Questo è un ingrandimento filtrato in luminosità e saturazione.
Come si nota la roccia in questione sembra avere una forma cilindrica schiacciata, con un foro perfettamente
quadrato all'estremità sinistra. La particolarità delle 2 rocce in primo piano sembra essere che entrambe
appartengano allo stesso corpo roccioso, ma a giudicare dalla forma, sembrano essere costituite da
2 differenti tipi di materiale. (come evidenziato nelle elaborazioni più sotto)
Questo è un altro ingrandimento filtrato a colori, in cui si vede molto bene la compattezza del materiale roccioso
di cui è costituita la "pseudocolonna a foro quadrato"
Dopo alcune elaborazioni effettuate, si è notato che la parte rocciosa situata a destra del corpo
centrale, sembra appartenere allo stesso corpo; cioè ne è una parte che si è, o è stata staccata/rotta
da qualcosa...Le 2 parti combaciano perfettamente !
Questa è un'immagine realizzata per evidenziare la parte di roccia che sembra essere differente come
materiale dal resto del corpo. Questo filtraggio verde permette di notare che il materiale sembrerebbe più
"ruvido" e non alquanto "liscio" o "levigato" come l'altra parte di roccia. Inoltre se si osserva
attentamente tutto il blocco, si nota che la sua forma è abbastanza regolare e con i bordi della sezione arrotondati.
Questa immagine invece mostra la componente "levigata" di forma cilindrica, schiacciata (da questa inquadratura),
con il foro quadrato. A giudicare dall'assemblamento di tutti i componenti, pare di vedere un pezzo di colonna
che porta inglobato un'altra parte (il settaggio verde), come se fosse una parte di qualche costruzione
tipica come lo possono essere i templi o i tempietti. Forse il foro quadrato serviva come foro di innesto
per un'altra parte simile che si connetteva con questa, come lo sono le colonne dei templi greci e romani.
Infatti se si prolunga una direttrice all'interno del foro nel senso longitudinale, la retta è perfettamente
parallella con i bordi del cilindro.
Queste che seguono sono 2 immagini riprese dalla sonda ad una distanza maggiore; e come si può notare,
fra tutte le rocce e sassi presenti nella scena, l'unico che risulta essere differente, è proprio quello
esaminato, che risulta essere di colore molto scuro. Inoltre si denota meglio la forma che vista da
questa angolazione non è un cilindro schiacciato, ma un cilindro vero e proprio.
Finora questo artefatto, risulta essere uno dei più intriganti fra tutte le cose fotografate dalle 2
sonde americane; e si inserisce a nostro avviso in un contesto che probabilmente risulta essere molto
più ampio di quello che ci si può aspettare, tenendo in considerazione anche le altre anomalie che sono
state ormai ampiamente pubblicizzate.