I MONDI
di Maria Gresele ( m_gresele@tiscali.it )
20 marzo 2007


L'Uomo è formato da corpi diversi; esiste un corpo fisico che conosciamo bene e che rappresenta la materialità ed è costituito dagli stessi elementi che costituiscono il mondo materiale in cui siamo inseriti e che, avendo le stesse caratteristiche della materia, è come la materia deperibile; quindi come ad esempio un qualsiasi veicolo può deteriorarsi fino al punto di non funzionare più. Nonostante ciò tutta la materia ha in sè una componente diversa, una specie di essenza che la pervade e che ha un moto vibratorio proprio, originato dall'Universo.
La quantità del numero delle vibrazioni è ciò che differenzia i vari Mondi che conosciamo.
Il MONDO MINERALE è caratterizzato da bassissime vibrazioni; i minerali come tutto ciò che esiste hanno una vita propria ed evolutiva, al di fuori degli agenti esterni. Le rocce ad esempio nascono, si modificano e si evolvono, anche se necessitano di tempi lunghissimi; di questo abbiamo esempi di come la fusione di diverse lastre di pietra possono trasformare le rocce in un unico ammasso (vedi le mura megalitiche).
Molti minerali sono la conseguenza di modifiche organiche di minerali precedenti, avvenute nel corso di migliaia di anni. Tutto il mondo minerale è dunque un continuo divenire e rappresenta lo stato più solido della materia conosciuta.
I minerali pare comunque che siano in grado di assorbire e rilasciare energie accumulate col tempo e presenti nell'Universo.
Il secondo mondo è rappresentato dal MONDO VEGETALE. Le piante affondano le radici nel terreno e dal terreno traggono maggior nutrimento, per questo motivo il loro rapporto con il mondo minerale è molto forte.
Il campo vibrazionale delle piante è notevolmente più alto di quello minerale. L'evoluzione, la crescita è più veloce ed è in relazione alla specie e alla grandezza delle piante stesse. La loro consistenza è variabile ma resta comunque "solida". Esistono piante che esauriscono il loro ciclo vitale nell'arco di pochi mesi , altre piante invece arrivano ad età calcolabili in millenni. Le piante sviluppano un corpo "sottile" che le circonda e che è anche facilmente osservabile; sono sensibili a ciò che hanno loro attorno, percepiscono luce e suoni, assorbono e rilasciano energie dall' Universo e dal mondo minerale .
Il terzo mondo è il MONDO ANIMALE di cui notoriamente anche l'Uomo fa parte.
E' caratterizzato dal contatto con il terreno anche se non resta fisso come le piante, da vibrazioni più alte, da corpi sottili molto sviluppati , differenziati e complessi. I corpi sono morbidi e i loro cicli vitali abbastanza "veloci".
Essi assorbono e rilasciano le energie dei due mondi precedenti e dell'Universo e rappresentano la materialità meno coesa del mondo solido.
Il quarto mondo è il MONDO GASSOSO, caratterizzato da bassa coesione molecolare, vibrazioni molto alte, consistenza inesistente, compenetrabilità dei corpi. Per compenetrabilità si intende dire che se prendo 2 gas essi possono occupare lo stesso spazio nello stesso tempo per cui sono "compenetrabili" proprio perchè scientificamente avendo le molecole molto spaziate le une dalle altre, si possono infiltrare.
All'interno di tutti questi Mondi, esiste comunque una materia a parte, l'acqua che, mutevole a seconda degli stati fisici, è presente in maniera diversa in tutto, ora solida, ora liquida e ora gassosa l'acqua appare come un possibile veicolo delle vibrazioni, subendo inoltre le influenze delle stesse (vedi Emoto).
Questi Mondi sono comunque in relazione con il nostro Mondo Conosciuto e con ciò che i nostri 5 sensi riescono naturalmente a percepire e "calcolare".
La struttura ottica umana ad esempio, non acquisisce tutta la gamma dello spettro della luce, ma solo le sue vibrazioni, comprese negli spettri che vanno dall'infrarosso all'ultravioletto. Sappiamo benissimo che c'è dell'altro, ma non siamo in grado di percepirlo. Alcune di queste particolarità, si stanno scoprendo ora con l'uso della fotocamera digitale, che evidentemente percepisce gamme maggiori, avendo un sensore molto più sensibile dell'occhio umano e permette ad esempio di fotografare cose non rilevabili "de visu".
Dobbiamo tener conto in ciò che ho detto sopra, che l'Uomo tende ad usare se stesso come metro di misura e paragone per l' Universo conosciuto. Tutto ciò che E' viene ridimensionato da questo punto di visuale e si tende sempre ad escludere a priori l'esistenza di qualsiasi cosa vada oltre a questi concetti. Ad esempio non si riesce ad immaginare a dovere, sia l'Infinito (vale a dire l'infinitamente grande e l'infinitamente piccolo), che l'Eternità o similmente un concetto di tempo che non tenga conto, bene o male, della durata della nostra esistenza corporea.
Tutto questo porta poi irrimediabilmente alla negazione ed alla eliminazione da ogni ricerca conoscitiva, di qualsiasi cosa non faccia parte del nostro " piccolo" universo sensibile.
Fra tutte le cose che comunque l'essere umano riesce a concepire ed accettare in questo momento, vi è la credenza in una possibilità di vita extraterrestre, anche se si tende a visualizzarla per lo più in maniera antropomorfa. Ci resta sempre difficile andare oltre ad una visualizzazione classica di questo tipo, eppure basterebbe così poco per intuire che oltre a questa possibile visualizzazione ce ne sono migliaia di altre, a seconda della situazione "fisica" e "chimica" del pianeta di appartenenza.
Se ci è difficile " visualizzare " l'esistenza di mondi extraterrestri,diventa ancora ancora più difficile concepire il concetto di un "mondo" , con rapporti diversi e validi a livello veramente Universale. Se pensiamo che tutto abbia un'origine comune, come fosse generato da uno stesso seme, quello che verrebbe ovviamente da chiedersi è: "quale sia questo seme". Molto probabilmente è lo stesso che origina il tutto, e come tale è comune a tutto ciò che si trova nel nostro universo e in tutti gli eventuali universi possibili.
Questo seme e il suo relativo "universo" può essere incontrato solo nei cambi vibrazionali più alti, quelli che sovrastano le fisicità a cui noi tutti siamo abituati.
Possiamo chiamarlo "universo dello spirito", e molto presumibilmente è il luogo dove tutto ciò che risiede negli Universi fisici, viene superato e sublimato. Per i mistici è il posto dove "Tutto tende", e dove il nostro Essere troverà le risposte che cerca.
Quanto scritto finora è per me una doverosa premessa all' inizio di un lavoro, spero comune, volto alla ricerca di quel "qualcosa" che è un nostro FINE e che considero comune a tutti gli Universi possibili.
Questa ricerca con il tempo andrà a toccare argomenti legati più che altro alla sfera esoterica e spirituale, che a piani tangibili.

Maria Gresele
20 marzo 2007