profondo 174. L'accostamento dei 2 crateri, per chi di voi ha visto il film "STARMEN" (1985), è del tutto casuale oppure no ?

LE SFERE SI MOLTIPLICANO, I CRATERI DIVENTANO QUADRATI:
Nella foto rilasciata il 27 giugno(136395694) del 20 giugno, proprio al centro dell'immagine si può osservare una "sfera" identica a quella che si osserva nel cratere fotografato il 4 maggio (132926922). Nella foto rilasciata il 31 luglio (139820288) ci sono ben 2 sfere. La più grande è parzialmente ricoperta da un masso, la seconda è ben visibile vicina all'angolo superiore sinistro (tracciando una retta a 45 gradi è al vertice del quadrato formato dai due lati, superiore e sinistro, e il primo oggetto che s'incontra sulla diagonale . La sfera presenta una superfice liscia e riflettente ma, in assenza di colori, non si può nemmeno fare delle ipotesi su che tipo di metallo possa essere fatta.
La foto ripresa il 24 luglio (139820288) dall'altezza di 36 Km(1); è una delle 3 che la NASA ha rilasciato durante l'orbita conseguente alla manovra OCM-8 che l'ha portata il 14 luglio ad un'orbita circolare di 39 x 35 km. Durante questo evento, durato 10 giorni, la NASA ,che non ha mai ufficialmente rivelato le foto ricevute da NS, dovrebbe aver ricevuto da 2000 a 8000 foto quanto mai dettagliate di 433 Eros,
Per finire, la foto ripresa il 26 aprile (132151598) e rilasciata il 19 settembre (dopo 5 mesi!) per il semplice motivo che si possono vedere ben tre crateri di forma quadrata affiancati e che non ha precedenti in tutta la storia dell'astronomia. Dopo mesi di ricerche la NASA ha commentato la foto dicendo che anche il "meteor crater" dell'Arizona ha la stessa forma ma non vuole o non può spiegare la "singolarità" della posizione di ben tre crateri di questa forma uno accanto all'altro.
Vi sono migliaia di foto di crateri affiancati ma questi sono sempre circolari.
Uno studio approfondito su questa foto nel prossimo numero.


Per vedere le foto della NASA: http://near.jhuapl.edu/iod
oppure: http://near.jhuaol.edu/NEAR
Per comunicare con l'autore dell'articolo: api777@libero.it

NOTE (1) dal centro dall'asteroide
CONTINUA...